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A Cortale XIII edizione di Jazz & Vento, per un agosto ricco di appuntamenti imperdibili

 
Jazz & Vento è uno degli appuntamenti più attesi e ricchi dell’estate calabrese “in musica”, per tradizione e alto profilo del cartellone artistico, ed è diretto da Maria Teresa Marzano, che nei prossimi giorni avrò il piacere di intervistare

Il programma in cartellone per il prestigioso festival, si svolgerà dall’8 al 10 agosto a Cortale, splendido borgo in provincia di Catanzaro, la cui amministrazione guidata dal sindaco Francesco Scalfaro, ha previsto un agosto denso di appuntamenti tutti fa godere.
L’attenzione resta alta proprio per quanto riguarda il festival che allieterà lunghi e appassionati con un canto propiziatorio a Eolo nelle immediate pendici del paese a cura del trombettista Franco Suppa, quindi una prosecuzione in jam presso il centro storico.
Quindi il giorno 9 agosto il festival entrerà nel vivo con il progetto “Parientes” a cura del trio  Servillo, Girotto e Mangalavite. Peppe Servillo – che ho avuto il piacere di intervistare lo scorso anno proprio in occasione di una sua performance in trio – è un artista dal talento versatile, già voce degli Avion Travel, al centro di innumerevoli progetti di spessore anche al fianco del fratello Toni. Con lui in tour, due musicisti di grande caratura artistica,  Javier Girotto sassofonista, arrangiatore, compositore e flautista argentino, uno dei più versatili e talentuosi tra i contemporanei, e Natalio Luis Mangalavite, pianista eclettico anch’egli argentino, di Cordoba che ha all’arrivo innumerevoli collaborazioni con il mondo del jazz, del pop e della musica etnica e contemporanea.
Il progetto in cartellone ricordiamo si intitola “Parientes”, terzo capitolo discografico di un rapporto ultradecennale,  un viaggio nei ricordi, nelle persone, nell’immaginario di un popolo migrante che ha dato vita ad un’altra cultura e, nel contempo, ha preservato la propria, portandovi nuova linfa. Nascono, così, avventure d’amore, ricordi, intrecci sentimentali, e tra una milonga, un tango, una cumbia, emergono storie di vita vissuta, di fatiche quotidiane e voglia di riscatto, di legalità e delinquenza, e, perché no, di tradizioni culinarie da esportare e mantenere come tratto imprescindibile e distintivo di una comunità in movimento. In altre parole si tratta di un lungo e stimolante ponte tra l’Italia e l’Argentina , dove non c’è solo il tango, ma una ricca tradizione folclorica piena di ritmi e suggestioni. ‪
Il 10 agosto‬ invece dapprima la Takabum Street Band, quindi la superstar Bireli Lagrene, l’unico erede legittimo della grande tradizione manouche propria a Django Reinhardt e già al fianco di autentiche icone del jazz come Jaco Pastorius, John Mc Laughlin e Paco De Lucia, noto per il suo fluido virtuosismo alla chitarra che suona con irrisoria facilità nelle sua complesse trame. Enfant prodige con una prima apparizione in pubblico a soli 4 anni, Lagrene  a 11 anni aveva già vinto un premio  importante prima di spiccare il volo verso una carriera di grandi riconoscimenti, in cui ha inciso grandi album per etichette di prestigio come Blue Note, Universal e Dreyfus.
Con il suo nuovo quartetto, Bireli Lagrene ha scelto di presentare un tributo alle sue radici non solamente tzigane, riproponendo la formazione, con due chitarre, violino e sax, che rimanda ai giorni ruggenti dell’ Hot Club de France.
Inizio fissato per le ore 22 con ingresso rigorosamente gratuito, grazie al sostegno dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Francesco Scalfaro e dall’Assessore alla Cultura Simona Papaleo.
Un’estate in musica, lì dove le notti sono cornice di progetti validi e di possibilità di crescita culturale per un territorio che ha bisogno di “vivere” attraverso iniziative come queste.
Simona Stammelluti
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