Home / 2016 / Maggio (Pagina 68)

Nell’ ambito dell’ inchiesta sulla costruzione del rigassificatore a Porto Empedocle, sostenuta dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, come già pubblicato, sono state richieste 11 misure cautelari a carico di altrettanti indagati. La giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Alessia Geraci, ha respinto le richieste di applicazione delle stesse misure cautelari. Pertanto, la Direzione distrettuale antimafia ha proposto ricorso, e l’ organo preposto di secondo grado, il Tribunale del Riesame, ha trattato, riservandosi di decidere, il procedimento giudiziario. Tra gli 11 vi sono dirigenti e tecnici del gruppo Enel, soci di società, anche locali, interessate alla costruzione dell’ impianto, e imprenditori.

Altra giornata di lavoro, quella di ieri, per la ditta incaricata di occuparsi dell’abbattimento delle strutture abusive a Licata. Ieri, dicevamo, altro giorno di lavoro e altre demolizioni. Questa volta è toccata ad una villetta di Torre di Gaffe che è stata abbattuta dalle ruspe della ditta Patriarca e di un’altra struttura di contrada Pisciotto dove invece è stato lo stesso proprietario a provvedere autonomamente. Con queste ultime demolizioni sono già una decina le villette

20160507-215811.jpg
Festa sportiva oggi per la città di Agrigento, se pur fredda climaticamente, però importante per l’Akragas, sapientemente allenata da Pino Rigoli e per la tifoseria,per la dirigenza;infatti al primo anno di Lega Pro si è raggiunti un risultato di grande rilevanza sportiva:la salvezza, già raggiunta matematicamente domenica scorsa a Melfi.Oggi con il Benevento, neopromossa in serie B, è stata un’autentica festa.A parte il risultato l’1 a 1 con il gol di Zibert su punizione e il pareggio dei sanniti con Angiulli, c’è da sottolineare la sportività del pubblico e l’intuizione della società di far sfilare prima della partita tanti giovanissimi delle scuole calcio di Agrigento e provincia.Quota 40 per i biancoazzurri significa tanto per la squadra e l’ambiente sportivo che grazie a un girone di ritorno straordinario, ha centrato l’obiettivo massimo: una salvezza diretta che a un certo punto della stagione rischiava di andare compromessa.Poi a gennaio scorso la sostituzione di Legrottaglie con Rigoli è stato il punto di svolta.Il tecnico di Raccuglia ha cambiato la mentalità della squadra non solo nel gioco ma soprattutto nei risultati, riuscendo in un’impresa titanica, senza la penalizzazione di 5 punti, oggi l’Akragas avrebbe disputato la Coppa Italia tim .Un bravo anche alla dirigenza che ha saputo tenere unito il gruppo e a raggiungere la salvezza.

All’ aeroporto “Fontanarossa” a Catania, appena atterrato con un volo dalla Romania, i poliziotti della Postale di Catania e della Squadra mobile di Agrigento hanno arrestato Francesco Airò, 37 anni, di Favara, ricercato dallo scorso 4 maggio nell’ ambito dell’ inchiesta, coordinata dalla Procura di Catania e a raggio nazionale, cosiddetta “Master bet” su presunte associazioni a delinquere finalizzate alla raccolta illegale di scommesse sportive e gioco d’azzardo on-line in assenza di autorizzazioni statali.

Si informa che da Lunedì 9 maggio e fino al prossimo mercoledì 18 maggio, e comunque sino al completamento delle attività, saranno presenti sul territorio comunale di Realmonte incaricati della Girgenti Acque SpA per le attività di foto-rilevazione dei consumi idrici.
I suddetti incaricati saranno muniti di apposito tesserino e di idoneo documento di riconoscimento, sono autorizzati ad eseguire la rilevazione dei consumi idrici con foto-lettura dei contatori e non sono in alcun modo autorizzati a richiedere somme di denaro.
Si rammenta inoltre che la rilevazione dei consumi è presupposto fondamentale per una corretta fatturazione anche ai fini dell’applicazione delle nuove tariffe approvate dall’Ato Ag9.
Si ricorda infine che è obbligo degli utenti, nel loro preciso interesse ed onde consentire il reale conteggio dei consumi, lasciare il contatore libero da impedimenti per un’agevole lettura dello stesso.
E’ inoltre possibile comunicare la lettura del proprio contatore collegandosi on line all’indirizzo: www.girgentiacque.com (autolettura del contatore).
Per informazioni sulle attività di lettura:

20160507-121016.jpg

I fratelli Cacciatore Arturo, Calogero, Gerlando, Giuseppe e Ottavio nell’anno 1986 avevano presentato una domanda di concessione edilizia in sanatoria in relazione ad un immobile di comune proprietà sito in Agrigento, tra la via Imera e la via XXV aprile; accludevano alla domanda di sanatoria un’apposita dichiarazione unilaterale con cui vincolavano il piano seminterrato ed il piano terra del predetto edificio a parcheggio pertinenziale dello stesso. A seguito del predetto atto Il Comune di Agrigento rilasciava la concessione edilizia in sanatoria richiesta, subordinando però l’efficacia della medesima alla condizione che il piano terra ed il piano seminterrato dell’edificio venissero destinati a parcheggio . I fratelli Cacciatore a questo punto presentavano un’istanza al Comune di Agrigento, invitando il Comune a valutare l’opportunità di vincolare a parcheggio pertinenziale un terreno confinante con l’immobile; dopodichè impugnavano le concessioni edilizie in sanatoria, nella parte in cui subordinavano l’efficacia della medesima alla condizione che il piano seminterrato ed il piano terra venissero destinati a parcheggio. L’avvocato Girolamo Rubino, difensore dei fratelli Cacciatore nel gravame ha dedotto che ai fini del rilascio della concessione edilizia è sufficiente che sia riservata a parcheggio un apposito spazio non specificatamente localizzato, di cui viene determinata solo la misura quantitativa, e non vi è alcuna immodificabilità dell’area inizialmente individuata dal privato; citando numerosi precedenti giurisprudenziali del Consiglio di Stato secondo cui la legge n. 765 del 1967 stabilisce solo misure quantitative per l’individuazione degli spazi da destinare a parcheggi, senza statuire alcuna formalità in ordine alla localizzazione delle aree da asservire a tale scopo, di guisa che i parcheggi ben possono essere ubicati sia in luoghi interrati dell’edificio, sia in area esterna, anche non strettamente adiacente all’edificio medesimo. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in sede giurisdizionale, Presidente il Dr. Raffaele Maria de Lipsis, Relatore il Consigliere  Dr. Giuseppe Mineo, ritenendo fondate le censure formulate dall’Avvocato Rubino ha accolto il ricorso ed ha annullato  le concessioni edilizie in sanatoria rilasciate ai fratelli Cacciatore  nella parte in cui subordinano l’efficacia delle medesime alla condizione che il piano terra ed il piano seminterrato dell’edificio vengano destinati a parcheggio, condannando il Comune di Agrigento anche al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in euro duemila, oltre accessori. Pertanto, per effetto della sentenza resa dal CGA  l’Amministrazione  comunale dovrà istruire il procedimento inerente il cambiamento delle aree da destinare a parcheggio mentre i fratelli Cacciatore percepiranno gli importi liquidati per le spese giudiziali.


LA GIORNATA F.E.C.”
In occasione dell’evento organizzato dalla Prefettura e dall’Ufficio V dell’A.T.P. di Agrigento, che si svolgerà OGGI 7 maggio, volto a promuovere e valorizzare il patrimonio presente sul territorio, appartenente al Fondo Edifici di Culto (F.E.C.), ente del Ministero dell’Interno dotato di personalità giuridica, istituito dalla Legge n.° 222 del 20 maggio 1985, il Liceo Scientifico, Linguistico e Scientifico con Opzione Scienze Applicate Statale “Leonardo” di Agrigento, ha redatto il presente progetto, con il quale intende contribuire alla realizzazione della lodevole iniziativa culturale. In particolare l’Istituto ha individuato quale bene F.E.C., del quale curare la promozione e la valorizzazione in occasione del suddetto evento, il santuario di San Calogero, edificio religioso di rilevante importanza tra quelli realizzati in età medioevale e più precisamente tra il XIV ed il XV secolo, periodo durante il quale venne favorita la costruzione di numerosi monasteri, conventi e chiese da parte delle potenti famiglie Chiaramonte e Montaperto, le quali per circa due secoli hanno amministrato la città. Nel corso dei secoli, l’edificio religioso è stato rimaneggiato e, sul finire degli anni ’30 del secolo scorso, è stata rinnovata la facciata prospiciente il Sagrato ed è stato ripristinato l’originario stile architettonico chiaramontano caratterizzato dal peculiare elemento decorativo noto come batôn brisé.  La città di Agrigento, al pari di altre città italiane, si caratterizza per la presenza sul territorio di numerosi edifici ecclesiastici, alcuni dei quali, oltre al santuario di San Calogero, appartenenti al F.E.C. Il patrimonio culturale locale, così come i numerosi beni ecclesiastici di interesse storico-artistico diffusi sul territorio nazionale, è divenuto proprietà dello Stato in forza delle leggi sulla soppressione degli enti ecclesiastici degli anni ’60 del XIX secolo e più precisamente della Legge n.° 3036 del 7 luglio 1866 e della Legge 3848 del 15 agosto del 1867.
Al fine di contribuire alla migliore realizzazione dell’evento, gli alunni del Liceo Scientifico, Linguistico e Scientifico con Opzione Scienze Applicate Statale “Leonardo” di Agrigento saranno impegnati in attività artistiche, espressive e comunicative che si svolgeranno in orario pomeridiano, e più precisamente dalle ore 16:00 alle ore 19:00 presso il suddetto santuario. In particolare, gli alunni saranno suddivisi in gruppi disposti sia all’esterno che all’interno dell’edificio religioso e illustreranno ai visitatori le notizie storiche relative al santuario, alla tradizione popolare della venerazione del Santo e degli ex voto, descriveranno gli spazi liturgici, le statue, i dipinti e i caratteri architettonici della chiesa nonché lo sviluppo urbanistico del sito in cui essa ricade, anche attraverso lo svolgimento di attività espressivo-comunicative come la realizzazione di pannelli didattici tematici e brochures realizzati per l’occasione, i cui testi saranno tradotti in lingua straniera. Inoltre, l’evento sarà arricchito con attività artistiche canoro-musicali che prevedono l’esecuzione di melodie tratte dalla tradizione popolare agrigentina legata al culto di San Calogero.

LA GIORNATA F.E.C.”In occasione dell’evento organizzato dalla Prefettura e dall’Ufficio V dell’A.T.P. di Agrigento, che si svolgerà OGGI 7 maggio, volto a promuovere e valorizzare il patrimonio presente sul territorio, appartenente al Fondo Edifici di Culto (F.E.C.), ente del Ministero dell’Interno dotato di personalità giuridica, istituito dalla Legge n.° 222 del 20 maggio 1985, il Liceo Scientifico, Linguistico e Scientifico con Opzione Scienze Applicate Statale “Leonardo” di Agrigento, ha redatto il presente progetto, con il quale intende contribuire alla realizzazione della lodevole iniziativa culturale. In particolare l’Istituto ha individuato quale bene F.E.C., del quale curare la promozione e la valorizzazione in occasione del suddetto evento, il santuario di San Calogero, edificio religioso di rilevante importanza tra quelli realizzati in età medioevale e più precisamente tra il XIV ed il XV secolo, periodo durante il quale venne favorita la costruzione di numerosi monasteri, conventi e chiese da parte delle potenti famiglie Chiaramonte e Montaperto, le quali per circa due secoli hanno amministrato la città. Nel corso dei secoli, l’edificio religioso è stato rimaneggiato e, sul finire degli anni ’30 del secolo scorso, è stata rinnovata la facciata prospiciente il Sagrato ed è stato ripristinato l’originario stile architettonico chiaramontano caratterizzato dal peculiare elemento decorativo noto come batôn brisé.  La città di Agrigento, al pari di altre città italiane, si caratterizza per la presenza sul territorio di numerosi edifici ecclesiastici, alcuni dei quali, oltre al santuario di San Calogero, appartenenti al F.E.C. Il patrimonio culturale locale, così come i numerosi beni ecclesiastici di interesse storico-artistico diffusi sul territorio nazionale, è divenuto proprietà dello Stato in forza delle leggi sulla soppressione degli enti ecclesiastici degli anni ’60 del XIX secolo e più precisamente della Legge n.° 3036 del 7 luglio 1866 e della Legge 3848 del 15 agosto del 1867. Al fine di contribuire alla migliore realizzazione dell’evento, gli alunni del Liceo Scientifico, Linguistico e Scientifico con Opzione Scienze Applicate Statale “Leonardo” di Agrigento saranno impegnati in attività artistiche, espressive e comunicative che si svolgeranno in orario pomeridiano, e più precisamente dalle ore 16:00 alle ore 19:00 presso il suddetto santuario. In particolare, gli alunni saranno suddivisi in gruppi disposti sia all’esterno che all’interno dell’edificio religioso e illustreranno ai visitatori le notizie storiche relative al santuario, alla tradizione popolare della venerazione del Santo e degli ex voto, descriveranno gli spazi liturgici, le statue, i dipinti e i caratteri architettonici della chiesa nonché lo sviluppo urbanistico del sito in cui essa ricade, anche attraverso lo svolgimento di attività espressivo-comunicative come la realizzazione di pannelli didattici tematici e brochures realizzati per l’occasione, i cui testi saranno tradotti in lingua straniera. Inoltre, l’evento sarà arricchito con attività artistiche canoro-musicali che prevedono l’esecuzione di melodie tratte dalla tradizione popolare agrigentina legata al culto di San Calogero.

POST TAGS:

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento un uomo di 29 anni, C A F sono le iniziali del nome, originario della Romania, per porto ingiustificato di armi ed oggetti atti ad offendere allorchè, a bordo della propria automobile nel centro cittadino, è stato sorpreso in possesso di un coltello a serramanico di 15 centimetri, di cui 6 di lama.

20160507-144708.jpg
In una recente conferenza stampa presso il Senato,il Tavolo Nazionale Asilo, cui aderiscono molte organizzazione umanitarie e per la tutela dei diritti, tra cui Consiglio Italiano per i Rifugiati, Comunità di S. Egidio, Arci, Caritas italiana denuncia:
“Gravissime prassi e violazioni di diritti fondamentali”, con “respingimenti arbitrari”, negazione dell’accesso alla procedura d’asilo e uso della forza per l’identificazione delle persone in arrivo” negli hotspot di Lampedusa, Trapani e Pozzallo”.
Ma cosa succede a Lampedusa,oggi, lontano dalle telecamere, dagli obbiettivi e da tutto il clamore mediatico che si ostina a descrivere l’isola come “isola di accoglienza”. Le situazioni di protesta, di disagio, di sovraffollamento si sono con continuità mantenute all’interno del centro di Lampedusa per tutti questi decenni e si sono aggravate con la trasformazione del centro in Hot Spot. Adesso sull’isola assistiamo nuovamente alla forte militarizzazione, giustificata ogni volta o con emergenze o con tragedie che sono sempre provocate, alle solite passerelle, ieri un incontro di esponenti politici europei in cui si proponeva un Mare Nostrum Europeo e una Guardia Costiera Europea, ad una crisi sociale della comunità lampedusana messa in questi anno a dura prova da questa pressione politica, militare e mediatica.
Ieri notte Francesca,Annalisa e Giacomo del Collettivo Askavusa,insieme ad altre poche realtà associative hanno passato la notte insieme alle persone “migranti” in protesta che hanno scritto il seguente comunicato.
LAMPEDUSA 06/05/2016: COMUNICATO DELLE PERSONE “MIGRANTI” IN PROTESTA
Noi siamo profughi/rifugiati,siamo venuti qui perché scappiamo dai nostri paesi in guerra, i paesi da cui proveniamo sono Somalia, Eritrea, Darfur (Sudan), Yemen, Etiopia. Il trattamento che riceviamo nel campo di Lampedusa è inumano (ci sono stati anche casi di maltrattamento per il forzato rilascio delle impronte digitali da parte delle forze dell’ordine). Se non lasciamo le impronte gli operatori della gestione del centro sono aggressivi verbalmente e fisicamente nei nostri confronti, ci sono discriminazioni per la distribuzione dei pasti e ci vietano di giocare a pallone nel cortile. I materassi sono bagnati dall’acqua che esce dai bagni e questo può causarci anche malattie.Ci sono minori, donne incinte e persone con problemi di salute che non ricevono le cure adeguate. Siamo a Lampedusa, chi, da 2 mesi, chi, da 4 mesi.Finché non ci daranno la possibilità di andare via da questa prigione in un luogo in cui ci sono condizioni di vita più dignitose ci rifiuteremo di dare le impronte.
Siamo venuti per il bisogno di libertà, umanità e pace che pensavamo ci fosse in Europa. Non vogliamo essere rinchiusi in una prigione senza aver commesso reato, vogliamo una vita più dignitosa e provare ad avere protezione dato che scappiamo da situazioni che ci mettono in condizioni di rischiare la vita. Lasciare le impronte in queste condizioni non ci lascia la libertà delle nostre scelte future come ad esempio potersi ricongiungere ai propri familiari o comunità già presenti negli altri paesi.Vogliamo andare via da Lampedusa per avere la protezione che cerchiamo scappando dai nostri paesi.Molti di noi sono in sciopero della fame e della sete e non smetteranno finchè non saranno soddisfatte le nostre richieste.
Comunicati stampa e selfie da parte dei politici ? Vabbuò,preferisco chiudere con una frase bellisssima di Papa Francesco:“Sogno che migrare non sia un delitto”.
Aldo Mucci