Home / 2016 / Maggio (Pagina 64)

Il Deputato Regionale Vincenzo Fontana, esprime totale solidarietà al Sindaco di Licata Angelo Cambiano per il il vile atto intimidatorio subìto ieri,quando è stata data alle fiamme la casa di campagna del papà Rosario.
È un gesto gravissimo che dobbiamo condannare con la massima fermezza e che respingiamo al mittente.
“Mi auguro che i cittadini di Licata si stringano attorno al primo cittadino” continua Fontana – Cambiano è un giovane sindaco che ha messo al primo punto del suo programma quello di riportare a Licata la legalità.
” Non è accettabile – conclude Fontana- che chi si pone con dedizione e onestà al servizio della propria comunità- sia bersaglio di vili attacchi”
Invito l’amico Cambiano a proseguire il suo faticoso lavoro a Licata, sono certo che non sarà un vile atto intimidatorio a rallentare o fermare la sua opera di profondo rinnovamento della città di Licata.

“Che senso ha pensare prioritariamente alla definizione di una nuova governance,  se poi il Cupa finirà per ridursi da splendido e illuminante faro a pietoso lumino”. Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, del gruppo “Uniti per la Città, richiama gli enti, coinvolti a vario livello in questa infinita querelle,  al senso di responsabilità istituzionale per provare a salvare il salvabile. “Mentre il malato sta per morire, perché le sue condizioni sono disperate  – sottolinea Spataro –  la famiglia che fa? Invece di affidarlo immediatamente ai medici in attività per cercare di mantenerlo in vita, si guarda attorno, prende tempo, e si proietta al futuro. E intanto le campane annunciano i funerali. E’ il drammatico  scenario che, purtroppo,  si sta delineando in merito alla questione dell’università di Agrigento. Il commissario straordinario dell’ex Provincia, Barberi, nei giorni scorsi ha sì negato il disimpegno dell’ente, che è uno dei soci fondatori del Cupa, ma poi si è limitato ad interessarsi del nuovo assetto che dovrà governare il Consorzio in sostituzione dell’attuale Cda già scaduto. E’ certamente un aspetto importante quello sottolineato dall’alto burocrate regionale, ma non urgente, vitale, dal momento che senza la tempestiva approvazione dell’offerta formativa per l’anno accademico 2016 – 2017,  alcuni corsi di laurea di peso, tra cui Giurisprudenza e Architettura, sono destinati sonoramente a scomparire. I termini, in buona sostanza, sono stati superati dopo la precedente seduta a vuoto determinata dall’assenza sia del Libero Consorzio di Agrigento che della Camera di Commercio. Ci sarebbero, però, i margini, seppur risicati, per potere salire sull’ultimo treno. Che sarebbe quello di un atto, prodotto dall’assemblea, con cui legittimare l’attuale consiglio d’amministrazione a varare l’offerta formativa, da inviare subito, in tempi rapidissimi, all’Ateneo di Palermo per la convalida.   Quindi piuttosto che considerare il Cupa terreno di conquista politica – conclude Spataro –  le istituzioni, con in testa la giunta Crocetta,  lavorino seriamente e concretamente per salvare questa meravigliosa realtà, che è il fiore all’occhiello del territorio agrigentino. I danni, in termini culturali, economici, di formazione e di immagine, se il Consorzio dovesse chiudere i battenti, sarebbero notevoli. Evitiamo il disastro, prima che sia troppo tardi. Il tempo sta per scadere”.

Si è conclusa la 12esima edizione di “Euterpe, Mediterraneo in Musica”, la rassegna concorso nazionale riservata alle scuole medie ad indirizzo musicale. La manifestazione, tra le più apprezzate a livello nazionale, si è svolta ad Agrigento, nella Valle dei Templi, ai piedi del tempio di Giunone, ma il concerto di chiusura, con la relativa premiazione, si è tenuto, causa maltempo, sabato pomeriggio, a Casa San Filippo, sede dell’Ente Parco Archeologico “Valle dei Templi”. All’evento hanno partecipato 18 istituti scolastici. Ecco i premiati: l’istituto comprensivo “G. Philippone” di San Giovanni Gemini ha vinto il premio “Migliore esecuzione orchestrale”; l’istituto comprensivo “F. Crispi” di Ribera con l’orchestra di chitarre ha vinto il premio “Miglior piccolo gruppo” (formazione da camera); l’istituto comprensivo “G. Philippone” di San Giovanni Gemini con l’ottetto violini ha vinto il premio “Miglior piccolo gruppo” (formazione da camera); l’istituto comprensivo “Agrigento Centro” con il brano Rosa Rap (Si maritau Rosa), ha vinto il premio “Migliore arrangiamento”; l’istituto comprensivo “P. Soprani” di Castelfidardo in provincia di Ancona, ha vinto il premio come “Migliore Brano Inedito” con il brano “Suoni e voci del Mediterraneo”. Infine, “Menzione Speciale” per l’istituto comprensivo “Monte San Savino” di Monte San Savino in provincia di Arezzo.

La manifestazione, anche quest’anno, è stata organizzata e promossa dagli Istituti comprensivi “Garibaldi” di Realmonte, presieduta dal dirigente scolastico, Graziella Fazzi, e “Esseneto” di Agrigento, presieduta dal dirigente scolastico, Maria Giovanna Cassaro, dai docenti di strumento musicale e componenti del comitato tecnico, Stefano Tesè e Anna Maria Van der Poel, e dall’Ente Parco Archeologico “Valle dei Templi”, diretto dall’architetto Giuseppe Parello.

Il Distretto Turistico Valle dei Templi studiato nelle scuole

Nel testo per gli “alberghieri” citato quale esempio di marketing integrato territoriale
Agrigento, 9 maggio 2016 – Il Distretto Turistico Valle dei Templi studiato quale esempio di marketing integrato territoriale. La casa editrice Tramontana del gruppo Rizzoli, nel libro di testo di Diritto e Tecniche amministrative della struttura ricettiva “Gestire le imprese ricettive”, destinato agli Istituti Professionali per il settore Enogastronomico e Alberghiero, ha scelto di affrontare il sistema dei Distretti turistici, proponendo il Distretto Valle dei Templi. “È un esempio di marketing integrato che coinvolge operatori pubblici e privati nella gestione dell’offerta turistica di un territorio – si legge nel terzo volume -. La base di partenza è costituita dall’esistenza di un elemento attrattore comune che nel nostro caso è la Valle dei Templi intesa come prodotto turistico. Gli operatori pubblici, i Comuni e altri enti territoriali e privati (hotel, ristoranti, produttori di specialità enogastronomiche locali, guide turistiche ecc.) che fanno riferimento a questo elemento trattore predispongono insieme dei progetti di gestione del prodotto turistico. Tra le diverse iniziative c’è la realizzazione di un sito internet www.visitvalledeitempli.it che offre al turista indicazioni di carattere storico, artistico e culturale, informazioni utili su collegamenti (porti,  aeroporti, noleggio auto e pullman), sul settore ricettivo e ristorativo (hotel, bed and breakfast, camping, ristoranti) su eventi e sagre (vedi anchewww.mandorlafest.it) e visite guidate”. Conclusa la descrizione di Agrigento e provincia, alla sezione dedicata al “cosa fare” il testo specifica che “Agrigento offre numerosi spunti culturali, occasioni per una vacanza e un soggiorno fuori dall’ordinario, spiagge incontaminate e riserve naturali, curiosità geologiche, chiese medievali e barocche, castelli, centri storici di impronta islamica, feste religiose, sagre popolari, miniere di zolfo e di salgemma, botteghe artigianali e laboratori di ceramica, musei etnoantropologici”. Tra gli eventi ricorrenti è citata per la rinomanza nazionale e internazionale la Sagra del Mandorlo in Fiore con il suo Festival Internazionale del Folklore“Innumerevoli e vari gli itinerari e i percorsi che si diramano nel territorio agrigentino – prosegue il testo scolastico -:  siti archeologici, riserve naturali, percorsi enogastronomici e letterari come la Strada degli Scrittori, dedicata a  Pirandello, Sciascia, Camilleri e altri grandi autori del Novecento“. A tal proposito lo studente viene invitato ad approfondire sul sito www.stradadegliscrittori.it. In chiusura viene consigliato un bagno in una delle spiagge dislocate lungo il litorale e in modo particolare un tuffo dalla Scala dei Turchi.
“Il corso per gli studenti delle scuole secondarie superiori – afferma Gaetano Pendolino, amministratore del Distretto Turistico Valle dei Templi – ha inteso trasmettere conoscenza citando esempi tratti dalla realtà del sistema del marketing turistico. Ha attuato, quindi, una scelta territoriale che ci conferma ancora una volta la forza attrattiva esercitata dal territorio di Agrigento e della Valle dei Templi. È  il riscontro di anni di impegno e di lavoro attuato in sinergia tra quanti, enti pubblici e privati, operano a vario titolo nel sistema integrato turistico di quest’area della Sicilia. L’iniziativa editoriale e didattica, scoperta da noi in modo del tutto casuale a seguito della segnalazione di un docente, offre un’ulteriore dimostrazione dell’interesse che sono in grado di suscitare la bellezza e l’eccezionale varietà dei luoghi e dei tesori in essi contenuti: una percezione che è chiara a chi ci guarda dall’esterno, che deve diventare un valore aggiunto in termini di consapevolezza e di fiducia per chi vive in questa nostra realtà”.

Non si sono ancora spenti i fasti per la “vittoria” della nostra città alla TOP Coste Italiane  che all’orizzonte appare un nuovo concorso a cui possiamo tranquillamente partecipare e, senza peccare di falsa modestia, abbiamo tutte le carte in regola per vincere.

Si tratta di una nuova iniziativa che vuole individuare , tra le città turistiche siciliane, quella con il maggior verde possibile, che sia chiaro è differente dal verde pubblico.

Si è attivato e dato incarico  al gruppo fotoreporter de L’AltraSciaccaFoto di fare un reportage che documenti le numerose aree verdi saccensi da allegare alla domanda di partecipazione a questo prestigioso concorso.

Le foto in allegato  dimostrano inconfutabilmente come a Sciacca, anche per merito dell’impegno profuso dell’Amministrazione Comunale, di verde pubblico spontaneo ne abbiamo da vendere, sottolineano che questa è solo una selezione, le nostre potenzialità vanno ben oltre.

Sarà anche per le favorevoli condizioni climatiche di cui godiamo, che contribuiscono alla diffusione del verde  con una spontaneità e  una rigogliosità tanto che  sarebbe è un vero peccato fare la scerbatura, cosi come si dovrebbe fare in una città turistica.

Dunque, visto che non somigliamo a una città turistica, perché sprecare questa opportunità di diventare Città Top Verde Italiana?

Facciamo un appello a tutti i nostri concittadini, per votare la città Top Verde Italiana non sarà necessario collegarsi ad alcun sito, né tanto meno cancellare ogni giorno la cronologia per essere più decoubertiniani possibile.

Basta che andate in strada muniti di innaffiatore e date acqua alla prima pianta spontanea che vi capita, vinceremo a mani basse! Dobbiamo essere la città del fare e non quella che si lamenta a prescindere dalle tasse che paga.

13131203_10208145980866223_6179915335957905389_o13131372_10208145977346135_6073221399068969989_o13131409_10208145980546215_6299236341816621376_o13131599_10208145940385211_3572086703304794740_o13151939_10208146009466938_4506415252343248549_n13173246_10208146013947050_4379528155467365493_o13173290_10208146009426937_6659926792448345522_o13173588_10208146012867023_1227511540106974027_o13179445_10208145944345310_7674900381309657266_n

AAA_9123_9729AAA_9124_9730AAA_9125_9731AAA_9130_9736AAA_9143_9749AAA_9134_9740AAA_9135_9741

Opere di consolidamento di Coda della Volpe, aggiudicati i lavori

Aggiudicati i lavori per il consolidamento della parete rocciosa di Coda della Volpe, situata a strapiombo sul mare lungo il Viale delle Terme. Ne danno comunicazione il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore ai Lavori Pubblici Ignazio Bivona dopo avere avuto comunicazione dal Dirigente, ingegnere Calogero Foti, dell’Ufficio regionale del Commissario Straordinario Delegato “per l’attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Siciliana previsti nell’Accordo di Programma siglato il 30 marzo 2010”. Il Dirigente, nominato soggetto attuatore, ha trasmesso al sindaco copia del decreto commissariale di aggiudicazione definitiva dei lavori con procedura negoziata. Prima è risultata l’impresa PI.SA.NI. COSTRUZIONI S.r.l. di Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, con un ribasso percentuale di 38,5722. Il valore dell’offerta cui si è aggiudicato l’appalto è corrispondente a 472.000,34 euro.

Trova finalmente conclusione – dicono il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore ai Lavori Pubblici Ignazio Bivona – un lungo iter con opere che metteranno in sicurezza il caratteristico costone, sotto le terme, che è parte integrante del nostro paesaggio marino. L’intervento, per un importo complessivo di 800 mila euro, è stato previsto nell’ambito dell’Accordo di Programma Stipulato nel marzo 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e l’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente. Nel settembre 2014, il decreto commissariale di approvazione del progetto, redatto dall’Ufficio del Genio Civile di Agrigento con Rup l’ingegnere Domenico Armenio. Lo scorso 5 maggio l’assegnazione definitiva dei lavori.


Continua senza soste l’attività dell’Ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, che nell’ultima tornata di gare, e dopo avere esaminato oltre 400 offerte, ha aggiudicato due appalti per conto del Comune di Naro. Il primo riguarda i lavori di manutenzione di un centro comunale di raccolta delle frazioni di rifiuti solidi urbani da raccolta differenziata. L’appalto, dell’importo complessivo di 149.994,64 euro, è stato aggiudicato in via provvisoria all’impresa edile NUCIFORA ALFIO, con sede a S. Alfio (CT), che ha offerto il ribasso dell’11,9373 % sull’imponibile di 102.669,34 euro, al quale vanno aggiunti 41.615,33 euro per costo del personale e 5.709,97 per oneri di sicurezza, non soggetti a ribasso. Seconda in graduatoria la DI.FIL.SRL, con sede a Ragusa, che ha offerto il ribasso dell’11,9530 %.
Il secondo appalto riguarda, invece, il “Primo programma straordinario di interventi urgenti finalizzati alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi anche non strutturali negli edifici scolastici”, nel caso specifico dell’edificio sede dell’Istituto “Riolo Specchi” di Naro. La Commissione di gara ha aggiudicato provvisoriamente l’appalto all’impresa  DI.FIL. SRL di Ragusa, che ha offerto il ribasso dell’ 11,7135 % sull’importo di 109.130,60 euro, al quale si aggiungono il costo del personale per 101.299,33 euro e oneri per la sicurezza per 19.821,29 euro, entrambi non soggetti a ribasso. L’importo complessivo era di euro 230.251,22 euro. Seconda in graduatoria è risultata l’impresa LA BRUNA DOMENICO, con sede a Regalbuto (ribasso dell’11,7125 %)
Entrambe le gare d’appalto rientrano nell’intensa attività che l’Ufficio Gare conduce nella qualità di Stazione Unica Appaltante, attività effettuata ai sensi del Decreto Legislativo n. 163/2006, che obbliga i Comuni non capoluogo alla convenzione con l’Ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale per l’affidamento di beni e servizi.

Ecco una immagine eloquente ed emblematica : il sindaco di Licata, Angelo Cambiano, con un cerotto sul naso ferito lo scorso 24 febbraio da una testata al volto che gli scagliato un ex lavoratore socialmente utile ed ex netturbino che poi è stato arrestato. Poi, il sindaco di Licata, successore di Angelo Balsamo, ha affrontato un altro calvario : le demolizioni a Licata degli immobili abusivi con sentenza definitiva in giudicato. La “Via Crucis” ancora non si è conclusa, e lungo il percorso non sono mancati disordini e turbolenze, come a Torre di Gaffe, dove sono state sollevate le barricate contro le ruspe, e poi in Municipio, occupato e infiammato dalle proteste. L’ impresa “Patriarca” di Comiso, aggiudicataria dell’ appalto degli abbattimenti, ha ricevuto una lettera intimidatoria, ha rinunciato e poi invece è stata persuasa a proseguire le opere. E tutto ciò ha attirato la curiosità e l’attenzione anche delle telecamere della televisione di Stato, e l’ amministrazione del sindaco Cambiano è stata invitata a Roma, a Rai 1, all’ “Arena” di Massimo Giletti, e il sindaco, appena domenica scorsa, ha ribadito l’impegno e la perseveranza al rispetto della legge e al ripristino della legalità laddove la legge fosse stata violata. Adesso altre nubi si sono addensate intorno ad Angelo Cambiano, ed è stata una pioggia di fuoco. Ignoti hanno appiccato le fiamme alla sua abitazione di famiglia, in campagna, in contrada Stretto. La casa è intestata a Rosario Cambiano, 65 anni, insegnante in pensione, padre del sindaco eletto da 3 liste civiche del centrodestra nel giugno scorso 2015. Poco prima delle ore 21 è stata rotta una finestra, e colui che sarebbe entrato dentro ha cosparso gli interni di liquido infiammabile. Secondo gli investigatori non è dubitabile che l’ incendio sia doloso. E’ stata danneggiata una sola stanza, tanto basta perché chi avesse orecchie per intendere intendesse. E’ inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento.


Le aziende Iseda e Sea, intervengono con una nota, sulla vicenda dei 12 operatori ecologici che domani mattina potrebbero firmare la loro assunzione in servizio.
“Qualora domani si dovesse chiudere positivamente questa lunga vertenza – dice l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi – vogliamo sottolineare e ribadire con forza, che tutti questi lavoratori saranno assunti con pari dignità. E’ stata una vertenza lunga ed articolata – aggiunge Alongi – che ha visto in questi mesi, un lavoro continuo e costante di tutte le parti interessate per il raggiungimento dell’obiettivo finale e un lavoro silenzioso ma particolarmente efficace della Prefettura di Agrigento, con il Prefetto Nicola Diomede e il suo capo di gabinetto Elisa Vaccaro che hanno contribuito al risultato finale e a cui va il mio più sentito ringraziamento”.

Il Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo ha accolto la richiesta del ministero della Difesa e ha dichiarato non ammissibile l’appello di Legambiente sui procedimenti amministrativi relativi all’ installazione del Muos, la stazione militare statunitense di comunicazioni radio, a Niscemi. La non ammissibilità dell’appello incidentale di Legambiente, sul vincolo di non edificabilità assoluta, conclude la vertenza giudiziaria sul piano amministrativo. E’ invece ancora in corso il procedimento penale per abusivismo edilizio e violazione della legge ambientale che inizierà il prossimo 20 maggio innanzi al Tribunale monocratico di Caltagirone.

Marcello Dell’Utri, ex senatore di Forza italia condannato a sette anni per concorso in associazione mafiosa, è stato trasferito da Parma nel carcere romano di Rebibbia. E’ stato l’ex manager di Pubblitalia a chiedere lo spostamento a Roma e la Procura di Palermo ha concesso il nulla osta. Dell’Utri è detenuto in regime di alta sicurezza.