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. È stato presentato nel corso di un’apposita conferenza stampa l’Onsai, l’Osservatorio nazionale sui servizi di architettura ed ingegneria costituito dal Consiglio nazionale degli architetti, che prevede l’attivazione di sezioni provinciali che monitoreranno i bandi pubblicati in ciascuna provincia.
L’Ordine degli architetti della provincia di Agrigento ha già attivato la propria sezione.
“Si tratta di un progetto ambizioso finalizzato a monitorare, sull’intero territorio nazionale, la corretta applicazione della nuova normativa in materia di lavori pubblici alimentando, contestualmente, una banca dati sulle criticità rilevate che consentirà di individuare i correttivi da proporre al governo per il loro superamento – ha spiegato il vicepresidente del Cna e responsabile nazionale de’Onsai, Rino La Mendola -. Una piattaforma informatica collegherà in rete tutti gli Ordini Italiani ed il Consiglio Nazionale degli Architetti. L’obiettivo principale è quello di supportare le amministrazioni nella stesura dei bandi e di offrire, ai professionisti un servizio utile a valutare preliminarmente l’opportunità di partecipare o meno ad una procedura di affidamento. Inoltre, già a partire da febbraio, metteremo a disposizione delle amministrazioni locali i “bandi tipo” per le varie procedure di affidamento ed una piattaforma attraverso la quale gli enti potranno bandire i concorsi di progettazione, con notevoli vantaggi tra i quali il costo zero e tempi nettamente ridotti. Dunque promuoveremo anche il rilancio del concorso di progettazione, che costituisce uno strumento di selezione fondato sulla qualità del progetto e non sul fatturato o sul ribasso dell’onorario del progettista, offrendo così maggiori spazi ai giovani professionisti talentuosi in grado di garantire buoni progetti e buona architettura contemporanea, sempre più indispensabile per riqualificare le nostre città”.

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La nostra considerazione e’ consequenziale alla replica fatta dal Sindaco al Pres. Cons. in merito all’ incontro con Italcementi, convocato dal primo cittadino. A tal proposito stante alle dichiatazioni del Sindaco, la riunione era aperta e ad essa hanno partecipato tra gli altri 3 cons. comunali. Al nostro gruppo consiliare preme spiegare alla cittadinanza e ai lavoratori, a cui da subito abbiamo dato conforto e collaborazione fattiva, che per tale incontro non abbiamo ricevuto convocazione, notizie o invito e che il fatto che la riunione fosse aperta non presuppone un implicita partecipazione salvo di chi non si trovi li’ per caso o di passaggio!.
Siamo lieti dei risvolti positivi della riunione e auspichiamo una soluzione positiva e di sviluppo ma rammaricati della preclusione della nostra presenza partecipazione e sostegno alla vertenza Italcementi.

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Comune di Porto Empedocle: il Consigliere Comunale Rino Lattuca, Presidente della IV Commissione sviluppo economico e polizia municipale, comunica che, nei prossimi giorni, farà proposta di deliberazione specifica sulla questione “italcementi ” al Presidente del Consiglio Caci, affinché,quest’ Ultimo,
Possa inserire il punto al prossimo Consiglio Comunale aperto, ex artt 39 TUEL e 18 Statuto Comunale, ciò a causa della mancata convocazione del Consiglio al tavolo tecnico istituito ieri 20/01/2017.Ed infatti facendo seguito alla conferenza dei capogruppo riunitosi il 03/01/2017, il Sindaco ha convocato un tavolo tecnico avente la questione in oggetto “italcementi”, erano presenti i vertici dell’ azienda,confindustria, le rappresentanze sindacali dei lavoratori ed esponenti del mondo religioso.Tuttavia,il Sindaco non ha ritenuto di convocare il Consiglio Comunale.Ciò, a parere del Consigliere Lattuca è un fatto grave atteso il delicato tema e la sua portata generale e considerato che la competenza funzionale in questi casi è del Consiglio,in quanto quest’ Ultimo organo è la diretta espressione dell ‘ autonomia locale rappresenta la comunità e ne individua e interpreta gli interessi generali oltre a determinare l’indirizzo politico amministrativo e il controllo inerente l’attuazione.

Allerta meteo con Codice Arancione per forti precipitazioni in provincia di Agrigento
Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile (Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato – Settore Idro) ha emesso stamani l’avviso regionale di protezione civile, segnalando il codice Arancione per forti temporali, vento e rischio idrogeologico ed idraulico sino a tutta la giornata di domani, domenica 22 Gennaio, per le zone D ed E della Sicilia (interessata tutta la provincia di Agrigento). Si prevede infatti una forte perturbazione associata al persistere di forti venti di burrasca dai quadranti orientali (Est-Sud Est) ed intensa attività elettrica. In particolare per domani le forti precipitazioni a carattere temporalesco potrebbero causare fenomeni di piena di fiumi e torrenti nonché dei valloni tributari.
Ferme restando le indicazioni delle amministrazioni comunali, il Gruppo di Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento, tra i destinatari dell’avviso, ricorda in via generale la necessità di evitare durante l’allerta meteo tutti gli ambienti all’aperto o le zone esposte al rischio, quali corsi d’acqua, creste di monte, depressioni nonché, in caso di evento meteo, la necessità di cercare riparo in luoghi chiusi, evitando comunque scantinati e locali al di sotto del piano di campagna.
Si raccomanda di mantenersi a distanza quanto più possibile da pali, alberi e tralicci con tensione che potrebbero attrarre fulmini, di non sostare sotto alberi o strutture pericolanti che potrebbero cadere a causa delle raffiche di vento, di evitare di attraversare ponti che sono interessati da una piena del corso d’acqua, e spostarsi in auto solo per quanto strettamente necessario, prestando la massima attenzione nei sottopassaggi e negli attraversamenti. In particolare su tutte le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali, caratterizzate in buona parte da dissesti e cattive condizioni del manto stradale, si consiglia di procedere con la massima prudenza.
Ulteriori operazioni di rilascio di volumi d’acqua di una certa consistenza sono previste, invece, dalle dighe Gammauta sul Sosio-Verdura e Gibbesi sul fiume Salso, con possibilità di fenomeni localizzati o diffusi di esondazione lungo rispettivi corsi d’acqua a valle delle dighe. Le strutture locali di protezione civile adotteranno, al riguardo, le procedure previste nei propri piani di protezione civile per il rischio idrogeologico e idraulico.
Per ogni ulteriore informazione e per gli aggiornamenti della situazione in atto, far riferimento alla Protezione Civile del proprio Comune.

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Solidali e vicini ai dipendenti italcementi
Plaudono che l’incontro con l’Italcementi group sia andato a buon fine.Ma fanno le loro rimostranze all’amministrazione comunale in quanto alla riunione che discuteva dei seri problemi degli operai non è stato invitato il presidente del consiglio né il consiglio comunale anche se la sindaca sostiene che detta riunione era aperta a tutti. In realtà era una riunione blindata,a porte chiuse ma presente il gruppo politico facente riferimento al sindaco.Se così era bastava che ci avvisava,in quanto non si sapeva né il giorno né l’ora dell’incontro con la predetta società per risolvere i problemi della maestranza lavorativa. La cosiddetta opposizione ha sempre supportato la sindaca ed ha sempre dato collaborazione, collaborazione dopo quanto successo non viene accettata ,quindi sin da ora da parte del consiglio comunale riceverà una opposizione dura e costruttiva considerato lei non intende avvalersi della nostra collaborazione. .
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“Sempre più lunga sembra essere la colonna dei destinatari nelle decine di comunicazioni che gli abitanti di Via dei Fiumi, zona popolosa del Villaggio Mosè, hanno protocollato ed inviato ufficialmente reclamando un disservizio tra i più fastidiosi ed inaccettabili qual è la mancanza di acqua ad uso umano”.
Ad intervenire questa volta è anche il Capogruppo di Sicilia Futura, Nuccia Palermo, che insieme alla collega di opposizione Carlisi ha ricevuto la richiesta di aiuto da parte dei numerosi residenti della zona.
“E’ assurdo abbandonare decine di cittadini all’ oblio soprattutto se pensiamo che privare del bene primario qual è l’acqua è un qualcosa che va contro natura – sostiene il Capogruppo Palermo – Ancora più assurdo è rimanere in silenzio dinnanzi alle dichiarazioni fatte in consiglio pochi giorni orsono dove un dirigente sottolinea come alcun potere ed alcuna funziona ha l’Ente comune nella problematica”.
“ Sottolineiamo come poco accettabili siano tali dichiarazioni – continua Nuccia Palermo – perché cozzano inesorabilmente con il ruolo del Sindaco all’interno prima dell’Ato ed adesso dell’Ati, prestigioso organo di controllo posto al di sopra del Gestore, ma soprattutto si scontrano con la responsabilità ricadente sulla persona del primo cittadino in merito alla salute pubblica”.
“Abbiamo fatto un sopralluogo , dietro invito di uno dei residenti, pensando che la zona vivesse esclusivamente un disagio idrico ed invece oltre alla non potabilità i residenti sembrano abbandonati al proprio destino sotto tutti gli aspetti. Ci siamo ritrovati dinnanzi ad una gincana visto che la zona, dove vi è tra le altre cose ubicata una scuola, risulta essere piena di scavi, di buche, di transenne e di una limitata segnaletica della quale dubitiamo sulla corretta istallazione a norma di legge. Per quest’ultima chiediamo ufficialmente ai nostri uffici una verifica sui luoghi atta al ripristino del manto stradale riportandolo in condizioni di sicurezza. Ricordiamo che la zona è densamente popolata e frequentata da bambini”.
“Dopo ben più di 5 mesi dal problema una semplice diffida fatta in data 17 gennaio, da parte del Sindaco, a nostro parere non risulta bastevole – afferma ancora Palermo – quindi chiediamo la convocazione ufficiale dei vertici di Girgenti Acque in sede dell’Assemblea dell’Ati. Infine, comunichiamo che abbiamo protocollato mezzo pec la richiesta di convocare un consiglio aperto al fine di chiarire le competenze e le eventuali responsabilità per addivenire ad una soluzione concreta e reale alla problematica che da già troppo tempo vessa i cittadini”.
Il Capogruppo di Sicilia Futura
Nuccia Palermo

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Blitz dei Nas dei Carabinieri di Palermo in alcuni locali di Favara. L’attività si è svolta nella serata di ieri e ha portato alla sanzione del titolare di un ristorante della città dell’agnello pasquale. I Militari dell’Arma hanno riscontrato carenze igienico-sanitarie all’interno dei locali e pertanto hanno sanzionato il ristoratore con una multa da 3.000 euro.

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COMUNICATO STAMPA
Sono venuto a conoscenza di un tavolo Tecnico avente ad oggetto la importante questione dello “stabilimento Italcementi”. Nell’apprendere con stupore che a questo incontro non era Presente il Presidente del Consiglio Comunale esprimo il più ampio disappunto circa l’atteggiamento che il Sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina adotta nei confronti di una delle più importanti istituzioni presenti nel territorio Empedeoclino, quale è il Consiglio Comunale.
Ricordo che in più occasioni in Conferenza dei capi gruppo abbiamo ospitato sia il sindaco che le rappresentanza dei lavoratori per cercare tutti assieme e con estrema collaborazione una soluzione ed il Sindaco che fa si chiude a riccio mortificando il Consiglio Comunale .
Nello stigmatizzare tale comportamento ritengo doveroso che il Sindaco riferisca in Consiglio Comunale circa l’esito di tale incontro e su come vuole risolvere la “vertenza italcementi” per dare una speranza a tanti padri di famiglia senza trascurare anche chi per anni ha lavorato nell’indotto.
Ritengo che questa comunità, con in testa il Consiglio Comunale, i lavoratori, le rappresentanze istituzionali e politiche abbia il diritto di sapere cosa intende fare l’azienda dei tanti ettari che occupa sul territorio se è, per esempio, disponibile a presentare un piano industriale che dia rioccupazione ai tanti lavoratori oppure vuole bonificare l’area.
Il Consigliere Comunale di Porto Empedocle
Bartolotta Dr Salvatore

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A seguito del comunicato del Commissario Provinciale di Forza Italia, Michele Mancuso, che ha presentato il neo nominato Commissario cittadino, così replica il Consigliere Comunale, Oscar Aiello, eletto Coordinatore durante il congresso di fine 2015:
“Solo il Comitato di Presidenza, e solo nel caso ricorrano gravi motivi, può sciogliere gli organi del Movimento nominando un Commissario. Lo stabilisce lo statuto di Forza Italia, che non attribuisce al Commissario regionale il potere di azzerare tutte le cariche di partito. La nomina del Commissario cittadino di Caltanissetta, in sostituzione tra l’altro immotivata di un Coordinatore eletto, è pertanto avvenuta in difetto di competenza assoluta, dalla quale discende la nullità dell’atto.