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Avranno luogo il 26 maggio, con inizio alle 8.15, nella Sala “S. Pellegrino” in Via Acrone ad Agrigento, gli esami della I° sessione 2016 per svolgere la professione di autotrasportatore di merci su strada. Ventidue i candidati ammessi agli esami dal Settore “Attività Economiche e Produttive e Trasporti” del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
I candidati che supereranno gli esami potranno esercitare la professione in Italia e su tutto il territorio dell’Unione Europea.
In totale sono due le prove previste. La prima prova scritta consiste in 60 domande con 4 risposte alternative di cui una vera e tre false, scelte tra quelle contenute nella banca dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e riportate nei relativi decreti dirigenziali.
I sessanta quiz si riferiscono a 20 quesiti per la materia del diritto equamente ripartiti tra Diritto civile, Diritto commerciale, Diritto tributario e Diritto sociale; 10 quesiti per la materia di Gestione Commerciale e Finanziaria dell’azienda; 10 quesiti per la materia di accesso al mercato; 10 quesiti per la materia di Norme tecniche e gestione tecnica; 10 quesiti per la materia di Sicurezza Stradale. La prima prova d’esame avrà una durata di due ore. Ad ogni risposta esatta viene attribuito un punto. La prova si intende superata con punteggio minimo di 30 punti, rispondendo esattamente ad almeno il 50% dei quesiti di ciascuna materia.
Dopo la prima prova, durante la sospensione, verranno corretti gli elaborati e sarà stilato l’elenco degli ammessi alla seconda prova che si svolgerà nello stesso giorno.
La seconda prova scritta, che avrà una durata di due ore, consiste in un’esercitazione su un caso pratico che prevede la soluzione di un problema a “risposta aperta”. Contiene indifferentemente elementi relativi all’ambito nazionale e/o internazionale, scelti tra quelli inclusi nella banca dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e riportati nei relativi decreti dirigenziali.
Ai candidati ammessi agli esami sarà stata inviata la convocazione con raccomandata R/R.

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Vittoria sofferta, ma meritata per la Fortitudo Moncada che si aggiudica gara tre con nove punti di margine. Partenza sprint della Fortitudo, con Martin subito protagonista e trascinatore, che conclude il primo quarto con un margine molto pesante: (20-9).
Nel secondo, gli ospiti cercano di reagire con veemenza, e conquistano punti preziosi con Ndoja, sino a portarsi a meno sei (24-18). Ciani inizia a dare nuove disposizioni, i tifosi incitano, e la squadra reagisce riportandosi a più undici (29-18), ma al suono della sirena mancano ancora tre minuti buoni. Infatti il Mantova assottiglia lo svantaggio sino a portarsi a meno quattro (29-25)- La gara inizia a farsi dura e la squadra ospite continua a dare battaglia. Finisce con un esiguo vantaggio per la Fortitudo Moncada (34-30).
Si va al riposo lungo consapevoli che questa gara può essere decisa sul filo di lana
Nel terzo quarto, si va avanti a piccoli passi, pochi i punti realizzati con il Mantova che riesce a portarsi sotto appena di un punto (43-42). Il pubblico si alza, incita i propri beniamini, Franco Ciani invita alla calma. Le due contendenti si trovano quasi in parità alla fine del tempo, ma poi ecco il soprasso mantovano (46-47).
L’ultimo quarto sarà quello decisivo. Fortitudo e Mantova si fronteggiano a viso aperto, ma sono gli ospiti a conservare l’esiguo vantaggio di un punto (51-52). Poi arriva la scossa biancazzurra, e la Fortitudo riesce a passare in vantaggio (54-52), il PalaMoncada diventa una bolgia ma ci sono da giocare altri cinque minuti. Il Mantova ha un calo fisico e mentale, la Fortitudo ne approfitta e prende il largo, accompagnata dal calore dei propri tifosi (63-56) a meno di tre minuti dalla sirena. Finisce 67-58 tra il tripudio dei tifosi. Adesso si va a gara 4 di domenica 8 maggio alle ore 16,15, gara che verrà trasmessa su Italbasket HD/Sky Sport 2. Se la Fortitudo riuscirà a bissare, non ci sarà bisogno di giocare la quinta in programma a Mantova.

I Carabinieri della Stazione di Santa Elisabetta hanno denunciato a piede libero all’ Autorità giudiziaria S F, sono le iniziali del nome, 52 anni, perché ritenuto responsabile della scritta “Chi parla…bum bum… sì, sì, signor sindaco”, contro il sindaco scoperta il 20 aprile scorso nei pressi del Municipio. Si tratta dello stesso S F denunciato il 28 aprile scorso perché reo confesso dei danneggiamenti, la notte tra il 3 ed il 4 aprile, al Municipio, dove sono state distrutte 8 finestre del piano terra e la bacheca pubblica esterna, e sono stati svuotati, innanzi all’ ingresso, 2 cassonetti dei rifiuti. S F sarebbe anche l’autore del danneggiamento della porta d’ingresso e della bacheca alla sede cittadina del Partito Democratico. S F, convocato in caserma, ha confessato la sua frustrazione perché a febbraio gli è scaduto il contratto a termine come Lavoratore socialmente utile al Comune di Santa Elisabetta.

Roma, 6 Maggio 2016 -“Nulla di diverso rispetto a quanto ci aspettavamo che il governo rispondesse”. Così il deputato alla Camera del Movimento Cinque Stelle Azzurra Cancelleri commenta la risposta del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in commissione Ambiente, rispetto all’interrogazione con la quale sollecitavo “una dettagliata attività di audit sulla macrostruttura dell’Anas per correggere eventuali punti critici che possano rimettere in piedi la rete corruttiva, rigenerando così i meccanismi che inibiscono la libera concorrenza tra imprese”. “L’esecutivo ci ha risposto – dice la Cancelleri – che saranno ulteriormente potenziati i controlli e che si è provveduto ad effettuare richiami e richiedere chiarimenti rispetto alle attività di vigilanza che l’Anas ha puntualmente svolto”.
“Monitoraggio e controllo da sole non riformano i sistemi di controllo – aggiunge la Cancelleri -. Certamente l’attenzione, perché gli appalti siano celebrati secondo legge, visti gli ultimi accadimenti, non deve essere distratta. Occorre filtrare con scrupolo e sempre maggiore forza, ogni passaggio su gare e affidamento dei lavori affinché il malaffare non si aggrovigli nei meandri delle aziende ed evitare così che siano le aziende stesse già coinvolte in circuiti tutt’altro che trasparenti”. “Condivido l’idea che la concessionaria “deve provvedere alla rendicontazione delle proprie attività e spese con maggiore puntualità”, per usare le parole del Governo. “I ritardi di ogni sorta – conclude la deputata – danneggiano economicamente lo Stato ed il cittadino. E non possiamo più permetterci altri scandali. Questo Governo ne prenda atto”.

A Raffadali i Carabinieri hanno arrestato ai domiciliari Stefano Noto e Girolama Tortorici, entrambi di 40 anni e di Raffadali, per minacce aggravate e lesioni personali allorchè avrebbero minacciato di morte e aggredito a calci e pugni un uomo di 39 anni, R F sono le iniziali del nome. Peraltro, la donna, la Tortorici, in presenza dei Carabinieri, ha estratto dalla sua borsa un coltello da cucina e si è scagliata contro R F con l’intenzione di colpirlo, ma è stata trattenuta in tempo dai militari. Il 39enne è stato soccorso in ospedale. Il coltello è stato sequestrato

Si informa che da Lunedì 9 maggio e fino al prossimo mercoledì 18 maggio, e comunque sino al completamento delle attività, saranno presenti sul territorio comunale di Raffadali incaricati della Girgenti Acque SpA per le attività di foto-rilevazione dei consumi idrici.
I suddetti incaricati saranno muniti di apposito tesserino e di idoneo documento di riconoscimento, sono autorizzati ad eseguire la rilevazione dei consumi idrici con foto-lettura dei contatori e non sono in alcun modo autorizzati a richiedere somme di denaro.
Si rammenta inoltre che la rilevazione dei consumi è presupposto fondamentale per una corretta fatturazione anche ai fini dell’applicazione delle nuove tariffe approvate dall’Ato Ag9.
Si ricorda infine che è obbligo degli utenti, nel loro preciso interesse ed onde consentire il reale conteggio dei consumi, lasciare il contatore libero da impedimenti per un’agevole lettura dello stesso.
E’ inoltre possibile comunicare la lettura del proprio contatore collegandosi on line all’indirizzo: www.girgentiacque.com (autolettura del contatore).
Per informazioni sulle attività di lettura:
· Girgenti Acque – Tel. 09221835793 / 0922441539 – utenze@girgentiacque.com

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Nell’ambito dell’iniziativa “La Scuola adotta il F.E.C  ” –  nata per valorizzare e divulgare la conoscenza del Patrimonio Edifici di Culto della provincia di Agrigento – gli studenti del Liceo Scientifico e Musicale Statale “E. Majorana di Agrigento” ( diretto dalla preside Teresa Maria Rita Buscemi) domani, sabato 7 maggio, saranno “Ciceroni” d’eccezione presso la Chiesa San Calogero di Agrigento.
Il programma prevede alle ore 9.00 l’ animazione liturgica della Santa Messa con canti eseguiti dal Coro del Liceo Musicale Satatale “E. Majorana” di Agrigento; alle  ore 10.00 un concerto degli alunni della Prima sez. A dello stesso  Liceo;  alle ore 10,30 la proiezione di un video sullo svolgimento della festa di San Calogero a cura degli alunni del biennio del Liceo “Majorana” di Agrigento. Nel corso della manifestazione sarà possibile inoltre visitare l’esposizione dei pani votivi e avverrà la  distribuzione agli intervenuti del “Pane di San Calogero”.
La visita guidata della Chiesa di San Calogero sarà a  cura degli alunni del triennio del Liceo Scientifico “E. Majorana” di Agrigento, che sono stati preparati per questa significativa esperienza culturale dai docenti  Alaimo Rosetta, Bellanca Fiammetta,   Casà Romina,  Consolo Giacomo, Farruggia Carmelo e Principato Filippo.
Il Patrimonio Edifici di Culto della provincia rientra sotto la gestione del Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede. L’iniziativa oltre che dalla Prefettura è patrocinata dal Comune di Agrigento, dall’Arcidiocesi di Agrigento e dall’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia.

Come si ricorderà la Giunta Municipale di Gela aveva approvato un avviso pubblico per l’individuazione di tre avvocati della costituenda associazione temporanea di scopo di cui almeno uno cassazionista, con competenza penale, amministrativa, civile e tributaria;  Il suddetto avviso prevedeva che l’incarico da conferire ai legali comprendeva oltre alla rappresentanza processuale nei contenziosi di natura penale, civile, amministrativa e tributaria anche la ricognizione del contenzioso esistente , l’assistenza stragiudiziale e la consulenza legale in favore dell’Amministrazione comunale con un compenso per i legali composto da una parte fissa pari ad euro sessantamila (euro ventimila ciascuno) comprensivi di Cassa Forense, Iva ed altri oneri di legge se dovuti. Ritenendo il suddetto avviso lesivo del decoro, del prestigio e dell’autonomia e dell’indipendenza degli avvocati l’Ordine degli avvocati di gela, in persona del presidente avvocato Ignazio Emmolo, proponeva un ricorso davanti al TAR Sicilia, con il Patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino, per l’annullamento dell’avviso pubblico in questione e di tutti gli atti connessi; successivamente, avendo il Comune di Gela, con delibera adottata dalla Giunta Municipale, individuato i professionisti cui affidare gli incarichi professionali, l’Avvocato Rubino proponeva motivi aggiunti di ricorso per l’annullamento, previa sospensione, anche della delibera avente ad oggetto l’individuazione dei professionisti. Il Tar Sicilia, Palermo, Sezione terza, accoglieva la richiesta cautelare avanza dall’Avvocato Rubino nell’interesse dell’Ordine degli avvocati di Gela contro il Comune di Gela ma quest’ultimo, in persona del Sindaco ing. Domenico Messinese, proponeva appello cautelare davanti al CGA per la riforma dell’ordinanza resa dal TAR.  Anche davanti al CGA si costituiva in giudizio l’Ordine degli Avvocati Di Gela, in persona del presidente avvocato Ignazio Emmolo, sempre con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, per chiedere il rigetto dell’appello cautelare proposto dal Comune di Gela. Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana in sede giurisdizionale, Presidente il Dr. Claudio Zucchelli, relatore il consigliere Carlo Modica De Mohac, condividendo le tesi difensive dell’avvocato Rubino ha respinto l’appello proposto dal Comune di Gela confermando l’ordinanza resa dal Tar. Pertanto, per effetto delle pronunzie  cautelari rese dai Giudici Amministrativi il Comune di Gela non potrà sottoscrivere i disciplinari di incarico con i professionisti individuati ma dovrà trovare nuove forme di affidamento degli incarichi professionali.


Agrigento, 6 maggio – D’ora in avanti sarà possibile raggiungere il carcere di contrada Petrusa da piazzale Rosselli di Agrigento con un mezzo pubblico, grazie all’interessamento dell’Amministrazione Comunale che ha voluto colmare una carenza del servizio così come richiesto dai familiari dei detenuti. L’autobus di linea della Sais Agrigento-Favara con partenza da Piazzale Rosselli avrà da oggi la fermata obbligatoria con sosta davanti all’Istituto di pena che permetterà l’usufrutto del servizio. Le partenze da piazzale Rosselli avvengono alle ore 7, 8, 9, 12.30 e 13.15, 14.15,14.25.

Ritorno da Petrusa 7.35 – 8.35 – 10.15 – 10.45 – 13.40 – 14.05 – 14,35

E’ stato sequestrato anche il depuratore a Raffadali. Si tratta del decimo impianto sequestrato nella provincia agrigentina in pochi mesi, dopo Favara, Ribera, Palma di Montechiaro, Cattolica Eraclea, il Villaggio Mosè ad Agrigento, poi Montallegro e sono 6, e poi, lo scorso 18 aprile, i due depuratori a Siculiana compresa la condotta sottomarina di 2 chilometri, e poi lo scorso 2 maggio il depuratore a Realmonte. In proposito interviene l’ associazione ambientalista MareAmico, di Claudio Lombardo (nella foto), che afferma : “Peraltro, il depuratore di Raffadali insiste in una zona, in contrada “Signore”, dove da anni denunciamo una progressiva frana, che devasta e inquina il territorio, a fronte di mancanza di rimedi”.