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ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
GRUPPO PARLAMENTARE
SICILIA FUTURA
SICILIA; INTIMIDAZIONE A SINDACO DI LICATA; CIMINO (SICILIA FUTURA),
SOLIDARIETA’ A SINDACO ANGELO CAMBIANO, GRAVE CHE UOMO DELLE
ISTITUZIONI RISCHI QUANDO AGISCE NELLA LEGALITA’ E CONTRO L’ABUSIVISMO
PALERMO – “Esprimo solidarietà umana e politica al sindaco di Licata
Angelo Cambiano per il grave atto di intimidazione subito con
l’incendio dell’abitazione del padre. E’ davvero motivo di grande
preoccupazione sapere che un uomo delle istituzioni possa correre
questo rischio quando agisce nella legalità e, come nel caso di
Cambiano, dichiara guerra all’abusivismo. Mi auguro che vengano
potenziate le misure di sicurezza nei confronti del sindaco di Licata,
ben consapevole che la situazione è davvero grave”. Lo afferma Michele
Cimino, portavoce e deputato regionale di Sicilia Futura.

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I Segretari Provinciali di Agrigento di Cgil-Cisl e Uil, Raso, Saia e Acquisto condannano il grave atto intimidatorio perpetrato nella casa del padre del Sindaco di Licata Angelo Cambiano, appiccando il fuoco e causando oltre i danni materiali un clima pesantissimo per il primo cittadino della città delle aquile e tutti i licatesi onesti che ci sono.
La matrice è dolosa e armata da qualcuno che lancia messaggi precisi per intimidire, siamo certi che la magistratura troverà celermente questi signori che sono dei delinquenti.
E non possiamo che essere vicini ad un Sindaco che in maniera netta ha applicato la legge.
L’abusivismo c’è, esiste da tanti lustri, ma se la giustizia fa il proprio corso ed emette sentenze con ordini di demolizioni, il Sindaco deve far rispettare il provvedimento, altrimenti  compie una omissione di atti di ufficio e l’abuso di ufficio l’art. 328 del codice penale.
Adesso la lotta all’abbattimento delle case abusive deve essere monitorato direttamente dallo Stato e qualora ci dovesse essere bisogno, si chieda l’intervento sostitutivo del Genio Militare, e soprattutto si tutelino Sindaci, Dirigenti e amministratori che sono esposti ad eventuali messaggi o azioni che il Sindacato reputa criminali e contro la legalità, che piaccia o no, significa rispetto delle regole e delle leggi garantendo il diritto di contradditorio ma soprattutto applicazione delle sentenze definite.
Per tutto ciò siamo vicini al giovane Sindaco di Licata Angelo Cambiano.
Massimo RASO,  Maurizio SAIA, Gero ACQUISTO

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La vicenda del Consorzio Universitario di Agrigento comincia a tingersi anche di fatti straordinariamente ridicoli.
Sta diventando una vera e propria barzelletta; solitamente le barzellette fanno ridere, ma quella che ruota attorno al Cupa, oltre che vomitare, fa anche piangere.
Mentre qualcuno (si spera) sta tentando disperatamente di salvare il salvabile da Palermo è arrivata fresca fresca la notizia che dopo il corso di Archeologia (come se la Valle dei Templi fosse e Torino…) sono stati cancellati dal consiglio di amministrazione universitario di Palermo (scritto rigorosamente minuscolo, perché tale è) anche i corsi di Giurisprudenza e Architettura, spostati nella sede di Palermo.
Di fatto ad Agrigento rimarrebbe soltanto il corso di cuciniere, di giardiniere e di scarparo. Nulla più.
Del resto, anche questa ennesima miserabile mossa, non è altro che l’inizio della fine di una realtà che nessuno vuol portare avanti, con gravissime colpevolezze politiche di chi tiene ancora a galla il consiglio di amministrazione dell’università di Palermo, invece di raderlo al suolo.
Desolato, amareggiato ma non rassegnato il rappresentante del Consiglio Studenti di Architettura (rigorosamente in maiuscolo) Davide Borzoee il quale, da noi interpellato dopo la squallida notizia fresca fresca, ha detto testualmente: “ Siamo dinnanzi a l’ennesima vergogna che colpisce il Polo Universitario agrigentino; togliere i corsi di Architettura e Giurisprudenza vuol dire togliere il cuore ad un motore. Ormai calpestano la dignità senza alcuna preoccupazione; ad Agrigento la dignità scolastica non esiste. Non voglio pensare cosa devono fare adesso i corsisti delle due facoltà trasferite a Palermo. Dovranno trasferirsi nel capoluogo siciliano? Si può andare avanti così?”
La comicità in questa triste vicenda tutta agrigentina, pirandelliana e senza un briciolo di rispetto per tantissimi giovani della nostra provincia, è che per il 13 maggio (quando apparve Maria…) è stata convocata una assemblea straordinaria dei soci, presso la sede del Cupa in tre distinte convocazioni, una alle dieci e l’altra eventualmente alle undici per discutere, udite udite, sulle modifiche statutarie. Lo stesso giorno, sempre quando apparve Maria, alle ore quindici  ed occorrendo alle ore sedici, è stata convocata l’assemblea per discutere, udite udite, sulla presa d’atto della designazione del Consiglio di Amministrazione ed elezioni del presidente e del vice presidente nonché la presa d’atto dei soci onorari del Cupa.
Ma di cosa stiamo parlando? Perché tanta comicità in una vicenda che getta nello sconforto migliaia di famiglie di tutta la provincia agrigentina?
Perché il prossimo tredici maggio, Maria, non fa un altro miracolo? Perché non appare a tutti i cattedratici che giocano attorno alle nomine mentre il Cupa, ormai, è in una chiara fase terminale pronta a gettare fango su tutta l’intera provincia?
Si parlava di miracolo; questa apparizione, però, non dovrebbe essere vista come un miracolo. La Vergine Santa dovrebbe dire a tutti, e sottolineiamo a tutti, a partire dai componenti palermitani, che dovrebbero vergognarsi di stare ancora un altro minuto nel posto che occupano. E poi rivolgendosi ai politici….
Meglio non essere blasfemi. Abbiate la pietà di perdonarmi.
Vergogna!

Domenica prossima 22 maggio 2016, Fondazione FS Italiane, in collaborazione con Ferrovie Kaos, organizza il primo “Treno storico della scala dei turchi”. Per la prima volta sarà offerta ai partecipanti, la possibilità di raggiungere la celebre Scala dei Turchi, resa famosa dai romanzi di Andrea Camilleri (presidente onorario di Ferrovie Kaos) e piu recentemente dalla fiction con protagonista il Commissario Montalbano, interpretato da Luca Zingaretti. Si tratta di un evento di importanza nazionale, considerato che permetterà ai visitatori di esplorare uno dei luoghi piu’ belli del pianeta e, al contempo, di trascorrere una giornata nell’incontaminato mare della costa realmontina. In alternativa sarà anche possibile fermarsi nel cuore della Valle dei Templi e trascorrere una intera giornata tra il Giardino della Kolymbetra e l’area archeologica.
Il treno storico, composto dalle antiche carrozze centoporte, ormai entrate nel cuore di tanti siciliani, partirà dalla stazione di Palermo Centrale alle ore 7.50. Lungo il suo viaggio verso le coste dell’agrigentino, effettuerà delle fermate a servizio dei viaggiatori che vorranno partecipare all’iniziativa: alle 8:03 sarà Bagheria , poi a Termini Imerese (8:22), Roccapalumba Alia (8:58), Cammarata San Giovanni Gemini (9:26); e Agrigento Bassa (10:09). Da qui in poi il convoglio si immetterà nella ferrovia turistica dei templi, una delle eccellenze internazionali del nostro territorio, giungendo alla Fermata Tempio di Vulcano  alle 10:18 circa. I passeggeri che ne avranno fatto richiesta in sede di prenotazione, potranno dunque discendere e raggiungere prima il Giardino della Kolymbetra, dove se vorranno potranno anche gustare un ottimo pranzo, e poi l’attigua area archeologica. Il Treno, invece, proseguirà la sua corsa verso l’ultima fermata della ferrovia dei templi, ovvero recentemente rinata stazione di Porto Empedocle Succursale, ubicata nel pieno centro della cittadina marinara. Da qui, attraverso un sistema di collegamenti con Bus, i passeggeri saranno accompagnati nella vicina spiaggia della Scala dei turchi, che dista pochi minuti dal centro di Porto Empedocle.
I visitatori avranno dunque delle ore a disposizione per godersi questo spettacolo della natura, fare un tuffo e consumare un pranzo a sacco, oppure presso uno dei ristoranti della zona. Nel primo pomeriggio, intorno alle 16, è previsto il rientro in bus a Porto Empedocle: la discesa è programmata nei pressi del piazzale adiacente alla Torre di Carlo V. Qui è in programma la fase conclusiva del cosiddetto “Pilaja Project”, ambizioso programma di valorizzazione e rigenerazione urbana promosso dalla associazione culturale di promozione sociale e turistica Mariterra e da un giovane imprenditore, con l’ausilio di architetti e artisti. Ai passeggeri del treno storico sarà offerta la possibilità di visitare esposizioni ed allestimenti, nonchè di poter visitare il centro storico di Porto Empedocle, prima di far ritorno al treno, presso la stazione di Porto Empedocle Succursale, la cui partenza è prevista perle 18.05 per il viaggio di ritorno. L’arrivo a Palermo è programmato per le 21 circa.
Per partecipare all’iniziativa è necessario prenotare il proprio posto a bordo treno contattando la GlobalSEM Viaggi , di Palermo al numero 091 784 8420, oppure clickando sul sito www.globalsemviaggi.it, oppure ancora l’ATC di Termini Imerese ai numeri  3395921182 oppure 0918112571.
Il costo del viaggio è di 25 euro a persona per gli adulti e di 15 euro per i minori di 13 anni. Per tutte le info è possibile consultare il sito internetwww.ferroviekaos.it o contattare l’indirizzo info@ferroviekaos.it

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A seguito dell’ attentato incendiario subito dal sindaco di Licata Angelo Cambiano, l’ ex sindaco di Licata, Angelo Balsamo, e la consigliere comunale Anna Triglia, dichiarano : “Esprimiamo totale solidarietà e vicinanza ad Angelo Cambiano ed alla sua famiglia per il gesto inqualificabile di cui è stato vittima. La Città è offesa e mortificata da chi ha perpetrato questa condotta criminosa ed infame. Pertanto il nostro sdegno è massimo anche perchè tale episodio ha ulteriormente sconvolto l’intera comunità alimentando pessimismo e senso di sconfitta. Ribadendo la piena solidarietà al nostro Sindaco auspichiamo che l’intera Città gli si stringa attorno, e gli restituisca quella serenità indispensabile affinchè possa svolgere le importanti e delicate funzioni a cui è stato delegato dalla volontà popolare”.


Esprimno  totale solidarietà e vicinanza ad Angelo Cambiano ed alla sua famiglia per il gesto inqualificabile di cui è  stato vittima nella serata di ieri (09/05/2016).
Le note arrivano da parte dell’Onoverole Moscatt, Il sindaco di Naro,l’ex sindaco di Licata Balsamo, Giuseppe Marinello, Carmelo Vella,Maria Grazia Brandara e Mariella Lo Bello.

Dopo l’esplosione nell’ agrigentino , il 22 settembre 2014, dell’ inchiesta cosiddetta “La carica delle 104”, e nelle more dei procedimenti processuali, già incardinati in Tribunale, proseguono i controlli incrociati da parte degli organi preposti al fine di scoprire e sanzionare altri ed eventuali privilegi ottenuti indebitamente tramite la legge 104. In particolare, è l’ Ufficio scolastico provinciale, ex Provveditorato agli studi, diretto da Raffaele Zarbo, a vagliare al setaccio condizioni di lavoro e requisiti del personale docente e non. Ebbene, recentemente altri cosiddetti “Furbetti della 104” sono stati scoperti, e le presunte irregolarità sono state segnalate all’ Inps e all’ Autorità giudiziaria affinchè procedano di conseguenza.

La Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta ha eseguito un decreto di confisca definitiva emesso, ai sensi della normativa antimafia, dalla Corte di Appello di Caltanissetta a carico dell’imprenditore Sandro Missuto, 36 anni, di Gela, presunto affiliato alla Cosa Nostra di Gela, capeggiata dal clan Emmanuello. Oggetto del provvedimento sono 2 imprese operanti nel settore della produzione, trasporto e fornitura di calcestruzzo, demolizione di edifici e sistemazione del terreno, nonchè beni mobili ed immobili, tutti a Gela, del valore complessivo di 25 milioni di euro.

Il Gup del Tribunale di Agrigento Alfonso Malato, ha inflitto la condanna a 2 anni di reclusione – con il beneficio della sospensione condizionale della pena -, a carico di Giuliano Gambacorta, di 26 anni, di Porto Empedocle Gambacorta, secondo l’accusa, nell’ottobre dell’anno scorso, insieme ad un complice, avrebbe assaltato con una pistola un distribuzione di carburanti di Naro. I due si sono fatti consegnare i soldi in cassa dal titolare dell’impianto.

Il deputato nazionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, esprime solidarietà e incoraggiamento al sindaco di Licata, Angelo Cambiano, bersaglio di un attentato incendiario all’ abitazione di famiglia. “L’ impegno verso il rispetto della legge e per il ripristino della legalità da parte del sindaco Cambiano – afferma Gallo – non sarà scalfito ma rilanciato e mantenuto. Il territorio siciliano si affrancherà da sottosviluppo e regresso soltanto quando si comprenderà che il civile rispetto della legge è un fondamento della Democrazia ed è una condizione indispensabile per generare vero e duraturo sviluppo e benessere. Nel rivolgere un abbraccio solidale all’ amico Angelo Cambiano – conclude Gallo – lo invito a non demordere, nella consapevolezza che dalla sua parte vi è lo Stato e le Istituzioni che lo rappresentano”.