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L’ inchiesta sul rigassificatore a Porto Empedocle e le dichiarazioni dell’ ex sindaco, Paolo Ferrara (nella foto), che cita anche l’ architetto Luigi Giocondo, che così replica : “Sono un professionista e non un politico. Non capisco come Paolo Ferrara abbia potuto fare il mio nome in una simile vicenda. Pur essendo molto sereno, poiché totalmente estraneo ai fatti, non posso che dare mandato al mio legale di proporre querela nei confronti di chi ha reso menzognere dichiarazioni sulla mia persona”.

I poliziotti della Squadra mobile di Agrigento hanno arrestato ai domiciliari Enrico Dotto, 47 anni, originario di Palermo e residente a Favara, sorpreso ad Aragona in possesso di 10 flaconi di metadone in un borsello. Il Tribunale di Agrigento ha convalidato l’arresto e ha applicato a Dotto l’obbligo di dimora a Favara.

Nella qualità di Sindaco del comune di Castrofilippo, pur non volendo entrare nel merito delle diverse motivazioni che hanno addotto i consiglieri comunali a votare, quasi all’unanimità (su 15 consiglieri assegnati all’ente: 12 favorevoli, 1 astenuto e 2 contrari, compresa la stessa Presidente), la mozione di sfiducia nei confronti della Presidente del consiglio comunale di Castrofilippo, rag. Giuseppina Sferrazza, mi corre l’obbligo di intervenire perché a nessuno può essere consentito, menchè meno all’ex presidente, di fare dichiarazioni che ledano la dignità e l’onorabilità dell’intero Consiglio, nonché dell’Amministrazione comunale. La ormai ex presidente del consiglio, pur di giustificare la sua sfrenata voglia di restare nel suo ruolo, continua ad accusare falsamente e con sfrontatezza i consiglieri comunali di perseguire accordi di natura spartitoria, dimenticando di essere stata sfiduciata per tutte le ragioni descritte nella corposa mozione di sfiducia presentata, dalla quale risulta che piuttosto l’operato della stessa si è caratterizzato sempre più per la mancanza di neutralità e terzietà. La ex presidente del consiglio, sostengono i consiglieri nelle motivazioni, non ha tenuto in alcun conto le prerogative affidate dallo Statuto comunale e dal regolamento del consiglio sia ai consiglieri comunali che ai capigruppo, assumendo spesso, nella sua funzione, decisioni unilaterali, sminuendo l’autorevolezza e la dignità del consiglio e dei suoi singoli componenti. Anche la direzione dell’ultimo consiglio comunale, che si è occupato, tra l’altro, dell’esame e dell’approvazione della sua mozione di sfiducia, è la prova lampante del suo agire autoritario e di parte, poiché la stessa ha ritenuto di trasformare la discussione dell’argomento in oggetto in un suo “monologo personale”, senza consentire ai consiglieri, che le chiedevano la parola, di intervenire nel dibattito. Tra l’altro, nella sua conduzione, ha provato ad evitare che il consigliere Lo Brutto intervenisse ed allegasse al verbale una sua dichiarazione, cercando di chiudere freneticamente la discussione, incurante delle diverse richieste di intervento che i consiglieri avevano fatto o volessero fare. Vi è di più! Pur di stroncare la discussione ha persino minacciato di richiedere l’intervento della forza pubblica per allontanare i consiglieri che chiedevano la parola ed anche il sindaco che aveva chiesto di parlare e la invitava a far interloquire i consiglieri. Questi sono i fatti che non fanno che confermare un reiterato comportamento dell’ex presidente del consiglio, la cui abnormità risulta ampiamente descritta nelle motivazioni della mozione di sfiducia, che sono sintomatiche di un grave scollamento tra la carica che ella istituzionalmente rivestiva e le prerogative dei consiglieri comunali. Le prese di posizione dell’interessata sono un maldestro tentativo di mantenere la carica a cui era stata chiamata dalla stessa maggioranza consiliare che, ben tre anni prima, le aveva dato fiducia e che oggi lei stessa, per interesse di parte, tende a denigrare, non tenendo in alcun conto il lavoro svolto finora dall’Amministrazione comunale, insieme al Consiglio, che non può essere rallentato o subire interruzioni a causa di sterili prese di posizione personali che non guardano all’interesse della collettività. Avv. Calogero Sferrazza – Sindaco di Castrofilippo


Sono stati potenziati tutti i servizi di decespugliamento e relativo spazzamento in tutti i quartieri della città. Il personale delle ditte Iseda e Sea sta infatti provvedendo a ripulire da erba e sterpaglie tutte le strade del centro e delle periferie dando anche seguito alle segnalazioni che arrivano alla mail comunicazioneiseda@hotmail.com.
In questo ciclo di interventi, uomini e mezzi sono tutt’ora in azione in via Giovanni XXIII, in via San Vito e in Via Minerva, per poi spostarsi in via Caruso Lanza, via della Pace e via Solferino.
Nei giorni scorsi gli interventi hanno riguardato il completamento Zona Via Tomasi Di Lampedusa, la scalinata di collegamento di Via Manzoni con Via Esseneto, il completamento di via Bologna e scalinate, la Via San Leonardo, Via Manzoni, Via Verdi, Via Cuneo, Via Milano  e scalinate tra Via Genova e Via Verdi, la scalinata Vicolo Callicratide ( Via Manzoni 85 a Via Callicratide N°59 , la scalinata  Via Manzoni N° 113 Vicino Forno Lauricella che porta in Via Firenze e ancora, la Via Firenze, la Via Graceffo a valle        , la scalinata che porta da via Firenze e Via Venezia      , via Genova, Vicolo Callicratide, la scalinata da Via Venezia N° 25  a via Callicratide 20,    via Torino ( 1° Tratto ), Via Dell’annunziata, discesa S. Francesco Di Paola, Vicolo Finazzi         e Discesa San Francesco di Paola.

L’ Akragas ha pareggiato 2 a 2 a Melfi, ed è matematicamente salva nel campionato di Lega Pro.
Ecco i risultati :
Melfi – Akragas 2-2
Ischia – Catanzaro 0-1
Monopoli – Juve Stabia 4-0
Paganese – Catania 0-0
Benevento – Lecce 3-0
Foggia – Martina 4-0
Messina – Casertana 1-1
Andria – Cosenza 3-3
Lupa Castelli Romani – Matera 2-2
Ecco la classifica :
Benevento 69
Foggia 62
Lecce e Casertana 60
Cosenza 57
Matera 52
Andria 45
Messina 44
Juve Stabia e Paganese 42
Akragas 39
Monopoli e Catanzaro 38
Catania 36
Melfi 30
Ischia e Martina 21
Lupa Castelli Romani 12
Il prossimo turno l’ Akragas gioca in casa contro il Benevento.

La Fortitudo Moncada basket Agrigento ha vinto la prima partita dei play off promozione in A1 a Mantova, 72 a 70. La secondo gara si giocherà ancora a Mantova domani, martedì 3 maggio, alle ore 20.30. L’ allenatore Franco Ciani commenta : “I playoff hanno la capacità di cancellare tutto quello che c’è stato prima e di aprire una storia completamente nuova, sebbene i valori espressi in stagione regolare permangano. Abbiamo giocato una grandissima partita, siamo stati più bravi di loro e questo è innegabile: è evidente che nei primi 20 minuti abbiamo dominato. Poi dopo l’intervallo siamo riusciti a mantenere quella lucidità che ci ha permesso di mantenere il controllo dei nervi nel finale. Direi che la squadra ha risposto molto positivamente in questo esordio nei playoff. La legge dei playoff dice anche che quello che si è fatto oggi non conta nulla, perché domani c’è una partita che riparte zero a zero, ma è chiaro che aver conquistato gara 1 ci da più serenità. Sarebbe però sbagliato pensare che ormai la serie è conquistata perché non è assolutamente così. Mancano due vittorie e dobbiamo giocare fra due giorni con la stessa intensità e duttilità. La presenza oggi di Chris Mortellaro ci ha permesso di allungare le rotazione ed è sicuramente stato un fattore positivo: certo, non ha ancora metabolizzato il nostro sistema di gioco, ma di partita in partita sono certo potrà che essere sempre più utile alla squadra”.

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha annullato l’ordine di carcerazione emesso nei confronti di Gioacchino Cimino, 61 anni, di Porto Emepodocle, arrestato nell’operazione antimafia denominata “Icaro” e condotta dalla Dda e dalla Squadra Mobile con l’arresto di diversi soggetti nel dicembre dello scorso anno. Secondo l’accusa Cimino avrebbe fatto parte della famiglia mafiosa che sarebbe stata gestita da Francesco Messina, accusato di essere esponente della famiglia mafiosa empoclina. Gli indizi secondo il Trbunale del Riesame sono carenti e, dunque, ha disposto la scarcerazione di Cimino che è accusato di associazione mafiosa.

Brutta vicenda di botte e maltrattamenti a Casteltermini.
Un uomo di 43 anni è stato protagonista di un episodio di violenza ai danni della mamma, una donna di 90 anni. Il fatto si è consumato nel centro agrigentino dove il 43enne ha picchiato violentemente con calci e pugni l’anziana donna tanto da costringerla alle cure dell’ospedale San Giovanni di Dio.
Sul posto, allertati dai vicini, si sono portati gli uomini della polizia municipale. Pare che l’uomo soffra da tempo di disturbi psichici.