Home / 2017 / Gennaio (Pagina 37)

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha comunicato che in seguito alle forti precipitazioni degli ultimi giorni l’Idrometro Belice indica il superamento del livello di guardia del fiume Belice. Il Gruppo di Protezione Civile e il personale stradale del Libero Consorzio stanno verificando con la massima attenzione diversi punti critici, nel pieno rispetto delle procedure di protezione civile, sulle sponde dell’alveo e negli attraversamenti lungo le Strade Provinciali del comparto ovest SP n. 44 B Santa Margherita Belice-Salaparuta e SP n. 42 Menfi-Partanna, su cui esiste una possibilità di esondazione.
Ovviamente si consiglia a quanti percorrono le due strade provinciali in questione di prestare la massima attenzione sia nei tratti che corrono lungo il fiume che negli attraversamenti, e questo sino a tutto il prossimo fine settimana a causa della possibilità di ulteriori precipitazioni e del conseguente aumento della portata del Belice.
Ufficio Stampa Libero Consorzio Comunale di Agrigento P.le Moro, 1 – 92100 Agrigento Tel. 0922 22689, Fax 0922 404147 348 2360830 (S. Grenci), 0922 593267 (A. Palillo),

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha comunicato che in seguito alle forti precipitazioni degli ultimi giorni l’Idrometro Belice indica il superamento del livello di guardia del fiume Belice. Il Gruppo di Protezione Civile e il personale stradale del Libero Consorzio stanno verificando con la massima attenzione diversi punti critici, nel pieno rispetto delle procedure di protezione civile, sulle sponde dell’alveo e negli attraversamenti lungo le Strade Provinciali del comparto ovest SP n. 44 B Santa Margherita Belice-Salaparuta e SP n. 42 Menfi-Partanna, su cui esiste una possibilità di esondazione.Ovviamente si consiglia a quanti percorrono le due strade provinciali in questione di prestare la massima attenzione sia nei tratti che corrono lungo il fiume che negli attraversamenti, e questo sino a tutto il prossimo fine settimana a causa della possibilità di ulteriori precipitazioni e del conseguente aumento della portata del Belice.
Ufficio Stampa Libero Consorzio Comunale di Agrigento P.le Moro, 1 – 92100 Agrigento Tel. 0922 22689, Fax 0922 404147 348 2360830 (S. Grenci), 0922 593267 (A. Palillo),

Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la prima edizione della manifestazione “Per il piacere di leggere. La Biblioteca premia i lettori”, voluta dall’Amministrazione Comunale per dare un riconoscimento ai lettori più assidui della città che usufruiscono dei servizi di uno dei suoi più importanti poli culturali. Sono intervenuti alla manifestazione l’assessore comunale Beniamino Biondi, Iole D’Alessandro per la Biblioteca Franco La Rocca, Marcella Lattuca e Lia Rocco che hanno letto alcune intense pagine di scrittori creando un racconto avvolgente sul piacere dei libri. “Un grande entusiasmo e qualche momento di autentica commozione – commenta l’assessore Biondi – nel pubblico riconoscimento che l’Amministrazione Comunale ha voluto offrire ai lettori più assidui della Biblioteca, che sono intervenuti numerosi raccontando i loro percorsi di lettura e proponendo nuove iniziative culturali per educare al piacere dei libri attraverso un uso sempre più dinamico e centrale dei locali della Biblioteca, non mancando anche di offrire un solido riconoscimento umano e professionale agli impiegati comunali che la gestiscono.” Sono stati consegnati 50 attestati di riconoscimento e premiati, con doni in libri offerti dalla libreria Il Mercante di Libri che ha collaborato all’iniziativa, i tre lettori più assidui: Rosa Re, Vincenza Butticè e Salvatore Iacono.

Ad Agrigento i residenti delle frazione di Monserrato e Villaseta protestano e segnalano alla stampa che sono costretti a respirare aria malsana a causa – sostengono – delle emissioni di una fabbrica di laterizi a Piano Gatta (come nella foto scattata oggi). Gli abitanti della zona, che sono testimoni, definiscono tali emissioni intense ed impressionanti. Peraltro, seguendo il vento, i gas sprigionati dalla fabbrica raggiungono anche la zona di via Dante ed il Quadrivio Spinasanta. I cittadini interessati invocano l’ intervento delle autorità preposte alla protezione dell’ ambiente e alla tutela della salute pubblica.

Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, è intervenuto nel merito del perdurante problema dell’ acqua non potabile, da settembre scorso distribuita nella zona di Via dei Fiumi, al Villaggio Mosè. Firetto ha scritto una lettera a Girgenti Acque, all’ Azienda sanitaria e al prefetto Diomede. Il sindaco Firetto afferma : “Considerato che l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento non ha ancora comunicato nulla a questo Comune in merito alla possibilità di procedere alla revoca dell’ordinanza sindacale, rimaniamo in attesa di un urgentissimo riscontro. La situazione, ad oggi, è intollerabile. Ribadiamo l’urgenza e il non rinvio di una immediata soluzione del problema, nonché la necessità e l’obbligo di garantire agli utenti la fornitura sostitutiva con autobotte, in maniera tempestiva e continuativa”.

A Palermo, al palazzo di giustizia, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Lorenzo Matassa, condividendo le tesi del pubblico ministero, Claudio Camilleri, ha rinviato a giudizio l’architetto agrigentino Giuseppe Tuzzolino, 37 anni, imputato di calunnia e diffamazione a danno del suo ex difensore, l’ avvocato Salvatore Pennica, 52 anni, parte civile tramite l’ avvocato Carla Sicurello. Tuzzolino è stato cliente di Pennica in occasione di un processo che si è concluso con il patteggiamento della condanna, ad 1 anno e 10 mesi con pena sospesa, nell’ ambito di una inchiesta su licenze e concessioni edilizie al Comune di Palma di Montechiaro. Il difensore di Tuzzolino, l’avvocato Civita Russo, si è opposta alle accuse, invocando il non luogo a procedere. La prima udienza è in calendario il 4 aprile innanzi al giudice monocratico del Tribunale di Palermo. Secondo la Procura di Palermo, Tuzzolino, che collabora con i magistrati, avrebbe accusato Pennica di nascondere 2 pen drive, una bianca e una rossa, e un computer portatile “Sony Vaio”, con documenti importanti all’ interno, che avrebbero testimoniato le sue dichiarazioni eccellenti contro mafia, politica e malaffare, e contenenti anche una foto inedita del latitante Matteo Messina Denaro. E l’avvocato Pennica ha subito una perquisizione mirata da parte dei poliziotti della Squadra Mobile e dei magistrati indaganti. Tuzzolino ha raccontato di avere consegnato le 2 pen drive e il computer portatile all’ avvocato Pennica, il quale poi per restituirli avrebbe preteso il pagamento di una parcella di mille euro. E ancora Tuzzolino ha accusato Pennica di evasione fiscale sostenendo che lui, Tuzzolino, avrebbe pagato a Pennica 15mila euro in contanti come compenso professionale senza alcuna ricevuta fiscale. E a seguito di talaltra accusa, Pennica ha subito una verifica fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’ architetto Tuzzolino, in occasione dell’ udienza preliminare, si è presentato fisicamente a Palermo, nell’ aula 18 del Tribunale, e testimoni oculari riferiscono che è molto dimagrito, di almeno 20 chili, barba rasata, con un vestito blu scuro elegante, Rolex Daytona acciaio e oro al polso, e scarpe Gucci, scortato da 3 agenti del Servizio centrale di protezione.
fonte teleacras

(AGI) – Roma, 18 gen. – “Il Partito democratico sta facendo una forzatura
gravissima e indecente sulla legge sull’eutanasia, perche’ di questo si
tratta. In commissione stanno continuando a calpestare le prerogative
parlamentari delle opposizioni pur di arrivare al loro obiettivo. Invece di
pensare a come far nascere bimbi, la loro priorita’ e’ pensare a come far
morire prima le persone”. Cosi’ il deputato della Lega dei Popoli-Noi con
Salvini, Alessandro Pagano, che aggiunge: “Il ddl sul testamento biologico
e’ un obbrobrio sia nel metodo che nel merito. Nel metodo, perche’ si e’
calendarizzato in Aula il provvedimento prima ancora che fosse fissata la
scadenza dei termini per la presentazione degli emendamenti, a dimostrazione
di una volonta’ che prescinda delle decisioni della commissione. Nel merito
– aggiunge – si tratta di un testo pieno di incongruenze e criticita’ che,
tra le tante cose, viola nei fatti il principio costituzionale del consenso
informato, che solleva il medico da qualsiasi responsabilita’ civile e
penale, che spalanca un portone alla discrezionalita’ dei medici, che
consente omissioni del personale sanitario, che apre all’eutanasia per i
minori, che consente anche di privare di nutrimento e idratazione
artificiale il paziente, cioe’ farlo morire di fame e di sete. Complimenti
al Pd e ai pentastellati per questo bel messaggio di morte che viene
lanciato. La Lega si opporra’ in tutti i modi”, conclude Pagano

Venerdì, 20 gennaio, alle ore 12, dopo la rifinitura, i calciatori biancoazzurri Matteo Zanini e Luigi Carillo, saranno i protagonisti della conferenza stampa di presentazione della partita contro la Reggina, in programma sabato 21 gennaio, alle ore 16.30, allo stadio “Granillo” di Reggio Calabria.
L’incontro con i giornalisti si terrà nella sala stampa dello stadio Esseneto.
20170118-183719.jpg

Un plauso alla sottoscrizione del “protocollo” tra Procura della Repubblica di Agrigento , Guardia di Finanza ed Agenzia delle Entrate arriva dalla CGIL AGRIGENTO che, con il suo Segretario Generale Massimo RASO, sottolinea:
“Ogni passo in avanti che si compie in questo Territorio per far avanzare le ragioni della Legalità e degli Onesti non può che essere salutato positivamente ed incoraggiato.
La CGIL plaude all’iniziativa di oggi che rende ancora più sinergici e forti gli apparati dello Stato nella repressione della criminalità economica.
Come Sindacato ci permettiamo di chiedere che si possa “importare”,  anche al Tribunale di Agrigento, l’esperienza palermitana che ha portato alla sottoscrizione di un altro “protocollo” che ben si collega a quello odierno, poiché si occupa della gestione dei beni e delle aziende sequestrate e confiscate.
Nel Paese il  fenomeno dei sequestri e delle confische, purtroppo, è in crescita esponenziale, ed è dunque assolutamente urgente rivedere la normativa vigente per adeguarne gli strumenti, in modo da rendere concreto ed esigibile lo spirito della legge 109/96, che aveva raccolto gli indirizzi della legge 646/1982, detta Rognoni-La Torre, sulle confische e sul riutilizzo a fini sociali dei beni sottratti alle mafie.
Come si ricorderà la CGIL (insieme a Anm, Libera, Arci, Acli, LegaCoop, Avviso Pubblico, Centro Studi Pio La Torre e SoS Impresa) è tra i  promotori di una “legge di iniziativa popolare” che è stata, poi, incorporata insieme ad altri disegni di legge ed ha avuto il primo SI’ dalla Camera nel novembre 2015 ed è ancora “ferma” al Senato.
Anche nel nostro territorio sono presenti diverse realtà di questo tipo, emblematica è diventata in questi giorni la vicenda della “Calcestruzzi Belice”.
Della questione, grazie all’impegno di questi Lavoratori sostenuti dal nostro Sindacato e che hanno deciso l’”assemblea permanente”  abbiamo registrato l’impegno di tanti che, approfittiamo per ringraziare e dare atto del loro impegno: dalla Sindaco (ai diversi Sindaci del territorio Belicino) al Consiglio Comunale di Montevago, a diversi Parlamentari (Moscatt, Capodicasa e Iacono) fino a Don Francesco Montenegro e Don luigi Ciotti .
Tuttavia, sul fronte di chi deve darle continuiamo a non ricevere risposte ed assicurazioni sul  futuro dei Lavoratori che segua la sentenza di appello del 2 Febbraio prossimi.
Proprio partendo dalla vicenda “Calcestruzzi Belice” e dalla necessità di fare un “punto” sull’insieme e sull’iter della Legge, annunciamo che, CGIL  e FILLEA Nazionale insieme alle omologhe strutture regionali e della nostra provincia stanno lavorando ad una iniziativa che si terrà il prossimo 25 Gennaio  a Montevago, i cui dettagli saranno resi noti nelle prossime ore.
Le aziende sequestrate e confiscate sono un bene di tutti e se ben gestite rappresentano una concreta opportunità di lavoro.
La lotta alla mafia e la lotta per il lavoro devono muoversi insieme per realizzare una economia libera da condizionamenti e vincoli e per assicurare uno sviluppo sano e reale di questa nostra terra.
I CONTENUTI DEL “PROTOCOLLO” PALERMITANO

Ne l protocollo sottoscritto a Palermo da CGIL CISL UIL e Tribunale si stabilisce che nella sede del Tribunale venga istituto un ufficio per le Attività produttive e sindacali di cui facciano parte il presidente del Tribunale, che lo presiede, e i segretari provinciali di Cgil Cisl e Uil.

  • L’ufficio ha il compito di definire linee di azioni e analisi sullo stato e sulle problematiche delle aziende sequestrate e monitorate l’andamento della gestione e dello sviluppo produttivo delle imprese in amministrazione giudiziaria.
  • Il presidente del Tribunale si impegna a perseguire un approccio manageriale nell’amministrazione delle imprese; a ridurre tempi di gestione dei sequestri; a pubblicare presso il sito del Tribunale, presso una apposita sezione riservata, l’elenco delle aziende distinte per tipologia merceologica dei dipendenti con i relativi profili professionali; a sostenere piani industriali di sviluppo per le aziende sottoposte a sequestro; a instaurare rapporti con il sistema della bilateralità, per produrre azioni di crescita professionale dei dipendenti delle aziende sequestrate; ad allestire una banca dati con l’indicazione dei beni presenti sul territorio per seguirne l’iter procedurale e favorire l’utilizzo dei beni immobili per fini istituzionali.
  • Le organizzazioni sindacali, in forza dell’esperienza maturata sul campo, forniranno il proprio contributo per la definizione dei meccanismi di intervento, sia per la gestione delle aziende sia per tutelare l’occupazione che il valore economico dell’impresa, impegnandosi fin dal primo giorno del sequestro a un confronto sulla gestione dei beni confiscati, al fine di valutare prospettive, obiettivi e strumenti necessari.
  • I sindacati si impegnano a realizzare, attraverso le proprie strutture, iniziative di assistenza e supporto durante le fasi di sequestro e confisca e a svolgere attività di tutela individuale.

I deputati Ars Cappello e Mangiacavallo coinvolgono il Ministero della Salute. Scatta interrogazione parlamentare a firma della deputata siciliana Marialucia Lorefice


Palermo 18 gennaio 2016 – “Il Ministero della Salute provveda immediatamente ad inviare i propri ispettori all’Asp di Agrigento per far luce sulle responsabilità dei presunti ricatti operati dalla direzione sanitaria e quella amministrativa nei confronti dei lavoratori precari”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo e Francesco Cappello, che, intervenendo sulla vicenda dei presunti abusi da parte dei dirigenti nei confronti del personale dipendente con contratto di lavoro a tempo determinato, hanno interessato il Ministero della salute tramite la deputata siciliana del Movimento 5 Stelle Marialucia Lorefice. La deputata della Camera ha richiesto immediato intervento al ministro Beatrice Lorenzin. “Da fonti giornalistiche – si legge nell’interrogazione a firma della Lorefice – si apprende che la Direzione Sanitaria e la Direzione Amministrativa dell’ASP 1 avrebbero consegnato ai direttori di numerose strutture complesse, un modello di dichiarazione liberatoria da distribuire al personale medico, sanitario, amministrativo e del comparto, assunto a tempo determinato. Questo allo scopo di far rinunciare i dipendenti, la cui proroga del contratto fa superare i tre quarti di tempo determinato, a qualunque azione legale tendente a stabilizzarli”.

“Fondamentale a questo punto – dicono Cappello e Mangiavallo – che il Ministero provveda a verificare presso l’azienda sanitaria agrigentina quanto sta accadendo”.