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Il Tribunale civile di Palermo ha sentenziato che 600mila euro è il denaro che pagherà il ministero della Sanità ai familiari di Francesco Misuraca, morto di cirrosi epatica a seguito di trasfusioni di sangue infetto dal virus Hcv. La moglie e figli, difesi dall’avvocato Paolo Palma, hanno ottenuto il risarcimento dopo che con la sentenza del Tribunale di Palermo del 2008 è stata accertata la responsabilità del Ministero per la contrazione dell’infezione che ha condotto alla morte. 200 mila euro alla moglie e 190 mila ciascuno ai figli. Il ministero dovrà pagare anche le spese legali. La trasfusione di Francesco Misuraca risale al 1990, e, dopo anni di lunga malattia, è morto nel 2013.

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Ad Agrigento, nella sede dell’ Ordine degli Architetti, è stata presentata la sezione provinciale di Agrigento dell’ Onsai, Osservatorio nazionale sui servizi di architettura e ingegneria, costituito dal Consiglio nazionale degli Architetti, per monitorare e interagire sui bandi pubblicati dalle stazioni appaltanti per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria. Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti Rino La Mendola (nella foto), Vice presidente Consiglio nazionale architetti e responsabile dell’ Osservatorio, Pietro Fiaccabrino, Presidente Ordine architetti Agrigento, e Alfonso Cimino, Consigliere Ordine architetti Agrigento e responsabile provinciale Osservatorio. Le interviste sono in onda oggi sabato 21 gennaio al Videogiornale di Teleacras.

A Porto Empedocle, lunedì prossimo, a mezzogiorno, in via Roma si raduneranno i commissari prefettizi. Appena sarà con loro anche il Prefetto, Nicola Diomede, si accomoderanno velocemente in un bar per bere un caffè. E poi entreranno dentro il Municipio e incontreranno la Municipalità, in dissesto finanziario. E i commissari nominati dallo Stato sono i medici che interverranno in soccorso, che cureranno le ferite contabili e che tenteranno di recuperare in salute il malato grave. Ecco la procedura nei casi di Enti locali dissestati, e così sarà intrapresa a Porto Empedocle, alle redini da giugno scorso di Ida Carmina, sindaca del Movimento 5 Stelle. E nel frattempo, la stessa Ida Carmina ha incontrato le parti in causa nell’ ambito della vertenza ItalCementi. E annuncia : “E’ stato confermato l’impegno dell’ItalCementi alla collocazione dei lavoratori e la disponibilità a cedere l’area della stessa azienda, e si tratta di 700 ettari. E’ un patrimonio da utilizzare, e vi sono imprenditori potenzialmente interessati ai capannoni e alla zona. Io privilegerò le eventuali iniziative turistiche ed eco – compatibili. Vi saranno altri incontri” – conclude Carmina. E dove è il Consiglio comunale ? Così interroga la presidente del Consiglio comunale, Marilù Caci, che spiega : “La sindaca Ida Carmina ha convocato un tavolo tecnico sulla questione ItalCementi. Hanno partecipato i vertici dell’azienda, Confindustria, le rappresentanze sindacali dei lavoratori ed anche esponenti religiosi. E la sindaca ancora una volta ha emarginato il Consiglio comunale, nonostante l’ importanza del tema affrontato. All’ incontro non è stato convocato il presidente del Consiglio e nemmeno una rappresentanza dei Consiglieri comunali. Lo scorso 3 gennaio, alla nostra richiesta di informazioni nel merito della vertenza ItalCementi, la sindaca Carmina ha risposto che sarebbe stato prossimo un incontro e che ci avrebbe convocati. E invece è accaduto il contrario. La sindaca invoca collaborazione ma nel concreto procede in direzione opposta. E tuttavia, per senso di responsabilità, il Consiglio ha sempre sostenuto le poche proposte dell’ Amministrazione, anche senza esserne informato adeguatamente. E poi, la questione ItalCementi non è semplicemente una crisi aziendale ma storie personali e familiari disperate: non solo per la perdita del lavoro ma, ancor peggio, per la mancanza di concrete prospettive future. Ecco perché la collaborazione, l’apertura al dialogo ed un’attività congiunta devono rappresentare, all’interno del Comune, le premesse fondamentali per poter affrontare una situazione così complessa e di difficile soluzione”.
Fonte teleacras

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Il consigliere comunale di Sicilia Futura al comune di Porto Empedocle Giuseppe Todaro, invita il primo cittadino a venire in consiglio e relazionare come intende risolvere la vertenza Italcementi, visto che non ha ritenuto opportuno invitare nessun componente dell’opposizione (maggioranza in consiglio) al tavolo tecnico in cui hanno partecipato l’azienda, Confindustria, le rappresentanze sindacali dei lavoratori, e anche esponenti del mondo religioso.
‘’Visto il grave problema che ormai attanaglia tante famiglie ormai quasi sull’orlo del baratro, la politica debba fare fronte comune aldilà degli schieramenti politici e deve cercare di risolvere il problema, ma forse a Porto Empedocle si vuole sempre apparire e fare tutto da soli, se la Sindaco è cosi brava ci relazioni su come e cosa vuole fare, rispettando almeno l’assise comunale. Mi farò carico con la Presidente del Consiglio Comunale di far convocare una seduta del consiglio, cosi almeno la città avrà delle risposte su come questa amministrazione si relazione con le aziende presenti nel territorio. Si continua a parlare sempre di collaborazione ma ancora una volta a Porto Empedocle la collaborazione latita.’’
Lo dichiara il consigliere comunale si Sicilia Futura Giuseppe Todaro.

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Nuovo libro di Nino Agnello “Il corpo e le ali del Liceo Empedocle”. Cinquant’anni di storia e vita agrigentina. Edizioni Siculgrafica.
L’autore manifesta e sottolinea come i ricordi, nella sua dimensione, sono tanta parte nostra vita
Nino Agnello, per un lungo periodo professore di Lettere al Liceo Classico Empedocle di Agrigento, studioso dell’opera di Empedocle, Pirandello, Sciascia, autore di poesia e narrativa, ha pubblicato un nuovo libro, un libro po’ particolare, che lo riguarda da vicino: la sua vita scolastica, intensa e sentita, da discente e docente.
Una vita tutta spesa all’interno della scuola, una carriera esemplare, ma ancor di più, nel libro, vi è la storia degli incontri con le istituzioni , con i colleghi, gli studenti e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Chi ha affermato che i ricordi sono perle aveva ragione
I ricordi sono perle, che si depositano in una scrigno, quello della memoria, e di tanto in tanto vengono rivisitati, e rotolano per una giornata intera.
I ricordi di Nino Agnello sono nella scuola e per la scuola, e per restare nella metafora, la sua è una cascata di perle, brillanti sfere di ricordi, ricordi di vita scolastica, intensa e continua: studente al liceo, insegnante di liceo, con cattedra al Liceo classico Empedocle di Agrigento.
Un lungo viaggio all’interno della scuola e attraverso gli anni scolasti, (da studente, dal 1954, e da docente, dal 1973), e il suo ricordo va ai presidi, ai colleghi e agli studenti che si sono succeduti fra banchi e cattedra.
Emergono figure uniche, di educatori, come il Prof. Edoardo Pancamo, colto e sapiente,”…primo fra tutti, ci stimolava il senso critico spingendoci a ragionare, coinvolgendoci nelle sue lezioni sia di storia che di filosofia”, Il Preside professore Giovanni Vivacqua, “era persona austera, ma democratica e sempre disponibile, onesta e incorruttibile”, e i colleghi, altri e tanti ancora, Tito Aronica, Onofrio Lo Dico, Vito Nobile, Teresa Lo Presti.
“Perché ho scritto – si chiede l’Autore – perché scrivo? Per lottare contro la minaccia della dimenticanza, malattia tremenda delle società in rapida evoluzione, e per aiutare gli uomini, che hanno memoria labile, a mantenere desto il ricordo di quelle persone che riteniamo, dopo la morte, degne di tenercele accanto…”.
E qui, nell’epilogo, l’Autore, con Empedocle, apre la porta alla fiducia e alla speranza: “Empedocle è là, sempre là, custode dell’ingresso, deus loco, dio eponimo e portiere, guardiano perenne del Liceo; è faro sempre acceso a illuminare l’accesso e tutto il complesso della cultura che è dentro ed esce fuori, fra gli uomini comuni e fra le genti del mondo…”.
Toto Cacciato

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“La premiata ditta sindaco Orlando-prefetto Morcone, quest’ultimo braccio
armato del Pd al Viminale nella gestione dei migranti, vuole fare di Palermo
un grande centro di accoglienza a cielo aperto per clandestini. E’ di queste
ore infatti la notizia, riportata dalla stampa, di due progetti per
realizzare un centro per gli immigrati nella zona di viale Regione Siciliana
e un posto di duemila metri quadrati dentro il porto. Una notizia che fa il
paio con il progetto che la giunta M5S del sindaco Raggi a Roma avviera’ la
prossima settimana nell’impiegare gli immigrati in lavori socialmente utili.
Ecco quali sono i veri obiettivi di Pd e M5S, che si candidano ad
amministrare Palermo: l’invasione dei clandestini, dando loro vitto,
alloggio, un lavoro e perche’ no anche la cittadinanza, con tutte le
conseguenze sul fronte della sicurezza del territorio e dei cittadini. Con
la Lega dei Popoli-Noi con Salvini tutto cio’ non sara’ mai possibile. Prima
vengono i palermitani”. Cosi’ il deputato della Lega dei Popoli-Noi con
Salvini, Alessandro Pagano, coordinatore Sicilia occidentale.

A compimento di una precedente programmazione col Guardasigilli Orlando e interpellato il Direttore della Casa circondariale di Agrigento Aldo Tiralongo, stamane il deputato nazionale del Partito democratico Tonino Moscatt ha fatto visita al carcere di contrada Petrusa.
“Insieme al Direttore e le maggiori rappresentanze che animano professionalmente l’Istituto,  abbiamo affrontato i problemi del personale e dei detenuti.  Ho trovato lavoratori eccezionali che operano con intensità malgrado le tante difficoltà. Infatti – afferma Moscatt – dalla mia perlustrazione, come annunciato dai sindacati, è emersa una situazione del tutto indecorosa negli uffici, che oltre ad essere freddi  presentavano surreali  piogge interne dovute a infiltrazioni mai arginate e peggiorate, col rischio – oltretutto – di pericolosi corto circuiti”.
“Mi hanno rincuorato però – spiega l’esponente Pd -le parole del ragioniere capo dell’Istituto penitenziario,  il quale mi ha garantito dell’esistenza degli appalti già avviati per i lavori straordinari che prevedono la copertura del tetto, il rifacimento dei solai, la sistemazione del pavimento divelto e la manutenzione ordinaria delle opere. Ad ogni modo mi sono attivato per un incontro col Provveditore regionale per l’ottenimento di risorse aggiuntive straordinarie che compenserebbero anche i problemi dovuti ai servizi igienici sanitari che, per tutto ciò, servirebbero a riadeguare quest’ultimi insieme all’acquisto dei mobili in netta carenza negli spazi d’ufficio. Nella ricognizione delle cose che riguardano i detenuti, invece, mi premurerò di segnalare, a chi dovere, alcune limitazioni che andrebbero modificate; come il percorso docce dei reclusi posizionati all’esterno delle loro celle che invece dovrebbero essere interne. Ho appurato che il lavoro degli educatori, a servizio di chi sta scontando la pena, è encomiabile. Per professionalità e dedizione quelli in servizio alla casa circondariale di Agrigento non sono – conclude il deputato nazionale Pd Tonino Moscatt – secondi a nessuno”.

A compimento di una precedente programmazione col Guardasigilli Orlando e interpellato il Direttore della Casa circondariale di Agrigento Aldo Tiralongo, stamane il deputato nazionale del Partito democratico Tonino Moscatt ha fatto visita al carcere di contrada Petrusa. “Insieme al Direttore e le maggiori rappresentanze che animano professionalmente l’Istituto,  abbiamo affrontato i problemi del personale e dei detenuti.  Ho trovato lavoratori eccezionali che operano con intensità malgrado le tante difficoltà. Infatti – afferma Moscatt – dalla mia perlustrazione, come annunciato dai sindacati, è emersa una situazione del tutto indecorosa negli uffici, che oltre ad essere freddi  presentavano surreali  piogge interne dovute a infiltrazioni mai arginate e peggiorate, col rischio – oltretutto – di pericolosi corto circuiti”.  “Mi hanno rincuorato però – spiega l’esponente Pd -le parole del ragioniere capo dell’Istituto penitenziario,  il quale mi ha garantito dell’esistenza degli appalti già avviati per i lavori straordinari che prevedono la copertura del tetto, il rifacimento dei solai, la sistemazione del pavimento divelto e la manutenzione ordinaria delle opere. Ad ogni modo mi sono attivato per un incontro col Provveditore regionale per l’ottenimento di risorse aggiuntive straordinarie che compenserebbero anche i problemi dovuti ai servizi igienici sanitari che, per tutto ciò, servirebbero a riadeguare quest’ultimi insieme all’acquisto dei mobili in netta carenza negli spazi d’ufficio. Nella ricognizione delle cose che riguardano i detenuti, invece, mi premurerò di segnalare, a chi dovere, alcune limitazioni che andrebbero modificate; come il percorso docce dei reclusi posizionati all’esterno delle loro celle che invece dovrebbero essere interne. Ho appurato che il lavoro degli educatori, a servizio di chi sta scontando la pena, è encomiabile. Per professionalità e dedizione quelli in servizio alla casa circondariale di Agrigento non sono – conclude il deputato nazionale Pd Tonino Moscatt – secondi a nessuno”.

Maria Rosaria era molto gelosa di Giosue’”. Lo ha raccontato oggi in aula Sergio Romano, uno dei coinquilini di Giosue’ Ruotolo, aggiungendo che Giosue’ gli disse che le condizioni di salute della ragazza erano gravissime, “non c’era piu’ nulla da fare” per lei. “L’ho incontrata un paio di volte. Quando era venuta a Pordenone ci aveva chiesto cosa facesse Giosue’ e se avesse conosciuto ragazze quando usciva con Trifone. Giosue’ e Maria Rosaria si sentivano spesso, telefonate molto lunghe, nottate intere. C’e’ stato un periodo, dopo l’estate 2014, in cui le telefonate erano quasi inquietanti, sentivo che lui le diceva sempre ‘amore svegliati, ti amo’”. Il teste ha raccontato che Giosue’ “usciva dalla stanza con gli occhi lucidi, si asciugava le lacrime e sorrideva, ci chiedeva se volevamo giocare. Forse era un modo per distrarsi”. Alle richieste di spiegazioni, “Giosue’, piangendo, ci disse che la fidanzata aveva problemi di salute, era caduta e aveva un grosso ematoma in testa ma non se ne erano accorti in tempo. Gli ho creduto. Poi pero’ Maria Rosaria scriveva alla mia fidanzata e le raccontava che era andata in palestra o aveva fatto un esame. Chiesi a Giosue’ come fosse possibile e lui mi rispose che le facevano fare quello che voleva perche’ sapevano che ormai non c’era piu’ nulla da fare”.

LEGGE DI BILANCIO 2017, ANCISICILIA E IFEL ILLUSTRANO LE NOVITA’ PER I COMUNI IN UN  SEMINARIO IL 24 GENNAIO A PALERMO


“Legge di Bilancio 2017: possibili novità per i comuni”  questo il titolo del seminario che  si svolgerà a Palermo, martedì 24 gennaio presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi, piazza dei Quartieri, 2  con inizio alle ore 9,00.
L’incontro organizzato dall’’AnciSicilia, in collaborazione con Ifel (Istituto per la Finanza e l’Economia locale),  sarà un momento di approfondimento sulle ultime novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2017 e in particolare sugli articoli d’interesse  degli enti locali.
“Si tratta di un appuntamento molto atteso da amministratori, funzionari, dirigenti ed esperti dei comuni siciliani che sarà incentrato su tutte le  novità della Legge di Bilancio 2017 – dichiarano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di Anci Sicilia-  che nasce dalla necessità di definire,  in modo chiaro e concreto, tutti gli aspetti che riguarderanno  la gestione amministrativa degli enti locali in particolare  in materia finanziaria e del personale”.
“Un appuntamento – concludono Orlando e Alvano- che, oltre a fornire gli strumenti per una corretta applicazione della nuova norma, servirà  ad evidenziare le ulteriori modifiche legislative che saranno necessarie nel corso dell’anno appena iniziato”.
Per l’iscrizione è necessario utilizzare il seguente link: www.anci.sicilia.it/iscrizioni/

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà : una raccolta domenica 22 gennaio:
Grotte in Via F.Ingrao 92/94 dalle ore 8.00 alle ore 12.15.
A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

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