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l sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, interviene a seguito dell’ assenza dei soci Camera di Commercio ed ex Provincia alla riunione del Consorzio universitario per la deliberazione dell’ offerta formativa, e afferma : “Dopo 10 mesi si continua a fare un inutile gioco al rimpiattino. E’ un gioco che produrrà la morte del Consorzio universitario di Agrigento. La Camera di commercio aveva detto che sarebbe stata disponibile a rientrare nel Cupa e a dare 50 mila euro. L’ex Provincia regionale, che è invece il socio di maggioranza, si è detta disponibile ad un rientro fittizio. Si vuol valutare l’affitto dell’immobile e compartecipare in proporzione. È un gioco. Il Comune, allo stato attuale, è l’unico pronto, nonostante le difficoltà finanziarie, a conferire i 150 mila euro dovuti” – conclude Firetto.

E il presidente della Camera di Commercio di Agrigento, Vittorio Messina, replica : “Nessuno gioca con il futuro del Cupa, tanto meno la Camera di Commercio di Agrigento. Pur apprezzando la franchezza e la determinazione con cui il sindaco interviene sul futuro del Cupa, tuttavia bisogna osservare che il solo sostegno economico del Comune di Agrigento e della Camera di Commercio non bastano a dare prospettive al Consorzio, agli studenti e alle loro famiglie. La verità, che non abbiamo mai trascurato di mettere in evidenza in ogni incontro ufficiale, è che bisogna affrontare seriamente l’aspetto della gestione del Cupa, che rimane la questione più delicata sulla quale non si registrano elementi di chiarezza da parte di chi dovrebbe sostenere l’impegno economico” – conclude Messina.



E il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, risponde così a Vittorio Messina : “Bisogna essere concreti. Prendo atto della dichiarazione di buona volontà della Camera di Commercio. Il tempo dei comunicati è finito. Ora servono atti concreti, e ad oggi l’unica cosa di concreto è l’impegno finanziario per 150 mila euro del Comune di Agrigento”.

Oggi è stato il giorno dell’ operazione cosiddetta “Master Bet”, della Polizia e della Procura di Catania, contro una presunta associazione a delinquere finalizzata all’organizzazione e alla raccolta illegale di gioco d’azzardo on-line, e che avrebbe gestito un giro d’affari intorno ai 10 milioni di euro. Sono 19 le città coinvolte nelle indagini, e vi è anche Agrigento. La Polizia ha notificato 10 ordinanze di custodia cautelare. Sono centinaia le persone indagate a piede libero. 46 i centri scommesse sequestrati in tutta Italia, e 70 le perquisizioni effettuate.


Il futuro dell’ Università di Agrigento è sempre più in bilico sull’ orlo del precipizio. Il consigliere comunale di “Uniti per la città”, Pasquale Spataro, presidente della Commissione Pubblica Istruzione, ricorda che già tre mesi addietro ha chiesto alla Presidenza del Consiglio comunale di convocare sull’ argomento una seduta straordinaria del Consiglio. Lo stesso Spataro afferma : “Mi riferisco ad una richiesta che ho protocollato a metà febbraio, e che riguarda la convocazione di una seduta straordinaria da dedicare al futuro dell’università di Agrigento. Sono trascorsi quasi tre mesi e nulla si muove. Dall’Ufficio di Presidenza nessun segnale di rispetto a questa tematica che riveste un rilevante interesse sociale, culturale ed economico per il nostro territorio. Ma evidentemente la materia, anche se c’è a rischio la sopravvivenza del Consorzio universitario, sembra non interessare molto a chi ha la responsabilità di guidare il Consiglio comunale. E’ un atteggiamento che merita una sonora censura”.

Come si ricorderà, lo scorso 30 aprile si è dimesso dalla carica il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Agrigento, Marcello La Scala, che ha scritto : “Comunico le mie dimissioni irrevocabili con effetto immediato dalla carica di consigliere comunale del Movimento 5 Stelle. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale del Comune per la quantità e la qualità del lavoro svolto in totale trasparenza”. Ebbene, domani, giovedì 5 maggio, ad Agrigento, al Quadrivio Spinasanta, nella Casa del panino, alle ore 10, Marcello La Scala spiegherà in conferenza le ragione delle sue dimissioni.

Il già segretario del Circolo del Partito Democratico a Porto Empedocle, Maurizio Restivo, interviene a seguito di quanto deliberato dalla Commissione regionale di Garanzia del partito a seguito del ricorso presentato dallo stesso Restivo contro il commissariamento del Circolo empedoclino ritenuto illegittimo. Maurizio Restivo afferma : “Esprimo soddisfazione perché la Commissione, accogliendo le censure mosse, ha disposto l’integrazione dell’organo commissariale con altri due componenti. E, soprattutto, ha ritenuto superata la candidatura emersa dalle primarie non celebrate, dando incarico al nuovo organismo commissariale così integrato di individuare la migliore candidatura possibile. Ho già chiesto al Segretario regionale del mio Partito, Fausto Raciti, stante l’imminenza della scadenza per il deposito delle candidature a sindaco, di procedere in tempi rapidissimi secondo le indicazioni formulate dalla Commissione regionale di Garanzia, dando alla città di Porto Empedocle la possibilità di una candidatura forte ed autorevole, in netta discontinuità con il recente passato”.

Ad Agrigento l’ Assemblea dei soci del Consorzio universitario, convocata ieri 3 maggio per deliberare sull’offerta formativa 2016 – 2017, come disposto perentoriamente, “entro e non oltre il 4 maggio”, dall’ Università di Palermo, è stata deserta a causa dell’ assenza, ancora una volta, dei rappresentanti della Camera di commercio e dell’ex Provincia di Agrigento. “E ciò – si legge in un documento stampa diffuso dallo stesso Consorzio – nonostante le reiterate affermazioni pubbliche da parte dei due soci fondatori di voler mantenere il decentramento universitario ad Agrigento”. Alla riunione è stato presente solo il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, e la rappresentante dell’ Ordine degli Architetti, Maria Giglia. Ancora il Consorzio sottolinea che “i soci assenti, quindi Camera di commercio ed ex Provincia, sono stati ben a conoscenza dell’ importanza della riunione e della necessità imprescindibile della loro presenza e partecipazione”. Ancora il Consiglio di amministrazione del Consorzio, all’ unanimità, afferma : “Stigmatizziamo tale comportamento che privilegia interessi particolari ed egoistici a scapito dell’interesse generale degli studenti, delle loro famiglie, del territorio. Il Consiglio non ha infatti potuto comunicare, per la prima volta, all’Ateneo di Palermo alcuna decisione circa la possibilità di avviare i Corsi di Studio per il prossimo anno accademico 2016 – 2017, deludendo famiglie e studenti. Così, con grande probabilità non si attiveranno per l’anno accademico 2016 – 2017 i Corsi del Polo agrigentino e tra questi anche quelli che per molti anni hanno dato lustro e rilevanza all’Offerta Formativa, quali Architettura e Giurisprudenza, dando modo a molti studenti di diventare bravissimi e affermati professionisti”.

A Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento, appena vittoriosa al concorso di Rai 3 “Il Borgo più bello di Italia”, sono stati circa 8 mila i visitatori in un solo mese, tanti quanti nemmeno in un anno. L’amministrazione comunale offre a disposizione il personale comunale, della Pro Loco e tanti volontari, che accompagnano i turisti nei vari siti da visitare, tra i vicoli Saraceni, i tesori di Palazzo Panitteri, e l’area archeologica di Monte Adranone. Ed ancora, durante il prossimo fine settimana saranno presenti a Sambuca alcune automobili d’epoca nell’ambito di un raduno regionale. E poi, altro fine settimana successivo all’ insegna della letteratura e del vino.

Pino Maniaci, giornalista e direttore di Telejato, emittente locale di Partinico, ribattezzata la tv antimafia, è stato intimidito ed è stato vittima di attentati, ma non è stata la mafia. Secondo quanto emerso dalle intercettazioni registrate dalla Procura di Palermo, a bruciare l’ automobile di Pino Maniaci, e a impiccare i suoi due cani, sarebbe stato il marito della sua amante. E Pino Maniaci sarebbe stato a conoscenza di ciò, però ha sempre ripetuto : “E’ stata la mafia a minacciarmi per le inchieste del mio telegiornale”, tanto che il 4 dicembre 2015 scorso gli ha telefonato finanche il presidente del Consiglio, e gli ha espresso solidarietà. E dopo la telefonata di Matteo Renzi, Pino Maniaci ha telefonato a una sua amica e si è vantato così : “Ora tutti, tutti in fibrillazione sono, pensa che mi ha telefonato quello stronzo di Renzi”. Pino Maniaci è già indagato per estorsione ai sindaci di Partinico e di Borgetto, perché avrebbe preteso soldi, sotto forma di pubblicità, e favori, come assunzioni, per moderare i suoi servizi televisivi. Al mattino di oggi i Carabinieri della Compagnia di Partinico gli hanno notificato l’ ordine di divieto di dimora nelle province di Palermo e Trapani, firmato dal Tribunale di Palermo. Il sindaco di Partinico, Salvo Lo Biundo, che ha assunto con un contratto a tempo determinato la presunta amante di Pino Maniaci, è stato interrogato, e, tra l’altro, ha raccontato : “Alla scadenza il contratto non poteva essere rinnovato, ma Maniaci diceva che dovevamo farla lavorare a tutti i costi e allora io e alcuni assessori ci siamo auto – tassati per pagarla”. E poi, lui, Pino Maniaci, ancora a telefono con la sua amante, si è vantato così : “Per quella cosa ho parlato, già a posto, stai tranquilla, si fa come dico io e basta. Qua si fa come dico io se ancora tu non l’avevi capito… decido io, non loro… loro devono fare quello che dico io, se no se ne vanno a casa. C’è il sindaco che mi vuole parlare. Per ora lo attacco perché gli ho detto che se non si mette le corna a posto lo mando a casa, hai capito? A Natale non ti ci faccio arrivare, che te ne vai a casa e non ci scassi più la minchia”. E poi : “Mi voglio fare dare 100 euro così domani te ne vai a Palermo tranquilla…Dice che in tasca non ne aveva e che stava andando a cercare i soldi… i piccioli li deve andare a cercare a prescindere… così ne avanzo 150 di iddu”. Gli inquirenti descrivono Pino Maniaci come ormai preda di un delirio di onnipotenza, tanto che alla sua amante ha prospettato che, grazie alle sue amicizie, lei avrebbe vinto un concorso all’Azienda sanitaria locale di Palermo, e le parole di lui rivolte a lei sono state : “Quello che non hai capito tu è la potenza… tu non hai capito la potenza di Pino Maniaci. Stai tranquilla che il concorso te lo faccio vincere”. E poi, nel novembre 2014, prima di ritirare un premio antimafia, le parole di Pino Maniaci alla sua amante sono state : “A me mi hanno invitato dall’altra parte del mondo per andare a prendere il premio internazionale del cazzo di eroe dei nostri tempi, appena intitolato l’oscar di eroe dei nostri tempi”. E poi, come se lei non avesse capito, lui le ha ribadito : “Ormai tutti, e dico tutti, si cacano se li sputtano in televisione”. Alcune settimane addietro, Pino Maniaci si è difeso affermando di essere bersaglio di un complotto ordito dopo le sue denunce sulla gestione dei beni confiscati da parte della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo. E’ una difesa che non reggerebbe, perché nel novembre 2014 l’ inchiesta sui beni confiscati non è stata nemmeno concepita, ed è stata intrapresa nel maggio 2015. In verità, le indagini su Pino Maniaci sono state avviate casualmente dai Carabinieri durante alcuni accertamenti sulle amministrazioni comunali. (04.05.2016)


Prorogata al 30 luglio 2016 la presentazione delle istanze inerenti la concessione dei contributi per il trasporto scolastico urbano e servizi di assistenza specialistica per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie della città
Il Comune di Agrigento informa che, con bando n. 3 del 18 aprile 2016, è stata differita al 30 luglio 2016 la presentazione delle istanze inerenti la concessione dei contributi per il trasporto scolastico urbano e servizi di assistenza specialistica per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie della città.
Per chiarimenti e informazioni è possibile rivolgersi al Servizio di Pubblica Istruzione sito in piazza Gallo (ex tribunale), contattando telefonicamente lo 0922 590451 o scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica pubblicaistruzione@comune.agrigento.it .

Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle – Chiamata di imbarco per un marittimo: M/P O’SCIA’” n. PE1302
Si informa che la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle ha disposto le seguenti chiamate d’imbarco:
– ​giovedì 05/05/2016 – ore 10.00: 1 marittimo di coperta con la qualifica di “Marinaio autorizzato alla pesca” per completare l’equipaggio del motopesca “O’SCIA’” n. PE1302 (82,16 tonnellate di stazza lorda), in arrivo nello scalo di Porto Empedocle.
I marittimi interessati possono rivolgersi per ulteriori informazioni, prima della chiamata d’imbarco, alla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle.