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Come pubblicato alcuni giorni addietro al Videogiornale di Teleacras, la Squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, ha scoperto e chiuso una casa di appuntamenti in via Imera, espellendo due donne cinesi. Ebbene, tale premessa di cronaca è utile, anche se non del tutto pertinente al caso specifico, per riportare notizia di una recente sentenza della Corte di Cassazione secondo cui affittare un appartamento a una prostituta non è reato se non ci sono altri benefit o servizi finalizzati a incentivare il meretricio. La Cassazione, con sentenza 1773 del 16 gennaio, ha così accolto il ricorso contro il sequestro di alcuni alloggi utilizzati da prostitute. I giudici scrivono che la locazione a prezzi di mercato di un appartamento a una prostituta, pur nella consapevolezza dell’ attività della stessa, non integra di per sé il reato di favoreggiamento della prostituzione, in considerazione del fatto che mettere a disposizione un appartamento non rappresenta una evidente collaborazione nel meretricio. Al contrario, il reato appare configurabile quando, oltre alla disponibilità dei locali ed alla consapevolezza in merito all’attività svolta all’interno degli stessi, si forniscono altri benefit che, effettivamente, favoriscono l’esercizio della prostituzione come inserzioni pubblicitarie, ricezione di clienti o accoglienza.

Nota Stampa.
Il parlamentare nazionale Angelo Capodicasa ha presentato una interpellanza al Ministro della Giustizia Andrea Orlando, sulle condizioni logistiche ed igienico sanitarie del carcere di Agrigento che costringono sia  i detenuti sia  il personale amministrativo che di custodia a sopportare disagi e sofferenze.
Capodicasa , a seguito di una sua recente visita  al carcere, dichiara :
“ Ci é stato possibile verificare di persona lo stato precario in cui versa la struttura. Alcuni plessi registrano copiose infiltrazioni di acqua piovana, che in alcuni casi veniva raccolta e convogliata con mezzi precari e di fortuna (secchi, sacchetti di plastica, bacinelle ecc.), sia nei locali destinati al casellario, all’accettazione ed all’ufficio matricola, come nei corridoi dove l’acqua continua a gocciolare provocando danni alle strutture e disagi.
L’infiltrazione di acqua, inoltre, ha reso inagibili alcune celle rendendo necessario il trasferimento dei detenuti in altre celle con conseguenti problemi di sicurezza per il personale. Molti ambienti di lavoro ed i locali destinati ai detenuti risultano sprovvisti di un funzionante impianto di riscaldamento che, viste le proibitive condizioni meteorologiche di queste settimane, le infiltrazioni di acqua e l’umidità che trasuda dai tetti e dai muri, rendono la vita del carcere disagevole, sia per i detenuti che per il personale di custodia che svolge al meglio il proprio lavoro.
Non dimentichiamo poi che il carcere di Agrigento è abituale destinazione per detenuti provenienti da Lampedusa, individuati come scafisti e coinvolti in reati legati al traffico di migranti con relativi rischi di commistione col terrorismo come dimostra il caso del tunisino Anis Amri autore del recente attentato di Berlino e morto in Italia in un conflitto a fuoco con la polizia. Proprio dal carcere di Agrigento, da dove era transitato, Anis Amri era stato segnalato come soggetto pericoloso e possibile jihadista.L’incidenza percentuale dei detenuti per i reati di cui sopra, già oggi, nel carcere di Agrigento, costituisce oltre il cinquanta per cento del totale dei detenuti.
Credo che il Ministro debba intervenire urgentemente per risolvere i seguenti problemi:  disporre interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per ovviare alle infiltrazioni di acqua piovana che invadono gli ambienti comuni e quelli destinati ad i detenuti, deteriorano le strutture e rendono più difficile la vita in carcere; rendere funzionante l’impianto antincendio tuttora fuori uso; accelerare il collaudo dell’impianto di energia solare, già completato da circa due anni, che se messo in funzione abbatterebbe notevolmente i costi dell’energia ed allevierebbe le precarie condizioni di vita nell’istituto penitenziario; disporre, in ottemperanza al nuovo regolamento derivante dalla legge penitenziaria del 2000, la realizzazione di docce dentro le celle per garantire maggiore sicurezza ed evitare un notevole appesantimento di lavoro per il personale di custodia; provvedere al funzionamento dell’impianto di riscaldamento; realizzare le coperture per le garitte tuttora prive di adeguato riparo per il personale di custodia; sbloccare i lavori per la realizzazione del nuovo plesso, fermi da oltre quattro anni.
E’ utile che il Ministro, date le caratteristiche del carcere di Agrigento, che provveda ad una riqualificazione del carcere, portandolo da istituto di pena di secondo livello a primo livello e che gli assicuri  una direzione stabile, stante che da molto tempo ormai la direzione del carcere viene affidata ad un direttore a scavalco, con le conseguenze che questo comporta in termini di stabilità, efficienza e continuità. “

In Sicilia è in crisi il sistema di assistenza scolastica agli studenti disabili, a causa dei ritardi burocratici, della carenza di risorse, e soprattutto della condizione di stallo provocato dal trasferimento di competenze tra le ex Province e i Liberi Consorzi, ancora solo sulla carta. Ebbene, domani, venerdì 20 gennaio, a Palermo, dalle ore 8 in poi, gli alunni con disabilità palermitani, su iniziativa di Anffas Onlus Palermo, si incateneranno ai cancelli dell’Istituto Superiore Majorana, in via Astorino. E ciò in rappresentanza degli studenti con disabilità di tutta la Sicilia, per protestare in difesa del diritto allo studio. Dal rientro delle vacanze di Natale ad oggi i servizi di assistenza igienico-personale, autonomia e comunicazione e servizio trasporto, infatti, non sono ancora stati avviati nella maggior parte delle scuole superiori di Palermo e della Sicilia.


Il Consorzio Turistico Valle dei Templi esprime viva soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Agrigento dell’atto di indirizzo promosso dalla consigliera Marcella Carlisi del Movimento 5 Stelle e teso alla regolare sorveglianza da parte di un agente della Polizia Municipale di piazzale Hardcastle.
Il Consiglio Comunale nella sua totalità ha dimostrato intelligenza e sensibilità approvando un atto di indirizzo che, se attuato, sarà il grado di portare un concreto giovamento alla città.
Per apportare migliorie, anche significative, talvolta basta poco. E’ il caso di questo modesto accorgimento che sicuramente gioverebbe alla redditività del Turismo agrigentino, ma che, incomprensibilmente, sinora non è stato debitamente adottato.
Ci si riferisce alla presenza fissa di un agente della Polizia Municipale in Piazzale Hardcastle, davanti il Tempio di Ercole.
L’agente in questione dovrebbe limitarsi ad eseguire diligentemente il proprio dovere facendo rispettare quel divieto di fermata, in vigore da anni, a suo tempo imposto non solo per garantire una più agevole circolazione sulla Via Passeggiata Archeologica, ma anche per armonizzare la gestione dei pullman turistici con il progetto complessivo dei percorsi nella Valle dei Templi.
La realizzazione della passerella, infatti, ormai consente di fruire pienamente di tutte le aree del Parco senza la necessità, come c’era prima, di uscirne e rientrarvi.
In tal modo la visita è più completa ed appagante, anche se richiede un po’ di tempo in più.
Accade invece che i pullman turistici hanno ormai preso l’abitudine di lasciare i propri passeggeri all’accesso Giunone e riprenderli proprio in Piazzale Hardcastle, invece che all’uscita di Porta V, privandoli così di un terzo della visita.
Ovviamente, un’altra conseguenza di questo modo di agire è che complessivamente i turisti che arrivano con i pullman granturismo permangono ad Agrigento almeno un’ora in meno.
Potrebbe sembrare una cosa da poco, ma non è affatto così.
In primo luogo, una visita più completa ed appagante contribuirebbe a dare la giusta immagine della ricchezza monumentale e paesaggistica della Valle dei Templi dato che, se la visita si svolge in modo troppo frettoloso si rischia di sminuirne l’importanza.
Inoltre, se i tour operator si renderanno conto di non potere organizzare la visita con l’ormai storico “mordi e fuggi”, verosimilmente potrebbero decidere, in fase organizzativa, di fare permanere i gruppi in città anche per il pranzo o persino per la notte, magari abbinando alla Valle anche il Museo o “Girgenti”.
Per ottenere tutto ciò potrebbe bastare un Vigile Urbano che obbligasse i pullman a rispettare il divieto vigente e quindi ad attendere i turisti a Porta V e non al Tempio di Ercole dove, giova ricordarlo, esiste un’uscita che è destinata ai soli casi di emergenza.
Basterebbe poco. Peraltro, tale accorgimento andrebbe nella direzione dell’applicazione di quella Tassa di Stazionamento in teoria già in vigore, ma che ad oggi non è stata ancora messa in pratica.
Con l’atto di oggi il consiglio comunale impegna l’amministrazione a farsi promotrice di questa importante azione a favore del Territorio e pertanto, a nome del comparto turistico e più in generale della città, esprimiamo gratitudine ai consiglieri comunali tutti.
Ora attendiamo fiduciosi l’azione dell’amministrazione cittadina.

Ad Agrigento, al Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “Politi”, si è svolto un incontro, molto partecipato, rivolto a tutti i Dirigenti Scolastici della provincia, organizzato dall’ Ufficio scolastico regionale. L’iniziativa rientra tra le attività di accompagnamento al Piano Nazionale di Formazione dei docenti recentemente divulgato dal Ministero e al sistema di valutazione dei Dirigenti Scolastici. E sono temi sui quali si è ampiamente soffermato il relatore, il Dirigente Tecnico Giorgio Cavadi. E nel frattempo, lo stesso Liceo Politi annuncia che l’ anno scolastico prossimo sarà attivato, nell’ambito dell’indirizzo Scientifico, l’opzione Scienze Applicate che, escludendo lo studio del Latino, prevede l’Informatica nell’intero quinquennio ed il potenziamento delle Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio. Altre informazioni anche in occasione dell’ Open day al Politi, lunedì prossimo 23 gennaio.


Sicilia e offerta formativa. A Caltanissetta, in via Napoleone Colajanni 224, nei locali del Polo Didattico Universitario “Visione Globale”, è stata potenziata l’ offerta formativa con i corsi di preparazione ai concorsi pubblici e privati riguardanti le Forze Armate. Responsabile del polo didattico è Francesco Ponticelli. Per maggiori informazioni è possibile contattare, da lunedì a sabato, il numero di telefono 0934 – 24653. I corsi riguarderanno le sedi del polo didattico di Agrigento, Enna e Caltanissetta.

Ribera, Vassallo: “Bambini lasciati al freddo all’Istituto Don Bosco”
Moltissimi genitori mi segnalano come i bambini che frequentano l’Istituto Don Bosco di Ribera siano costretti ad andare a scuola al freddo con tutti i disagi del caso aumentando, così, il rischio di contrarre i malanni di stagione. Da notizie di stampa si apprende che durante le lezioni, oltre a non far togliere i giubbotti ai loro bambini, molti genitori hanno deciso di portare da casa coperte di lana e plaid. Uno scandalo insomma.
La vergogna non sta solo nel prendere atto di tale sgradevole situazione, ma nel ricordare che la stessa perdura da anni in quanto sembrerebbe che nella recente ristrutturazione del edificio scolastico nessuno abbia previsto la realizzazione di un adeguato impianto di riscaldamento (!).
Alla luce di quanto sopra esposto e auspicando che venga valutata l’opportunità di sospendere le attività didattiche in questi giorni di temperature estreme, il sottoscritto Consigliere Comunale Benedetto Vassallo
INTERROGA
il Sindaco per sapere se è intendimento dell’Amministrazione  trovare una soluzione temporanea ed urgente e programmare una definitiva per gli anni a venire.

C’ è tempo ancora fino al 31 gennaio per aderire all’azione collettiva a favore degli autotrasportatori contro il cartello delle case costruttrici di autocarri, sanzionato dalla Commissione Europea con una multa di quasi 3 miliardi di euro per violazione delle norme antitrust. Anche la Cna Fita di Agrigento è impegnata in questa importante battaglia e, nel territorio provinciale, ha già raccolto la disponibilità di 100 aziende con più di 350 mezzi. “Gli associati – sottolineano i vertici provinciali della Confederazione – non anticiperanno alcun costo per l’avvio della richiesta di risarcimento nei confronti delle case produttrici coinvolte che sono DAF, Daimler/Mercedes-Benz, Iveco, MAN/Volkswagen, Volvo/Renault e Scania”. L’iniziativa è aperta a tutti gli autotrasportatori che abbiano acquistato, preso in leasing o noleggiato a lungo termine camion di medie o grandi dimensioni immatricolati tra il 1997 e il 2011. “L’azione collettiva – aggiungono il segretario Piero Giglione e il presidente Mimmo Randisi – è stata messa in piedi per  facilitare l’accesso alla giustizia delle piccole e medie aziende, e  in particolare di quelle artigiane, che potrebbero non avere le competenze o le risorse per agire individualmente in un giudizio complesso. L’entità del risarcimento non può essere allo stato esattamente quantificata, anche se in via del tutto indicativa – evidenziano ancora Giglione e Randisi – si può affermare che il sovraprezzo medio causato dai cartelli si aggira intorno al 20% del prezzo dei camion acquistati nel periodo di vigenza dell’accordo illecito.  Gli interessati – concludono Giglione e Randisi – hanno ancora poco più di 10 giorni di tempo per aderire. Per farlo, basta contattare le sedi  della CNA, presso cui si può firmare la convenzione e consegnare copia della documentazione necessaria”.

La Cgil Funzione pubblica di Agrigento esprime soddisfazione a seguito della soluzione del disagio provocato agli studenti diversamente abili e alle loro famiglie dai ritardi nell’ avvio del servizio di assistenza scolastica nelle scuole elementari e medie inferiori del Comune di Ribera. I dirigenti sindacali Alfonso Buscemi e Matteo Lo Raso affermano : “Al momento il servizio è garantito per il periodo gennaio – marzo 2017, e adesso è opportuno continuare a lavorare per trovare subito la soluzione per arrivare alla fine dell’anno scolastico senza ulteriori interruzioni nel tentativo furbesco di risparmiare qualche soldo tra una interruzione e l’altra. Certamente , i risparmi non possono essere fatti su questo tipo di servizio rivolto a soggetti svantaggiati. Ciò, oltre a garantire serenità alle famiglie degli studenti, contribuisce anche a dare una buona dose di serenità agli operatori dipendenti delle Cooperative Sociali che garantiscono tale servizio, seppur non in maniera continuativa e con stipendi minimi. Il nostro appello adesso è rivolto a tutti gli altri Comuni che ancora sono fermi”.


Finalmente il sindaco Firetto ha dato parzialmente ascolto ai cittadini che da troppi mesi hanno lamentato la difficoltà ad avere l’acqua potabile nelle proprie cisterne.
Riteniamo sia insufficiente, la posizione di Firetto non poteva essere più morbida: ‘sollecito urgentissimo’. Noi crediamo che dopo tutte queste gravi inadempienze, il Sindaco avrebbe dovuto quantomeno ‘DIFFIDARE’ il gestore idrico che pretende solamente senza mai corrispondere il giusto servizio idrico, specie nel caso in questione, l’inquinamento dell’acquedotto di via dei Fiumi e traverse.
Ricordiamo che il gestore Girgenti Acque non rilascia certificazioni sulla qualità e quantità di acqua erogata con il servizio autobotte e vengono elargite bollette come se si usufruisse di un servizio per lo meno pari a quello degli altri cittadini.
Non sono mancati nel tempo i problemi di comunicazione da parte dell’amministrazione comunale affinché la gente fosse erudita sul divieto all’uso dell’acqua proveniente dalla rete idrica. Come Movimento 5 Stelle ci siamo mossi al fianco dei cittadini abbandonati ed abbiamo dovuto sbattere i pugni attraverso interrogazioni, note stampa ed, infine, ne abbiamo potuto parlare in consiglio comunale, insieme agli stessi cittadini, il 17 gennaio. Finalmente, era ora!
Ora attendiamo risposte concrete da parte del gestore, soprattutto sulla continuità del servizio con le autobotti senza alcun tipo di limitazioni (cisterna semipiena o vuota) e che i tempi di risoluzione siano brevi e certi.