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Cancelleri: cs home restaurant

Roma, 19 Gennaio 2017 – “Con l’approvazione del testo unificato sugli ‘Home Restaurant’ si compie il primo passo verso la regolarizzazione di un fenomeno imprenditoriale in netta crescita”. Lo dice Azzurra Cancelleri, deputata alla Camera del Movimento Cinque Stelle e prima firmataria della proposta di legge nata per riconoscere le regole essenziali e tutelare quanti decidono di scommettere sui ristoranti casalinghi che oggi contano un volume d’affari milionario in Italia.
“Il ‘si’ in aula è solo il primo tassello – dice la Cancelleri -. Procediamo per un percorso che va migliorato ulteriormente con l’aiuto di tutti gli attori in causa: sulla base dei feedback di tutti gli attori in causa, dai consumatori ai gestori dei ristoranti casalinghi fino al settore della ristorazione tradizionale, siamo disposti a ritoccare la proposta di legge che seguiremo nel suo iter al Senato. Lo abbiamo già fatto in passato, dopo avere ascoltato in varie audizioni i soggetti interessati, com’è nello spirito del M5s”.
“Occorre trovare la giusta sintesi per fare in modo che le regole introdotte difendano gli interessi di consumatori e gestori senza sconfinare in una nuova burocrazia soffocante. È allora necessario colmare un gap normativo, introducendo l’identikit di ‘home restaurant’ o ‘home food’ e definendone le caratteristiche. Tra queste, un massimo di 500 coperti per anno solare, un guadagno non superiore a 5mila euro annui, l’uso di piattaforme digitali per l’organizzazione e prenotazione di eventi gastronomici, i requisiti igienico sanitari a tutela del consumatore, la priorità ad ingredienti a Km 0 in grado di favorire un’alimentazione sostenibile e valorizzare le tradizioni enogastronomiche locali, vere eccellenze dell’agroalimentare Made in Italy
Sullo stesso binario di questa sfida – conclude la Cancelleri – viaggiano anche la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del ‘Made in Italy’ e delle produzioni tipiche di molte regioni, che arrivano nei ristoranti e nelle tavole del mondo”.
NON CI SONO COMMENTI
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    antonio 20 Gennaio 2017

    si continui con queste norme che altro non fanno che distruggere chi investe centinaia di mila euro in attività ristorative classiche.
    La nascita dei b&b ha/sta distruggendo gli alberghi che impiegano decine di unità lavorative, adesso si distruggano anche i ristoranti.
    avanti cosi a tutta forza

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