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Incuriosito dalla croce posta dal frate francescano Imirich (nel 2006) sulla cima del monte Caltafaraci conosciuto come “muntagne’ ” nel giugno del 2014 salendo per la prima volta rimango fortemente stupito e deluso nel vedere come un posto così bello poteva essere utilizzato come discarica.
Nasce in me la voglia e il piacere di pulire quel sito e contemporaneamente cercare di valorizzarlo, così nasce l’ idea della festa della pace.
– Il 13 settembre 2014 viene celebrata la prima festa della pace, giornata dedicata all’ amore, alla condivisione, all’ altruismo. Un popolo unito sotto il simbolo della croce che fa diventare questo luogo significativo per tutto il popolo di Favara.
Il 2 novembre del 2014 in occasione della prima ricorrenza dei defunti senza mio padre, pianto e intreccio tre alberelli di ulivo alla muntagnè, che simboleggiano i suoi tre figli ( Giuseppe, Adriano e Sandro ), ma al tempo stesso simboleggiano tutta Favara, tant’è che la muntagnè soprannominata dalla prima festa in poi “MUNTAGNE’ DELLA PACE”, è diventata ed è tutt’ ora, meta di pellegrinaggio.
– Il 13 settembre 2015, si organizza la seconda festa con la benedizione delle statue del Sacro Cuore di Gesù e della Madonna, offerti dalla generosità dei miei compaesani. Sempre in quella occasione, padre Pietro Profeta, parroco della chiesa San Calogero di Favara, benedice le statue e l’albero della pace, cioè un albero in ferro dove è possibile mettere dei lucchetti da dedicare ad una persona cara.
– Il 18 settembre 2016 ha avuto luogo la terza festa della pace, momento di preghiera con Fra Salvatore del convento dei Frati Francescani di Favara e Padre Profeta della chiesa di San Calogero di Favara, recita rosario a cura del gruppo Alleluia della chiesa Itria di Favara. In tele occasione intervenne Il sindaco di Favara Anna Alba e Vincenzo Vella dell’ AIDO di Favara. La festa si concluse con la catena della pace.
A novembre 2016 mi accorgo che googlemaps spontaneamente registra il monte Caltafaraci come “Muntagnè della Pace” luogo di pellegrinaggio.
https://www.google.it/maps/place/Muntagn%C3%A8+della+Pace/@37.32795,13.6493009,102m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x131084973ea503f3:0x497af89d0def7e78!8m2!3d37.32795!4d13.649622?hl=it
Spero che negli anni a venire si celebri la FESTA DELLA PACE. Mi piacerebbe che questa iniziativa, diventasse una giornata calendarizzata, una grande festa adottata dall’amministrazione comunale e dal consiglio pastorale cittadino, indifferentemente dal colore politico e partitico perché la pace ha colori sgargianti, vivaci ed eterni perché in una terra difficile e martoriata come la nostra, parlare di pace ed amore non è mai abbastanza e diventa, così, un modo tangibile per amarla ancora di più.
Proprio per tale motivo, invito sua eccellenza il Prefetto di Agrigento, l’ arcivescovo di Agrigento, il consiglio pastorale cittadino di Favara, l’amministrazione e le associazioni di volontariato e socio culturali di condividere e sposare questa “pace” e la sua festa che si terrà ogni seconda Domenica di settembre.
https://www.facebook.com/groups/684701198288541/

Il prossimo, sabato 28 Gennaio 2017 a partire dalle h. 20.30 il Rotary Club di Canicattì, con il Presidente Dott. Giuseppe Scimè all’interno della “Serata conviviale con signore” ha ospite Giusi Parolino, la pluricampionessa medaglia d’oro di atletica leggera in Lancio del Giavellotto Vicecampione d’Italia di Pentathlon lanci, primatista regionale di specialità e General Manager dell’azienda di famiglia la Parolino All Service. L’evento organizzato ogni ultimo sabato del mese ha sempre un invitato d’onore a cui è dedicato il ricevimento scelto tra le eccellenze del territorio: “la scelta di Giusi Parolino è non solo per gli sforzi che la stessa in solitudine talvolta è costretta a sostenere – dichiara il presidente – non esistendo in loco un adeguato campo dove può allenarsi e costringendola pertanto a recarsi fuori provincia, ma per dare il giusto riconoscimento ad una agrigentina che si è distinta nello sport e raggiunge, ha superato i limiti con significative mete in campo nazionale ed internazionale – continua – siamo orgogliosi di Giusi Parolino ed a Lei va il nostro grazie nel portare alto il vessillo della sicilianità ed i colori di vera autentica agrigentina”. ROTARY INTERNATIONAL DISTRETTO 2110 SICILIA E MALTA CLUB DI CANICATTÌ Anno rotariano 2016-2017 www.rotarycanicatti.it Quest’anno l’attività del Club è contrassegnata da un duplice impegno: nella realizzazione di progetti umanitari con la creazione di pozzi di acqua in Congo e le attività di Service che tendono ad avvicinare il Club al territorio locale sia con il progetto di alfabetizzazione promosso e finanziato in favore dell’Istituto scolastico locale sia con l’albero di Natale già donato alla Città di Canicattì. Gli approfondimenti di temi di spiccata importanza come la Buona Scuola e i dissesti idrogeologici e la visita del Console dell’Unione Sovietica sono appuntamenti in programma.


Dopo “Il venditore di attimi” dal quale è stata tratta una fortunata commedia messa in scena al Fringe Festival di Roma, “Giuseppe Bellanca e i pionieri sulle macchine volanti” premiato come libro dell’anno, dopo “Aspettando Mr.Wolf” e l’ultimo appena uscito in formato cartaceo “La maledizione dell’abbazia di Thelema” ecco quindi questo nuovo romanzo “Il viaggio incantato di Alberto Caeiro” pubblicato solo in e-book su Amazon a 2,99 euro
La scelta di non pubblicarlo in formato cartaceo, ma solo in e-book su Amazon nasce dalla necessità di coinvolgere sempre più persone alla lettura e allo stesso tempo dare a tutti la possibilità di leggere un libro, una storia, spendendo meno di tre euro.
Alberto Caeiro da Silva è uno degli eteronimi creati dallo scrittore portoghese Fernando Pessoa. Non ha una storia, non ha una vita, di lui si sa che probabilmente era poco istruito e visse quasi sempre in campagna in compagnia di una vecchia zia senza esercitare alcuna professione. Però pubblicò delle poesie, o meglio, Fernando Pessoa pubblicò sue poesia a suo nome.
Ma cosa succede se un giorno Alberto Caeiro, personaggio inventato, nato in un “giorno trionfale” prende vita e non potendo chiedere notizie di sé al suo creatore, non potendo ricevere risposte alle sue domande, non conoscendo niente del suo passato e del suo presente decide di farsi un viaggio alla ricerca di qualcuno che possa dargli delle risposte?
La storia racconta di un viaggio in Sicilia di Alberto Caeiro che, in compagnia di un suo amico cantastorie si reca nell’isola per incontrare uno sculture che, a suo dire, crea con le pietre, quello che Fernando Pessoa inventa con la penna.
Ne nasce un dialogo surreale fra Alberto Caeiro (che non esiste nella realtà) e Filippo Bentivegna, personaggio originale ed inquietante, tra le figure più emblematiche dell’Art Brut.
La storia dell’artista saccense del novecento è infatti legata al suo mondo immaginario ed incantato fatto di teste umane scolpite nella pietra che teneva all’interno del suo piccolo appezzamento di terra denominato Castello Incantato.
Il viaggio di Alberto Caeiro attraversa credenze popolari, storie d’amore, personaggi realmente esistiti e altri frutto di fantasia inseriti all’interno del contrasto stridente fra gli eventi della politici della Prima repubblica portoghese e le ossessioni devozionali del popolo siciliano con un solo scopo: Essere nel mondo, anche con un ruolo irrilevante o immaginario.
Dopo quattro libri (tre romanzi e un saggio) e numerosi premi, Accursio Soldano ha deciso che era il momento di “regalare” ai lettori un romanzo inedito nato da un dialogo fra lo scrittore siciliano e il musicista sardo Mariano Deidda su Fernando Pessoa e i suoi eteronimi.

Sono stati “immortalati” dalle telecamere piazzate in zona dall’amministrazione comunale e proprio grazie ai filmati acquisiti saranno sanzionati. Si tratta di due “sporcaccioni” di Sciacca che, incuranti delle disposizioni vigenti, hanno lasciato i sacchi con la spazzatura nella cosiddetta zona della “Chiazza” dove hanno abbandonato rifiuti di ogni genere. Per loro è in arrivo una multa di 350 euro.

Archiviata la sconfitta di misura sul campo della Reggina, la squadra di mister Di Napoli, oggi pomeriggio, ha ricominciato gli allenamenti allo stadio Esseneto di Agrigento. Tutti presenti alla ripresa della preparazione. Hanno lavorato a parte gli attaccanti Cocuzza e Salvemini.
Domani mattina, alle ore 9.30, nuova seduta di allenamento in vista della partita casalinga di sabato pomeriggio contro il Fondi, valida per la quarta giornata di ritorno del campionato di Lega Pro, girone C.

Sarebbe in forte aumento la richiesta di case da parte di giovani donne, soprattutto straniere, dove esercitare il mestiere più antico del mondo. Il fenomeno coinvolgerebbe sia il centro storico sia le frazioni, soprattutto San Leone. E’ quanto Pare che a fronte di un aumento di richieste da parte di prostitute corrisponda un aumento del costo delle locazioni.

“Messina Denaro è protetto da una rete massonica. Riteniamo che il boss abbia ormai rinunciato ad esercitare il suo governo mafioso sulla provincia di Trapani”.
A dirlo, secondo quanto è riportato da Antimafia2000 che riporta quanto scritto da La Repubblica, è il procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato, audita la scorsa settimana in Commissione antimafia.
Tema dell’audizione, che nella sua interezza è stata ovviamente secretata, lo stato delle indagini sulla primula rossa di Castelvetrano.
È da ventiquattro anni che Matteo Messina Denaro ha fatto perdere le sue tracce.
Le forze di Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza e Dia sono impegnate costantemente nella sua ricerca e in questi anni hanno fatto davvero terra bruciata attorno al superlatitante.
Una pista investigativa porterebbe ad una presenza del boss lontano dalla Sicilia, in Brasile, grazie ad una falsa identità. È in Sud America, dunque, che si sarebbe nascosto. Sarebbe stato visto in compagnia di una donna quarantenne e si farebbe chiamare signor Polizzi.
A parlare di Messina Denaro e delle sue protezioni è in particolare il collaboratore di giustizia agrigentino, Giuseppe Tuzzolino. Numerosi gli accertamenti compiuti su sua indicazione.

Piogge torrenziali e forti venti flagellano da ore le province di Agrigento, Messina, Trapani, Palermo e Catania. Isolate le Eolie. A Palermo, dove i temporali sono iniziati ieri pomeriggio, i pompieri sono dovuti intervenire per liberare automobilisti rimasti intrappolati nelle auto bloccate dall’acqua in diverse zone della citta’. A Balestrate, un comune del palermitano, e’ crollato il belvedere e i massi sono finiti sulla ferrovia. Il traffico ferroviario e’ stato interrotto.    In molte citta’ i sindaci hanno disposto, per domani, la chiusura delle scuole.  E nel trapanese, strade e case allagate in particolare nella zona di Tonnarella a Mazara del Vallo dove, in seguito alle insistenti piogge di ieri e oggi, dalle prime ore di stamani per riportare la situazione alla normalita’ lavorano le squadre dei vigili del fuoco di Mazara del Vallo, Castelvetrano e Salemi

riceviamo e pubblichiamo
PARCHEGGIO OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO ….
VERGOGNA INFINITA
OGGI SU UN QUOTIDIANO DEVO LEGGERE CHE IL PROBLEMA DEL DISSERVIZIO DELLA “TUA” ALL’OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO A PRESTO SARA’ RISOLTO CON LA FIRMA DELLA CONVENZIONE TRA AMMINISTRAZIONE COMUNALE E ENTE OSPEDALIERO. NON SO CHI DEI DUE ENTI PRENDE IN GIRO I CITTADINI, MA CHIUNQUE ESSO SIA SI DEVE SOLO VERGOGNARE, DELLA FIRMA DELLA CONVENZIONE SE NE ERA PARLATO GIA’ IL 28 APRILE DEL 2016, QUANDO SU UN QUOTIDIANO E’ USCITA LA NOTIZIA “ IL PARCHEGGIO DELL’OSPEDALE NON SARA’ PIU’ TERRA DI NESSUNO” DOPO 9 MESI, OGGI DEVO RILEGGERE “ASPETTIAMO SOLTANTO IL FORMALE PASSAGGIO DELLA FIRMA”, RIPETO NON CI SONO PAROLE, O MEGLIO LE PAROLE CI SONO MEGLIO EVITARE
l’indignato Marcello La Scala