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Il Parco Archeologico della Valle dei Templi, nell’ambito della programmazione dei “Venerdì nella Valle”, con la collaborazione dell’Associazione Culturale John Belushi, organizza una rassegna dedicata al cinema del reale, un’iniziativa di carattere nazionale realizzata con il sostegno del MIBACT (Direzione Generale per il Cinema), dal titolo “L’Italia che non si vede”. La rassegna si articolerà in cinque proiezioni, che si terranno ogni ultimo venerdì del mese, dal 27 gennaio al 26 maggio, presso le Case Sanfilippo. Il titolo della rassegna ha il duplice significato di mostrare e approfondire aspetti poco visibili della società italiana e, nel contempo, di avvicinare il pubblico a opere filmiche anch’esse “invisibili” perché sottovalutate dalle scelte del mercato cinematografico italiano.
Il recente e meritato successo di “Fuocoammare” ha dimostrato che il documentario, in quanto opera cinematografica che indaga e mette a nudo aspetti particolari del reale, può riscuotere l’interesse di un vasto pubblico, quando riesca a superare il disinteresse e l’indifferenza della grande distribuzione cinematografica. Tra i film proposti sono rappresentate opere che si sono segnalate per la loro qualità nell’ambito di importanti rassegne internazionali; essi annoverano infatti un David di Donatello (S IS FOR STANLEY), un’opera come LIBERAMI, unico film italiano premiato a Venezia 2016; BELLA E PERDUTA, Nastro d’Argento come miglior docufilm , il cui tema è per il Parco particolarmente significativo: si tratta infatti di un viaggio favoloso alla scoperta delle bellezze e insieme delle criticità del paesaggio e del patrimonio culturale italiano. I film che costituiscono la rassegna non hanno trovato il loro pubblico, talvolta per i controversi temi affrontati, come nel caso di LE ULTIME COSE, che narra dell’umanità dolente che ruota intorno ad un banco dei pegni, e, anche, per la narrazione che mescola documenti, immagini d’archivio e animazioni da graphic novel in NESSUNO MI TROVERA’, film incentrato sulla figura di Ettore Majorana.
Tutti titoli e/o Autori che meritano di “trovare” un proprio pubblico, stante l’indifferenza generale della grande distribuzione cinematografica che li ignora: indifferenza che rende necessaria una rassegna come “L’Italia che non si vede” e significativo il lavoro condotto insieme dal Parco della Valle dei Templi e dall’Associazione John Belushi.
27 gennaio      LIBERAMI – Federica Di Giacomo
24 febbraio      NESSUNO MI TROVERA’ – Egidio Eronico
31 marzo        S IS FOR STANLEY – Alex Infascelli
28 aprile          BELLA E PERDUTA – Pietro Marcello
26 maggio       LE ULTIME COSE – Irene Dionisio
Parco Valle dei Templi – Case Sanfilippo – ore 18,00 – ingresso libero

IPAB, OGGI LA PROTESTA DAVANTI  PALAZZO DEI NORMANNI
ORLANDO: “URGENTE UN INTERVENTO NORMATIVO REGIONALE”

“Il sistema delle Ipab, ormai da anni, come è noto, attraversa difficoltà gravissime e, in considerazione della già drammatica situazione finanziaria degli enti locali della Sicilia, non è concepibile che, in attesa della legge di riordino, vengano accollati ai comuni i costi delle passività degli istituti e le conseguenze derivanti dall’assunzione del personale. Vi è, allo stato attuale, una situazione fortemente critica che potrebbe determinare nei comuni interessati, il dissesto finanziario”
Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, commentando l’iniziativa di 9 comuni dell’Isola che, in segno di protesta, hanno convocato per questa mattina il consiglio comunale davanti Palazzo dei Normanni.
“Ci auguriamo – conclude il presidente Orlando – che si giunga ad una soluzione concreta per fronteggiare le emergenze amministrative e gestionali con cui ogni giorno gli enti locali sono costretti a confrontarsi”.
Alla manifestazione hanno preso parte i comuni di Piazza Armerina, Calascibetta, Caltagirone, Castellammare del Golfo, Collesano, Paternò, San Cataldo, Santa Flavia e Trapani.

A partire dal 1° febbraio, il parcheggio pluripiano di via Nenni resterà chiuso per lavori di manutenzione. La gestione del parcheggio pluripiano è stata assegnata in concessione alla A.T.I. HYA Srl, capogruppo. Sarà comunicata direttamente dal gestore la successiva data di riapertura del parcheggio pluripiano.

Con riferimento alle note problematiche societarie, verificatesi negli ultimi mesi in seno alla società Akragas Città dei Templi, il presidente del Consiglio d’Amministrazione Silvio Alessi dichiara: “Ho cercato di fare quanto nelle mie possibilità per risolvere positivamente le problematiche venutesi a creare dopo il disimpegno del presidente Marcello Giavarini dovute a motivazioni giustificate da me condivise. Ribadisco ancora una volta la mia gratitudine nei suoi confronti e il mio ringraziamento per quanto fatto in questi due anni e per essermi stato accanto fino ad oggi. Avevo più volte lanciato un grido d’allarme e detto chiaramente che da solo non sarei riuscito a portare a compimento l’attuale campionato, essendo l’impegno molto oneroso, al quale non avrei potuto fare fronte senza un aiuto economico. Tra l’altro ricordo a tutti i grandi sacrifici, non solo economici, profusi in questi cinque anni di mia presidenza con tante soddisfazioni per i tifosi e per la città di Agrigento. Ho più volte invitato chi ha a cuore le sorti di questa squadra a farsi avanti e mi riferisco all’imprenditoria locale, alla politica, ai tifosi, etc., perché eravamo di fronte ad un malato grave, metaforicamente parlando, che aveva bisogno, oltre all’affetto, anche di medicine per guarire. In questo periodo si è parlato tanto di diverse cordate interessate ad acquisire in toto, o in parte, le azioni societarie. Si è discusso molto sui giornali e sui social network di mediatori a cui erano a cuore le sorti dell’Akragas, e noi con grande disponibilità abbiamo messo a disposizione i libri contabili, e quant’altro richiesto, al fine di poterli mettere nelle condizioni di valutare attentamente la situazione contabile. Con altri abbiamo solamente discusso e dimostrato, con carte alla mano, che questa è una società sana, con pochissimi debiti, in regola con i pagamenti di stipendi, contributi e tasse fino ad oggi. Ho anche dato ai nostri interlocutori un tempo massimo per ricevere quanto meno una disponibilità a dichiarare un serio interesse e, quindi, a concretizzare con i tempi necessari l’acquisizione di eventuali pacchetti azionari. Ad oggi constato con grande dispiacere che i miei accorati appelli sono rimasti senza esito e che nessuno, ribadisco nessuno, si è fatto avanti per, quanto meno, iniziare una seria trattativa. Ho provveduto nei giorni scorsi a riunire l’assemblea dei soci e ho fatto presente, per l’ennesima volta, la drammatica situazione nella quale versa la società. Ed essendo mio dovere, in qualità di presidente del Consiglio d’Amministrazione, salvaguardare gli interessi societari, ho esposto loro che in assenza di nuovi e seri sviluppi avremmo adottato le misure necessarie volte a salvaguardare il bene societario. Tutti i soci, sia di maggioranza che di minoranza, all’unanimità, hanno deliberato di dare mandato al Cda di ridurre drasticamente il budget e quindi di permettere la conclusione del campionato in corso, con le risorse a disposizione. Poiché, come ho sempre detto, non sarò sicuramente io il presidente che farà scomparire l’Akragas, comunico a tutti che ho già dato incarico all’Amministratore delegato, Peppino Tirri,  affinché da domani si attivi immediatamente per ridurre al minimo il budget intervenendo sul mercato in uscita e sulla gestione amministrativa della società. Sicuramente un atto doloroso, ma indispensabile affinché non muoia ancora una volta il calcio ad Agrigento. La mia speranza è che nel prossimo futuro qualcuno possa prendersi a cuore le sorti dell’Akragas e rilanciarla per come questo grande blasone merita. Io personalmente sarò a disposizione per essere affianco di chi concretamente, e senza indugio, voglia investire per il bene di questi colori. Voglio rassicurare tutti i tifosi e gli addetti ai lavori che saremo vigili e attenti nel verificare tutte le possibili soluzioni, e metteremo in atto tutto quanto necessario per una soluzione definitiva del problema, affinché questa società possa avere un futuro migliore. E per questo continueremo a lavorare senza sosta con l’impegno e l’amore profuso fino ad oggi.

Riceviamo e pubblichiamo
‘Via De Gasperi, confine con il Vecchio Carcere San Vito, chiari ed evidenti segnali di smottamento e chiarissime infiltrazioni di acqua al muro di cinta che negli anni 80 in parte era stato rifatto dopo il crollo…. naturalmente i segni di infiltrazione di acqua riguardano la parte storica del muro e sono evidenti anche delle crepe proprio in concomitanza delle macchie di umido, il video dice tutto……ma cosa aspettano ad intervenire ? come mai nessuno ne parla ?
Sindaco la città di Agrigento merita molto di più, basta con le “promesse virtuali, adesso passi ai fatti”

La Società Akragas Città dei Templi, lo staff tecnico, la squadra e il team biancoazzurro esprimono cordoglio alla società Atletico Campofranco e a tutta la comunità campofranchese per la scomparsa di Giovanni Mazzara, tifoso giallorosso morto tragicamente domenica sera a causa dello straripamento di un torrente sulla strada statale 189 Palermo – Agrigento, mentre rientrava in paese dopo aver assistito, nel capoluogo siciliano, alla partita del Campofranco contro il Castelbuono. La famiglia Akragas, con i presidenti Marcello Giavarini e Silvio Alessi in testa, si stringe intorno alla famiglia di Giovanni con infinito affetto: “A tutti i suoi cari va il nostro più sentito cordoglio per questa tragica scomparsa”.

A Palermo alcuni deputati del Movimento 5 Stelle, già indagati nell’ ambito dell’ inchiesta sulle firme false, hanno presentato un esposto che ha provocato delle indagini anche sull’ attuale candidato sindaco a Palermo dei 5 Stelle, l’ avvocato Ugo Forello, che è indagato dalla Procura per l’articolo 377 bis del codice penale, dunque l’ “induzione a rendere dichiarazioni mendaci”. Secondo i parlamentari 5 Stelle, Nuti, Di Benedetto, Di Vita, Lupo e Mannino, Forello avrebbe orientato le dichiarazioni della super testimone dell’inchiesta sulle firme false, Claudia La Rocca, millantando rapporti con la Procura. L’ avvocato Forello ha sempre respinto ogni accusa, e anche la Procura ha chiesto l’ archiviazione. Invece, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Lorenzo Matassa, ha rigettato la richiesta di archiviazione, accogliendo l’opposizione dei deputati 5 Stelle, e ha fissato un’udienza di trattazione.

Al Tribunale di Agrigento, la giudice monocratico, Rosanna Croce, accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato Giuseppina Ganci, ha assolto, con la formula del non luogo a procedere, S S, sono le iniziali del nome, dall’accusa di abuso edilizio nel centro storico di Porto Empedocle. Nel corso dell’istruttoria sono stati escussi tecnici del Comune empedoclino e del Genio civile.

Agrigento – E’ stata firmata dal sindaco Lillo Firetto e dal direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, la convenzione a sostegno delle strutture che già si occupano di autismo nella città di Agrigento. In sostanza la Convenzione prevede che il Comune di Agrigento ceda all’Asp la somma di 58 mila euro, derivanti dal 2 per mille relativo all’anno 2015 dell’Irpef, la cui destinazione è stata individuata con un sondaggio online nell’ambito della Democrazia partecipata. “Si tratta di un importante momenti di collaborazione – ha detto l’assessore Gerlando Riolo – che sicuramente potrà favorire le buone pratiche nell’approccio e trattamento di tutte quelle condizioni che rientrano nello spettro autistico. La decisione di supportare questa attività è stata assunta per la prima volta con una consultazione che ha coinvolto un grande numero di cittadini che in maggioranza hanno dato questa indicazione”.

La Corte di Appello di Palermo, sez. IV penale, in data 18.01.2017, in parziale riforma della sentenza resa il 4 aprile 2016 dal Gup del Tribunale di Agrigento, accogliendo le richieste del difensore di fiducia Avv. Cristina Broccio, ha assolto Suleyman Rabo dal reato di cui all’art. 18 L. 194/1978, per insussistenza del fatto, disponendo l’immediata scarcerazione del predetto. In particolare, l’imputato, nel giudizio di primo grado, era stato condannato per avere cagionato l’interruzione della gravidanza della sua compagna senza il consenso della stessa, aggredendola verbalmente e colpendola con violenza al ventre al fine di provocare l’aborto.