Home / Secondo Piano  / Il pessimo gusto non va mai in vacanza
   

Il pessimo gusto non va mai in vacanza

 

Non so che faccia abbia Giuseppe Tassi, il direttore del QS Quotidiano Sportivo, sollevato dall’incarico – per “giustissima causa” con effetto immediato – per aver titolato in quella maniera così offensiva, la performance delle arciere italiane, conclusasi con un quarto posto alle Olimpiadi di Rio 2016.

Non so che faccia abbia e nemmeno voglio saperlo. Come non voglio sapere se è magro o “cicciottello”. Mi basta sapere che in quei suoi panni, che siano taglia Small o Extra Large, proprio non vorrei stare. Perché essere licenziati per il pessimo gusto, per aver “offeso” delle persone e non semplicemente delle atlete, ti mette addosso un marchio che non te lo togli più; Ed un giornalista ci mette una vita intera, a volte, per acquisire credibilità, serietà, utilizzando il garbo, prima ancora che la notizia.

L’editore chiede scusa alla federazione e alle atlete, oltre che ai lettori della testata. Ma basta davvero? Ha anche licenziato il direttore a cui forse non piacciono abbastanza le cicciottelle, direte. Sì, certo, ma a mio avviso non basta. Bisogna fermare la libertà di offendere senza pensarci su, perché la libertà di ognuno, finisce dove inizia quella dell’altro. E poi le scuse a Claudia Mandia, Lucilla BoariGuendalina Sartori, sul Resto del Carlino andrebbero fatte a “Tutta Pagina”.

Il web si è ribellato a quel titolo di cattivo gusto, ha scritto al presidente della Federazione Italiana Tiro con l’Arco, Mario Scarzella e allo stesso direttore del Resto del Carlino, Giuseppe Tassi. Le ragazze cercavano nella stampa un sostegno, dopo aver sfiorato quell’impresa, ed invece allo sconforto della sconfitta si è aggiunta l’offesa per quel titolo: “il trio delle cicciottelle sfiora il miracolo“. Ma che non c’era un altro modo per definirlo quel trio, che non fosse l’apoteosi del cattivo gusto?

Forse una visione fin troppo maschilista nei confronti della donne brave, nei confronti di atlete che praticano sport a livelli così alti e che aspirano a medaglie e non a coroncine da miss, o a sculettare sui tavoli da velina.

Io mi schiero con le arciere azzurre, e con tutti coloro che non ci hanno visto nulla di “simpatico” né di goliardico, in quel titolo, perché ci sono situazioni nelle quali la serietà è d’obbligo e soprattutto il garbo, è d’obbligo. Forse neanche se a gareggiare ci fosse stata sua sorella, il signor Tassi si sarebbe dovuto permettere.

Non vorrei proprio essere nei suoi panni, che siano small o estralarge…perché da colei che conosce bene gli effetti a volte taglienti di una penna, mi meraviglio di come si sia potuto commettere un errore così imperdonabile, quasi ingenuo, pensando che “nessuno si offendesse”.

L’estate manda in vacanza gente che poi torna al proprio posto.
Qualcuno a quel suo posto non tornerà, per fortuna, perché in vacanza nella valigia, avrebbe dovuto mettere anche il buon gusto, che invece è stato dimenticato dietro una porta tirata alle spalle, con le chiavi dentro.

Simona Stammelluti

NON CI SONO COMMENTI

POSTA UN COMMENTO