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Il pericolo delle cure alternative. Morta di leucemia, per essersi sottratta ad una cura tradizionale che l’avrebbe salvata

 

Non è semplice capire la disperazione e la paura che ti assale quando ti viene diagnosticato un brutto male, ed il nome “cancro”fa ancora tanta paura e che si chiami leucemia, epatocarninoma, dermoblastoma la sostanza del dolore ed il peso della disperazione non cambia. E’ proprio su quella paura che speculano i “guru” che promettono – grazie a cure alternative che non hanno nessun valore scientifico – guarigioni.

Sono sempre loro, i finti medici, che fanno presto a far leva sulla disperazione dei pazienti e delle loro famiglie, convincendoli che qualunque malessere dipenda da una sorta di trauma, di dispiacere, di conflitto irrisolto verso qualcosa o qualcuno. La morte di una persona cara, il lavoro perso, un amore finito…per chi pratica le cure alternative, basta risolvere il conflitto e tutto come per incanto svanisce, perché il corpo si guarisce da solo, perché – a loro dire – ha questa capacità. E sempre a loro dire, le malattie come il cancro, sono “rigenerazione” e chi le supera diventa un uomo più forte.

Ma la verità è che sono tanti i casi come quelli di Eleonora Bottaro, la diciottenne di Padova che ha rifiutato la chemioterapia e che invece aveva oltre 85 possibilità su 100 di salvarsi, ma ha deciso di morire, dopo aver accettato una cura a base di dosi massicce di cortisone e di vitamina C, in una clinica in Svizzera. I genitori della ragazza, su decisione del tribunale, avevano perso la patria potestà, proprio perché avevano sottratto la loro figlia, ad una molto più che probabile guarigione. Per loro dunque, omeopatia e cure psicologiche erano la soluzione a tutto.

Ad esprimersi in merito alla vicenda, moltissimi medici che hanno con forza ribadito come ad oggi esistano svariate cure, tra queste anche quelle chemioterapiche, che a differenza di un ventennio fa, salvano un sempre maggiore numero di pazienti. E le cure saranno pure a volte invasive e non leniranno certo il dolore e la disperazione, ma salvano molte vite umane.

Scatta l’appello dunque a farsi curare con le cure antitumorali tradizionali, provando a star quanto più possibile lontani dai ciarlatani che promettono guarigioni senza avere né competenze, ne mezzi.

E’ categoricamente inaccettabile che dei genitori sottraggano la propria figlia alle cure mediche e che la lascino morire, sulla base di teorie visionarie, e ad ideologie mitomani.

La triste storia di Eleonora si incastona nella attuale moda che dilaga, di non vaccinare i bambini e tutto questo, porta ad una sorta di regressione verso una inciviltà intellettiva e non solo pratica.

Purtroppo sono tanti i casi di persone che si lasciano convincere e che come Eleonora,  firmano un contratto con la morte, perché la “pseudo-scienza” uccide.

Simona Stammelluti

1COMMENTO
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    Francesco 2 Settembre 2016

    Cerco di avere sempre rispetto per chi vive un dramma di queste dimensioni e penso che certe decisioni non vadano neanche lontanamente giudicate…neanche quella di non vaccinare i bambini, perchè se dovesse poi succedere “la disgrazia” fa comunque sempre parte della statistica e della teoria dei grandi numeri, vedi i decessi tra i militari che sono eroi quando muoiono a Nassiria e dimenticati quando si tratta di l’uranio impoverito…ma lasciamo stare…prima di parlare di pseudo-scienza, bisogna sapere cos’è la scienza…come viene testato un farmaco e come viene valutata la sua efficacia per non parlare del placebo…prima di parlare di pseudo-scienza bisogna chiedersi perchè la scienza non riesce a spiegare l’omeopatia e le diluizioni…due secoli fa in America l’omeopatia mise in crisi anche le compagnie assicurative…ma non lo dico io, basta leggere qualche libro di Terzani…abbastanza citato nel giornalismo attuale.
    p.s. non sono omeopata…ma mi piace la lettura, e questo articolo mi è piaciuto poco, a differenza di altri da Lei pubblicati.

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