Home / 2016 / Maggio (Pagina 47)

Ad Agrigento, in un asilo nei pressi dello stadio Esseneto, all’ ora di uscita dei bambini, una bambina di 4 anni, con la madre, si è accasciata a terra priva di sensi, in arresto respiratorio e le labbra cianotiche. Miracolosamente sul posto è stato presente anche un autista soccorritore del 118 Seus, M M sono le iniziali del nome, 43 anni, anche lui in attesa dei figli all’ uscita dall’ asilo. L’autista soccorritore non ha esitato un solo attimo, e, con estrema freddezza e professionalità, ha prima ispezionato il cavo orale e poi iniziato la respirazione artificiale rianimando la bimba, poi soccorsa dall’ ambulanza medicalizzata del 118 allarmata dallo stesso 43enne che ha salvato la vita alla piccola, e i genitori gliene sono grati. La bambina è ricoverata per accertamenti all’ ospedale di Agrigento.

Il coordinamento provinciale di Agrigento di Forza Italia Giovani interviene nel merito delle gravi difficoltà che pregiudicano le prospettive di attività futura del Consorzio universitario di Agrigento, a danno del diritto allo studio e delle prerogative di sviluppo del territorio agrigentino. La coordinatrice provinciale di Forza Italia Giovani di Agrigento, Lilly Di Nolfo, afferma : “Non è più tempo di palleggiare. L’ ex Provincia di Agrigento ponga termine al proprio cinico comportamento che da oltre un anno mantiene in ostaggio le sorti di studenti, famiglie e personale del Polo universitario di Agrigento. L’ ex Provincia di Agrigento manifesti in modo definitivo e risoluto quali siano le sue reali intenzioni : se intenda proseguire confermando il proprio ruolo di socio di maggioranza, versando la relativa quota annuale, oppure, se così non fosse, fuoriesca definitivamente dalla compagine societaria. La perdurante melina a centrocampo praticata da tempo dalla ex Provincia è solo un gioco al massacro, che ha già gravemente danneggiato il Polo universitario di Agrigento, perché nel corso del tempo ha provocato una drastica riduzione delle iscrizioni, in considerazione delle prospettive instabili e incerte legate al mantenimento del Consorzio ad Agrigento. Dell’ immobile che l’ex Provincia vorrebbe cedere, oggettivamente non si tratta di una proposta capace di attrarre alcun interesse. All’ ex Provincia di Agrigento, Forza Italia Giovani rivolge un appello perentorio : dentro o fuori dall’ Università, e in ogni caso per il bene dell’ Università”. Nel frattempo, nelle more del palleggiamento e della melina a centrocampo, il Consiglio d’Amministrazione dell’ Università di Palermo ha cancellato per il prossimo anno accademico agrigentino i corsi di laurea in Giurisprudenza, Beni Culturali e Architettura, sollevando, tra gli altri, “amarezza e delusione” in casa dell’ Ordine provinciale degli Architetti di Agrigento, che così commenta : “L’ Architettura ad Agrigento è attiva da oltre 10 anni e ha favorito la formazione professionale di centinaia di allievi, oggi colleghi, che già da tempo forniscono un fattivo ed importante contributo tecnico e culturale, nonostante l’aggravarsi di una crisi economica che continua ad avvilire la figura dei professionisti. Apprendere la notizia della chiusura di una realtà così assolutamente importante per Agrigento, alla luce peraltro della vocazione culturale e della straordinaria consistenza del patrimonio archeologico ed architettonico della città, è per noi fatto di grande amarezza e delusione. Auspichiamo che tale difficile momento possa essere superato, per riprendere un percorso di ricerca e di valorizzazione di tutte quelle risorse intellettuali di cui il territorio agrigentino è ricco”.

A Favara una busta contenente 3 proiettili calibro 9 e una lettera di minacce è stata recapitata all’ ex sindaco di Favara, Lorenzo Airò. Sul foglio è stato scritto : “Tu e Mossuto rivolgetevi alle persone giuste”. Mossuto sarebbe l’ ex assessore Giovanni Mossuto che è stato impegnato nella giunta Airò nel 2007. Airò ha scoperto il plico innanzi l’ ingresso della propria abitazione, in via Sicilia. Numerosi sono gli attestati di solidarietà e di incoraggiamento da parte di esponenti politici, forze sociali e istituzioni.

20160514-190018.jpg Incontriamo un altro dei candidati a sindaco di Porto Empedocle. Si tratta di Gianni Hamel che con la lista Cambio di Rotta sfida gli altri candidati- Avv. Hamel, perché di questa candidatura a Sindaco di Porto Empedocle? “Porto Empedocle è la città ove sono nato e cresciuto, un borgo marinaro di cui conosco ogni angolo ed ogni persona e la mia candidatura è proprio frutto dell’amore per questa città e per la sua gente che vorrei vedere più felice e serena. Ed è per questo che voglio mettermi al servizio della mia comunità per spendere i miei talenti e cercare di superare il disastro sociale e finanziario che oggi travolge il Comune”. Quindi una candidatura di servizio senza sostegni politici o dei partiti, non le sembra un po’ Riduttivo? “Io ritengo che la politica, come si diceva al tempo dei cattolici democratici, sia la più alta forma di carità, non ripudio i partiti a cui riconosco il ruolo di strumenti per l’organizzazione democratica e costituzionale della nostra Nazione, ma non posso non rilevare come nella nostra realtà i partiti sono occupati da mestieranti della politica che a tutto pensano tranne che all’affermazione dei valori di cui dovrebbero essere portatori”. Ed allora lei pensa di poter fare una battaglia tutta in solitudine, ma con quali prospettive? “La mia non è una battaglia in solitudine, a mio sostegno ci sono due liste civiche: “CAMBIO DI ROTTA” E “PRIMAVERA EMPEDOCLINA”, due liste composte da persone ricche di entusiasmo e di passione civile, poi ci sono centinaia di amici impegnati che con la loro credibilità, in due giorni, sono riusciti a portare quasi 500 persone a mettere la firma in Municipio per la presentazione delle liste, poi ci sono centinaia di persone disilluse e deluse delle passate esperienze che mi hanno manifestato la loro vicinanza e la volontà di impegnarsi in questa difficile campagna elettorale. Tutto questo é un patrimonio di umanità sufficiente per scardinare le vecchie logiche e riprendere il cammino della ripresa economica e della riorganizzazione sociale”. Sul Piano operativo quali sono i suoi impegni programmatici? “I settori di intervento dovranno essere necessariamente quelli del turismo, della utilizzazione economica dell’ex area industriale e dell’area Montedison collegate al porto e contestualmente il rilancio dell’attività portuale, anche con l’inserimento nei circuiti croceristici, della riorganizzazione della macchina comunale, della motivazione del personale dipendente chiedendo la condivisione delle iniziative di razionalizzazione dei ruoli e delle mansioni, della politica di agevolazione per le nuove attività artigianali, commerciali e produttive, dell’inserimento della città nei circuiti culturali nazionali ed internazionali attraverso il mix della convegnistica collegata ai tour enogastronomici e turistici, la diminuizione della pressione tributaria sui cittadini. Nel contempo non trascureremo la solidarietà che in questo momento di crisi deve avere un ruolo fondamentale”. Ritiene di poter fare qualche cosa per ridare fiducia ai giovani e creare condizioni per l’occupazione giovanile? “Creare lavoro è molto difficile perché la nostra realtà è fuori dai mercati e non esistono risorse disponibili per impegnare i giovani, ma noi ci attiveremo per creare le condizioni per far nascere posti di lavoro attraverso l’attuazione del nostro programma. Sicuramente nessun ragazzo o ultratrentenne privo di lavoro sarà abbandonato a se stesso e alla sua disperazione: creeremo un luogo dove i giovani potranno trovare tutte le informazioni ed i consigli per tentare raggiungere l’obiettivo dell’ occupazione lavorativa, creeremo canali per agevolare esperienze paesi della comunità europea, forniremo l’elenco di tutte le offerte di lavoro presenti nella nostra realtà provinciale (purtroppo poche) ed anche nel resto del Paese o nella comunità europea. Nessuno sarà lasciato indietro e il comune sarà sempre una spalla su cui potersi appoggiare per ricaricarsi di fiducia ed entusiasmo e continuare a sperare che questa realtà prima o poi dovrà cambiare”. In merito alla pressione tributaria sui cittadini come intende operare “Ritengo ormai insostenibile il livello di prelievo tributario sul cittadino, dobbiamo invertire la rotta, operare sulla diminuzione della spesa pubblica e nella prima fase procurarsi delle entrate straordinarie che ci consentano di ridurre il deficit comunale e programmare il futuro”. Uno dei temi più caldi di questi anni è la distribuzione dell’acqua, come intende operare “Premesso che secondo me l’acqua è un bene primario che va assicurato a tutti, anche a coloro che non hanno i mezzi economici per pagare. Io sono per l’acqua pubblica. Comunque nel periodo di transizione mi attiverò, all’interno dell’ato idrico, per difendere i cittadini ed assicurare un costo dell’acqua minimo e fermando il taglio indiscriminato delle utenze idriche per morosità.” Un impegno significativo, ma con quali mezzi potrà realizzare questi obbiettivi? “Li realizzerò utilizzando le risorse del volontariato da tempo sottovalutato e messo da parte nella nostra realtà locale, cercherò di razionalizzare la spesa comunale eliminando il superfluo e privilegiando i servizi, utilizzerò le opportunità comunitarie organizzando uno staff di funzionari comunali che saranno formati nelle pratiche di ricerca e progettuali, offriremo le nostre risorse a imprenditori nazionali o stranieri disposti a investire. Cambierò la mentalità statica e rinunciataria di tanta gente per recuperare energie al servizio della comunità. Il mio motto contro le clientele e le speculazioni sul bisogno sarà questo: “ il bene di tutti alla fine sarà anche il mio bene personale, se tutti ci impegniamo per realizzare un poco di felicità alla fine anch’io sarò felice”. Tanti candidati sindaci in corsa, positivo o negativo “Sicuramente positivo, la gente potrà scegliere. Io mi auguro che i cittadini valutino i candidati e la loro storia, perché al di là dei buoni propositi, programmi e progetti, la loro realizzazione è affidata alla capacità e credibilità delle persone. Spero vivamente di partecipare ad una campagna elettorale serena e costruttiva per dar modo ai cittadini di scegliere il miglior candidato per far ripartire il nostro paese”. Grazie e in bocca al lupo! 20160515-011159.jpg

20160514-190018.jpg Incontriamo un altro dei candidati a sindaco di Porto Empedocle. Si tratta di Gianni Hamel che con la lista Cambio di Rotta sfida gli altri candidati- Avv. Hamel, perché di questa candidatura a Sindaco di Porto Empedocle? “Porto Empedocle è la città ove sono nato e cresciuto, un borgo marinaro di cui conosco ogni angolo ed ogni persona e la mia candidatura è proprio frutto dell’amore per questa città e per la sua gente che vorrei vedere più felice e serena. Ed è per questo che voglio mettermi al servizio della mia comunità per spendere i miei talenti e cercare di superare il disastro sociale e finanziario che oggi travolge il Comune”. Quindi una candidatura di servizio senza sostegni politici o dei partiti, non le sembra un po’ Riduttivo? “Io ritengo che la politica, come si diceva al tempo dei cattolici democratici, sia la più alta forma di carità, non ripudio i partiti a cui riconosco il ruolo di strumenti per l’organizzazione democratica e costituzionale della nostra Nazione, ma non posso non rilevare come nella nostra realtà i partiti sono occupati da mestieranti della politica che a tutto pensano tranne che all’affermazione dei valori di cui dovrebbero essere portatori”. Ed allora lei pensa di poter fare una battaglia tutta in solitudine, ma con quali prospettive? “La mia non è una battaglia in solitudine, a mio sostegno ci sono due liste civiche: “CAMBIO DI ROTTA” E “PRIMAVERA EMPEDOCLINA”, due liste composte da persone ricche di entusiasmo e di passione civile, poi ci sono centinaia di amici impegnati che con la loro credibilità, in due giorni, sono riusciti a portare quasi 500 persone a mettere la firma in Municipio per la presentazione delle liste, poi ci sono centinaia di persone disilluse e deluse delle passate esperienze che mi hanno manifestato la loro vicinanza e la volontà di impegnarsi in questa difficile campagna elettorale. Tutto questo é un patrimonio di umanità sufficiente per scardinare le vecchie logiche e riprendere il cammino della ripresa economica e della riorganizzazione sociale”. Sul Piano operativo quali sono i suoi impegni programmatici? “I settori di intervento dovranno essere necessariamente quelli del turismo, della utilizzazione economica dell’ex area industriale e dell’area Montedison collegate al porto e contestualmente il rilancio dell’attività portuale, anche con l’inserimento nei circuiti croceristici, della riorganizzazione della macchina comunale, della motivazione del personale dipendente chiedendo la condivisione delle iniziative di razionalizzazione dei ruoli e delle mansioni, della politica di agevolazione per le nuove attività artigianali, commerciali e produttive, dell’inserimento della città nei circuiti culturali nazionali ed internazionali attraverso il mix della convegnistica collegata ai tour enogastronomici e turistici, la diminuizione della pressione tributaria sui cittadini. Nel contempo non trascureremo la solidarietà che in questo momento di crisi deve avere un ruolo fondamentale”. Ritiene di poter fare qualche cosa per ridare fiducia ai giovani e creare condizioni per l’occupazione giovanile? “Creare lavoro è molto difficile perché la nostra realtà è fuori dai mercati e non esistono risorse disponibili per impegnare i giovani, ma noi ci attiveremo per creare le condizioni per far nascere posti di lavoro attraverso l’attuazione del nostro programma. Sicuramente nessun ragazzo o ultratrentenne privo di lavoro sarà abbandonato a se stesso e alla sua disperazione: creeremo un luogo dove i giovani potranno trovare tutte le informazioni ed i consigli per tentare raggiungere l’obiettivo dell’ occupazione lavorativa, creeremo canali per agevolare esperienze paesi della comunità europea, forniremo l’elenco di tutte le offerte di lavoro presenti nella nostra realtà provinciale (purtroppo poche) ed anche nel resto del Paese o nella comunità europea. Nessuno sarà lasciato indietro e il comune sarà sempre una spalla su cui potersi appoggiare per ricaricarsi di fiducia ed entusiasmo e continuare a sperare che questa realtà prima o poi dovrà cambiare”. In merito alla pressione tributaria sui cittadini come intende operare “Ritengo ormai insostenibile il livello di prelievo tributario sul cittadino, dobbiamo invertire la rotta, operare sulla diminuzione della spesa pubblica e nella prima fase procurarsi delle entrate straordinarie che ci consentano di ridurre il deficit comunale e programmare il futuro”. Uno dei temi più caldi di questi anni è la distribuzione dell’acqua, come intende operare “Premesso che secondo me l’acqua è un bene primario che va assicurato a tutti, anche a coloro che non hanno i mezzi economici per pagare. Io sono per l’acqua pubblica. Comunque nel periodo di transizione mi attiverò, all’interno dell’ato idrico, per difendere i cittadini ed assicurare un costo dell’acqua minimo e fermando il taglio indiscriminato delle utenze idriche per morosità.” Un impegno significativo, ma con quali mezzi potrà realizzare questi obbiettivi? “Li realizzerò utilizzando le risorse del volontariato da tempo sottovalutato e messo da parte nella nostra realtà locale, cercherò di razionalizzare la spesa comunale eliminando il superfluo e privilegiando i servizi, utilizzerò le opportunità comunitarie organizzando uno staff di funzionari comunali che saranno formati nelle pratiche di ricerca e progettuali, offriremo le nostre risorse a imprenditori nazionali o stranieri disposti a investire. Cambierò la mentalità statica e rinunciataria di tanta gente per recuperare energie al servizio della comunità. Il mio motto contro le clientele e le speculazioni sul bisogno sarà questo: “ il bene di tutti alla fine sarà anche il mio bene personale, se tutti ci impegniamo per realizzare un poco di felicità alla fine anch’io sarò felice”. Tanti candidati sindaci in corsa, positivo o negativo “Sicuramente positivo, la gente potrà scegliere. Io mi auguro che i cittadini valutino i candidati e la loro storia, perché al di là dei buoni propositi, programmi e progetti, la loro realizzazione è affidata alla capacità e credibilità delle persone. Spero vivamente di partecipare ad una campagna elettorale serena e costruttiva per dar modo ai cittadini di scegliere il miglior candidato per far ripartire il nostro paese”. Grazie e in bocca al lupo! 20160515-011159.jpg

NOTA STAMPA
“Ma Agrigento da i servizi al territorio di Favara Ovest?”
Ma il Consiglio comunale di Agrigento conosce la realtà di Favara Ovest e i disagi patiti dai suoi cittadini?
Leggo che la commissione IV non avrebbe dato parere favorevole alla delibera della revisione dei confini perché il comune di Agrigento “…….perderebbe circa 170.000 € di sole Tasi ed Imu…..”, ma i componenti della commissione conoscono la “realtà Favara Ovest”? Sanno che il Comune di Favara da sempre paga i servizi per quel territorio, ad iniziare dalla luce a finire alla raccolta dei rifiuti ed ancora che in quella zona il comune di Agrigento non ha mai aperto la scuola materna ed elementare, un distaccamento dei servizi demografici, e tutto ciò che sono i servizi “essenziali” ad una comunità così numerosa ?
I consiglieri comunali sono mai stati a vedere in che stato sono le strade “comunali” del comune di Agrigento a “Favara Ovest” ? I consiglieri comunali hanno valutato cosa andrebbe a significare “entrare a pieno titolo ad essere componenti e proprietari di 1/3 dell’area industriale, della quale oggi non abbiamo neppure un centimetro quadrato di proprietà del territorio di Agrigento ?
ASSURDO CONTINUARE A “GIOCARE CON LA DIGNITA’” di una parte di “cittadini FAVARESI” che hanno loro malgrado costruito una casa in un territorio che di fatto è all’interno del territorio comunale di Favara ed infatti è anche denominato FAVARA OVEST.

20160515-184725.jpg

«Alla luce della vocazione culturale e della straordinaria consistenza del patrimonio archeologico ed architettonico di questa città, è per noi fatto di grande amarezza e delusione»





A seguito della annunciata chiusura di alcuni corsi di laurea attivi ad Agrigento, l’Ordine provinciale degli architetti interviene esprimendo in merito la propria posizione di contrarietà e di solidarietà con tutti i soggetti loro malgrado coinvolti.
Tra i percorsi formativi soggetti a chiusura, infatti, c’è anche quello di Architettura, una realtà esistente da oltre dieci anni che ha favorito la formazione professionale di centinaia di allievi, oggi colleghi, che già da tempo forniscono un fattivo ed importante contributo tecnico e culturale, nonostante l’aggravarsi di una crisi economica che continua ad avvilire la figura dei professionisti.
Dal momento della loro istituzione i corsi di Laurea agrigentini, nel contribuire in maniera rilevante allo sviluppo del territorio provinciale, hanno di fatto promosso e portato avanti un numero elevatissimo di iniziative e ricerche sul tessuto sia urbano che extraurbano, puntando sulla promozione della qualità architettonica del nostro territorio.
Apprendere oggi la notizia della chiusura di una realtà così assolutamente importante per Agrigento, come quella dei corsi di laurea interessati da questa grave situazione di crisi, alla luce peraltro della vocazione culturale e della straordinaria consistenza del patrimonio archeologico ed architettonico di questa città, è per noi fatto di grande amarezza e delusione.
L’Ordine degli Architetti, nel sottolineare la propria posizione di totale contrarietà alla chiusura dei corsi di laurea agrigentini, esprime la propria solidarietà a tutti gli allievi e gli operatori culturali auspicando che tale difficile momento possa essere superato, per riprendere un percorso di ricerca e di valorizzazione di tutte quelle risorse intellettuali di cui questo territorio è ricco.

Di seguito la lettera che i parroci delle parrocchie di Porto Empedocle hanno scritto in occasione delle prossime elezioni amministrative.
COME PARROCI,
oramai da troppo tempo, assistiamo a una continua e drammatica crescita del numero delle famiglie in difficoltà.
Constatiamo con dolore che la situazione sociale ed economica di Porto Empedocle versa in condizioni di totale abbandono e quotidianamente prendiamo atto del progressivo e inesorabile impoverimento materiale e spirituale della nostra città.
La crisi e, purtroppo, anche il latitare delle istituzioni hanno messo in ginocchio troppi uomini e troppe donne della nostra Cittadina.
CI SENTIAMO IN DOVERE DI APPELLARCI A TUTTI I CITTADINI
che, a breve, saranno chiamati al voto per eleggere il nuovo Sindaco e il nuovo Consiglio Comunale, affinché si rechino alle urne in piena libertà e con spirito di alta responsabilità civica.
NOI PARROCI EMPEDOCLINI
in piena solidarietà con tutti i cittadini, affermiamo senza riserve di non aver nessun candidato che possa vantare la nostra ufficiale investitura e, facendo appello al buon senso e all’alto grado di responsabilità morale degli empedoclini, auspichiamo che si vada al voto mirando al BENE COMUNE, nella speranza che il futuro Sindaco, chiunque esso sia, e il futuro Consiglio Comunale sappiano distinguersi per trasparenza, onestà e disponibilità verso i più deboli.
PROPONIAMO ALLA CITTADINANZA
di scegliere e discernere con coscienza i rappresentanti che saranno chiamati al rilancio della Città e a tal proposito ci sentiamo in dovere di incoraggiare la nostra gente a diffidare senza esitazione di coloro che, senza nessuno scrupolo di coscienza, promettono “posti di lavoro”, approfittando impunemente del bisogno delle famiglie.
I CITTADINI SAPPIANO
che queste promesse sono vane e il recente passato dimostra la fondatezza della nostra convinzione.
Siamo fiduciosi del fatto che presto questa nostra e amata città di Porto Empedocle conoscerà tempi migliori, ma questi si allontaneranno ancora se non si promuoverà con fermezza e con coraggio un deciso slancio verso il cambiamento e la rigenerazione morale e spirituale.
Porto Empedocle,
14/05/2016

Ad Agrigento, al “Giardino della Valle”, su iniziativa della coordinatrice provinciale, Lilly Di Nolfo, si è riunito il Coordinamento provinciale di Agrigento di Forza Italia Giovani per presentare e sostenere la candidatura di Fabrizio Parla al Consiglio nazionale studenti universitari. L’ incontro, in presenza tra gli altri del deputato nazionale Riccardo Gallo,  è servito anche per approfondire il dibattito sulle prossime elezioni amministrative nell’ agrigentino, tra candidature e programmi elettorali. In proposito, la stessa Di Nolfo annuncia : “Tutti gli esponenti giovanili  di Forza Italia dei Comuni della provincia, concordemente alle posizioni dell’onorevole Gallo,  appoggiano a Favara la candidatura dell’ avvocato  Gaetano Airó.  Si tratta di una personalità che risponde a tutti i requisiti politici da sempre sostenuti da Forza Italia Giovani : l’entusiasmo giovanile, la preparazione, le capacità  di intraprendenza e di proposizione politica e programmatica a favore del territorio e dei cittadini”.

Intimidazione, vendetta o altro?
Sono i carabinieri a cercare di dipanare la matassa di un giallo che vede protagonista un operatore di Campobello di Licata, consigliere comunale dell’Udc, vicino all’amministrazione Picone. Ignoti nella notte tra venerdì e sabato scorso, infatti, hanno sparato due fucilate all’indirizzo di un’autovettura di sua proprietà, una Fiat Stilo, parcheggiata in una via centrale del paesino agrigentino. Le fucilate hanno danneggiato la vettura.
Sul posto si sono portati, dopo la segnalazione, i carabinieri della locale stazione, affiancati dai colleghi della Compagnia di Licata.