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Cosenza – Sembrerebbe che le mura di cinta dell’Ospedale Civile dell’Annunziata pronunciassero le parole “lasciate ogni speranza o voi che entrate”, il che la dice lunga su quello che può attendere un comune cittadino che, non certo per gioco ma per mera necessità, varca il cancello di un Pronto Soccorso, con la “speranza” di essere aiutato, soccorso, guarito, per quanto possibile.

Sì, perché se è vero che solo chi non fa, non sbaglia, è anche vero che la bravura si vede nel “sbagliare il meno possibile”, e nel caos, chi resiste, facendo al meglio e con coscienza il proprio mestiere, vince…anzi no, vincono i pazienti, tutti, anche quelli piccoli, tenuti nel corridoio di un reparto Pediatria, che al suo ingresso mostra finestre pericolanti, sporcizia e disordine, peggio del peggior ospedale da campo dei Burundi.
Si fra presto a dire che “ci sono lavori in corso”, lavori che tra l’altro durano da così tanto tempo, che ci si domanda quando si potrà avere l’onore (se di onore si tratta) di varcare le porte di un ospedale – luogo che si visita solo per estrema necessità – potendo procedere per padiglioni e reparti senza dover incorrere in ascensori fuori uso, e discariche a ridosso di reparti come quello di ortopedia, che mostra ammassi di roba vecchia, monitor di computer obsoleti, fili elettrici, pezzi di attrezzatura in disuso e così via, ammassati su barelle, alcune delle quali completamente rotte, messe a disposizione di un reparto, che dovrebbe avere ricevuto da poco, una sorta di “abito nuovo”.
Ma la cosa che ancora fa tremare, oltre alla sporcizia che sembra regnare sovrana, su pavimenti che mostrano macchie di sporco stantie, e mentre camminando tocca scansare sacchi neri di spazzatura, pieni di chissà cosa, è la gestione “anche spicciola” di alcuni reparti, come per esempio il pronto soccorso pediatrico, dove arrivando, con un bambino con un braccio rotto, si attende che quell’unico medico chirurgo in forza al reparto, sbrighi quella che loro definiscono “urgenza”, mentre tutto il resto dei pazienti attende.  E così accade che durante quell’attesa, una paziente adolescente, con il volto ricoperto di bolle, continui a tossire in faccia a bambini febbricitanti, stipati nello stesso corridoio dove l’attesa – spesso di ore – si trasforma in un vero e proprio inferno.

E così, tra le esperienze che la vita ti riserva, c’è anche quella di imbatterti in un medico che prescrive il Voltaren a pomata sul braccio di un bambino ingessato per sospetta rottura del capitello radiale, e che quel piccolo paziente, prima di dimetterlo, non lo degna neanche di uno sguardo.
C’è chi approfitta del marasma, del caos e dei “lavori in corso” per nascondere la propria incompetenza, e per concedersi “momenti di svago”.
Ma la realtà quando la si racconta, la si deve raccontare per bene, attraverso lo sguardo della verità, e la verità è che all’interno di quell’ospedale che di “civile” a guardarlo da vicino, ha ben poco, lavorano “anche” medici, infermieri, e paramedici che sono dei veri e propri professionisti, di grande caratura, che svolgono il proprio lavoro districandosi tra difficoltà, mancanza di personale, disagi, imprevisti, e che quel lavoro così delicato lo fanno con caparbietà e coscienza, con dedizione, con amore e compassione, quella che serve per restituire “la speranza” a chi arriva in quei luoghi, per essere curato, aiutato, salvato.
In questa realtà sciagurata, ci sono medici che non guardano l’orologio, attendendo la fine del turno, ma che finiscono di lavorare quando hanno terminato per davvero il proprio compito; medici che non lasciano nulla al caso, che lavorano con zelo, e rispetto nei confronti dei pazienti, mettendo a disposizione tutto il proprio sapere, come se nel proprio contratto ci fosse inserita la clausola “donare fino ad esaurimento scorte”.

La verità è che non si può e non si deve generalizzare, ma non si può neanche tacere, perché una cittadina come Cosenza, che vive ancora il lusso di avere un ospedale dentro le mura della città, dovrebbe tutelarne l’utilità, e la politica competente, dovrebbe avere l’occhio ben puntato su ciò che accade, e non far passare per eccezionale, quelle rare forme di normalità che si consumano molto raramente, rispetto ai disagi e a ciò che è obbrobrioso e fa paura.
Tornerò ancora, all’Ospedale Civile di Cosenza e spero di poter raccontare finalmente una realtà diversa, ma per adesso “lasciate ogni speranza, o voi che entrate”.
Simona Stammelluti

Ad Agrigento, nonostante l’appello lanciato dall’ Azienda sanitaria, e più volte dal Consiglio comunale e dalla stampa, non è stata compiuta ancora la disinfestazione. Dovendo essere il primo ciclo compiuto entro aprile, sono pregiudicati, e non saranno efficaci, nemmeno i prossimi cicli, qualora siano compiuti. In proposito interviene la consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Marcella Carlisi, che ha presentato già delle interrogazioni nel merito. Carlisi afferma : “Sulla richiesta di disinfestazione, l’Amministrazione mi ha risposto che l’ intervento costa 30mila euro, e che il Comune non ha tale possibilità. Continuo a pensare che un’Amministrazione che si occupa così tanto di “decoro urbano” non può lasciare indecorosamente, alla mercé di pericolosi insetti, la popolazione e i turisti. Per “decoro” l’Amministrazione ha trovato i soldi per modificare gli ingressi del Municipio. Per il “decoro” ha ottenuto dall’Ente Parco una cifra, maggiore di quella che servirebbe per disinfestare tutto il territorio cittadino, per riempire di vasi e vasetti la città. Eppure tra gli interventi ammissibili in convenzione è prevista proprio la disinfestazione. Perché non è stata inserita nella stessa convenzione una somma specifica da destinare agli interventi di disinfestazione? Fino a quando l’Amministrazione intende far finta di niente ?”.

Il Lions Club Agrigento Host, in collaborazione con lo Spazio Temenos, ha organizzato la 7° edizione del Cineforum, dedicato quest’anno ai nuovi registi italiani ed al grande Maestro Ettore Scola.
Verranno proiettati i seguenti film:
Venerdi’ 13 maggio 2016 ore 20.30 “ Terraferma” di Emanuele Crialese ( 2011) con Donatella Finocchiaro,Giuseppe Fiorello,Mimmo Cuticchio, Filippo Pucillo.
Presenta : Antonio Garufo
Commento critico: Beniamino Biondi
Venerdi’ 20 maggio 2016 ore 20.30 “ I nostri ragazzi” di Ivano De Matteo” ( 2014) con Alessandro Gassman, Luigi Lo Cascio, Giovanna Mezzogiorno, Barbara Bobulova.
Presenta : Antonelle Rizzo Pina
Commento critico: Beniamino Biondi
Venerdi’ 27 maggio 2016 ore 20.30 rendendo omaggio al grande Maestro Ettore Scola, verrà proiettato “ La famiglia” (1987) con Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli, Fanny Ardant, Ottavia Piccolo, Carlo Dapporto, Andrea Occhipinti, Philippe Noiret, Renzo Palmer.
Presenta: Alfonso Gueli
Commento critico: Beniamino Biondi
Il Cineforum avrà luogo presso lo Spazio Temenos- Chiesa di San Pietro, in Via Pirandello.
L’ingresso é gratuito fino ad esaurimento posti.


Arte e Solidarietà a braccetto. E’ il filo conduttore che fa da sfondo all’Asta di Beneficenza, in programma sabato prossimo, 14 maggio,  alle 18.
Nella splendida e suggestiva cornice delle Fabbriche Chiaramontane, in piazza S. Francesco, ad Agrigento, 25 artisti agrigentini mettono all’asta, volontariamente e senza alcun compenso, le loro opere nel corso dell’evento l’Arte “fa bene”.
Il ricavato dell’iniziativa va in beneficenza all’Associazione Volontari di Strada.
L’evento, che avrebbe dovuto tenersi lo scorso mese di Dicembre, è reso possibile grazie alla cortese collaborazione con le Fabbriche Chiaramontane, da anni una “eccellenza” della cultura e dell’arte agrigentina.
Banditore d’eccezione l’esperto Paolo Minacori.
Hanno risposto, finora, con estrema generosità i seguenti artisti: Giada Attanasio, Simone De Marco, Eleonora Faro, Franco Fasulo, Gaetano Licata, Rosalba Mangione, Giulia Messina, Francesco Novara, Massimo Palamenghi, Mario Passarello, Vincenzo Patti, Angelo Pitrone, , Gianni Provenzano, Simone Provenzano, Nuccia Quintini, Roberto Schembri, Tano Siracusa, Mario Trapani.
Tutte le opere saranno esposte alle Fabbriche Chiaramontane a partire da Venerdì 13 maggio dalle 17 alle 20 e sabato 14 dalle 10 alle 12. L’asta di beneficenza sarà alle 18.
Il Presidente dell’Associazione Volontari di Strada, Anna Marino, nel ringraziare quanti hanno reso possibile l’evento, invita la cittadinanza a partecipare all’asta di beneficenza. Il ricavato della vendita dei quadri sarà devoluto in favore delle attività dell’Associazione che da anni assiste decine e decine di famiglie bisognose.
Inarrestabili come sempre, i Volontari di Strada hanno promosso questa nuova iniziativa a distanza di pochi giorni dallo spettacolo “La Cruna dell’Ago” che ha visto sul palco del teatro Pirandello esibirsi alcuni tra i più rinomati artisti agrigentini per beneficenza.
Quello di sabato prossimo – sottolinea Anna Marino – è l’ennesimo appuntamento con la solidarietà che promuoviamo e organizziamo al solo ed unico scopo di raccogliere fondi necessari per portare avanti gli ideali che stanno alla base della nostra associazione: aiutare le famiglie in difficoltà. Famiglie che vivono un quotidiano di stenti, di improvvise difficoltà economiche legate alla perdita del lavoro. Senza alcuna distinzione. A queste ci rivolgiamo e offriamo la nostra assistenza. Sappiamo quanto sia difficile, in una realtà difficile come quella agrigentina, operare nel campo della solidarietà. Andiamo avanti grazie alla disponibilità ed alla generosità della gente. Ma le catene di solidarietà non sono mai abbastanza lunghe e il bisogno di aiuto non trova mai una fine. Ecco perché iniziative come quella di sabato prossimo, che vede protagonisti gli artisti, per noi assumono una importanza e rilevanza notevole e ci spronano ad andare avanti e ad affrontare sempre con spirito costruttivo la nostra quotidianità. E tuttavia – conclude Anna Marino – non sono mai abbastanza per colmare la grande emergenza che si vive in questo particolare momento storico”.

E’ durata oltre tre ore  l’audizione dell’assessore alla Salute Baldo Gucciardi dinanzi alla Commissione regionale Antimafia, nell’ambito dell’indagine condotta sulla sanità siciliana. Nel corso dei lavori, coordinati dal presidente Nello Musumeci, il rappresentante del governo ha risposto alle numerose domande dei deputati-commissari: dalle procedure per l’acquisizione di beni e servizi al reclutamento del personale, dal Seus ai laboratori d’analisi, dalle lunghe liste d’attesa ai controlli e alle verifiche sulle strutture private e convenzionate, dalla nomina dei revisori dei conti e dei consulenti esterni alla spesa farmaceutica, per concludere con la vicenda che a Palermo ha visto protagonista il direttore sanitario Noto.

L’assessore si è soffermato sulle recenti disposizioni dell’Anac e sulla istituzione della Centrale unica di committenza, quale strumento utile ad assicurare maggiore trasparenza nelle procedure di gara. Particolare attenzione è stata dedicata alle cause interne ed esterne all’amministrazione regionale che hanno determinato casi di illegalità a vari livelli nella sanità dell’Isola. A Gucciardi l’Antimafia ha infine chiesto di acquisire agli atti una analitica ricognizione dei casi di particolare gravità che hanno visto coinvolti negli ultimi anni personale sanitario, amministrativo e tecnico dipendente. Soddisfazione per la molteplicità dei temi affrontati ha espresso il deputato Stefano Zito, coordinatore dell’apposita Sottocommissione chiamata ad occuparsi della indagine sulla sanità e che conta di concludere i lavori entro un paio di mesi.

Dall’ architetto Calogero Baldo, a seguito delle dichiarazioni del collaborante Giuseppe Tuzzolino, riceviamo e pubblichiamo :
“L’architetto Calogero Baldo, tramite il proprio legale di fiducia, l’avv. Valentina Castellucci,
nel manifestare profonda costernazione, rimette queste brevi note, in relazione alle ennesime
deliranti, calunniose affermazioni rese dal sig. Tuzzolino Giuseppe all’udienza celebratasi il
10 maggio 2016 innanzi alla Corte di Appello di Catania e riportate, come di consueto, sui
principali quotidiani on line e non.
Come è stato divulgato, infatti, all’udienza del procedimento instaurato a carico del ex
Presidente Lombardo, il Tuzzolino, pseudo pentito e collaboratore di “giustizia” ha
inanellato l’ennesima serie di infamanti menzogne contro l’architetto Calogero Baldo,
definito, secondo i commenti degli stessi giornalisti, il bersaglio preferito delle a dir poco
paradossali accuse scagliate dal Tuzzolino.
Niente sembra arrestare, infatti, il fiume di fango alimentato dal predetto, assolutamente non
curante dei ben n° 4 esposti-querele già presentati dall’Arch. Baldo per precedenti ed
altrettanti false accuse.
L’architetto Baldo ribadisce anzitutto che non esiste alcun rapporto di parentale e/o affinità
con il Tuzzolino, il quale viene ad essere reiteratamente etichettato negli articoli in
questione come “genero o ex dell’architetto Baldo”, per via di una malaugurata relazione
sentimentale con la propria figlia, terminata rovinosamente anni addietro e nega
decisamente, con la fermezza di chi chiede giustizia, il proprio coinvolgimento nei fatti
delittuosi indicati dal Tuzzolino, nonchè qualsivoglia collegamento ad ambienti e/o
personaggi contigui a Cosa Nostra.
Quella inventata da Tuzzolino è una storia fatta di personaggi pressoché sconosciuti
all’architetto Baldo, di incontri e collusioni che sono solo il frutto della fantasia malata del
Tuzzolino.
L’arch. Baldo puntualizza di non aver mai conosciuto personalmente l’ex Presidente
Lombardo e la pressoché totalità di tutti i soggetti menzionati dal Tuzzolino, nel corso della
suddetta e di precedenti dichiarazioni, fra i quali a titolo esemplificativo e non esaustivo:
Tale “Salvo”, ed il padre di “Salvo”, il clan Capeddi, Lino Vetro, Giuseppe Vetro, Aiello
Vincenzo, Rosario Russo ed altri.
L’arch. Baldo precisa di non essere stato neanche nei luoghi citati dal predetto fra i quali: il
“Centro Tenutella”, l’Hotel Atlantis di Fiumefreddo, o un bar di Piazza Duomo a Catania
ovvero nel Comune di Gravina di Catania, Comune di Grammichele ed in altri luoghi citati
dal Tuzzolino, né tantomeno avere avuto appuntamenti ed incontri, all’alba, presso sedi
d’istituzione pubblica.
In relazione alle mendacità e calunnie rese dal Tuzzolino, in ordine alla realizzazione del
Tribunale di Marsala, il quale afferma che l’opera nel 2008, non era coperta da
finanziamento e che tale finanziamento doveva avvenire tramite contributi regionali, l’Arch.
Baldo precisa che per il Nuovo Tribunale di Marsala Tp, la Well Tech, insieme ad altri
partners, ha assunto tramite partecipazione alla gara ad evidenza pubblica, attinente a servizi
di architettura ed ingegneria, la Direzione dei Lavori, e che la suddetta opera è stata
finanziata dal Ministero di Grazia e Giustizia e dal Comune tra la fine degli anni “90 e gli
inizi degli anni “2000, come è facilmente rilevabile negli atti giacenti presso gli uffici del
Comune di Marsala.
Puntualizza, altresì, che la Well Tech, non ha effettuato alcuna prestazione professionale per
il Policlinico di Catania.
L’arch. Baldo, vanta personalmente ed in relazione alle prestazioni rese dalla Well Tech, un
curriculum professionale di grande evidenza e prestigio, che scaturisce esclusivamente, oltre
che dalla propria esperienza professionale anche dalla collaborazione del personale
altamente specializzato. Questo costituisce l’unico vero valore e strumento di lavoro
dell’azienda.
L’attivita’ professionale della Well Tech, precisa ancora l’arch. Baldo, dal 1994, anno
d’entrata in vigore della legge Merloni, è stata e viene svolta, verificando le opportunita’
pubblicate nella gazzetta ufficiale e partecipando ai bandi ritenuti appropriati alle
specializzazioni di cui la società è in possesso. Inoltre è il caso d’evidenziare, che circa il
75% dell’attività di Well Tech è stata svolta e viene svolta fuori dalla Sicilia, (altro che
Catania Agrigento e Palermo!)
Il Tuzzolino millanta un’approfondita fantomatica conoscenza e stretta vicinanza all’arch.
Baldo, utilizzando strumentalmente il legame sentimentale con la propria figlia, rapporto tra
due ragazzi, da molti anni interrotto, che non può essere definito, come Egli fa, un assodato
rapporto “genero, ex suocero, suocero”, ingenerando, in chi l’ascolta, il convincimento che
un’intima conoscenza e (la fantomatica) esistenza di rapporti pseudofamiliari possa dare un
qualche fondamento alle suddette deliranti dichiarazioni.
E neanche, questa fantomatica vicinanza, poteva derivare dal rapporto della malaugurata
collaborazione con la Well Tech srl, in quanto non ha mai avuto un ruolo professionale, nè
tanto meno di rappresentanza.
A fronte del contenuto di siffatte dichiarazioni e di quelle già oggetto dei precedenti espostiquerele
è verosimile ipotizzare che il Tuzzolino, durante il periodo in cui è stato
collaboratore a progetto presso Well Tech, abbia attinto diversi dati dai progetti giacenti
nell’archivio di studio e che abbia profittato della furtiva conoscenza di questi dati
costruendovi intorno, con maldicenza e malafede, le accuse contenute nelle dichiarazioni
in esame , mostrando livore ed accanimento nei confronti dell’architetto Baldo e della di
lui famiglia.
L’arch. Baldo ritiene quindi che dall’acquisizione illecita dei dati negli uffici, aiutandosi con
pubblicazioni tuttora in commercio, artatamente e dolosamente interpretati, il Tuzzolino ha
costruito luoghi e fatti inesistenti, mettendo su, una vera e propria macchina del “ fango”.
L’architetto si è interrogato sul perchè di un siffatto “accanimento dichiarativo” sulle
possibili ragioni di cotanto livore ed odio manifestato dal Tuzzolino, formulando ipotesi
riconducibili alla sfera lavorativa o personale.
Forse il Tuzzolino potrebbe volersi “vendicare” della ridotta considerazione professionale in
cui è stato da sempre tenuto dall’arch. Baldo e dai propri collaboratori, poiché ritenuto (a
ben ragione) di non rimarchevole profilo professionale, tanto che nel marzo del 2011, non
gli è stato rinnovato il contratto di lavoro.
O forse le ragioni di tanto, incomprensibile livore, sono da riferire alla circostanza che dopo
tante pressioni, nell’opporsi, da buoni genitori, al persistere dell’unione con la figlia
Valentina, convincevano e supportavano la predetta a troncare definitivamente la
relazione con il Tuzzolino.
Ad ogni buon conto, l’arch. Baldo è stato accusato ingiustamente di gravissimi fatti di
reato e screditato pubblicamente a livello mediatico e sociale, ed in ragione della falsità e
deliberata calunnia del contenuto delle ultime dichiarazioni sarà costretto proprio malgrado
a presentare un ennesimo esposto confidando nell’azione rapida ed urgente della
Magistratura rispetto a condotte reiterate che attentano alla reputazione personale e decoro
professionale dello stesso”.

Progetto Agrigento, tramite il coordinatore, Marcello Fattori, interviene nel merito della crisi al Polo universitario di Agrigento, e afferma : “Non possiamo rimanere inermi dopo la terribile notizia del taglio dei corsi di laurea all’Università di Agrigento. E non possiamo al contempo che rimanere esterrefatti nell’assistere al totale silenzio di una politica che mostra per l’ennesima volta il totale disinteresse nei confronti del nostro territorio e del futuro di tanti giovani. Tutti quei politici che non hanno lottato per l’Università di Agrigento, che non si rendono conto dell’importanza vitale che tale struttura riveste per l’economia, la cultura ed il prestigio della nostra provincia, non meritano di rappresentarci in nessun ordine e grado istituzionale. Grazie a questa politica, quella del potere, delle clientele e delle poltrone che ancora oggi, purtroppo, detta legge e prende decisioni che vanno a discapito della collettività, il futuro di tanti giovani agrigentini rischia di essere definitivamente compromesso ancor di più a seguito della chiusura del Polo Universitario di Agrigento. Auspichiamo adesso in un reale scatto d’orgoglio da parte di tutte quelle “forze” positive e propositive che gravitano in provincia, affinché si converga in un progetto di rinnovamento del modo di operare e di intendere la politica, per invertire la tendenza negativa degli ultimi decenni ed iniziare tutti assieme un processo di reale sviluppo del nostro martoriato territorio”.

l presidente della Regione, Rosario Crocetta, interviene in riferimento a quanto accade a Licata, tra demolizioni di immobili abusivi, disordini e l’attentato al sindaco Angelo Cambiano. Crocetta afferma : “A Licata registriamo una situazione esplosiva per effetto delle demolizioni di abitazioni abusive. E’ una situazione che rischia di far pagare al primo cittadino responsabilità che non ha. Non è Cambiano che ha la responsabilità dei provvedimenti contro l’abusivismo a Licata, e non è accettabile questa cieca e irrazionale reazione nei suoi confronti. Un amministratore rispetta le leggi. E’ grave la preoccupazione per la situazione che si può determinare per l’ordine pubblico, in un quadro legislativo che in atto non consente di fare altrimenti. Nessuno pensi di costringere con questi gesti il sindaco a fare atti che non può compiere, poiché un amministratore ha il dovere di rispettare le leggi e le ordinanze della magistratura”.

Continua il processo di rinnovamento e capillarizzazione di Forza Italia sul territorio dei giovani impegnati in politica nei territori dell’agrigentino.Infatti è stata formalizzata oggi la nomina del giovane Gabriele Quaranta,coordinatore cittadino dei club Forza Silvio a Favara.Nomina voluta e ratificata dal coordinatore provinciale di Agrigento dei club azzurri.Il giovane favarese impegnato da molti anni nel campo sociale, si cimenta in questa nuova esperienza con grande slancio per dare seguito nel suo comune una politica moderata che sappia coinvolgere risorse umana e politiche per la crescita significativa del territorio.Gli è stato affidato per questa campagna elettorale nel comune di Favara anche un ruolo operativo per portare al successo il progetto politico-amministrativo del candidato Sindaco l’Avvocato Gaetano Airò, sarà il responsabile di collegamento tra la lista “Favara Domani” presente solo con candidati nuovi e giovani,non vi è alcun consigliere uscente e il nuovo concetto di politica che apre a un profondo rinnovamento tra l’amministrazione attiva e il consiglio comunale per dare una sterzata rispetto le precedenti amministrazioni che hanno deluso i cittadini favaresi.Annucio già da adesso continua Quaranta di un incontro operativo a breve con il nostro candidato Sindaco dove presenteremo tutti i 24 candidati al consiglio e le nostre idee progettuali in materia di politiche giovanili e riqualificazione urbana del centro storico e delle periferie in uno spirito nuovo e fattivo per incidere sostanzialmente in questa sfida che possiamo vincere per un ritorno alla politica vera a Favara.All’incontro ha assicurato la partecipazione anche il nostro coordinatore provinciale di Agrigento l’On.Vincenzo Giambrone. , questo la dice lunga sul fatto che i giovani si sono ritagliati un ruolo importante all’interno di Forza Italia e dei club perché si è alimentato ancora il fuoco della politica che per me e per i giovani della mia generazione è fermento, passione servizio e crescita della mia città.

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Video : https://youtu.be/eMIJFoiZgXs
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Durante la riunione del Consiglio di amministrazione dell’ Università di Palermo, in cui si è paventato il taglio dei corsi di laurea in Giurisprudenza, Architettura e Beni culturali al Polo universitario di Agrigento, è emerso il colore rosso di un debito di 3 milioni e 334 mila euro a carico dello stesso Polo universitario di Agrigento verso l’ Università di Palermo. Pertanto, difficoltà e ostacoli si accavallano e rendono ancor più gravoso il compito di restituire un assetto economico e gestionale all’ Università di Agrigento, capace di garantire il proseguimento delle attività formative. Secondo ancora le intenzioni del Consiglio di amministrazione dell’ Ateneo di Palermo, a fronte dei tagli, si manterrebbero ad Agrigento solo i corsi di laurea in Servizi sociali, che è un triennale, e poi il magistrale di Archeologia. Domani, venerdì 13 maggio, al Cupa di Agrigento è attesa la riunione dell’ Assemblea dei soci, e, al contrario di quanto accaduto lo scorso 3 maggio, dovrebbero essere presenti anche il socio di maggioranza, che è l’ ex Provincia di Agrigento, e la Camera di Commercio. All’ ordine del giorno vi è la deliberazione sull’ offerta formativa per il 2016 – 2017, da trasmettere poi a Palermo, e il varo di piano di gestione, da concordare ovviamente con il Consiglio di amministrazione, al fine di definire esattamente i soci e il loro relativo impegno economico, confidando nel promesso sostegno stabile da parte della Regione. Nel frattempo oggi si sono riuniti in assemblea i lavoratori e gli studenti del Consorzio universitario di Agrigento…interviste al Vg… (12.05.2016)