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Il sindaco di Licata, Angelo Cambiano, annuncia che il Patto per la Sicilia ha finanziato oltre 10 milioni di euro a favore di Licata. Lo stesso Cambiano spiega : “La giunta regionale ha aggiornato l’elenco degli interventi, rientranti nel Patto per la Sicilia, delle opere immediatamente cantierabili, ed ha inserito il finanziamento per la costruzione del mercato ortofrutticolo per un importo pari a 6 milioni di euro. Tra le opere già finanziate vi è anche la manutenzione ordinaria e straordinaria della chiesa di San Domenico, per un importo di 583mila euro, la ristrutturazione di un immobile adibito a commissariato di Polizia, per un importo di 448.480 euro, ed i lavori di prolungamento della banchina Marinai d’Italia, per 3,2 milioni di euro. Si tratta di importanti risultati che ci riempiono di soddisfazione e che testimoniano l’attenzione che il presidente e il governo regionale stanno rivolgendo alla nostra città”.


Ad Agrigento, al Polo Universitario, martedì prossimo, 7 febbraio, alle ore 15, l’ onorevole Calogero Pumilia, già sindaco di Caltabellotta, presenterà il suo libro, tratto dalla propria tesi di laurea, “Ti la scordi la Merica”. Pumilia rievoca l’emigrazione verso gli Stati Uniti d’America di 1.505 abitanti di Caltabellotta che negli anni dal 1892 al 1924 hanno attraversato l’oceano. Tale evento storico, tra l’altro, è traslato in termini attuali, nell’ ambito di quanto accade nelle immigrazioni in corso. L’ intervista a Calogero Pumilia è in onda oggi martedì 31 gennaio al Videogiornale di Teleacras.

I Carabinieri della Compagnia di Sciacca hanno arrestato, ai domiciliari, in flagranza di reato un romeno di 19 anni residente a Ribera, Daniel Chiricia, e hanno denunciato a piede libero altri 2 romeni, D A sono le iniziali del nome, 29 anni, ed S D, 17 anni, perché responsabili in concorso di furto aggravato in abitazione al residence “Torre Macauda” a Sciacca. Nottetempo, i Carabinieri sono intervenuti a seguito della richiesta di intervento da parte del servizio di vigilanza del residence, e hanno sorpreso Chiricia intento a dileguarsi per le campagne circostanti con ancora addosso parte della refurtiva. Ulteriori indagini hanno consentito ai militari di denunciare gli altri 2 complici.

“Non sono più ammissibili ritardi, scaricabarili o disinteresse. Il governo si attivi subito per velocizzare la conclusione dei lavori della SS640 Agrigento – Caltanissetta ma soprattutto avvii un´iniziativa per acquisire a brevissimo termine i dati della verifica strutturale del ponte di Petrusa da parte dell´Anas al fine di stringere i tempi per la riapertura del ponte. L’Anas in particolare dovrebbe provvedere a trovare un’alternativa temporanea e idonea per garantire un’adeguata viabilità ai cittadini. Una chiusura quella del ponte di Petrusa a tempo indeterminato del tutto inaccettabile che ha causato e causa tuttora enormi disagi per studenti e pendolari costretti a percorsi alternativi del tutto inadeguati a sostenere il grande flusso di veicoli che ogni giorno si dirigono verso Agrigento. La fine dei lavori era stata annunciata dall´Anas entro dicembre 2016. Siamo a gennaio e il primo lotto è ancora sottoposto a lavori. Ritardi non piú giustificabili che richiedono un immediato interessamento delle istituzioni a partire dal governo nazionale”. Lo scrive in un´interrogazione parlamentare presentata alla Camera dei Deputati a Roma, Nino Bosco, deputato di Ap-Ncd.

Il comune di Siculiana ha autorizzato il progetto di resort a torre salsa.
Mareamico attende di studiare gli elaborati presentati per capire in che modo la ditta RITEMPRA sia riuscita ad adeguare il progetto secondo quanto richiesto dalla Soprintendenza di Agrigento.
Siamo curiosi di scoprire anche come la ditta sia riuscita ad aggirare l’ostacolo della edificazione dentro un SIC ed in presenza di un piano paesaggistico che prevede solo il recupero di immobili preesistenti!

Ad Agrigento, in viale Regione Siciliana, in un centro d’accoglienza, un gruppo di giovani stranieri ha protestato per la mancanza di acqua calda, e poi si è scatenato in escandescenze devastando gli arredi, tra televisori, suppellettili e vettovaglie. Sul posto, allarmati da una telefonata al 113, sono giunti i poliziotti della squadra Volanti, che hanno ripristinato l’ordine. Non è la prima volta che episodi del genere accadono nello stesso centro d’accoglienza in viale Regione Siciliana.

L’ incidente stradale lungo la 640, che ha provocato domenica scorsa la morte, tra Canicattì e Racalmuto, di Elena Giardina, 38 anni, di Canicattì, ha ferito anche, come pubblicato, 5 persone a bordo dell’ automobile che si è scontrata con l’automobile della Giardina. Si tratta di padre e madre, e 3 figli. Il più piccolo, un bambino di 11 anni, è stato trasferito all’ospedale di Messina a seguito di un trauma cranico. Gli altri 4 invece sono ancora ricoverati all’ Ospedale di Canicattì.

SI svolgerà giovedi 2 Febbraio c.a., alle ore 10.30, presso casa Sanfilippo ,sede dell’Ente Parco Archeologico di Agrigento, la conferenza stampa di presentazione del ddl Iacono che istituisce il sistema ferrovie turistiche nel territorio della Repubblica e del disegno di legge  Regionale  di disciplina organica delle attività produttive del settore del turismo , approvato lo scorso 18 Gennaio dalla Giunta Regionale.
Alla conferenza stampa , oltre all’On. Maria Iacono, prima firmataria della Legge che istituisce le ferrovie turistiche , parteciperà l’Assessore Regionale al Turismo Antoni Barbagallo.

L’ Azienda sanitaria provinciale ha stabilizzato 178 lavoratori precari. La delibera, firmata dal direttore Salvatore Lucio Ficarra, nel dettaglio, stabilizza con contratto a tempo pieno 53 ausiliari specializzati. Poi, altri 125 precari con contratti part time di 24 ore settimanali. E tra i 125 vi sono 74 coadiutori amministrativi, 17 operatori tecnici-autisti, 8 operatori tecnici addetti a call center, 3 operatori tecnici informatici e 23 commessi. In proposito, l’ assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi, commenta : “Con la stabilizzazione dei precari migliorano l’organizzazione delle strutture sanitarie e anche i servizi per i pazienti. In questo modo rispettiamo pure i tetti di spesa previsti dallo Stato per i contratti a tempo determinato”.

Il 10 dicembre 2015 Andrea Maggioni è stato il magistrato in servizio alla Procura della Repubblica di Agrigento che ha firmato, poi controfirmati dal Gip del Tribunale, Francesco Provenzano, gli ordini di arresto eseguiti dalla Guardia di Finanza nell’ ambito dell’ inchiesta cosiddetta “Duty Free”, dall’ inglese “liberi dal dazio”, quindi nel caso specifico esentati dal pagamento, affrancati dagli oneri fiscali. Adesso Maggioni, del Dipartimento reati economici coordinato dall’ aggiunto Ignazio Fonzo, firma e rivolge al Tribunale la richiesta di rinvio a giudizio di 24 ex indagati da oggi imputati. La prima udienza preliminare è in calendario il prossimo 24 febbraio, e il giudice per le udienze preliminari, Giuseppe Miceli, valuterà se sia necessario l’approfondimento dibattimentale, quindi il processo, ed eventuali richieste di giudizio alternative all’ordinario. Le indagini, intraprese nel 2013, ruoterebbero intorno a episodi di corruzione e di falso perpetrati nell’ ambito dell’ Agenzia delle Entrate. 15 sono state complessivamente le misure cautelari : 4 in carcere, 7 ai domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico, 2 con obbligo di presentazione ai Carabinieri, e 2 con il divieto temporaneo di esercizio della professione medica. E un’ altra decina di persone sono state indagate a piede libero. Tra i reati contestati, a vario titolo, vi sono corruzione e falso materiale e ideologico compiuto da pubblico ufficiale. In sintesi, secondo la Procura e la Guardia di Finanza di Agrigento, con la complicità dei funzionari e dei dirigenti dell’ Agenzia delle Entrate, che avrebbero accettato promesse di denaro o altre utilità, sarebbero stati annullati avvisi di accertamento fiscali anche per centinaia di migliaia di euro. Il Tribunale del Riesame, nel corso del tempo, ha riformato o del tutto annullato parecchie misure cautelari a carico degli indagati. Ad esempio, per il patron di Girgenti Acque, Marco Campione, e per il direttore dell’ Agenzia delle Entrate, Pietro Pasquale Leto, scarcerati dai domiciliari dopo l’annullamento dell’ arresto, i giudici del Tribunale della Libertà, come confermato poi dalla Cassazione su ricorso della Procura, hanno rilevato e scritto che “in maniera inconfutabile emerge l’assoluta mancanza del nesso causale tra l’accertamento eseguito dall’Agenzia delle Entrate e il presunto vantaggio al presidente di Girgenti Acque, Marco Campione. Ecco perché non regge il presunto “pactum sceleris”, il patto corruttivo, secondo cui il direttore dell’Agenzia delle Entrate di Agrigento, Pasquale Leto, ha accettato la promessa da parte del presidente della Girgenti Acque, Campione, di assumere a tempo indeterminato la figlia, Francesca Leto, in cambio dell’accesso a informazioni riservate e altre ‘cortesie’ fiscali”. A ciò, a dovere di cronaca, è doveroso aggiungere, tra i provvedimenti sostanziali, che il 5 aprile scorso la direzione generale dell’ Agenzia delle Entrate ha licenziato senza preavviso il dirigente dell’ ufficio di Agrigento Vincenzo Tascarella, 62 anni, arrestato anche lui il 10 dicembre 2015.