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Incontriamo Ida Carmina, candidato a sindaco di Porto Empedocle con il Movimento 5stelle.

Cosa ha spinto Ida Carmina a candidarsi?

Sono stata spinta a candidarmi per amore della mia città.
Porto Empedocle è una città tanto bella quanto bistrattata, delusa e spenta dalle cattive gestioni passate.
L’assenza di alternative di fronte gli stessi politici nuovamente candidati non mi ha lasciato alcun dubbio e ho deciso di scendere in campo aprendo la porta ad un cambiamento reale per il nostro paese.

Conoscete la situazione economico finanziaria di Porto Empedocle? Come intendete risolvere questo problema?

Si, la situazione economico finanziaria del paese è un disastro ed è evidente.
Non si riesce a pagare gli stipendi, non si onorano i debiti, ci sono evidenti carenze economiche sulla nettezza urbana e sui servizi pubblici essenziali.
Dal bilancio consuntivo e dalle decisioni prese dal Commissario Rizza sull’eventuale dissesto o riequilibrio ci muoveremo di conseguenza.
Le nostre decisioni dipenderanno da tali provvedimenti visto che la Corte dei Conti si è già espressa negativamente sulle misure finora adottate. Attendiamo.
Il vostro programma elettorale è stato sviluppato seguendo una linea da Movimento o a misura per la città? Come avete unito tali aspetti?
Noi siamo partiti dalla “Carta di Firenze” che ci impegniamo a seguire come linea guida.
In molteplici assemblee pubbliche abbiamo chiesto alla gente, con banchetti per le strade ed anche via social, un confronto di idee, di esigenze e di bisogni.
Da questo mix emerge il nostro programma per Porto Empedocle.

Siete molto presenti sul territorio. Aldilà dell’esito finale il Movimento rimarrà attivo?

Certamente, noi vogliamo fortemente guidare fuori dalla palude il Comune ma se ciò non accadrà saremo vigili su tutto con il preciso intento di non lasciare indietro nessuno.
Sul programma si parla della riduzione dell’indennità e dei gettoni di Consiglio. Come li devolverete?
Abbiamo deciso di aprire consultazioni pubbliche affinchè siamo gli stessi cittadini ad indicarci come devolvere i tagli che apporremo.
Il Movimento 5 Stelle è democrazia partecipata e sarà la popolazione a decidere su quali urgenze impiegare tali risorse.

La vostra linea politica su Italcementi. Come intendete valutare la scottante questione?

Innanzitutto noi siamo a sostegno dei lavoratori e vogliamo aprire un confronto con l’azienda per comprenderne le reali intenzioni.
Naturalmente vigileremo sia nel rispetto della legalità che del diritto alla salute degli stessi lavoratori e dei cittadini empedoclini.
Mi riferisco soprattutto per quel che riguarda la bonifica delle aree qualora non si intendesse mantenere produttivo il sito sul nostro territorio.
La riconversione su nuove tecnologie, sulla green economy, su un sistema eco sostenibile garantirebbe maggiore possibilità di lavoro senza deteriorare il nostro territorio.
Non vogliamo più vedere torri in cemento ma aree verdi per il futuro dei nostri figli.

Si fa riferimento anche ad un ufficio inerente e specifico sui piani di intervento a carattere europeo. Come sfrutterete queste agevolazioni?

La grave crisi contabile del Comune ci indirizza obbligatoriamente verso i finanziamenti europei per il conseguimento dei quali attiveremo una task force, un ufficio progettato per l’intercettazione di tali fondi per più settori come il turismo, la pesca e il centro storico.
Le amministrazioni precedenti non sono state in grado di fare questo lavoro con la Comunità Europea a differenza di altri comuni a 5 stelle che lavorano in questa direzione, esempio lampante il comune di Ragusa.
Il turismo e la pesca sono alla base del vostro programma. In che modo intendete investire su questi due temi?

Premetto che nel nostro programma vengono dettagliatamente specificate tutte le nostre iniziative in merito.
Ad ogni modo riteniamo che passato, presente e futuro siano legati al mare, alla pesca e al porto.
Abbiamo vissuto anni di splendore investendo su questi settori decenni addietro e ci proponiamo di riportare tale prosperità a Porto Empedocle.
Il turismo e la pesca sono il futuro.
L’industrializzazione e le delocalizzazioni forzate visto la globalizzazione dei mercati non ci danno prospettive a differenza della nostra vera ricchezza, il nostro oro rappresentato dal mare, dalla cultura e dal turismo.
Appartiene al nostro DNA.
Il Movimento 5 Stelle oltre l’onestà afferma che “nessuno deve restare indietro”. Che tipo di soluzioni di assistenza sociale intendete sviluppare?
Il Movimento 5 Stelle a livello nazionale ha tra i suoi obiettivi il reddito di cittadinanza.
Questo presuppone la possibilità di attingere a fondi che ovviamente fatichiamo ad avere tuttavia nel programma abbiamo pensato a soluzioni e attenzioni alle fasce sociali più disagiate con la creazione di un circuito di solidarietà che coinvolge l’ente Comune e le imprese con una determinata lotta agli sprechi in cui i prodotti non venduti o prossimi alla scadenza possono essere distribuiti a chi ne necessita prevedendo una scontistica adeguata.
Abbiamo anche previsto sostegno alle famiglie nel caso di sfratto per morosità incolpevole.
Noi vogliamo un Comune che garantisca la dignità mancata.
Infine lo sport empedoclino. La squadra di calcio locale ha vinto l’ultimo campionato disputato nonostante le difficoltà strutturali. Quali misure in merito?
Lo sport è un valore essenziale e vogliamo supportare tutti i nostri sport locali.
Nello specifico teniamo in considerazioni tante realtà sportive compresa naturalmente la gloriosa Empedoclina.
Sulla questione stadio vogliamo attingere ai fondi del CONI per il credito sportivo e dei fondi sociali europei.
Risollevando le strutture daremo di conseguenza una grossa mano agli sportivi empedoclini.
L’aggregazione sociale che crea lo sport è essenziale per una comunità unita e di alto livello morale.

Ad Agrigento in Prefettura un uomo ha tentato il suicidio lanciandosi da una finestra ma è stato trattenuto in tempo da un ufficiale dei Carabinieri. Si tratta di un imprenditore agricolo di Licata, di 51 anni, che ha subito atti intimidatori e furti, e per la sua impresa ha chiesto un risarcimento alla commissione “Minipool Antiracket Antiusura” della Prefettura che, però, gli ha risposto che per la liquidazione dei soldi sarebbe stato necessario presentare altra documentazione. L’ imprenditore, appena ricevuta la risposta, è stato preda dello sconforto, ha spalancato una finestra e ha tentato di lanciarsi nel vuoto quando è stato bloccato e trascinato a terra da un ufficiale dei Carabinieri componente della stessa Commissione. L’imprenditore è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Agrigento.

A Licata altri manufatti sono stati inseriti nell’ elenco delle demolizioni in corso di immobili abusivi con sentenza definitiva in giudicato. Pertanto, l’ impresa edile di Comiso, “Patriarca Salvatore”, che già si è aggiudicata l’appalto per l’abbattimento di 20 villette abusive, la maggior parte delle quali in prossimità della costa, procederà ad altre demolizioni oltre a quanto previsto nell’ appalto. Il dipartimento Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune di Licata è impegnato a notificare le nuove ordinanze di demolizione ai proprietari degli immobili da abbattere e che sono state già da tempo acquisite al patrimonio del Comune. Più nel dettaglio, sono 216 gli stabili che nel corso degli anni sono stati acquisiti al patrimonio del Municipio.

DIMAGRIRE GRAZIE AL NOSTRO MIGLIOR AMICO:
IL METABOLISMO BASALE.
È lui la nostra forza, ed è sempre lui che lavora per noi anche quando dormiamo, facendoci perdere peso senza fare nessuno sforzo.

di Alma  Grandin
giornalista della RAI -Capo servizio del TG1 online nonchè coautrice del libro ed e-book “I principi scientifici della dieta perfetta” di Salvatore Baiamonte e Alma Grandin
Quanti di noi hanno sognato di dimagrire senza soffrire, senza limitarci nei cibi che ci piacciono e soprattutto senza rinunciare a piccoli e grandi piaceri della tavola che ci fanno godere la vita. Io per prima, sempre a dieta, sempre in lotta con le calorie, sempre a scrutare la bilancia ogni mattina in attesa di aver perso quel chilo che mi permette di infilarmi i miei jeans preferiti. Superati gli “anta” il peso per me è diventato un chiodo fisso. Mi piace mangiare,  mi appaga la vista di  un piatto di tagliolini all’astice e godo difronte a un tortino di cioccolato caldo. Fortunatamente non so cucinare, altrimenti ora peserei oltre 100 chili, e quindi a casa mi limito a cibi semplici, ma non riesco a rinunciare ai dolci. Gli attacchi mi prendono soprattutto la sera, quando tutto intorno tace e lo “spirito” ha bisogno di affetto: questo vuoto, spesso e volentieri, viene colmato con pane e nutella.
Vi ho raccontato delle mie difficoltà  a rinunciare ai dolci, e soprattutto della mia lotta quotidiana con le calorie, perchè quando ho incontrato il dottor Baiamonte sono rimasta fulminata “sulla via di Damasco”. All’inizio non capivo bene che cosa mi stesse proponendo, anche perché mi ha spedito il suo libro accompagnato da una scatola contente un agnello di pasta di mandorle  di 3000 kcal fatto da sua nipote. Poi, dopo aver mangiato tutto il suo agnello sacrificale, e aumentato la mia massa grassa di svariati etti, ho deciso che forse era giunto il momento di capire come
continaure a mangiare tutto ciò che mi piaceva  dimagrendo. Non è stato facile per me, leggere il suo libro e capire la sua teoria del metabolismo basale. Ma se anche voi avete la stessa voglia di tornare in forma continuando a mangiare … beh, allora questo è il metodo che fa per voi. Un consiglio: non socoraggiatevi alla vista delle  formule troppo complicate e dei calcoli che sembrano impossibili, andate oltre scorrete le pagine, e scoprirete che ognuno di noi ha un metabolismo basale che fa il suo dovere e che,  impostato adeguatamente, lo fa per noi, facendoci dimagrire sempre, anche quando dormiamo. Il segreto è tutto qua. Non c’è altro da capire. Quella del dottor Salvatore Baiamonte è una visone innovativa del metabolismo basale: ce lo presenta come “miglior amico” e alleato del nostro organismo.   E’ lui che lavora per noi anche quando siamo a riposo; ed è sempre lui che lavora per noi senza che ce ne accorgiamo. O meglio, ne prendiamo coscienza perchè nel frattempo stiamo dimagrendo. In questa dieta  lo  sforzo fisico non è essenziale, soprattutto se pensato solo come consumo calorico. Nel metodo quello che si attiva è il metabolismo basale che, come una caldaia, brucia tutte le calorie in eccesso facendo perdere peso.  Il dottor Salvatore Baiamonte ha messo a punto una visione innovativa della termodinamica statistica, una teoria classica applicata al nostro fabbisogno energertico.
“I principi scientifici della dieta perfetta” è tutto questo. Già nel titolo si comprende la vera missione di questo scienziato, che ha dedicato tutta la sua vita allo studio della salute attraverso una alimentazione adeguata per il nostro modo di vivere, alla nostra corporatura e in base alla nostra età, qualunque essa sia. Nello slogan mangiare bene per vivere a lungo è racchiuso il segreto  del dottor Baiamonte che aggiunge: “Tutti gli alimenti che mangiamo sono una fonte inesauribile di ricchezze per la prevenzione e la cura delle malattie, basta conoscere i cibi, e le loro caratteristiche, e mangiare quelli che ci aiutano a vivere meglio”.
A un regime alimentare si chiede di più: un modo nuovo di stare al mondo. E la “ I principi scientifici della dieta perfetta” racchiude questo segreto: non solo un trattato per dimagrire e mantenersi in forma, ma un vero e proprio scrigno che svela ad ognuno di noi, in modo semplice ed efficace, la mappa del tesoro per vivere meglio.
Non solo un percorso alimentare, quindi,  ma un vero vademecum che vi seguirà ora e per gli anni a venire. Perché come sostiene il dottor Baiamonte: “Mangiare è necessario, perciò tanto vale farlo bene e con intelligenza”.

Si informa che la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle ha disposto le seguenti chiamate d’imbarco:
–    lunedì 09/05/2016 – ore 10.00: 1 marittimo di macchine con la qualifica di “Meccanico navale di 2^ classe” per completare l’equipaggio della motobarca da traffico “ADRIANA AIELLO” n. 4PE578 (24,41 tonnellate di stazza lorda), in arrivo nello scalo di Lampedusa.
I marittimi interessati possono rivolgersi per ulteriori informazioni, prima della chiamata d’imbarco, alla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle o all’Ufficio Circondariale Marittimo di Lampedusa.


LA SICILIA AFFONDA!
GOVERNO E PARLAMENTO PENSANO AD ALTRO
DOMANI A PALERMO ANCHE LA RABBIA DEGLI AGRIGENTINI

“Nella “piattaforma regionale” unitaria di CGIL CISL UIL – dice Massimo Raso –  ci sono le emergenze e le priorità della Sicilia : dalla crescita industriale al ripristino degli ammortizzatori in deroga;  dalla stabilizzazione dei precari alle garanzie per i lavoratori delle ex Province sino alla valorizzazione della pubblica amministrazione.
Al Governo della Regione chiediamo inoltre l’utilizzo dei Fondi europei il rilancio dell’agricoltura, della forestazione e dei Consorzi di bonifica. E ancora, il mantenimento dell’occupazione nei call center al potenziamento delle infrastrutture e dei servizi sociosanitari.
Per questo, domani, sabato 7 maggio, saremo a Palermo con le parole d’ordine : “Sicilia in lotta! Più lavoro. Più sviluppo. Più inclusione e con le nostre delegazioni di lavoratori.
Ma Noi Agrigentini a queste già forti motivazioni porteremo le nostre” priorità, le stesse che abbiamo gridato il 31 ottobre nella Manifestazione ad Agrigento e che abbiamo ripetuto lo scorso Primo Maggio a Raffadali:

  • Chiudere questa vergognosa pagina delle TERME DI SCIACCA
  • Dire parole definitive sul futuro della ITALKALI e delle Aree Industriali
  • Sbloccare l’edilizia pubblica e privata con particolare riferimento alle infrastrutture , al recupero dei centri storici (ad Agrigento chiudere l’annosa “ questione Cattedrale”), alla vivibilità delle città;
  • Avere una politica per salvaguardare la PESCA e per rilanciare la PORTUALITA’ delle Marinerie di Sciacca, Licata e Porto Empedocle;
  • Investire sui beni culturali e sulla cultura: la valle dei templi ed il resto delle bellezze storiche e ambientali, i percorsi eno-gastronomici, il rilancio del turismo;
  • CUPA: siamo davvero  preoccupati sul futuro dell’università ad Agrigento
  • Occorre abbattere il peso opprimente delle bollette di ACQUA e RIFIUTI, ritornando ad una gestione oculata di questi servizi, liberandoci definitivamente della gestione di “Girgenti Acque”.

Il Governo ha ancora un anno e mezzo per invertire la rotta e dare le risposte che la Sicilia attende, la manifestazione serve spingere in questa direzione”

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L’associazione Ambientalista Marevivo ed il Consorzio Turistico Valle dei Templi in collaborazione con i comuni di Cattolica Eraclea e Montallegro Organizzano domenica 8 maggio alle ore 10,30 unEducational Tour per la conoscenza del servizio di mobilità sostenibile promosso dal Gruppo di Azione Costiera  “Il Sole e l’Azzurro tra Selinunte Sciacca e Vigata” lungo la pista forestale compresa tra Eraclea Minoa e Torre Salsa in mountain bike, mountain bike elettriche e macchine elettriche.
Il tour avrà il seguente programma
·        Ore 10,30 incontro dei partecipanti ad Eraclea Minoa presso il Lido Garibaldi
·        Ore 11,00 visita in bike o macchinina elettrica a Torre Salsa lungo la pista forestale – durante il tragitto si osserveranno le falesie di gesso, la flora e la spiaggia di torre salsa
·        Ore 13,00 ritorno al Lido Garibaldi – aperitivo offerto da Marevivo e Lido Garibaldi
L’Educational è rivolto agli operatori turistici della provincia. E’ indispensabile dare l’adesione entro il 3 maggio p.v. al n. 338/5233146 o inviando una mail a sicilia@marevivo.it

L’INFIORATA DI RIBERA
UNA FESTA DI FIORI E COLORI FATTA DI SEMPLICITÀ E AMORE
Il Lions Club di Ribera aveva annunciato di voler bandire un “Concorso per inconsapevoli volontari della tradizione” e così è stato.
La mattina del 1° maggio una Giuria appositamente composta, formata, oltre che dal Presidente Giuseppe Mazzotta, da Serena Amari, Nadia Mondin, Vanna Ambrosi, Angela Campo, Giuseppe Smeraglia, Enzo Fidanza, Carmelo Gibilaro, Giuseppe Scorsone, Onofrio Tulone ed Emanuele Miceli, si è riunita per selezionare le migliori infiorate del paese.
Nessuno dei “concorrenti” possedeva la consapevolezza di partecipare ad un concorso in quanto si era voluto tenere un profilo d’informazione basso proprio per non influenzare nell’eventuale stravolgimento della tradizione.
Piovve. E l’imprevisto della pioggia portò a fare una prima selezione in quanto soltanto i più “arditi e caparbi” hanno voluto comunque onorare la tradizione, ed i giurati hanno trovato facile terreno per la limitata presenza di infiorate, quanto meno in prima mattinata.
Tutte bellissime le infiorate che si sono trovati di fronte, ed assai difficile è stato scegliere i vincitori. Ma andava fatto, ed alla fine sono stati assegnati i seguenti premi motivati.
Giuseppa  PlataniaPer il rispetto della tradizione e per la ricchezza compositiva espressa nella scelta floreale, davanti la propria abitazione di corso Francesco Crispi n.11”.
Giuseppe  D’Azzo Per il decoro raffinato, semplice e tradizionale, davanti la casa di corso Umberto I n. 194”.
Maria  TavorminaPer il decoro ricercato, colorato e per l’impegno profuso nel creare la composizione floreale, davanti la casa di via Cellini n. 42”.
Calogero Russo Per l’impegno profuso nel rendere gli addobbi adeguati agli spazi abitativi, in via Re Federico, angolo via Bologna, e lavorativi, nella sua officina di via Pier delle Vigne, nel rispetto della tradizione riberese”.
Lucia  Tramuta Per la capacità di rendere festoso e ricco un contesto di paese che si risveglia nell’orgoglio della tradizione, in fondo al corso Crispi, angolo via Scipione Africano, per estendersi fin dietro la via Muzio Scevola”.
Michele Caruso, Giuseppe Di Maria, Andrea Fidanza, Domenico Gulisano, Giacomo Spartivento Per la capacità di rendere festoso e ricco un contesto di paese che si risveglia nell’orgoglio della tradizione, nella nascosta via Lupa”.
I vincitori del concorso si sono mostrati tutti stupiti e contemporaneamente compiaciuti per il riconoscimento loro assegnato per uno spontaneo atto tradizionale che però sta rischiando di perdersi. Ecco il motivo del premio Lions. Per incentivare e mantenere una bellissima e benaugurante tradizione.
La cerimonia di consegna degli attestati si è svolta al Teatro di Calamonaci in occasione di uno spettacolo teatrale di beneficenzapresentato dal giornalista Michele Ruvolo dal titolo “Tenerezza – Un insolito stato di grazia” con Gaetano Aronica ed Ivan Giambirtone, i cui ricavati sono stati devoluti in aiuto del Centro Dedicato all’Autismo di Barcellona P.G.

Interesseremo la corte dei conti anche di questa “malefatta”
Firetto si attivi su Santa Marta, meno chiacchiere e più fatti
IL CONSIGLIO COMUNALE DI COSA SI OCCUPA ?
Agrigento, 02.05.2016
La vicenda Santa Marta, ovvero l’immobile di proprietà del Comune di Agrigento, ristrutturato da poco sotto la Cattedrale, in maniera inaudita, affidato in comodato d’uso gratuito a dei privati per accogliere i migranti minori non accompagnati, continua ad essere sconvolgente in quanto ad oggi nulla è stato fatto per recuperare questo immobile e metterlo a reddito ma soprattutto c’è da capire di chi sono le responsabilità perché qualcuno dovrà pagare il mancato introito derivante da un eventuale affitto del bene Comunale,  il che vuol dire “danno erariale alla casse Comunali”. Un bellissimo immobile comunale, nel cuore del centro storico, quindi una zona che oggi è disagiata per tanti aspetti, e il Comune che fa? Prima lo ristruttura spendendo un bel po’ di soldini, poi lo affida senza una procedura ad evidenza pubblica e senza nessuna delibera di giunta o consiliare, a due Privati, questi non pagano nessun canone di locazione ma di converso traggono redditività dalle quote che lo Stato versa per ogni minore. Il quartiere di Santa Marta diventa sempre più degradato, viene peggiorata la sicurezza per i residenti del posto e non solo, il Sindaco taglia alcuni servizi essenziali come lo spazzamento, perché le casse comunali sono in difficoltà, ma come possiamo programmare un piano di risanamento comunale se affidiamo un immobile dello stesso Comune, di circa mq 2.000, appena ristrutturato, gratuitamente? Invito il Sindaco a fare luce su questa situazione, anche perché sono a conoscenza che l’ex  segretario comunale Liotta, prima di lasciare l’incarico aveva trasmesso una lettera con dei rilievi agli uffici di competenza, qualcuno risponda.
MA IL CONSIGLIO COMUNALE DI COSA SI OCCUPA ?

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La Procura della Repubblica di Agrigento, tramite i sostituti Matteo Delpini e Santo Fornasier, ha chiesto 10 rinvii a giudizio nell’ ambito dell’ inchiesta sulla latitanza del boss di Delia, Cesare Genova, che sarebbe stata favorita anche da 4 Carabinieri in servizio alla stazione di Palma di Montechiaro, paese in cui Genova sarebbe stato per oltre un anno dopo l’evasione dal carcere di Rebibbia a Roma. La richiesta di rinvio a giudizio interessa, oltre allo stesso Genova, 66 anni, imputato di evasione, detenzione di armi clandestine e ricettazione, anche i 4 militari, 2 loro informatori e 3 fiancheggiatori. I reati contestati sono la procurata inosservanza di pena, la rivelazione di segreto di ufficio, la detenzione illegale di arma, il falso e l’omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale. I Carabinieri che si difenderanno dalle accuse sono Umberto Cavallaro, 36 anni, Giuseppe Federico, 48 anni, Angelo Santamaria, 53 anni, e Andrea Mirarchi, 40 anni.