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venerdì mattina, 13 maggio, alle ore 10.00 a Licata, presso presso la centrale piazzetta Elena, avrà luogo la cerimonia d’inaugurazione della nuova sede della guardia medica. Al taglio del nastro del  servizio di continuità assistenziale, trasferito dalla vecchia allocazione all’interno del presidio ospedaliero verso i nuovi e ristrutturati locali del centro cittadino, parteciperanno il vertice dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento e le autorità locali e provinciali.
L’evento inaugurativo delle ore 10.00, indetto in piena sinergia con il Comune di Licata, sarà seguito da un incontro-conferenza presso l’ospedale di Licata.

L’ANCI SICILIA SOLLECITA LA REGIONE E I COMUNI  SICILIANI A  NOMINARE LA FIGURA DEL “GARANTE DEI DIRITTI PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA”

Orlando: “E’ un atto doveroso per garantire  le pari opportunità dei nostri cittadini più piccoli e per investire nello sviluppo delle nostre città”

“La nomina del Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza regionale e comunale deve essere una priorità  per garantire  le pari opportunità dei nostri cittadini più piccoli e per investire nello sviluppo delle città” ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia intervenendo per sollecitare  la nomina dell’importante figura istituzionale regionale  e per sensibilizzare i sindaci siciliani a fare altrettanto nei loro territori. Nonostante la norma istitutiva della suddetta figura risalga ormai, infatti, a quasi quattro anni fa (Legge regionale 47 dell’agosto 2012), il Garante non è mai stato nominato e la Sicilia risulta essere  l’unica regione ad essere sprovvista di una così importante figura istituzionale .
I compiti del Garante dei diritti per l’infanzia e per l’adolescenza, sia regionale che comunale, attengono alla vigilanza sui fenomeni di esclusione sociale e discriminazione, promozione della partecipazione alla vita delle comunità locali, promozione delle iniziative volte alla prevenzione dello sfruttamento pornografico e abusi sessuali, vigilanza sui fenomeni dei minori scomparsi, sulla presenza nel territorio di minori non accompagnati e sui fenomeni dell’elusione ed evasione dell’obbligo scolastico e l’unico ente locale ad averlo istituito in Sicilia risulta essere il comune di Palermo.
“Si tratta di un provvedimento  doveroso per tutti noi amministratori – conclude Orlando – che rappresenta un concreto sostegno alla famiglia nel riconoscimento del suo valore sociale e formativo  e un supporto indispensabile  nei processi educativi e della formazione dei nostri giovani,  nella consapevolezza che la costruzione di una società migliore debba partire dalla tutela dei diritti dei piccoli e delle piccole cittadine e dalla promozione dell’istruzione e dell’aggregazione sociale ”.

Sarà avviato il prossimo 16 maggio alle ore 9 ad Agrigento il corso di Social Media Marketing destinato a giovani disoccupati. Il percorso formativo, organizzato su iniziativa del Distretto Turistico Valle dei Templi, si svolgerà in un’aula adeguatamente attrezzata della Confcommercio in via Imera 223. Il corso farà acquisire ai ragazzi le competenze specifiche per la gestione degli strumenti di comunicazione digitale. I corsisti saranno preparati in modo adeguato in modo da saper gestire con facilità i principali Social Media e sviluppare piani di comunicazione efficaci per il posizionamento sul web di singole aziende e, in particolare, di quelle che operano all’interno della filiera turistica. Il corso è tenuto da Forma.lab srl, di Palermo, Società di Servizi alle Imprese che esplica la propria attività sul territorio nazionale, regionale e locale nel campo della Consulenza aziendale e della Formazione. I giovani seguiranno 160 ore di formazione

Crediamo di poter dire che si tratti di un caso giudiziario senza precedenti in Italia: i Carabinieri di Licata hanno sequestrato un terreno confiscato alla mafia e da anni assegnato al Comune di Licata dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata.
Le indagini dei Carabinieri erano scattate a seguito di una denuncia presentata dall’associazione A testa alta, che aveva documentato, attraverso rilievi fotografici, che su questo terreno erano stati abbandonati rifiuti speciali e un ingente quantitativo di fusti di palme verosimilmente colpite da puntuerolo rosso.
I Carabinieri, espletati gli accertamenti del caso, hanno sottoposto a sequestro il terreno, come risulta dai cartelli apposti in loco.
Ad accendere i riflettori sulla tematica dell’utilizzo dei beni confiscati nella provincia di Agrigento è stata l’associazione “A testa alta” che proprio a Licata, il mese scorso, ha organizzato un dibattito dal titolo “Confiscati e abbandonati”, che ha riscosso vivo interesse folta partecipazione di pubblico.
Come raccontato nel documentario realizzato da “A testa alta” (Video), per il terreno di Contrada Passarello, oggi sequestrato dai militari dell’Arma, il Comune di Licata aveva indicato, negli atti ufficiali, l’uso “istituzionale” di “vivaio di essenze arboree e/o fiori in serre da piantumare e per rimboschimento”, mentre da diversi anni, di fatto, presso lo stesso terreno venivano sotterrate carcasse di animali con provvedimenti dei Sindaci.
Ancora non si conoscono i nomi degli indagati. Attesi aggiornamenti nelle prossime ore.

Domenica 22 maggio 2016, Fondazione FS Italiane, in collaborazione con Ferrovie Kaos, organizza il primo “Treno della scala dei turchi”: da Palermo C.le a Porto Empedocle Succursale. Per la prima volta sarà offerta ai partecipanti, la possibilità di raggiungere la celebre Scala dei Turchi, resa famosa dai romanzi di Andrea Camilleri (presidente onorario di Ferrovie Kaos) e piu recentemente dalla fiction con protagonista il Commissario Montalbano, interpretato da Luca Zingaretti. Si tratta di un evento, dunque, di importanza nazionale, considerato che consentirà ai visitatori di esplorare uno dei luoghi piu’ belli del pianeta e, al contempo, di trascorrere una giornata nell’incontaminato mare della costa realmontina. In alternativa, sarà possibile fermarsi nel cuore della Valle dei Templi e trascorrere una intera giornata tra il Giardino della Kolymbetra e l’area archeologica!
IL PROGRAMMA COMPLETO
La partenza è programmata per le ore 7.50 circa di domenica 22 maggio 2016 dalla stazione di Palermo C.le. Il treno storico, inoltre, effettuerà fermata nelle stazioni di Bagheria, Termini Imerese, Roccapalumba / Alia e Cammarata / San Giovanni Gemini. Prevista anche una fermata presso la stazione di Agrigento Bassa. Da qui inizierà la discesa nella Ferrovia turistica dei Templi. La prima fermata è programmata presso Tempio di Vulcano: i passeggeri che vorranno optare per una visita alla Valle dei Templi, invece che raggiungere la Scala dei turchi, potranno dunque scendere dal treno: saranno accolti dal personale del Giardino della Kolymbetra. Subito dopo il treno ripartirà alla volta della stazione di Porto Empedocle Succursale con arrivo previsto alle 11 circa: dopo una breve pausa di 10 minuti, degli autobus condurranno i visitatori fino alla spiaggia della Scala dei turchi, distante circa 8 minuti dalla stazione. I visitatori avranno dunque quasi 6 ore di tempo libero per godersi lo splendido scenario della scala di marna bianca modellata dal vento e dal mare nei secoli, per fare un tuffo, prendere il sole, o pranzare in uno dei ristoranti della zona. Nel pomeriggio tra le 16.30 e le 17:00 è previsto il ritorno a Porto Empedocle, dove, a cura dell’associazione MariTerra, si svolgerà la manifestazione “Pilaja Project”, che si svolgerà nel piazzale attiguo alla Torre di Carlo V. A disposizione, inoltre, tempo libero per visitare il centro storico di Vigata, con il suo splendido porto e le attività commerciali del centro. Alle 18.30 si torna in carrozza: dalla stazione di Porto Empedocle Succursale, ubicata in pieno centro, il treno ripercorrerà la Ferrovia turistica dei Templi per far ritorno a Palermo C.le, ove giungerà alle 21 circa.
PRENOTAZIONI E INFO DI VIAGGIO
La quota di partecipazione è di EURO 25 per adulti e di EURO 15 per minori di anni 13 accompagnati da un genitore, a prescindere dalla stazione di partenza. Attenzione: l’eventuale discesa a Tempio di Vulcano, per la visita al parco archeologico, va comunicata in sede di prenotazione.
Punti vendita
TERMINI IMERESE: ATC – tel 3395921182 oppure 0918112571 email info@atcassociazionecheviaggia.it
Il pacchetto comprende: viaggio in treno storico con carrozze del tipo “centoporte” anni ’30 con servizio a bordo; trasferimento in bus GT dalla Stazione di Porto Empedocle Succursale alla Scala dei Turchi nella mattinata e trasferimento in bus GT dalla Scala dei turchi al centro di Porto Empedocle nel pomeriggio;
L’accesso alla Scala dei turchi e alle spiagge circostanti è libero e gratuito.
Il pacchetto NON comprende: eventuali ticket di ingresso per siti archeologici (Giardino della Kolymbetra, Valle dei Templi, Museo archeologico ecc.), servizi di ristorazione, bar e tutto quanto non esplicitamente riportato nella voce “Il pacchetto comprende”;
La manifestazione si svolgerà a prescindere dalle condizioni meteorologiche; il costo del pacchetto non è in alcun modo rimborsabile.
N.B. posti limitati: si consiglia di prenotare con largo anticipo
INFORMAZIONI E CONSIGLI UTILI
– L’accesso al sito della Scala dei Turchi avviene per mezzo di una scala dalla strada panoramica per Realmonte. In alternativa, è possibile raggiungere il sito dalla spiaggia di Punta Grande, percorrendo a piedi circa 2 km.
– Si consiglia pranzo a sacco; chi volesse pranzare presso uno dei ristoranti della zona puo’ comunicarlo inviando una mail all’indirizzo info@atcassociazionecheviaggia.it
– Per informazioni sul viaggio e prenotazioni contattare esclusivamente 0918112571 – 3395921182

La Commissione Tributaria di Messina si è espressa sul ricorso presentato dal legale del deputato di Forza Italia Francantonio Genovese contro l’ Agenzia delle entrate che ha contestato a Genovese un’ evasione fiscale su alcune polizze vita stipulate da Genovese al Credit Suisse in Svizzera per 16 milioni e 377 mila euro. La commissione tributaria ha rideterminato in 12 milioni e 874 mila euro l’importo sul quale Genovese dovrà pagare le tasse al fisco italiano. Genovese ha annunciato ricorso. Genovese, deputato del Partito Democratico e adesso con Forza Italia, è coinvolto nell’inchiesta sui corsi di formazione in Sicilia che ha provocato anche il suo arresto.

Sono insorte delle polemiche mediatiche sul compenso incassato dal presidente della Regione, Crocetta. Ebbene, si tratta di 9.500 euro al mese nette. Tale cifra è composta dall’ l’indennità da parlamentare regionale, che sono 8.100 euro netti al mese, e poi l’indennità di funzione di presidente della Regione, che è di 1.428 euro netti al mese. Crocetta versa ogni mese 700 euro al suo partito, il Partito Democratico, e rinuncia a 3.200 euro al mese per i portaborse, somma che, invece, gli altri parlamentari ricevono dall’Assemblea, fuori busta.

A Palma di Montechiaro una donna originaria della Romania, Danila Raducan, 46 anni, è stata arrestata dai Carabinieri in flagranza di reato di furto aggravato. Lungo la statale 115, in un supermercato in contrada “Celona”, la 46enne è stata bloccata dopo avere rubato dal banco frigo 5 confezioni di carne, per un valore complessivo di 40 euro circa, nascondendole all’interno di una borsa.

Il Lions Club Agrigento Host, presieduto da Gerlando Riolo, in collaborazione con lo Spazio Temenos, ha organizzato la settima edizione del Cineforum. Domani, venerdì 13 maggio, nella Chiesa di San Pietro, in via Pirandello, alle ore 20.30, ad ingresso gratuito, sarà proiettato “ Terraferma” di Emanuele Crialese. Presenta Antonio Garufo. E il commento critico è di Beniamino Biondi. Le altre proiezioni sono venerdì 20 maggio “ I nostri ragazzi” di Ivano De Matteo” . E venerdì 27 maggio “La famiglia” di Ettore Scola.

Cosenza – Sembrerebbe che le mura di cinta dell’Ospedale Civile dell’Annunziata pronunciassero le parole “lasciate ogni speranza o voi che entrate”, il che la dice lunga su quello che può attendere un comune cittadino che, non certo per gioco ma per mera necessità, varca il cancello di un Pronto Soccorso, con la “speranza” di essere aiutato, soccorso, guarito, per quanto possibile.

Sì, perché se è vero che solo chi non fa, non sbaglia, è anche vero che la bravura si vede nel “sbagliare il meno possibile”, e nel caos, chi resiste, facendo al meglio e con coscienza il proprio mestiere, vince…anzi no, vincono i pazienti, tutti, anche quelli piccoli, tenuti nel corridoio di un reparto Pediatria, che al suo ingresso mostra finestre pericolanti, sporcizia e disordine, peggio del peggior ospedale da campo dei Burundi.

Si fra presto a dire che “ci sono lavori in corso”, lavori che tra l’altro durano da così tanto tempo, che ci si domanda quando si potrà avere l’onore (se di onore si tratta) di varcare le porte di un ospedale – luogo che si visita solo per estrema necessità – potendo procedere per padiglioni e reparti senza dover incorrere in ascensori fuori uso, e discariche a ridosso di reparti come quello di ortopedia, che mostra ammassi di roba vecchia, monitor di computer obsoleti, fili elettrici, pezzi di attrezzatura in disuso e così via, ammassati su barelle, alcune delle quali completamente rotte, messe a disposizione di un reparto, che dovrebbe avere ricevuto da poco, una sorta di “abito nuovo”.

Ma la cosa che ancora fa tremare, oltre alla sporcizia che sembra regnare sovrana, su pavimenti che mostrano macchie di sporco stantie, e mentre camminando tocca scansare sacchi neri di spazzatura, pieni di chissà cosa, è la gestione “anche spicciola” di alcuni reparti, come per esempio il pronto soccorso pediatrico, dove arrivando, con un bambino con un braccio rotto, si attende che quell’unico medico chirurgo in forza al reparto, sbrighi quella che loro definiscono “urgenza”, mentre tutto il resto dei pazienti attende.  E così accade che durante quell’attesa, una paziente adolescente, con il volto ricoperto di bolle, continui a tossire in faccia a bambini febbricitanti, stipati nello stesso corridoio dove l’attesa – spesso di ore – si trasforma in un vero e proprio inferno.

E così, tra le esperienze che la vita ti riserva, c’è anche quella di imbatterti in un medico che prescrive il Voltaren a pomata sul braccio di un bambino ingessato per sospetta rottura del capitello radiale, e che quel piccolo paziente, prima di dimetterlo, non lo degna neanche di uno sguardo.

C’è chi approfitta del marasma, del caos e dei “lavori in corso” per nascondere la propria incompetenza, e per concedersi “momenti di svago”.

Ma la realtà quando la si racconta, la si deve raccontare per bene, attraverso lo sguardo della verità, e la verità è che all’interno di quell’ospedale che di “civile” a guardarlo da vicino, ha ben poco, lavorano “anche” medici, infermieri, e paramedici che sono dei veri e propri professionisti, di grande caratura, che svolgono il proprio lavoro districandosi tra difficoltà, mancanza di personale, disagi, imprevisti, e che quel lavoro così delicato lo fanno con caparbietà e coscienza, con dedizione, con amore e compassione, quella che serve per restituire “la speranza” a chi arriva in quei luoghi, per essere curato, aiutato, salvato.

In questa realtà sciagurata, ci sono medici che non guardano l’orologio, attendendo la fine del turno, ma che finiscono di lavorare quando hanno terminato per davvero il proprio compito; medici che non lasciano nulla al caso, che lavorano con zelo, e rispetto nei confronti dei pazienti, mettendo a disposizione tutto il proprio sapere, come se nel proprio contratto ci fosse inserita la clausola “donare fino ad esaurimento scorte”.

La verità è che non si può e non si deve generalizzare, ma non si può neanche tacere, perché una cittadina come Cosenza, che vive ancora il lusso di avere un ospedale dentro le mura della città, dovrebbe tutelarne l’utilità, e la politica competente, dovrebbe avere l’occhio ben puntato su ciò che accade, e non far passare per eccezionale, quelle rare forme di normalità che si consumano molto raramente, rispetto ai disagi e a ciò che è obbrobrioso e fa paura.

Tornerò ancora, all’Ospedale Civile di Cosenza e spero di poter raccontare finalmente una realtà diversa, ma per adesso “lasciate ogni speranza, o voi che entrate”.

Simona Stammelluti