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“Desidero esprimere vicinanza e solidarietà agli amici Lorenzo Airò e Giovanni Mossuto per la vile intimidazione subita.
Fatti del genere, peraltro immediatamente denunciati agli organi competenti, mortificano la nostra città, ormai proiettata verso un futuro roseo in ambito culturale e turistico.
Nella consapevolezza che gli amici Lorenzo e Giovanni non arretreranno di un millimetro, rimandando al mittente l’intimidazione subita, auspico che gli autori del vile gesto siano presto assicurati alla giustizia per liberare la nostra terra da ogni sopruso e sopraffazione”.
Angelo Messinese – Candidato Sindaco di Sicilia Futura

Verrà collocato nelle prossime settimane in via Atenea il fiore Dandelion (Soffione) opera dello scultore moscovita Gregory Pototsky donato alla città dall’Accademia di Belle Arti dell’Università Statale di Mosca attraverso la mediazione dell’Associazione “Il mondo culturale” di Irina Zobacheva. Il monumento in bronzo è infatti arrivato ad Agrigento, direttamente da Mosca, in una cassa del peso di oltre 300 chilogrammi e nelle prossime settimane l’opera d’arte, simbolo della gentilezza, della bontà e della pace nel mondo, verrà collocato lungo la via Atenea. “Agrigento ha tutte le carte in regola per diventare la prima città italiana ad ospitare” il fiore della pace ” che è già presente in altre quaranta grandi città del mondo” – ha detto il sindaco Lillo Firetto annunciando l’arrivo della statua nella città dei templi. Un progetto a costo zero perchè l’opera donata da Pototsky, alta tre metri, è arrivata in Sicilia totalmente a spese dell’Università di Mosca. La scultura assomiglia al ben noto fiore di campo, il Dandelion o Tarassaco (soffione) simile ad un albero da cui si dipartono tanti rami. I rami supportano dei palmi di mano aperti verso il cielo. Al’inaugurazione del monumento sarà presente lo stesso artista Gregory Pototsky assieme alle autorità consolari della Federazione Russa.

“L’affetto e la stima nei confronti di Lorenzo
Airó e Giovanni Mossuto è sempre stata grande e sincera. Ci accomunano
anni straordinari d’attivismo all’inizio del mio percorso politico e,
tutt’oggi, condivido con loro molte delle mie scelte e delle mie idee.
Il vergognoso, vile e abominevole gesto di intimidazione nei loro
confronti, mi scuote tremendamente ma non mi getta nello sconforto,
perché è alle persone migliori che codardi e mortificatori della nostra
terra si rivolgono pesantemente per invertire la rotta del buon civismo
e della retta condotta”.
A dirlo è il deputato nazionale del Pd Tonino Moscatt, che continua:
“In questi anni Lorenzo e Giovanni si sono dedicati, infaticabilmente, a
svolgere varie attività per il sociale dedite all’accoglienza e forse è
proprio questo che da fastidio, che ha dato fastidio. Sull’accaduto è
già stato aperto un fascicolo, ma questo episodio non può, non deve,
entrare nel dimenticatoio. Anche per questo – prosegue Moscatt – ho già
pronta una interrogazione articolata su sicurezza e operatori nel
sociale che già domani, di rientro a Roma, presenterò sul banco del
governo. Ad Airó e Mossuto va la mia incondizionata stima e ancora una
volta gli chiedo di non aver paura e andare avanti come loro mi hanno
insegnato e come la parte migliore della nostra terra – conclude Moscatt
– vuole”.

In una cornice fatta di oltre 150 professionisti provenienti da tutta la provincia, si è tenuto a Ribera l’incontro dallo strano titolo “CORRERE  FA  MALE, a casa come sul lavoro”.
Architetti, Ingegneri, Geologi, Agronomi e Forestali, Geometri, Periti Agrari ed Agrotecnici si sono ritrovati a Ribera per ascoltare le dotte relazioni che il Lions Club ha sapientemente proposto.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente, Arch. Giuseppe Mazzotta, che ha voluto rimarcare come la solida comunione d’intenti delle professioni tecniche abbia trovato a Ribera una sede naturale per lo scambio di esperienze.
Hanno salutato i lavori il Presidente del Collegio Agrotecnici AG-TP, Vincenzo Grillo, il vice Presidente, neo eletto, dei Periti Agrari, Leonardo Mauceri, ed il Presidente della Federazione degli Ordini siciliani dei dottori Agronomi e Forestali Germano Boccadutri.
Ha presentato il tema del Convegno il Presidente Lions di Zona, Pellegrino La Torre, a cui è seguito il Prof. Giuseppe Ruvolo, Ordinario di Psicologia del lavoro all’Università di Palermo, che con un linguaggio alto ha spiegato i meccanismi intimi del cervello e delle sue ripercussioni sui comportamenti umani e sociali.
A seguire, la dr.ssa Concetta Violante, Primaria del Reparto di Medicina Generale dell’Ospedale di Ribera, ha sviluppato il tema dello stress da un punto di vista medico, con riferimento alla sua esperienza clinica nelle patologie ricorrenti.
L’ing. Salvatore Lo Vullo, Esperto in sicurezza e socio Lions di Canicattì, ha rappresentato la casistica degli incidenti dovuti a situazioni di pericolo spesso non rilevate a causa di stress o sottovalutazione del pericolo.
Ha concluso i lavori il Presidente Lions di Circoscrizione, Giuseppe Mauceri, che ha riservato al Club di Ribera lusinghiere parole, complimentandosi per la qualità dei temi trattati e del pubblico presente.
Ancora un evento che ha visto un grande successo di pubblico che mi inorgoglisce per la fiducia e la stima che ripongono in me una miriade di persone, ha commentato il Presidente del Lions Club di Ribera Giuseppe Mazzotta, nonostante sia difficile districarsi nell’organizzazione complessa di manifestazioni come questa. Un grazie particolare va a tutti gli Ordini e Collegi professionali ed ai relatori che con il loro contributo gratuito hanno consentito che i temi siano stati trattati a livelli altissimi in termini di qualità.

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Il Palermo è salvo. A nulla è valso il successo del Carpi a Udine: i modenesi vanno in B, mentre i rosanero restano in A per il secondo anno consecutivo. Decisiva la vittoria al Barbera per 3-2 contro il Verona. Segna Vazquez, nella ripresa Viviani pareggia. A evitare la retrocessione ci pensano Maresca e Gilardino, che portano la partita sul 3-2. Nel finale il gol di Pisano riapre il match, ma è l’ultima emozione, prima della festa.
IL TABELLINO
PALERMO (3-4-2-1): Sorrentino; Cionek, Gonzalez, Andjelkovic; Rispoli (38′ st Vitiello), Hiljemark, Maresca, Morganella; Trajkovski (10′ st Lazaar), Vazquez (49′ st Jajalo); Gilardino.
A disp.: Posavec, Alastra, Goldaniga, Brugman, Chochev, Quaison, Balogh, Struna, Cristante.
Allenatore: Ballardini
VERONA (4-2-3-1): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander, Emanuelson; Viviani, Marrone (26′ st Furman); Wszolek, Ionita (1′ st Romulo), Siligardi (35′ st Checchin); Pazzini.
A disp.: Coppola, Marcone, Albertazzi, Moras, Gomez, Rebic.

Sono sconcertato, provo rabbia e delusione. Non sono un eroe.  I politici hanno le stesse responsabilità degli abusivi. Non ritengo corretto attribuire decenni di responsabilità di altri all’attuale sindaco. La maggior parte di Licata è perbene. Non una città di mafiosi e disonesti. Questi fatti hanno macchiato il nome di una città che non è questa”. Queste le prime parole del sindaco Cambiano in collegamento con la trasmissione L’Arena di Massimo Giletti su Rai Uno.
Un servizio mandato in onda prima del collegamento ha visto le dichiarazioni di alcuni abusivi e la presenza di Giletti proprio sulla spiaggia licatese. Successivamente è stata inquadrata la casa dell’ex sindacao di Licata Biondi.
In studio l’ex procuratore Ingroia che ha dichiarato: “Il procuratore di Agrigento ha fatto solo il suo dovere. Forse non tutti i procuratori sono solerti come lui a far applicare le leggi”.
Ingroia continua: “La classe politica siciliana è responsabile di tutto questo. Hanno stretto una sorta di accordo, direi quasi criminale, con quei cittadini che ora dicono ‘siamo stati presi in giro da questi politici’”.

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Un ventisettenne di Cianciana, Stefano Alfano, è morto all’alba in un incidente stradale in corso Cinquemani Arcuri.
Il giovane era alla guida di una Alfa 156 e, per cause in corso di ricostruzione da parte dei carabinieri, è finito contro una cabina dell’Enel. L’auto si è ribaltata dopo aver spaccato in due la cabina.
Trasportato all’ospedale di Ribera, e’ morto dopo pochi minuti.
Stefano era molto conosciuto nel piccolo centro dell’entroterra agrigentino che ancora non riesce a credere al dramma accaduto. Amico di tutti, sempre disponibile e allegro, ha lasciato un vuoto all’intera comunità.

Lelio Castaldo è ospite di una nuova puntata di Opinioni in onda su Teleacras domani domenica 15 maggio alle ore 21.15 e poi lunedì 16 maggio poco dopo alle ore 23. Il giornalista ideatore e conduttore di Opinioni occupa la sedia opposta, assumendo il ruolo di intervistato, anziché di intervistatore. Lelio Castaldo risponde alle domande di Angelo Ruoppolo su vari argomenti : siti internet e televisioni locali agrigentini, il Comune di Agrigento, la questione morale, il primo anno di attività del sindaco Firetto, le elezioni amministrative, le dichiarazioni dei collaboratori Giuseppe Tuzzolino e Paolo Ferrara, il Consorzio universitario di Agrigento, Girgenti Acque e il Golf Resort di Siculiana.

E’ stata trasportata trasportata a Palermo, visto il perdurare delle condizioni critiche a novantenne vittima di un incidente in via Madonna della Rocca, a Sciacca, avvenuto qualche giorno fa.La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli agenti della Polizia Municipale.
L’anziana stava attraversando la strada e sarebbe stata investita da un ciclomotore alla cui guida vi era un giovane saccense.
Subito la donna è apparsa grave. E’ stata chiamata l’ambulanza del 118. Poi il trasferimento all’ospedale di Sciacca, al pronto soccorso,  dove sono state riscontrate le gravi condizioni dell’anziana. Ora il trasferimento in una struttura del capoluogo siciliano.

Lo scrivente Giuseppe Di Rosa Coordinatore Provinciale del Movimento “Noi Con Salvini” :
Considerato che: dopo nostra conferenza stampa e nostra nota del 6 Febbraio u.s. trasmessa tramite pec il giorno 8 Febbraio, una commissione della soprintendenza ha effettuato un sopralluogo presso il Palazzo San Domenico riscontrando come verbalizzato che tali lavori erano a quella data stati eseguiti senza alcuna autorizzazione e senza nessuna comunicazione agli uffici della soprintendenza;
Considerato che: tali lavori sembrerebbero essere stati eseguiti in totale assenza del N.O. dell’Autorità preposta alla salvaguardia dei beni culturali e che l’immobile in questione è soggetto alla tutela storico-artistica ai sensi della ex legge n.1089/39, ora Dlgs. n.42/2004;
Visto : che i lavori di che trattasi, alcuni peraltro già eseguiti, sono stati condotti senza il dovuto controllo da parte degli organi deputati e non vi è quindi garanzia del rispetto del patrimonio storico/culturale;
Considerato che: analoghi lavori di straordinaria rilevanza(è stata eliminata una grossa fetta di una storica scala) hanno interessato la Via San Domenico dove è stata sostanzialmente eliminata una parte della scalinata che congiunge la parte bassa della Piazza Pirandello al cuore del centro storico agrigentino;
Considerato che : anche la Via san Domenico è soggetta e sottoposta al vincolo di cui alla citata legge 1497/39.
Considerato che : siamo innanzi ad una situazione a dir poco imbarazzante in considerazione del fatto che è lo stesso comune che reitera gli stessi “abusi edilizi” con l’aggravante della continuazione “dell’Abuso” anche dopo la dovuta diffida degli uffici della soprintendenza;
Visto quanto sopra : si denunzia alla S.V. il Comune di Agrigento per le ripetute trasgressioni delle ex. leggi n.1089/39, sulla tutela delle cose di natura storico-artistica, e n. 1497/39, sulla tutela paesistica, ora entrambi confluite nel Dlgs. n.42/2004 e per qualsiasi altro reato che la S.V. dovesse ravvisare.
Tanto si doveva ai fini della salvaguardia dell’interesse pubblico.
N.B. Si Allegano foto dei luoghi

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