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A tanto ammonta l’incasso dello spettacolo “LA CRUNA DELL’AGO”, andato in scena, sabato scorso, al Teatro Pirandello di Agrigento e devoluto in beneficenza all’Associazione Volontari di Strada che da anni opera nel territorio comunale a favore delle famiglie indigenti ed in difficoltà economiche.
Sono stati infatti 461 i biglietti venduti per un incasso che, come detto, è stato di 6.270 euro.
“Ancora una volta gli agrigentini hanno dimostrato grande cuore e senso di umanità, facendo registrare quasi il sold out all’interno del teatro  – commenta la presidente dell’Associazione, Anna Marino -. Una serata particolare, carica di emozione e calore umano resa ancora più emozionante dalla presenza di tanti artisti agrigentini, a cui va il nostro ringraziamento, per essersi esibiti gratuitamente. Un ringraziamento speciale anche all’Amministrazione Comunale con in testa il sindaco Lillo Firetto, presente sino all’ultimo alla serata, assieme alla famiglia. Il Comune ha sostenuto lo sforzo organizzativo dell’evento, venendoci incontro in tutte le nostre richieste. Un ringraziamento particolare va a Mario Pardo al quale la nostra Associazione ha voluto donare una targa per l’impegno profuso. Un grande ringraziamento a tutti coloro che anche in questa occasione si sono dimostrati sensibili e solidali e che grazie alla loro partecipazione, hanno contribuito al successo di questa iniziativa che permetterà di ricevere assistenza e supporto a tante famiglie che purtroppo stanno affrontando esperienze dolorose e traumatiche”.
Una serata di musica, di folclore, di cabaret condotta con professionalità da Gianfranco Jannuzzo, agrigentino doc, direttore artistico della manifestazione, che ha regalato momenti di autentico divertimento con monologhi che hanno avuto come filo conduttore il suo autentico amore per Girgenti.
Sul palcoscenico si sono esibiti anche I Dioscuri, con Giovanni Gallo, Giovanni Lo Brutto, Edoardo Cicala e Franco Sodano, si uniscono Ciccio Carnabuci, Lillo Guarasci e, per la prima volta in assoluto, il giovanissimo batterista Giovanni Nisi, i quali che hanno proposto alcuni brani del loro vastissimo repertorio, Giovanni Moscato, la “voce di Agrigento”, il gruppo Val d’Akragas, I Tammura di Girgenti di Biagio Licata e Lello Analfino, leader dei Tinturia”. Artisti che hanno voluto contribuire attivamente al progetto portato avanti dall’Associazione Volontari di strada, esibendosi, come detto, senza ricevere alcun compenso.
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A Termini Imerese la Fiat ha chiuso i cancelli il 24 novembre 2011. Oggi i primi 20 operai, su 700 ex Fiat, sono rientrati a lavoro nello stabilimento sotto il marchio di Blutec, la società del gruppo Metec Stola che intende produrre automobili ibride ed elettriche nell’ex stabilimento della Fiat. I 20 non sono in catena di montaggio, ma disegneranno progetti in 3 D. In mattinata sono impegnati in 4 ore di formazione, e nel pomeriggio utilizzano un software di progettazione per disegnare componenti per auto.

La Procura di Ragusa indaga, oltre che per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, anche di morte di circa 25 migranti come conseguenza di altro delitto, lo scafista del gommone da cui sarebbero caduti in mare, annegando, tra i 20 e i 30 extracomunitari durante le fasi di salvataggio in mare lo scorso 29 aprile. E’ un giovane di 24 anni, Yosuf Thiarè, originario del Mali, che è stato arrestato. I testimoni che lo hanno riconosciuto hanno raccontato che lui ha concluso accordi con i libici per condurre un gommone stracarico di persone, tra 120 e 130, di cui solo 99 si sono salvati.

Le elezioni amministrative a Porto Empedocle. Sicilia Futura annuncia che incontrerà, a breve, il candidato sindaco del Partito Democratico, Orazio Guarraci, per discutere sulle linee guida del programma sostenuto dal candidato sindaco, apportando – si legge in un documento stampa diffuso dopo una riunione in presenza, tra gli altri, del deputato regionale, Michele Cimino – un contributo di idee e considerazioni utili e necessarie per la rinascita socio – economica di Porto Empedocle.

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In occasione di una cerimonia che si è svolta in presenza del presidente dell’ Anas, Gianni Vittorio Armani, è stato abbattuto, nell’ ambito dei lavori di raddoppio della “Strada degli scrittori”, già 640 Agrigento – Caltanissetta, l’ ultimo tratto della galleria lunga circa 200 metri tra Caltanissetta e l’innesto con l’autostrada A19 “Palermo – Catania”. L’ Anas spiega : “Il diaframma abbattuto riguarda la carreggiata in direzione dell’autostrada A19 “Palermo – Catania”. I lavori di scavo dell’altra canna, in direzione Agrigento, sono in avanzata fase di realizzazione. La sezione della galleria prevede una piattaforma stradale con due corsie da 3,75 metri per senso di marcia, oltre a banchine laterali pavimentate”.

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La permanenza nel calcio professionistico dell’Akragas con una giornata di anticipo, porta con sé un nome ed un cognome: Pino Rigoli da Ramacca, allenatore rivelazione di questo campionato, così come definito da buona parte di addetti ai lavori, opinionisti ed osservatori. Le quotazioni del Tecnico biancoazzurro sono talmente salite che nel borsino di Lega Pro sembra uno dei più corteggiati, anche da club importanti con una storia ed una tradizione calcistica alle spalle. Eppure questo signore dai riccioluti capelli e dall’atteggiamento pubblico sempre pacato ed equilibrato, era stato cacciato in malo modo da Agrigento dopo una stagione, quella 2013-2014, in cui arrivò ad un soffio dalla Lega Pro, dopo un torneo esaltante con una squadra originariamente costruita per la permanenza nel campionato nobile dei dilettanti. Dopo una parentesi con l’Agropoli, lo scorso anno è rimasto in attesa di qualche telefonata che potesse essere interessante da prendere in considerazione. L’attesa non è stata vana, perché a chiamarlo a gran voce, prima del suono del cellulare, sono stati i tifosi agrigentini, esasperati e depressi nel vedere la propria squadra inanellare sconfitte su sconfitte, umiliazioni su umiliazioni, dopo una discreta partenza. C’è bisogno di un medico che accorra al capezzale dell’Akragas, qualcuno che già conosce la piazza ed abbia esperienza,carattere e personalità e quel qualcuno è stato individuato: chi meglio di Pino Rigoli, a cui la tifoseria è rimasta affezionata? Detto, fatto: è lui il taumaturgo che potrà guarire l’Akragas! Sì, perché la squadra aveva il morale sotto i tacchi, mente e gambe non comunicavano più. Oltre ad un uomo che sapesse guidare le sedute di allenamento , che reimpostasse la tattica ed il sistema di gioco, serviva uno che incarnasse anche la figura dello psicologo, del motivatore, di colui, cioè, che fosse capace di far riacquistare autostima ad ogni singolo giocatore. A dire il vero, quando cominciò a circolare il nome di Rigoli, non pochi si dicevano scettici sulla sua competenza nel condurre una formazione di Lega Pro, ma egli li ha smentiti ed ammutoliti subito e lo ha fatto a suon di risultati: otto vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte è un ruolino di marcia non certo di squadra che deve salvarsi, ma che punta alle alte sfere della classifica. Già dalle prime partite, l’undici biancoazzurro è apparso trasformato sia nel modo di stare in campo che nella tempra e nella determinazione. Non era più quella squadra incapace di reagire, scollata e priva di identità. Ora c’è unità, compattezza, vigore agonistico. Il suo ruolo di medico, Rigoli lo ha svolto bene: ha lavorato prima sulla mente e poi sui piedi dei suoi ragazzi, gli stessi che non ha mai smesso di lodare e di difendere pubblicamente, anche in qualche occasionale passaggio a vuoto. E’ stata lui la chiave di svolta del campionato dell’Akragas, se teniamo anche nel debito conto che ha dovuto lavorare con un parco giocatori non scelti direttamente. A ciascuno è riuscito a tirare fuori il meglio. Ha rivitalizzato Di Piazza, passato da schiappa a bomber; ha valorizzato i buoni acquisti invernali: su tutti il gioiellino Di Grazia; ha dato nuova linfa a giocatori che sembravano depersonalizzati e disorientati; ha dato più sicurezza ad una società che, seppur alle prese con problematiche interne ed esterne, ha scommesso, vincendo, su di lui. Adesso ci auguriamo, soprattutto da tifosi, che il buon Pino non faccia passare dalla sua tromba di eustachio la voce delle sirene che potrebbe giungere da altre società, magari più blasonate, e decida di rimanere con noi per essere ancora artefice del prossimo campionato. Agrigento, come lui stesso ha detto, è la sua seconda casa e la proprietà non si può abbandonare!
Salvatore Curaba

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Lo aveva preannunciato nella trasmissione Opinioni ed ha mantenuto la promessa. Il Consigliere Comunale del “PDR Sicilia Futura” Salvatore Borsellino, a seguito delle preoccupanti notizie circa la chiusura del Polo Universitario agrigentino “CUPA”, che arrecherebbe gravi disagi per gli studenti della Provincia agrigentina e non solo, e che sarebbe un ulteriore perdita per la città di Agrigento, richiede la convocazione di un “Consiglio Comunale Straordinario Aperto” con la partecipazione della Deputazione agrigentina nazionale, regionale, e delle organizzazioni sindacali, al fine di evitare la disastrosa chiusura del Polo universitario.
Lo dichiara il Presidente della 1^ Commissione Consiliare Permanente Salvatore Borsellino del PDR Sicilia Futura.
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Il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi ha stretto un accordo con il Google Cultural Institute per la realizzazione dello street view della Valle e di una mostra virtuale su alcuni monumenti dell’area archeologica, nell’ambito dell’Art Project. Si tratta di una importantissima occasione di divulgazione delle conoscenze sulla storia e l’archeologia della Valle dei Templi e di promozione del nostro patrimonio culturale. Le operazioni di mappatura con tecnologia Street View prenderanno l’avvio martedì 3 maggio, quando il progetto verrà presentato alla stampa.

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Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, interviene a seguito delle dichiarazioni rese dell’ ex sindaco di Porto Empedocle, Paolo Ferrara, nell’ ambito dell’ inchiesta sul Rigassificatore, sul pagamento di una tangente di 1 milione di euro da parte dell’ Enel in occasione della campagna elettorale per le Regionali del 2012. Firetto, già deputato regionale e attuale sindaco di Agrigento, annuncia querela contro Ferrara. L’ avvocato Angelo Farruggia è stato incaricato ad intraprendere ogni iniziativa giudiziaria per il reato di calunnia.