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Ribera, Vassallo: I Sindaci impediscano a Girgenti Acque di chiudere gli allacci fognari dei cittadini”

Carmelo Pace e gli altri Sindaci emettano ordinanze contingibili e urgenti in grado di vietare al Gestore idrico il distacco dei collegamenti fognari per le utenze in stato di morosità.
I primi cittadini non hanno più scusanti soprattutto ora che il TAR, sul punto, ha dato torto a Girgenti Acque. Si tratta di una battaglia per la difesa della dignità e dei diritti fondamentali delle fasce più deboli della popolazione oltre che per la tutela della salute pubblica. Chi, quasi sottomesso, non ha ascoltato il grido di dolore dei cittadini più deboli e disagiati ed ha lasciato che fosse lesa la loro dignità ha il dovere di assumere decisioni serie. Non comprendo, ad esempio, come mai il Vicesindaco di Ribera, presente nel dicembre scorso all’Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento, non abbia informato i cittadini che in quella sede si era discusso di distacchi fognari e, soprattutto, non abbia ritenuto opportuno intervenire e far sentire forte e vibrante la voce dei tanti riberesi indignati che avrebbe dovuto rappresentare. Carmelo Pace e la sua maggioranza sapevano?
Alla luce del perpetuarsi delle minacce di distacco dalla rete fognaria dei morosi da parte di Girgenti Acque, avvenute fino a qualche giorno fa, mi chiedo quale credibilità e funzione abbia un ente di controllo (l’ATI) che vede completamente snobbate e disattese, dal Gestore controllato, le proprie richieste di astensione da tale odiosa pratica.
Esorto, quindi, Carmelo Pace e tutta l’assemblea dei Sindaci costituente l’ATI, in particolare i sindaci di Sciacca, Licata, Agrigento, Santa Elisabetta e Villafranca Sicula, facenti parte questi ultimi del Consiglio Direttivo, ed il Presidente Lotà, Sindaco di Menfi, ad esercitare un ruolo più fermo e incisivo rispetto a quanto fatto ad esempio dall’ATO idrico in passato. Non è accettabile che il controllato sia totalmente indifferente alle richieste del controllore.
Colgo l’occasione, inoltre, per ricordare la grandissima opportunità che possono rappresentare il nuovo regolamento e la nuova carta dei servizi che normeranno in futuro il servizio idrico nella nostra provincia.  In pochi forse sanno che tali documenti sono attualmente in fase di discussione. E’ assolutamente indispensabile che vengano inserite e sancite in modo inequivocabile e perentorio alcune tutele per i cittadini più deboli, quali ad esempio il minimo vitale garantito di acqua a ciascun utente, il divieto di distacco dalla rete fognaria, la mitigazione dei costi del servizio per le prime case.
Chiederò al Sindaco Pace, al fine di evitare che si ripeta l’errore del 2011 quando fu adottata la delibera dell’ATO idrico che ha compromesso la serenità economica di tante famiglie, di relazionare al Consiglio Comunale in modo dettagliato ed esaustivo sui temi sopra citati.

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