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Ritorna in TV il “Cantafestivalgiro”
prodotto dal noto musicista siciliano Mario Serafino
tra i conduttori anche lo showman campano Fabrizio De Luca.
in onda dal 13 Aprile 2017 su Canale Italia 161
Dopo il grande successo delle scorse edizioni, torna in TV il programma musicale “Il Cantafestivalgiro 2017”, ideato e prodotto da Mario Serafino production e che andrà in onda  dal 13  Aprile 2017 (per 10 puntate) alle ore 21.30 su Canale Italia 161. Il format televisivo sarà  distribuito da oltre 250 emittenti in digitale terrestre e sarà visibile sulla  piattaforma SKY e su radio1 New York via audio a copertura USA. Tantissime le novità presenti quest’anno,  a partire dalla conduzione che vedrà la showgirl e cantante Elena Presti  affiancata dal nuovo arrivo dello showman campano Fabrizio De Luca, e dal noto attore romano Federico Saliola, mentre la direzione artistica porta la firma del musicista Umberto Napolitano. Dieci puntate di pura musica e divertimento che vedranno protagonisti numerosi artisti, autori, cantanti ,comici, e ballerini provenienti da ogni parte d’ Italia. Per partecipare alle selezioni del programma televisivo basta inviare una demo in mp3, curriculum con foto e contatto telefonico al seguente indirizzo mail: cantafestivalgiro@promozionemusic.com. Una produzione televisiva unica nel suo genere, che porta la firma inconfondibile del produttore e musicista Mario Serafino e che andrà in onda da Giovedi 13 Aprile (per 10 puntate) alle ore 21.30 su Canale Italia 161.

Ritorna in TV il “Cantafestivalgiro”prodotto dal noto musicista siciliano Mario Serafinotra i conduttori anche lo showman campano Fabrizio De Luca.in onda dal 13 Aprile 2017 su Canale Italia 161
Dopo il grande successo delle scorse edizioni, torna in TV il programma musicale “Il Cantafestivalgiro 2017”, ideato e prodotto da Mario Serafino production e che andrà in onda  dal 13  Aprile 2017 (per 10 puntate) alle ore 21.30 su Canale Italia 161. Il format televisivo sarà  distribuito da oltre 250 emittenti in digitale terrestre e sarà visibile sulla  piattaforma SKY e su radio1 New York via audio a copertura USA. Tantissime le novità presenti quest’anno,  a partire dalla conduzione che vedrà la showgirl e cantante Elena Presti  affiancata dal nuovo arrivo dello showman campano Fabrizio De Luca, e dal noto attore romano Federico Saliola, mentre la direzione artistica porta la firma del musicista Umberto Napolitano. Dieci puntate di pura musica e divertimento che vedranno protagonisti numerosi artisti, autori, cantanti ,comici, e ballerini provenienti da ogni parte d’ Italia. Per partecipare alle selezioni del programma televisivo basta inviare una demo in mp3, curriculum con foto e contatto telefonico al seguente indirizzo mail: cantafestivalgiro@promozionemusic.com. Una produzione televisiva unica nel suo genere, che porta la firma inconfondibile del produttore e musicista Mario Serafino e che andrà in onda da Giovedi 13 Aprile (per 10 puntate) alle ore 21.30 su Canale Italia 161.

Prima sconfitta dopo la pausa natalizia per gli under 16 della Pallamano Girgenti. Partita sofferta nel derby con la Polisportiva Guidotto di Licata. Un primo tempo giocato malissimo. Questo ha permesso ai padroni di casa di andare subito in vantaggio e mantenere a bada gli azzurri della città dei templi fino alla fine del primo tempo, chiudendolo con un risultato di 14 a 9.
Fischio iniziale della ripresa e la situazione in casa Girgenti sembra sia cambiata. Infatti più aggressività e più determinazione permetteva di riacciuffare il risultato minuto dopo minuto. Finalmente sembra riavere la partita in mano. Scorrono i minuti e si arriva alle battute finali. Ultimi cinque minuti di gioco e il risultato è di 28 a 27 per i padroni di casa.
Sembra sia quasi fatta per i giovani agrigentini, marcamento ad uomo ma una svista permetteva ai licatesi di andare in rete.
Ultimo minuto di gioco, si prova ad attaccare ma il tempo scorre ed ecco che arriva il fischio finale facendo svanire quelle che erano le speranze per gli agrigentini di far loro la gara. Risultato finale 29 a 27 per il Guidotto Licata.
Sabato 14/01/2016 la prima squadra della Pallamano girgenti che milita nel campionato nazionale di serie” B”, sarà impegnata in una trasferta difficile in campo dello Scicli ed è già  preannunciata l’assenza del difensore Giuseppe Decaro,  dell’ala Antonio Zambito e del portiere Fabrizio Randisi.
Tabellini :
Pallamano Girgenti: Gelo G. 8, Decaro A. 4 , Cumbo C. 6,  Tahiri H. 6, , Sciascia A. 3 , Ouassif M. , Randisi j.,  Chiarenza F., La MattinaG., Giuffrè D.
Guidotto Licata: Zappulla S.2, Tardino A. 3, Florio A. 11, Munda M. 7, Ruvio A. 5, Brunetto P. , La Rocca F., Cerchio G., Munda L., Gargiulo G.

Prima sconfitta dopo la pausa natalizia per gli under 16 della Pallamano Girgenti. Partita sofferta nel derby con la Polisportiva Guidotto di Licata. Un primo tempo giocato malissimo. Questo ha permesso ai padroni di casa di andare subito in vantaggio e mantenere a bada gli azzurri della città dei templi fino alla fine del primo tempo, chiudendolo con un risultato di 14 a 9.  Fischio iniziale della ripresa e la situazione in casa Girgenti sembra sia cambiata. Infatti più aggressività e più determinazione permetteva di riacciuffare il risultato minuto dopo minuto. Finalmente sembra riavere la partita in mano. Scorrono i minuti e si arriva alle battute finali. Ultimi cinque minuti di gioco e il risultato è di 28 a 27 per i padroni di casa. Sembra sia quasi fatta per i giovani agrigentini, marcamento ad uomo ma una svista permetteva ai licatesi di andare in rete. Ultimo minuto di gioco, si prova ad attaccare ma il tempo scorre ed ecco che arriva il fischio finale facendo svanire quelle che erano le speranze per gli agrigentini di far loro la gara. Risultato finale 29 a 27 per il Guidotto Licata.Sabato 14/01/2016 la prima squadra della Pallamano girgenti che milita nel campionato nazionale di serie” B”, sarà impegnata in una trasferta difficile in campo dello Scicli ed è già  preannunciata l’assenza del difensore Giuseppe Decaro,  dell’ala Antonio Zambito e del portiere Fabrizio Randisi.Tabellini :Pallamano Girgenti: Gelo G. 8, Decaro A. 4 , Cumbo C. 6,  Tahiri H. 6, , Sciascia A. 3 , Ouassif M. , Randisi j.,  Chiarenza F., La MattinaG., Giuffrè D.Guidotto Licata: Zappulla S.2, Tardino A. 3, Florio A. 11, Munda M. 7, Ruvio A. 5, Brunetto P. , La Rocca F., Cerchio G., Munda L., Gargiulo G.


Il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha firmato oggi il decreto di nomina del direttore generale dell’Inps confermando la scelta, indicata dal presidente Boeri nel mese di dicembre, di affidare l’incarico alla dott.ssa Gabriella Di Michele.
Il presidente augura buon lavoro alla dott.ssa Di Michele e ringrazia il direttore generale facente funzioni Vincenzo Damato per l’ottimo e apprezzato lavoro svolto in questa difficile fase di transizione.


La Procura di Agrigento insiste e presenta ricorso in Cassazione per fare tornare in carcere Giuseppe Arnone, il noto legale agrigentino finito in galera nel novembre scorso con l’accusa di estorsione.
Dopo un breve periodo in carcere e di arresti domiciliari, il Tribunale del Riesame di Palermo aveva scarcerato, poco prima di Natale, Giuseppe Arnone perché, secondo i giudici, “il reato di estorsione non c’è e se sussistesse quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni quest’ultimo non consente la custodia cautelare”.
Ecco perché Arnone era tornato n libertà dopo l’annullamento dell’ordine di custodia cautelare del gip di Agrigento. Arnone era stato arrestato il 12 novembre con l’accusa di estorsione alla collega Francesca Picone. A fermarlo, all’uscita dello studio della collega dove aveva intascato due assegni per un importo di 14 mila euro, erano stati i poliziotti della Mobile di Agrigento.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere era stata firmata dal Gip di Agrigento Francesco Provenzano. Secondo la Procura, quei soldi sarebbero state “le prime due rate di una tangente di 50 mila euro” che Arnone avrebbe chiesto a Picone per “non alzare clamore mediatico su una pregressa vicenda giudiziaria che vede la donna imputata per irregolarità nei confronti di una sua cliente”, successivamente assistita proprio da Arnone. Arnone ha sempre sostenuto davanti ai magistrati che quegli assegni erano legittimi e dovuti nell’ambito di una transazione tra Picone e la sua cliente che non si sarebbe costituita parte civile nel processo all’avvocatessa imputata di estorsione. E il Tribunale del Riesame gli aveva creduto, rimettendolo in libertà.
Adesso, invece, il Procuratore Luigi Patronaggio, l’aggiunto Ignazio Fonzo e i pm Carlo Cinque e Alessandro Macaluso hanno deciso di impugnare il provvedimento e in un ricorso lungo 23 pagine spiegano i motivi per i quali Arnone deve tornare in carcere.
Per i pm “la condotta posta in essere dall’indagato è stata, fin dai primi contatti intrattenuti con la persona offesa e con i suoi difensori, tutta incentrata su una continua e costante pressione psicologica che ha ossessionato in maniera parossistica la vittima giunta sino al punto di denunciare l’estorsione”. E spiegano: “Le minacce di una denuncia per associazione per delinquere, della pubblicazione di un dossier analogo a quello denominato ”Sesso e malagiustizia” pubblicato dall’indagato lo scorso mese di agosto, della campagna mediatica finalizzata a diffamare e calunniare la persona offesa hanno in toto annullato la libertà di autodeterminazione della vittima il cui consenso negoziale è certamente viziato”. “Si ritiene pertanto che a qualificare come estorsiva la condotta dell’indagato, a prescindere dall’astratta debenza delle somme richieste in pagamento, siano proprio le modalità utilizzate per piegare la volontà della controparte, consistenti in larvate minacce di distruzione professionale e/o personale della persona offesa mediante organizzate e poi realizzate campagne diffamatorie e calunniose”, scrivono il Procuratore Patronaggio e i suoi colleghi nel provvedimento alla Cassazione.
“Dalla lettura della corrispondenza in atti emerge un continuo tentativo da parte dell’indagato di camuffare le ragioni dell’accordo al fine di darne una vesta giuridicamente lecita, costanti i riferimenti al carattere risarcitorio e alla natura di corrispettivo professionale delle somme richieste – spiega la Procura – In realtà Giuseppe Arnone ha ben chiaro che unico interesse della controparte contrattuale, portato tra l’altro a conoscenza dell’indagato in maniera assolutamente cristallina nel corso dell’incontro oggetto di registrazione, è quello di arrestare l’escalation della campagna mediatica denigratoria e calunniosa comprando il silenzio di chi, per sua stessa ammissione, rappresentava di essere stato capace di distruggere i suoi persecutori (da identificarsi in magistrati di quest’Ufficio e nel Questore di Agrigento, che ha richiesto una misura di prevenzione personale nei suoi confronti)”.
Insomma per i magistrati “il modus agendi dell’indagato, tutto incentrato su minacce di distruzione della reputazione privata e professionale della persona offesa Francesca Picone, ha posto quest’ultima di fronte alla secca alternativa: pagare o patire una campagna mediatica denigratoria e calunniosa potenzialmente distruttiva”.
Per la Procura “agli atti vi è la prova che Giuseppe Arnone abbia agito ben oltre il mandato conferitogli dalla propria assistita, in realtà fuori da qualsiasi delega, piegandolo per proprio esclusivo tornaconto personale e facendone strumento per ricattare, a cagione del rancore personale nutrito verso la donna, la Picone”.
I magistrati non lesinano qualche critica al Tribunale del Riesame che definiscono “ingenuo“. “Sul punto i giudici del riesame, invero ingenuamente, affidano la valutazione delle dichiarazioni rese da Barbiere Giuseppina Cinzia (la donna che si era rivolta ad Arnone ndr) ad una massima di esperienza non verificata e non verificabile, un giudizio assiomatico frutto più di un pregiudizio che di una attenta analisi e verifica degli atti processuali”.
A questo punto la parola definitiva passa alla Corte di Cassazione che dovrà decidere se Giuseppe Arnone, che nel frattempo non solo è tornato al suo lavoro ma ha anche annunciato richieste di risarcimento milionarie ai magistrati che lo hanno arrestato, deve tornare in carcere oppure no.

Accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato Salvatore Pennica, il Tribunale del Riesame, in ragione dell’ affievolimento delle esigenze cautelari, ha restituito la libertà a Rania El Moussaid, 31 anni, originaria di Casablanca e residente ad Agrigento, arrestata ai domiciliari dai Carabinieri nell’ ambito dell’ inchiesta antidroga cosiddetta “Up & down”. Il blitz, lo scorso 26 dicembre, ha provocato 6 misure cautelari e 12 indagati tra Favara, Porto Empedocle e Agrigento.

A Favara i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato un marocchino di 20 anni residente a Favara, Youssef Es Safssafi. In via Vittorio Emanuele, l’ immigrato ha approfittato di un’automobile al momento con lo sportello aperto, è entrato dentro, e ha rubato la borsa di una ragazza posta sul sedile passeggero. La ragazza e il suo compagno si sono accorti del furto, e lui ha inseguito l’africano, che è stato raggiunto, bloccato e consegnato ai Carabinieri.

Spazzatura lasciata fuori dai cassonetti. Fenomeno in crescita
Alongi: “I cittadini contribuiscano al decoro urbano della città”



Spazzatura depositata non solo fuori orario, ma anche fuori dai cassonetti, in totale disprezzo delle più elementari regole per il mantenimento del decoro urbano. Succede ad Agrigento in maniera sempre più frequente, tanto che cresce il numero di segnalazioni fotografiche da parte dei cittadini indignati che postano le immagini delle cattive abitudini di alcuni.
“Nonostante i cassonetti siano muniti di alzacoperchio a pedali – spiega l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi – riceviamo sempre più segnalazioni sia dai cittadini, sia dai nostri operatori ecologici, di sacchetti della spazzatura lasciati davanti ai contenitori sia in centro, come nel caso di via Manzoni (di cui si allega la foto), sia nelel periferie come nel caso di Villaseta verificatosi solo qualche giorno addietro. Noi, seguiamo ormai da mesi, scrupolosamente, le indicazioni che ci sono state date dagli uffici comunali che ordinano di tener ei cassonetti chiusi, ma evidentemente, alcune persone, non vogliono fare neppure lo sforzo di schiacciar eil pesale per aprirlo e depositare i sacchetti all’interno. Va inoltre detto – conclude Alongi – che quando i sacchetti vengono abbandonati dopo il passaggio dei mezzi e dei nostri netturbini, gli stessi sacchetti restano per strada fino all’indomani mattina in balia di animali alla ricerca di cibo. Invitiamo ancora una volta tutti i cittadini a seguire quelle che sono le regole basilari del vivere civile e della collaborazione per tenere pulita la città”.


La Società Akragas Città dei Templi comunica che l’album delle figurine dell’Akragas, sviluppato dall’azienda milanese Akinda, è possibile acquistarlo solo ed esclusivamente alla Caffetteria San Vito in via Picone ad Agrigento.
Si tratta di una raccolta per collezionisti che ha coinvolto i giocatori della prima squadra, ma anche quelli del settore giovanile fino ad arrivare all’ “Akademia Akragas”, vivaio della società biancoazzurra.
L’album dell’Akragas comprende circa quattrocento figurine con le foto anche dei dirigenti, del museo biancoazzurro e degli sponsor che hanno creduto e sostenuto il progetto del club dei presidenti Marcello Giavarini e Silvio Alessi.

Carabinieri della Tenenza di Favara, su ordine del Tribunale di Sorveglianza di Palermo, hanno arrestato due persone di Favara, C D, sono le iniziali del nome, 47 anni, e G D , di 91 anni. I due sconteranno ai domiciliari la condanna a 2 mesi e 20 giorni di reclusione, loro inflitta per abusivismo edilizio commesso nel marzo del 2012.

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Dopo un’intesa settimana di preparazione, al ritmo di due sedute al giorno, mister Di Napoli ha concesso un pomeriggio di riposo ai giocatori che torneranno ad allenarsi domani mattina. Le condizioni fisiche della squadra sono buone e lo staff tecnico è più che soddisfatto del lavoro fin qui svolto dagli atleti. Ieri pomeriggio l’Akragas ha disputato una partita a tutto campo: tanta intensità e massima concentrazione in vista dell’impegno di sabato 21 gennaio contro la Reggina.
Hanno preso parte all’allenamento alcuni ragazzi in forza alla Berretti e alla formazione Allievi.