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“Ancora una volta la terza commissione viene bloccata nello svolgimento dei suoi lavori grazie all’assenteismo abituale, dimostrabile dai registri, di gran parte dei suoi componenti. Cosa ancor più grave è che questa volta l’assenza ingiustificata e senza richiesta di sostituzione ha bloccato la III commissione che per tali comportamenti, non raggiungendo il numero legale, è stata impossibilitata a dare parere sul PUMS”.
A denunciare per l’ennesima volta la poca affezione al ruolo di consigliere comunale di alcuni dei propri colleghi di Aula Sollano è il Capogruppo di Sicilia Futura e membro della III commissione permanente, Nuccia Palermo.
“Abbiamo sentito più volte parlare di rinuncia al gettone – commenta Palermo – ma sarebbe il caso di ricordare ai consiglieri, che tanta pubblicità fecero per il loro gesto, che la rinuncia al gettone non implica la rinuncia al lavoro per il quale il cittadino lo ha votato e del quale dovrebbero dar conto proprio all’elettore. Piera Graceffa, ad esempio, è ormai un’ abitue’ del salto alla commissione pur non essendo questa una disciplina olimpica. A seguire anche il collega Sanzo, più presente rispetto alla collega ma sicuramente non amante delle sostituzioni volte a permettere ai colleghi di lavorare”.
“La scenetta alla quale abbiamo assistito questa mattina – insiste ancora Nuccia Palermo – ha dello scoraggiante se pensiamo che dei 3 assenti di oggi due fanno parte della stessa corrente politica volta alla rinascita. Una rinascita della quale lo stesso Capogruppo non sembra essere messo a conoscenza visto che proprio Vincenzo Licata in presenza dei colleghi si è rammaricato per tali atteggiamenti”.
“Comunichiamo fin da adesso che chiederemo alla Presidenza del Consiglio, che è l’organo preposto al buon funzionamento dei lavori, di effettuare un richiamo formale a coloro che mancano di rispetto all’impegno profuso dai colleghi – conclude il Capogruppo di Sicilia Futura – e che presenteremo un emendamento al regolamento del Consiglio Comunale in modo da prevedere la giustificazione formale delle assenze nonché la riduzione del numero consentito di assenza da 6 a 3 sedute consecutive pena la decadenza”.
Il Capogruppo di Sicilia Futura
Nuccia Palermo

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La sottoscritta Di Emanuele Valentina consigliere comunale capogruppo del gruppo PD-PDR
Chiede
All’amministrazione comunale di dare corso e mantenere gli impegni presi dall’assessore Urso, in occasione dell’intervento tenutosi il 14 ottobre 2016 nella struttura della torre per la realizzazione del servizio di rete sociale per il contrasto alla povertà nel territorio del comune di Porto Empedocle al fine di determinare le condizioni logistiche e strutturali in modo da attenzionare i cittadini in grave difficoltà, in questa particolare situazione che attraversa il nostro paese.Un servizio di rete sociale per contrastare le difficoltà e povertà nel nostro comune.È questa la richiesta invocata da Alfonso Frenda presidente dell’associazione missione sociale per il bene comune,protocollata al comune da diversi mesied ancora oggi rimasta priva di qualsiasi valido riscontro. Non si può parlare di bene comune,di vicinanza al popolo,”UTILIZZARE” in campagna elettorale le tematiche della solidarietà sociale e poi rimanere,nei fatti,totalmente assenti ad iniziative e progetti concreti.Un numero sempre crescente di cittadini empedoclininon è più in grado di provvederea quelle che sono le proprie esigenze primarie.La povertà è un problema concreto cui dover far fronte.in un momento di dissesto finanziario le azioni tese ad agevolare le iniziative di solidarietà sociale sono l’unico strumento utile per fornire risposte vitali alle fasce più deboli della nostra società. Esorto il Sindaco e l’amministrazione tutta ad attivarsi ed essere sensibili su questa tematica importante in tempi brevi visto le difficoltà in cui versano i nostri concittadini.

“L’attivazione della Stroke Unit presso il reparto di Neurologia dell’ospedale di Agrigento, un’unità di trattamento specifico per i pazienti colpiti da ictus celebrale, potenzia la gamma delle possibilità di cura in provincia e fa fare un deciso passo in avanti alla sanità agrigentina nel suo complesso”. E’ quanto afferma il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, a margine della giornata di ieri in cui la nuova unità sanitaria d’avanguardia è stata formalmente consegnata alla collettività. “L’inaugurazione del servizio – continua Ficarra – consente di limitare gli spostamenti dei nostri concittadini fuori provincia e, lungo questo percorso, fa il paio con l’altra, significativa inaugurazione odierna cioè quella del modernissimo telecomandato radiologico del poliambulatorio di Bivona che renderà possibili indagini diagnostiche di assoluta qualità e precisione”.
Il rilievo del doppio taglio del nastro è stato sottolineato dalla presenza ad Agrigento dell’assessore alla Salute della Regione Sicilia, Baldo Gucciardi, accompagnata da quella del prefetto, Nicola Diomede. Oltre ad i vertici aziendali Asp, nel corso della giornata è stata presente anche una nutrita rappresentanza della deputazione regionale con gli onorevoli Michele Cimino, Salvatore Cascio, Giuseppe Panepinto e Vincenzo Fontana oltreché di diversi sindaci della provincia e dei rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri.
La funzionalità dei quattro specifici posti letto monitorizzati della Stroke Unit qualificano l’attività dell’Asp di Agrigento rendendo accessibili cure specialistiche fino a ieri non possibili sul territorio provinciale. Finalmente si può procedere alla terapia con trombolisi, ossia attraverso una metodologia che prevede la somministrazione endovena di un bolo di farmaco fibrinolitico utile a sciogliere il trombo causa della patologia.
Quanto al nuovo sistema radiologico in uso a Bivona va sottolineato che si tratta di un telecomandato radiologico digitale di ultima generazione in grado di garantire anche l’esecuzione di prestazioni in videofluorografia e fluoroscopia per l’apparato digerente ed indagini su tutto l’apparato muscolo scheletrico sia in orto che in clinostatismo. L’apparecchiatura utilizza il sistema DICOM, ossia la possibilità di condividere in rete i risultati delle indagini con tutte le strutture ospedaliere dell’Azienda e ciò al fine di ottenere in tempo reale uno scambio di opinioni diagnostiche tra gli specialisti. La collocazione del nuovo telecomandato presso il presidio di Bivona ha richiesto l’esecuzione di lavori di adeguamento dei locali del poliambulatorio al fine di rendere gli ambienti idonei alle caratteristiche dell’impianto per un investimento complessivo, non da poco, fortemente voluto dalla Direzione strategica aziendale al fine di modernizzare il sistema. Peraltro un impianto “gemello” a quello di Bivona sarà a breve installato anche presso il presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca a tutto vantaggio dell’utenza della provincia.

I netturbini che lavorano nel cantiere del comune di Favara si fermerenno il giorno 28 gennaio p.v. Ad annunciarlo è stata la segreteria provinciale della FP CGIL con una nota che denuncia il mancato pagamento di due mensilità ( novembre e dicembre) oltre ad  alcune indennità varie. “ il giorno 17 del mese di novembre abbiamo attivato le procedure di raffreddamento denunciando il continuo ritardo nel pagamento delle spettanze, da quella data, purtroppo, il problema si è soltanto aggravato per cui siamo stati costretti a proclamare una prima giornata di sciopero per il giorno 28 gennaio c.a. – dichiarano Alfonso Buscemi e Vincenzo Iacono della Funzione Pubblica CGIL  – siamo fortemente preoccupati e dispiaciuti perché oltre al grave danno che si arreca ai lavoratori con il persistere nei ritardi del pagamento degli stipendi,  una giornata di sciopero incide pesantemente sul bilancio di ogni singola famiglia degli stessi e a farne le spese, saranno come al solito anche i cittadini. Infatti, – continuano i rappresentantoi sindacali in una realtà importante della nostra provincia dove si sta lavorando sodo nel tentativo di potenziare la raccolta differenziata con tutto il bene che questo rappresenta per la città di Favara e non solo dal punto di vista economico ma anche ambientale bloccare una giornata la raccolta rischia di far saltare il ciclo, scoraggiando i cittadini che stanno cimentandosi con la differenziata e certamente subiranno gravi disagi.  Ci auguriamo che in questi pochi giorni che restano a disposizione il comune e le aziende, ognuno per la propria responsabilità,   prendano gli opportuni provvedimenti per raggiungere un accordo e chiudere positivamente la vertenza, in alternativa saremo costretti nostro malgrado a programmare ulteriori forme di lotta per fare riconoscere il sacrosanto diritto dei lavoratori ad evare lo stipendio e, magari, anche puntuale secondo le normative vigenti.

Il 26 gennaio, dalle ore 9 alle ore 13, le scuole primarie Rapisardi e La Carubba si aprono al territorio per presentare l’ offerta formativa curricolare e le numerose attività laboratoriali di ampliamento della stessa. L’ open day costituirà un’occasione per visitare i nuovi locali  ubicati in via Allende e acquisire ogni informazione utile sull’organizzazione e sulle scelte didattiche della scuola.

Il Comitato agrigentino InterCoPa, intercomunale per l’acqua pubblica, denuncia ritardi procedurali da parte dell’ Ati, l’ Assemblea territoriale idrica, e, tramite il coordinatore, Franco Zammuto (nella foto), afferma : “L’ Ati si è costituita a giugno del 2016 e ad oggi non si è ancora proceduto a fare le consegne da parte dell’Ato, e quindi non è ancora operativa. Quando lo sarà? E’ del 12 gennaio 2017 il sollecito dell’Assessorato Regionale per l’Energia di dare corso alla nomina dei componenti della Commissione Tecnica, che avrà il compito di valutare l’operato del gestore ai fini di una eventuale proposta di risoluzione del contratto. Quando sarà costituita nella sua interezza la Commissione Tecnica? Rimaniamo fiduciosi che qualcosa possa cambiare rispetto al controllo e alle determinazioni che la nuova Ati si proporrà di fare ma non vorremmo che decisioni certamente di notevole responsabilità che eventualmente dovranno essere assunte si impantanino nelle sabbie mobili”.

A Montevago, domani, mercoledì 25 gennaio, nell’ ambito della vertenza della Calcestruzzi Belice, la Cigl ha organizzato un incontro pubblico nella sala consiliare del Comune, alle ore 10. Il sindacato annuncia che sono stati invitati la Commissione parlamentare antimafia, i relatori alla Camera e al Senato della legge di riforma del Codice antimafia, le Istituzioni e i Parlamentari locali. La Cgil Fillea afferma : “Con la nostra lotta vogliamo riportare alla gestione legale un’azienda che rappresenta il simbolo del nostro riscatto, e un patrimonio economico e di lavoro di tutta la nostra comunità”.

SABATO 28 GENNAIO TEATRO SAN FRANCESCO “L’AMORE E’ … CECO”-  ASSOCIAZIONE TEATRALE “LANTERNA MAGICA”
Continua con grande fervore e partecipazione di pubblico la prima stagione teatrale “RASSEGNAti” organizzata presso il Teatro San Francesco di Favara dalla Cioppy Group Events. Dopo i meritatissimi applausi per la commedia “Tutta colpa dell’euro”, messa in scena dagli attori del Teatro Stabile Nisseno i quali senza scomporsi e con enorme professionalità, tipico di una eccezionale compagnia teatrale, hanno sostituito all’ultimo momento ( causa problemi personali) la commedia “L’arte della beffa” con la citata “Tutta colpa dell’euro”, divertentissima commedia nella quale tre cugini litigano per l’eredità dello zio ricco, sabato 28 gennaio a far ridere la platea toccherà all’associazione teatrale agrigentina “Lanterna Magica”, con la commedia in vernacolo “L’amore è…ceco”.  Regista ed autrice di tutte le commedie rappresentate dalla compagnia agrigentina è Josè Tedesco, la quale riesce a mescolare nelle sue opere fantasia e realismo, tradizioni popolari, musica, credibilità, spontaneità e, in ultimo, ironia e comicità. “L’amore è…ceco”, commedia brillante in tre atti in vernacolo siciliano, prende spunto dalla realtà. Infatti, la commedia nasce in una mattina d’estate quando l’autrice scolta per caso una telefonata tra suo padre ed un suo amico. Quest’ultimo racconta che qualche minuto prima era stato chiamato dal figlio, medico a Firenze, che gli annunciava che da lì a poco sarebbe arrivato a casa con la fidanzata ceca. Il padre per ceca intende non vedente e manifesta contrariato il suo disappunto, ma subito il figlio chiarisce che la fidanzata ci vede benissimo e ceca è la sua nazionalità. Da qui Josè Tedesco prende spunto per scrivere la sua divertente commedia.  In una Sicilia degli anni Ottanta, l’umorismo si snoda attorno all’equivoco del termine “ceca”, in dialetto “orba”, termine che ricorre più volte e che sarà il perno attorno alla quale si costruirà l’intera commedia, figlia della più irriverente commedia degli equivoci. Allora per sapere come andrà a finire non resta che venire sabato 28 gennaio alle ore 21.00 al Teatro San Francesco di Favara. Locale riscaldato e servizio navetta disponibile. Per maggiori dettagli consultare la pagina Facebook “Rassegnati”, oppure chiamare i numeri 3809514586 oppure 3282847828.

Ad Agrigento, il proprietario del palazzo Lo Jacono nel centro storico, crollato il 25 aprile 2011, dopo la sentenza sfavorevole in primo grado, ha presentato ricorso in Appello rivendicando il risarcimento danni, per 150mila euro, dal Comune di Agrigento, ritenendo lo stesso Ente responsabile del cedimento dell’ immobile. Il sindaco Firetto ha deciso di resistere in giudizio tramite l’ avvocato Rita Salvago, funzionario specialista del secondo settore Affari legali. Nell’ ambito dell’ inchiesta penale per crollo colposo, il sindaco dell’ epoca, Marco Zambuto, è stato assolto con sentenza definitiva.


Annamaria Martorana
Sono in arretrato di due mesi di stipendio gli operatori ecologici di Favara e per questo si è deciso di proclamare uno sciopero per sabato 28 gennaio.  Ad annunciarlo è stata la segreteria provinciale della FP CGIL che il 17 novembre hanno attivato le procedure di raffreddamento denunciando il ritardo nel pagamento delle spettanze da parte delle imprese che a loro volta devono ricevere il pagamento delle fatture emesse per i servizi resi degli ultimi due mesi.
Verosimilmente esiste un margine per evitare lo sciopero visto che a giorni riaprirà la tesoreria comunale e si potrà mettere mano agli arretrati. “Ci auguriamo – spiegano Alfonso Buscemi e Vincenzo Iacono della Funzione Pubblica CGIL  –  che in questi pochi giorni che restano a disposizione il Comune e le aziende, ognuno per la propria responsabilità,  prendano gli opportuni provvedimenti per raggiungere un accordo e chiudere positivamente la vertenza, in alternativa saremo costretti nostro malgrado a programmare ulteriori forme di lotta per fare riconoscere il sacrosanto diritto dei lavoratori ad evitare lo stipendio e, magari, anche puntuale secondo le normative vigenti”.