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Il Tribunale di Agrigento ha assolto Giuseppe Vecchia, 33 anni, di Porto Empedocle, imputato di rapina a danno di due persona, e che avrebbe fruttato circa 900 euro. Vecchia, che è difeso dall’avvocato Salvatore Collura, avrebbe aggredito i due rubandogli 900 euro perché li avrebbe ritenuti gli autori di un furto di gioielli nella sua abitazione. Il pubblico ministero Salvatore Vella, al termine della requisitoria, ha invocato la condanna di Giuseppe Vecchia a 5 anni di reclusione.


La Corte d’Appello di Palermo ha rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata dai difensori, gli avvocati Daniela Posante e Valerio Vianello Accorretti, per Francesco Ribisi, 34 anni, di Palma di Montechiaro, detenuto al 41 bis, e già condannato, nell’ ambito dell’ inchiesta antimafia nell’agrigentino cosiddetta “Nuova Cupola”. Secondo la difesa di Ribisi, i termini di custodia cautelare, che intercorrono tra sentenza di primo grado e appello, sarebbero scaduti da quasi 3 mesi. I giudici invece sostengono che non scadranno prima del 14 febbraio del 2019.

Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Luisa Turco, ha assolto, perché il fatto non sussiste, l’ex segretario provinciale della Cgil, Piero Mangione, difeso dall’ avvocato Salvatore Pennica, e imputato di falsa testimonianza allorché avrebbe dichiarato il falso in occasione di un processo in cui è stato imputato, per alcuni casi di incarichi stampa, un giornalista agrigentino, nel frattempo deceduto. Anche la pubblico ministero Manuela Sajeva ha proposto l’assoluzione di Mangione.


A Ravanusa ha subito un violento incendio il Sensi Bar, in Corso Repubblica, nel centro cittadino. Sul posto hanno lavorato i Vigili del fuoco del distaccamento di Canicattì e del comando provinciale di Agrigento. L’edificio è stato sottoposto a verifiche di stabilità. E’ annerito il prospetto esterno della palazzina. Non si esclude la causa accidentale delle fiamme. Indagini in corso.

Altra scure sul deputato regionale, già segretario regionale del Partito Democratico poi transitato in Forza Italia, Francantonio Genovese, già arrestato nell’ ambito di un’ inchiesta sulla gestione della Formazione professionale in Sicilia. Si è conclusa la procedura, iniziata nel 2014, relativa ad un un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. E la Commissione tributaria siciliana ha riconosciuto Genovese colpevole di aver sottratto al fisco, nel 2005, 16 milioni di euro di redditi, detenuti in Svizzera tramite polizze assicurative. Nel 2015 Genovese ha presentato ricorso in primo grado alla Commissione tributaria provinciale di Messina ottenendo solo una rideterminazione del reddito sottratto a tassazione in 12,8 milioni (invece che 16,3). Poi nel 2016 Genovese ha impugnato anche la sentenza della Commissione tributaria provinciale, fino alla Commissione Tributaria Regionale, che ha ribaltato il primo grado confermando il pagamento di 16 milioni e 300 mila euro .

Continua la Campagna dell’Aro Vigata – Scala dei Turchi.
Martedì e mercoledì, nuovi incontri con i cittadini di Realmonte e Porto Empedocle
Riprendono la prossima settimana a Realmonte e Porto Empedocle, gli incontri pubblici con la cittadinanza, nell’ambito della campagna di comunicazione lanciata dall’Aro “Vigata – Scala dei Turchi” e denominata “Da stasera uscite separati”.
Gli amministratori locali e i rappresentanti della società Achab, torneranno a spiegare ai cittadini-utenti, i dettagli delle nuove modalità operative di gestione dei rifiuti in casa e presso gli esercizi commerciali che sono iniziate da poco più di un mese a Realmonte e da una settimana circa a Porto Empedocle.
In particolare, l’incontro di Realmonte si terrà alle 17 di martedì 24 gennaio nella sala consiliare del Municipio e il giorno dopo a Porto Empedocle, alla stessa ora, in una location ancora da confermare.
Nel corso di entrambi gli incontri, verrà dato più spazio anche a quelli che sono gli aspetti tecnici del progetto, legati sia al nuovo servizio che verrà gestito dalle ditte Iseda, Icos ed Ecoin, sia ai benefici della raccolta differenziata più in generale.
Intanto, sempre in tema di raccolta differenziata a Porto Empedocle e Realmonte, viene costantemente aggiornato il nuovo sito web www.differenziatavigata-scaladeiturchi.it a disposizione di chiunque voglia informazioni e chiarimenti sul nuovo porta a porta. Il sito è stato realizzato proprio per creare un contatto quanto più immediato possibile tra cittadini e aziende per ottenere risposte personalizzate ai diversi tipi di dubbi che possono sorgere al momento dell’avvio di un nuovo servizio.

I rifiuti solidi urbani della città di Agrigento, e non solo, hanno viaggiato fino a Lentini, a centinaia di chilometri di distanza, in provincia di Siracusa. Quando invece sarebbe stato più logico, oltre che imposto dalla normativa in materia, che i rifiuti fossero scaricati dagli autocompattatori a Siculiana, a un tiro di schioppo da Agrigento, nella discarica in contrada Matarana gestita dall’ impresa Catanzaro. E ciò è accaduto a danno degli agrigentini sin dall’ estate scorsa, su volontà della Regione, aggravando, e di molto, i costi del servizio, tra il trasporto, il carburante e il personale, appesantendo ancora di più le tariffe a carico dei contribuenti, che sono la valvola di sfogo di ogni capriccio. E saranno i giudici competenti ad accertare se è stato capriccioso, oltre che illecito, l’ordine della Regione di viaggiare fino a Lentini. Sì perché l’ assessore comunale all’Ambiente di Agrigento, Domenico Fontana, spalleggiato dal sindaco, Calogero Firetto, ha annunciato e poi intrapreso un’azione giudiziaria e risarcitoria contro tale provvedimento di trasferimento da Siculiana a Lentini ritenuto un sopruso intollerabile. E adesso Agrigento è in vantaggio, 1 a 0. Sì perché l’ ordinanza del Tar Sicilia numero 85 del 2017 ha accolto l’istanza del Comune di Agrigento di sospensione del decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale acque e rifiuti del 2 dicembre 2016 che ha imposto, per l’ennesima volta nella seconda metà del 2016, di trasportare i rifiuti solidi urbani della città di Agrigento fino alla discarica di Lentini. E lo stesso assessore Fontana commenta : “Si tratta di un provvedimento particolarmente importante perché, già in questa fase preliminare, riconosce la totale assenza di motivazioni del provvedimento del Dipartimento regionale acque e rifiuti, che è un provvedimento abnorme ed esplicitamente contrario alle previsioni normative di qualunque livello. Tutte le norme, infatti, da quelle europee a quelle regionali, impongono che il trattamento dei rifiuti avvenga presso gli impianti più prossimi al luogo in cui sono prodotti. Ed essendo all’epoca aperto e funzionante l’impianto di Siculiana, non era possibile mandare da un’altra parte i rifiuti dei comuni territorialmente più vicini, come Agrigento e Cattolica, per sostituirli con quelli di comuni più lontani. Tale decisione del Tar è particolarmente importante soprattutto in riferimento alla richiesta di risarcimento in sede civile che l’amministrazione di Agrigento porterà avanti a tutela degli interessi dei cittadini, pesantemente penalizzati dalle scelte compiute dalla Regione Siciliana nella seconda parte del 2016. E sono state scelte tendenti a nascondere l’assenza di una politica di gestione del sistema integrato dei rifiuti e a scaricare sui comuni siciliani il costo di tali inefficienze”.
fonte teleacras

“Viste le tante sollecitazioni, provenienti dal territorio e dagli amministratori locali, ho raggiunto la  sede centrale dell’Anas per le istanze urgenti e dunque per un’intensa e proficua mattinata di colloqui”.
E’ quanto afferma il deputato nazionale del Pd Tonino Moscatt, a margine della visita nella sede romana della società che gestisce la rete stradale ed autostradale italiana, sotto la vigilanza tecnica e operativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Ho acquisito le prime informazioni sulla vicenda del “ponte Petrusa” che collega Favara ad Agrigento ed attendo una relazione dettagliata sullo ‘stato dell’arte’ e sulle prossime tappe. Abbiamo trattato anche la questione del “ponte Petrulla” che collega Licata, Ravanusa e Canicattì su cui, durante i lavori, si sono evidenziati problemi strutturali ad alcuni piloni, costringendo l’allontanamento della data di  riapertura. Per questo motivo, ho chiesto dunque – prosegue l’esponente Pd –  che venga sistemata la strada alternativa, la Ss 123, che a causa dell’imponente traffico dirottato su di essa ha presentato delle criticità. Altro tema dibattuto insieme a quello della Agrigento – Palermo col ponte nei pressi del ‘bivio Milena’ e quello della messa in sicurezza della Palermo – Sciacca, è stata la viabilità stradale nelle zone interne della montagna,  con il maltempo che sta creando non poche difficoltà a causa di frane e smottamenti. Dopo la recente nomina del nuovo dirigente Anas siciliana Mele, a cui va il mio più sincero augurio di buon lavoro, l’auspicio è quello di incontrarlo presto per ribadire la necessità d’intervento sulla viabilità agrigentina e siciliana, conclude il deputato nazionale Tonino Moscatt”.


Proseguiranno a fine gennaio i corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro organizzati dal settore “Formazione” del Liberio Consorzio Comunale di Agrigento. I corsi, riservati ai propri dipendenti, saranno tenuti dall’Arch. Massimiliano Consolo, esperto in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che ha ricevuto dall’Ente l’incarico di formatore-docente. Nei prossimi giorni, sul sito internet, nella pagina della formazione, saranno pubblicati i calendari del personale interessato.
Durante le lezioni sarà analizza la normativa generale in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Saranno esaminati i concetti di rischio, danno e pericolo; i criteri metodologici per la valutazione dei rischi, le misure di prevenzione e protezione per l’eliminazione o riduzione degli stessi. Inoltre si parlerà dei soggetti del sistema di prevenzione aziendale, i loro compiti e le loro responsabilità: gli organi di vigilanza, controllo e assistenza.
Questa attività di formazione, obbligatoria per i dipendenti dopo l’approvazione del Testo unico in materia di sicurezza sul lavoro, è iniziata lo scorso 7 dicembre, per proseguire nel mese di gennaio 2017 e interesserà i dipendenti con la lettera M (in parte) fino alla lettera Z. I moduli di formazione generale, hanno la durata di 4 ore ciascuno. Per ogni modulo è prevista una partecipazione di un numero massimo di 35 dipendenti, scelti secondo l’ordine alfabetico, e si terranno nell’Aula di Formazione dell’Ente ad Agrigento in Via Acrone, durante l’orario di lavoro.

lunedì 23 gennaio 2017. Alle ore 11, presso il poliambulatorio di Bivona sarà formalmente consegnato il nuovo telecomandato radiografico di ultima generazione recentemente installato. Nel pomeriggio invece, alle ore 15.30, presso l’Unità operativa di Neurologia dell’ospedale “san Giovanni di Dio” di Agrigento verrà inaugurata la Stroke Unit del reparto.

E’ confermata la partecipazione dell’assessore alla salute Baldo Gucciardi e di diverse autorità regionali, provinciali e locali.