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Favara. Netturbini in stato di agitazione Ma c'è un margine per evitare lo sciopero


Annamaria Martorana
Sono in arretrato di due mesi di stipendio gli operatori ecologici di Favara e per questo si è deciso di proclamare uno sciopero per sabato 28 gennaio.  Ad annunciarlo è stata la segreteria provinciale della FP CGIL che il 17 novembre hanno attivato le procedure di raffreddamento denunciando il ritardo nel pagamento delle spettanze da parte delle imprese che a loro volta devono ricevere il pagamento delle fatture emesse per i servizi resi degli ultimi due mesi.
Verosimilmente esiste un margine per evitare lo sciopero visto che a giorni riaprirà la tesoreria comunale e si potrà mettere mano agli arretrati. “Ci auguriamo – spiegano Alfonso Buscemi e Vincenzo Iacono della Funzione Pubblica CGIL  –  che in questi pochi giorni che restano a disposizione il Comune e le aziende, ognuno per la propria responsabilità,  prendano gli opportuni provvedimenti per raggiungere un accordo e chiudere positivamente la vertenza, in alternativa saremo costretti nostro malgrado a programmare ulteriori forme di lotta per fare riconoscere il sacrosanto diritto dei lavoratori ad evitare lo stipendio e, magari, anche puntuale secondo le normative vigenti”.

NON CI SONO COMMENTI
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    Ugo 24 Gennaio 2017

    Mi piacerebbe sapere cosa succederà, in caso di sciopero dei netturbini, nei comuni laddove è appena partita la raccolta differenziata? Ci terremo la monnezza a casa o la dovremo buttare dai balconi, stile anni ’60-’70-’80?

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