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Nell’ambito delle iniziative rivolte all’offerta di servizi alla comunità, il Lions Club di Ribera, guidato quest’anno dall’arch. Giuseppe Mazzotta, ha supportato l’Istituto Comprensivo “Navarro” nelle prove di evacuazione.
Le esercitazioni al corretto comportamento in caso di emergenza hanno riguardato sia gli alunni della scuola media del plesso centrale di via Imbornone, sia quelli della scuola materna ed elementare del plesso “Cufalo” di via Berlinguer.
Il Lions Club di Ribera si è avvalso delle professionalità tecniche interne con i propri soci geom. Gino Spallino, Ing. Onofrio Tulone e geom. Pippo Vinci.
In sinergia di service interclub, è intervenuto il Presidente del Lions Club Zolfare, geom. Alfonso Falzone, che grazie alla sua alta professionalità (è titolare della System Fire che si occupa di sistemi antincendio) ha testato gli impianti antincendio dei due plessi.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla Dirigente Scolastica, Dr.ssa Paola Triolo, che ha ringraziato i Lions Club per “l’attenta disponibilità sempre espressa nei confronti della comunità scolastica”.

Sulla drammatica situazione del Polo Universitario di Agrigento interviene Gero Acquisto della UIL.
“In questo momento l’invito che faccio a tutti i soci è la chiarezza perché la cultura e il polo didattico agrigentino, sono stati tra le più belle conquiste per il nostro territorio; questo patrimonio è opportuno non vada disperso per beghe politiche o nomine nella governance che comunque non sarebbero risolutive, visto che il malato oggi c’è ed ha bisogno di una cura da cavallo, intensiva e mirata.
Oggi nell’Assemblea Straordinaria i soci debbono fare chiarezza, non si può discutere all’infinito, si mettano in campo risorse e si tracci un percorso immediato per dare un cambio di passo. Il Commissario del Libero Consorzio di Agrigento Barberi, resti revocando la delibera di fuoriuscita e mettendo il contributo ordinario di 750 mila euro a disposizione dell’Assemblea dei soci. Sarebbe inaccettabile che dopo il taglio di altri tre corsi di laurea, (Achitettura,Giurisprudenza e Beni Culturali), si debba certificare la morte della cultura e del diritto allo studio ad Agrigento, dopo che si è costruito sull’Università il rilancio accademico ed economico del nostro territorio negli ultimi vent’anni. I 1800 iscritti e le loro famiglie non possono assistere a questa drammatica crisi che ha bisogno di scelte dirompenti e una gestione che abbia una governance forte, dove tre concetti devono essere chiari: risanamento del bilancio, ripresa gestionale, ritorno a un’offerta formativa coeva con i bisogni del territorio e del mercato del lavoro.
I 134 iscritti dell’anno scorso devono essere da monito a tutti, l’Università esiste e si apre ai nuovi iscritti se attua una politica universitaria seria, programmando corsi di laurea appetibili: turismo, economia, agricoltura e discipline sanitarie, possono rappresentare un volano per far ripartire iscrizioni e opportunità per i giovani. Questo processo può essere semplificato se si accelera la gestione economico-finanziaria guardando all’interesse di tutta la nostra provincia e oltre, perché gli strumenti e i mezzi si possono trovare se ci sono obiettivi condivisi e gli stakeholder producono opportunità, occasioni e formazione accademica di livello per una crescita omogenea delle nuove generazioni. Un Polo didattico decentrato cresce se attira l’interesse dei giovani, cioè gli studenti che oggi vogliono risposte non polemiche che creano maggiore depressione e nubi sul futuro.
Vogliamo ancora l’Università ad Agrigento!!
Il Segretario Generale C.S.T. UIL Agrigento
Gero Acquisto

Gero Acquisto Uil:”Il Consorzio Universitario di Agrigento è una risorsa per tutti non un campo di battaglia”
Sulla drammatica situazione del Polo Universitario di Agrigento interviene Gero Acquisto della UIL.“In questo momento l’invito che faccio a tutti i soci è la chiarezza perché la cultura e il polo didattico agrigentino, sono stati tra le più belle conquiste per il nostro territorio; questo patrimonio è opportuno non vada disperso per beghe politiche o nomine nella governance che comunque non sarebbero risolutive, visto che il malato oggi c’è ed ha bisogno di una cura da cavallo, intensiva e mirata. Oggi nell’Assemblea Straordinaria i soci debbono fare chiarezza, non si può discutere all’infinito, si mettano in campo risorse e si tracci un percorso immediato per dare un cambio di passo. Il Commissario del Libero Consorzio di Agrigento Barberi, resti revocando la delibera di fuoriuscita e mettendo il contributo ordinario di 750 mila euro a disposizione dell’Assemblea dei soci. Sarebbe inaccettabile che dopo il taglio di altri tre corsi di laurea, (Achitettura,Giurisprudenza e Beni Culturali), si debba certificare la morte della cultura e del diritto allo studio ad Agrigento, dopo che si è costruito sull’Università il rilancio accademico ed economico del nostro territorio negli ultimi vent’anni. I 1800 iscritti e le loro famiglie non possono assistere a questa drammatica crisi che ha bisogno di scelte dirompenti e una gestione che abbia una governance forte, dove tre concetti devono essere chiari: risanamento del bilancio, ripresa gestionale, ritorno a un’offerta formativa coeva con i bisogni del territorio e del mercato del lavoro. I 134 iscritti dell’anno scorso devono essere da monito a tutti, l’Università esiste e si apre ai nuovi iscritti se attua una politica universitaria seria, programmando corsi di laurea appetibili: turismo, economia, agricoltura e discipline sanitarie, possono rappresentare un volano per far ripartire iscrizioni e opportunità per i giovani. Questo processo può essere semplificato se si accelera la gestione economico-finanziaria guardando all’interesse di tutta la nostra provincia e oltre, perché gli strumenti e i mezzi si possono trovare se ci sono obiettivi condivisi e gli stakeholder producono opportunità, occasioni e formazione accademica di livello per una crescita omogenea delle nuove generazioni. Un Polo didattico decentrato cresce se attira l’interesse dei giovani, cioè gli studenti che oggi vogliono risposte non polemiche che creano maggiore depressione e nubi sul futuro.Vogliamo ancora l’Università ad Agrigento!!
Il Segretario Generale C.S.T. UIL AgrigentoGero Acquisto

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Ogni giorno vi sono incidenti anche mortali sulle nostre strade e le notizie relative a tali gravi e dolorosi accadimenti si succedono le une alle altre senza arrivare ad una fine; le cifre parlano chiaro: 4.000 morti ogni anno, 200.000 feriti di cui 20.000 gravi e un costo sociale per la nostra società di 30 Miliardi di euro.
Fabio Bergamo, da scrittore etico, si dedica a tempo pieno, da anni, su questo fronte, ed ha indirizzato al Parlamento un pacchetto di idee di natura tecnica ed educativa per salvare gli utenti della strada dai pericoli ed i rischi che essa presenta oggi, in particolare per i giovani e gli utenti deboli come pedoni e ciclisti. Uno dei punti critici a suo parere è la mancanza di una reale formazione nelle scuole e nelle autoscuole per quanto concerne la educazione stradale che va al di là della semplice conoscenza dei segnali. Le sue idee, note ormai a tutti, saranno dunque oggetto di una interrogazione parlamentare, dopo essere state apprezzate dal Ministero dei Trasporti, l’ASAPS Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri, ecc…
Quelle che portiamo all’attenzione dei nostri lettori sono: lo Stop Avanzato che perfeziona la disciplina dello stop mettendo in comunicazione i veicoli che hanno la precedenza con quelli che intendono impegnare l’incrocio; l’indicatore di tenuta del margine destro per ricordare ai conducenti di guidare in prossimità del margine destro della corsia occupata, tale segnale non solo garantisce il mantenimento della distanza di sicurezza ma permette ai conducenti di osservare visivamente la segnaletica; l’indice di pericolosità stradale che con due livelli informa del pericolo nella sua gravità (col primo livello si guiderà nel rispetto delle norme del CdS, col secondo si guiderà adottando la massima prudenza, ecco pensiamo le curve, le gallerie, i viadotti, le confluenze, e si comprende bene quanto poco siano usate le 4 frecce di emergenza, ecc..); il DAS che con due delineatori posti a diverse distanze del semaforo facilita l’attraversamento all’incrocio evitando di passare col rosso; la minisospensione della patente per correggere la condotta dei giovani conducenti prima che commettano infrazioni gravi e pericolose; la modifica dell’art. 3 con la definizione dei segnali stradali che il CdS non riporta, la validazione del sorpasso a destra in autostrada,  il libretto “Fenomenologia del pedone” a fini didattici per le autoscuole sulla sicurezza degli utenti deboli, il Privia Stop che, con una luce inserita nella parte frontale del veicolo segnala il suo rallentamento ai pedoni che attraversano la strada. Dal commento ad una sentenza della Corte di Cassazione, disponibile sul suo sito, ha proposto ancora il limite di velocità di 40 Km/h sulle strade a doppio senso, lasciando quello di 50 km/h solo sulle strade a senso unico per aumentare la sicurezza dei pedoni, ed ha coniato, ai fini dell’educazione stradale, il nuovo termine di “limite di transito” nei confronti dei pedoni, più che di limite di velocità destinato esclusivamente ai veicoli, e quello del “dovere di antecedenza” destinato ai conducenti che hanno appunto il dovere di dare ai pedoni la precedenza, quando essi, avendolo segnalato per tempo, attraversano, nei centri abitati, fuori delle strisce pedonali (in Italia muoiono 2 pedoni al giorno e molti rimangono uccisi proprio sugli attraversamenti pedonali); ha proposto nelle rotatorie il limite generale di 40 Km/h e di 30 km/h quando in esse sono presenti dei ciclisti.
Ha realizzato anche un album per i bambini delle scuole elementari dal titolo “Guido anch’io” affinché i più piccoli conoscano la segnaletica. Per la RC Auto ha pensato di includere nel tradizionale contratto, la clausola relativa al “beneficio delle piccole riparazioni” per la revisione periodica della carrozzeria destinata ai conducenti virtuosi ogni 8-10 anni di esperienza di guida in più; proposta che l’Avv. Grazia Ferrara ha già inviato all’ ANIA accompagnata da una sua comunicazione con cui invita i destinatari a prenderla in esame per una sua introduzione. Fabio Bergamo ha in cantiere una proposta di legge sull’omicidio stradale e ancora tanto altro. Ha proposto a Federauto, la federazione dei concessionari di auto in Italia, di includere di serie nell’acquisto delle auto nuove, il seggiolino per la ritenuta dei bambini per le famiglie che hanno un bambino piccolo per il quale vige l’obbligo del suo utilizzo, come prevede il CdS all’art. 172, e per le mamme che sono in dolce attesa.

SICUREZZA STRADALEIl Parlamento discute le proposte di Fabio Bergamo. Ogni giorno vi sono incidenti anche mortali sulle nostre strade e le notizie relative a tali gravi e dolorosi accadimenti si succedono le une alle altre senza arrivare ad una fine; le cifre parlano chiaro: 4.000 morti ogni anno, 200.000 feriti di cui 20.000 gravi e un costo sociale per la nostra società di 30 Miliardi di euro.  Fabio Bergamo, da scrittore etico, si dedica a tempo pieno, da anni, su questo fronte, ed ha indirizzato al Parlamento un pacchetto di idee di natura tecnica ed educativa per salvare gli utenti della strada dai pericoli ed i rischi che essa presenta oggi, in particolare per i giovani e gli utenti deboli come pedoni e ciclisti. Uno dei punti critici a suo parere è la mancanza di una reale formazione nelle scuole e nelle autoscuole per quanto concerne la educazione stradale che va al di là della semplice conoscenza dei segnali. Le sue idee, note ormai a tutti, saranno dunque oggetto di una interrogazione parlamentare, dopo essere state apprezzate dal Ministero dei Trasporti, l’ASAPS Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri, ecc…Quelle che portiamo all’attenzione dei nostri lettori sono: lo Stop Avanzato che perfeziona la disciplina dello stop mettendo in comunicazione i veicoli che hanno la precedenza con quelli che intendono impegnare l’incrocio; l’indicatore di tenuta del margine destro per ricordare ai conducenti di guidare in prossimità del margine destro della corsia occupata, tale segnale non solo garantisce il mantenimento della distanza di sicurezza ma permette ai conducenti di osservare visivamente la segnaletica; l’indice di pericolosità stradale che con due livelli informa del pericolo nella sua gravità (col primo livello si guiderà nel rispetto delle norme del CdS, col secondo si guiderà adottando la massima prudenza, ecco pensiamo le curve, le gallerie, i viadotti, le confluenze, e si comprende bene quanto poco siano usate le 4 frecce di emergenza, ecc..); il DAS che con due delineatori posti a diverse distanze del semaforo facilita l’attraversamento all’incrocio evitando di passare col rosso; la minisospensione della patente per correggere la condotta dei giovani conducenti prima che commettano infrazioni gravi e pericolose; la modifica dell’art. 3 con la definizione dei segnali stradali che il CdS non riporta, la validazione del sorpasso a destra in autostrada,  il libretto “Fenomenologia del pedone” a fini didattici per le autoscuole sulla sicurezza degli utenti deboli, il Privia Stop che, con una luce inserita nella parte frontale del veicolo segnala il suo rallentamento ai pedoni che attraversano la strada. Dal commento ad una sentenza della Corte di Cassazione, disponibile sul suo sito, ha proposto ancora il limite di velocità di 40 Km/h sulle strade a doppio senso, lasciando quello di 50 km/h solo sulle strade a senso unico per aumentare la sicurezza dei pedoni, ed ha coniato, ai fini dell’educazione stradale, il nuovo termine di “limite di transito” nei confronti dei pedoni, più che di limite di velocità destinato esclusivamente ai veicoli, e quello del “dovere di antecedenza” destinato ai conducenti che hanno appunto il dovere di dare ai pedoni la precedenza, quando essi, avendolo segnalato per tempo, attraversano, nei centri abitati, fuori delle strisce pedonali (in Italia muoiono 2 pedoni al giorno e molti rimangono uccisi proprio sugli attraversamenti pedonali); ha proposto nelle rotatorie il limite generale di 40 Km/h e di 30 km/h quando in esse sono presenti dei ciclisti.  Ha realizzato anche un album per i bambini delle scuole elementari dal titolo “Guido anch’io” affinché i più piccoli conoscano la segnaletica. Per la RC Auto ha pensato di includere nel tradizionale contratto, la clausola relativa al “beneficio delle piccole riparazioni” per la revisione periodica della carrozzeria destinata ai conducenti virtuosi ogni 8-10 anni di esperienza di guida in più; proposta che l’Avv. Grazia Ferrara ha già inviato all’ ANIA accompagnata da una sua comunicazione con cui invita i destinatari a prenderla in esame per una sua introduzione. Fabio Bergamo ha in cantiere una proposta di legge sull’omicidio stradale e ancora tanto altro. Ha proposto a Federauto, la federazione dei concessionari di auto in Italia, di includere di serie nell’acquisto delle auto nuove, il seggiolino per la ritenuta dei bambini per le famiglie che hanno un bambino piccolo per il quale vige l’obbligo del suo utilizzo, come prevede il CdS all’art. 172, e per le mamme che sono in dolce attesa.

Procedono senza sosta i lavori dell’ABBA, l’associazione che rappresenta il settore extra-alberghiero di Agrigento che, anche in virtù della stagione estiva oramai alle porte, si riunirà in Assemblea il 13/05/2016.
L’operoso direttivo, unitamente ai tanti soci, continua a portare avanti, nell’interesse del settore e della stessa città di Agrigento, numerose iniziative che prenderanno corpo nel corso dell’anno.
Consideriamo infatti che, nel difficile panorama agrigentino, si tratta del primo, ed attualmente unico, gruppo di strutture in regola del comparto che ha mosso i primi passi a tutela di un settore spesso millantato. Ed è proprio in occasione di questa nuova Assemblea che si farà il punto sul lavoro svolto e ci si confronterà su alcune importanti tematiche specifiche.
In dettaglio, l’incontro istituzionale si snoderà prevalentemente tra i seguenti punti:

  • Primi risultati “dell’effetto rete”;
  • Incontri effettuati con l’Amministrazione Comunale relativi al Mandorlo in Fiore 2017 ed al progetto di pre-insegne lungo l’arteria principale di Girgenti;
  • Tassa di soggiorno: tempi di attuazione, modalità, nuove considerazioni ed approfondimenti;
  • Implementazione di servizi al turista che l’Associazione metterà in atto a breve/medio termine;
  • individuazione dei nuovi profili comportamentali del viaggiatore e nuovi trend del mercato extra-alberghiero: come venire incontro alle esigenze dei nuovi travellers;
  • Pianificazione di strategie di marketing e re-marketing, alcune delle quali già pronte a partire, per massimizzare il direct booking;
  • nuove possibilità di convenzione.

Commenta il Presidente dell’ABBA, Giovanni Lopez: – Si tratta di temi decisivi per l’andamento turistico della stagione, di cui alcuni ad ampio respiro, per i quali, in alcuni casi, è necessario e doveroso anche un costruttivo confronto con altre associazioni di categoria. Sono infatti previsti tavoli di lavoro con i rappresentanti di associazioni ed enti affinchè si possa contribuire tutti insieme al miglioramento qualitativo dell’accoglienza nella nostra città – .

“Soddisfazione per l’esito positivo quanto scontato dell’indagine che riguardava il ministro Angelino Alfano archiviata dal tribunale dei Ministri. Chi non ha niente da temere dalla giustizia, come il nostro ministro degli Interni, non si sottrae al suo giudizio”. Lo dichiara Nino Bosco, deputato di Ap-Ncd.

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Il Consiglio comunale di Agrigento, con 17 sì e 9 astenuti, ha approvato la convenzione fra Giunta e dirigenza dell’Akragas per la gestione dello stadio Esseneto. Nell’ ambito della convenzione è compresa l’illuminazione dello stadio, requisito e condizione “sine qua non”  per giocare all’ Esseneto il prossimo campionato di Lega Pro . La dirigenza dell’Akragas adesso chiederà il mutuo al Credito sportivo e programmerà la nuova stagione. A lavoro è il presidente Silvio Alessi.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, Gaetano La Mendola, 33 anni, di Grotte, è stato condannato dal giudice del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, a 1 anno di carcere perchè sarebbe il presunto autore di uno scippo nel novembre 2014 a danno di una grottese di 80 anni, che ha riconosciuto lo scippatore, e che ha subito anche delle ferite, e la necessità di una stampella, dopo lo scippo e la caduta a terra.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati due dirigenti e un funzionario del Comune di Agrigento : G G sono le iniziali del nome, 58 anni A I 48 anni, ed N S 44 anni. I 3 non avrebbero adottato provvedimenti e disposto controlli, in materia di fumo di scarico, nei confronti di un ristorante nel centro cittadini, nei pressi della via Atenea. Circa 4 anni addietro, l’ Azienda sanitaria avrebbe diffidato gli ufficiali comunali a compiere le verifiche, che invece non sarebbero state mai effettuate.

Venerdi 13, alle ore 19, saranno presenti al comitato, in via Aldo Moro 192, insieme al candidato sindaco Gaetano Airó, le tre liste di candidati al consiglio comunale di Favara per le prossime elezioni del 05.06.2016. Sempre oggi, 13 Maggio ore 16:30 sarà il confronto televisivo tra i candidati a sindaco per la città di Favara sulla rete Tva nello speciale Target. Poi a seguire alle ore 18:30 il candidato Airó andrà alla seduta comunale per affrontare il problema idrico della gestione Girgenti Acque.