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Ad Agrigento gli esponenti del Movimento 5 Stelle, Marcella Carlisi, consigliere comunale, e Rita Monella, sollecitano l’ Amministrazione comunale al recupero urgente del Viale dei Pini, il cui manto stradale è in condizioni disastrose e pericolose per pedoni e mezzi in transito. Carlisi e Monella affermano : “L’Amministrazione, in attesa che si arrivi alla sistemazione definitiva della strada, deve tuttavia ed immediatamente attivarsi per garantire la sicurezza dei passanti e di chi percorre in auto l’importante arteria della frazione balneare (attualmente interdetta ai due ruote) prima che arrivi l’estate, stagione in cui il quartiere sanleonino è affollatissimo di residenti e turisti . Le soluzioni per la strada? O la strada si scarifica e si riasfalta oppure si vieta al traffico per scongiurare pericolosi incidenti”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia a conclusione del giudizio abbreviato, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Alfonso Malato, ha condannato Pasquale Nicoletti, 45 anni, di Porto Empedocle, panettiere, a 1 anno e 10 mesi di reclusione, pena sospesa. Nicoletti è stato imputato per aver ferito a colpi di cacciavite un collega empedoclino, Francesco La Rocca, 39 anni, a seguito di una lite insorta per motivi di concorrenza, allorchè Nicoletti avrebbe accusato La Rocca di praticare prezzi del pane troppo bassi, danneggiando così la categoria. Il pubblico ministero, Carlo Cinque, a conclusione della requisitoria, ha invocato la condanna dell’ uomo a 8 anni e 6 mesi di carcere per tentato omicidio.

Complessivamente sono 22 mila e 100 gli abusi edilizi scoperti dal 2010 in poi in Sicilia. Il primato è di Messina, poi Agrigento, Catania e Marsala, e poi, ancora, Siracusa e Bagheria. In particolare, nell’agrigentino, le diffide ad abbattere da parte della Procura interessano Agrigento, Favara, Palma di Montechiaro e Licata, tutte città ad elevata densità di abusivismo. Ad Agrigento dal 2010 in poi sono state accertate 565 irregolarità. Ed è molto sintomatico il dato di Palma di Montechiaro che ha un numero di abusi edilizi più elevato di Caltanissetta, Enna e Ragusa tutte insieme.

L’ ex Provincia di Agrigento, adesso Libero Consorzio di Comuni, ma soltanto sulla carta, non è in grado di pagare la quota annuale come socio al Consorzio universitario di Agrigento, e dal prossimo luglio in poi non sarà nemmeno nella possibilità di pagare gli stipendi ai precari che alla Provincia di Agrigento sono 120. Dunque, 120 lavoratori precari del Libero Consorzio comunale di Agrigento rischiano la rescissione del contratto. I soldi anticipati dalla Regione, circa 1 milione e 200 mila euro, sono prossimi all’esaurimento, e servono per coprire gli stipendi di maggio e giugno. I sindacati di categoria sono sul piede di guerra, e annunciano che sono pronti a chiedere al Prefetto l’ istituzione di un tavolo di raffreddamento della vertenza. Nel frattempo, i lavoratori precari hanno proclamato l’ennesimo stato di agitazione.

Il numero delle demolizioni di immobili abusivi con sentenze definitive in giudicato nella provincia agrigentina è più che rilevante. Ad esempio, a Palma di Montechiaro sono 900 le costruzioni abusive da abbattere, e in 600 delle 900 vi sono circa 600 famiglie che abitano nel centro urbano. Così conferma il sindaco di Palma di Montechiaro, Pasquale Amato, che aggiunge : “Gli autori degli abusi trovano terreno fertile e condivisione sul territorio perché a Palma l’illegalità è diffusa.  Siamo di fronte ad un illecito che fa parte di una cultura che è di mafiosità, della convinzione che agire nell’illegalità è una sorta di diritto di cittadinanza comunque. Non esiste il sindaco anti – abusivismo. Siamo tutti anti – abusivismo. Ho subito minacce e intimidazioni, 4 episodi solo nel mese di settembre 2014, mentre l’11 gennaio di quest’anno mi hanno bruciato quattro compattatori. Bisogna fare anche un lavoro culturale e di legalità. Ogni mattina faccio un post su Facebook dove spiego la necessità di assicurare la legalità : uno che ti costruisce sulla fascia di 150 metri dal mare, non è uno spavaldo, uno spaccone, ma è uno che ti ha sottratto una parte della bellezza. Vuol dire che in quei posti non puoi fare turismo, non puoi fare occupazione, non puoi fare sviluppo, questo è il mio messaggio quotidiano”.

I Carabinieri della stazione di Montallegro hanno denunciato alla Procura di Agrigento due persone di Realmonte, A T sono le iniziali del nome, 33 anni, e G C, 30 anni, per i reati di impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, furto aggravato e porto abusivo di coltelli di genere vietato. I due sono stati sorpresi in contrada Mortilla, a bordo di un’automobile, in possesso di 10 monete risalenti al periodo medievale, di interesse storico e culturale, e frammenti in metallo di varia natura ossidati, per un peso complessivo di due chili e mezzo circa, il tutto asportato poco prima, all’interno del sito archeologico in contrada Campanaio. Inoltre, a bordo del mezzo sono stati scoperti e sequestrati 2 metal detector, 2 zappe e 2 coltelli a serramanico, entrambi della lunghezza di 17 centimetri, di cui 10 di lama.

Lei è Luciana Giammanco. E’ conosciuta dagli agrigentini perché è stata commissaria straordinaria al Comune di Agrigento dal giugno 2014, quando si è dimesso il sindaco Marco Zambuto, al giugno 2015, quando è stato eletto sindaco Calogero Firetto. Adesso, lei, la Giammanco, è la dirigente responsabile della prevenzione della corruzione alla Regione. La parola d’ordine dal monte Bianco al vulcano Etna è “lotta alla corruzione”, perché impoverisce, sfiducia il mercato e ruba miliardi di euro al prodotto interno lordo degli italiani. E anche in Sicilia ci si è adeguati. L’ ufficio della Giammanco ha istituito un portale internet, a cui si accede solo internamente. E serve per le soffiate, ossia le segnalazioni di reati di corruzione. Se un dipendente sospetta, oppure è a conoscenza, entra nel portale e scrive. E per garantire il massimo anonimato, la dirigente Giammanco ha appena diffuso una circolare che corregge il metodo : prima la segnalazione è stata inviata al portale con una email, adesso invece si entra dentro il portale con una password scrivendovi direttamente all’ interno. Ovviamente, la condizione per procedere alla segnalazione è che quanto segnalato sia penalmente rilevante e che, dunque, rischi di danneggiare la Regione, una persona, una impresa, l’ambiente, o provochi spreco di denaro pubblico. E, anche se genericamente è ammesso tutto e non vi sono limiti escludenti, sono state tracciate delle linee guida su ciò che è segnalabile in particolare . E si tratta della corsia preferenziale accordata a una pratica a svantaggio di un’altra, il sospetto di predeterminazione di un appalto, o l’uso ricorrente di un fornitore. Da dicembre scorso ad oggi sono state già 33 le segnalazioni il cui contenuto, e non sarebbe altrimenti, non è divulgabile. Gli organi preposti, dall’ altra parte del portale, recepiscono la segnalazione e, se ricorrono le condizioni, si intraprende una inchiesta interna che poi, qualora sia attinente al codice penale, sfocia in un esposto alla magistratura parallelo a un procedimento disciplinare interno. Nella circolare istruttiva dell’ iniziativa, la Giammanco scrive : “L’amministrazione regionale, avendo così tante competenze e così tanti dipendenti, le cui sedi sono distribuite in ogni capoluogo di provincia e nei maggiori centri, è per forza di cose maggiormente esposta alle influenze negative che possono derivare sia da fenomeni corruttivi, sia dalle influenze della criminalità organizzata”.

– Gli studenti delle scuole agrigentine, la mattina del 26 maggio prossimo, alle Fabbriche Chiaramontane di piazza San Francesco, potranno toccare la luna con un dito. L’invito ad osservare da vicino la roccia lunare in occasione della mostra “Ti porto la luna”, organizzata dall’Associazione Notte con le Stelle, è stato rivolto dal dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Raffaele Zarbo, a tutte le scuole della provincia di Agrigento, in considerazione dell’eccezionalità dell’evento.
I dirigenti scolastici, come spiegato dal provveditore agli studi, “avranno cura di diffondere e favorire l’iniziativa proposta, unica nel suo genere, in modo da far partecipare i propri alunni, che avranno l’opportunità, solo perché agrigentini, di vedere ed ammirare la luna”.
> Il presidente dell’associazione Notte con le Stelle, Tommaso Parrinello, da anni fa rivivere agli agrigentini l’esperienza degli uomini dello Spazio allo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione della cultura scientifica, della tecnologia e dell’innovazione. L’esposizione della roccia lunare raccolta dalla missione Apollo 14 è rivolta a tutti e sarà visitabile il 26 maggio alle Fam dalle ore 8,30 alle 13,30 e dalle 16 alle 20,30. Alla mostra seguirà uno spettacolo divulgativo: tra i principali ospiti della serata, che prevede momenti artistici e musicali, ci saranno Luigi Pizzimenti, curatore del Padiglione Spaziale presso il Museo del Volo “Volandia” e storico del Programma Apollo, e il giornalista scientifico Paolo D’Angelo, storico italiano delle missioni spaziali. Il campione di roccia lunare che sarà esposto (il frammento 14310), ha una storia eccezionale ed è stato scelto e raccolto sulla Luna nel febbraio 1971 da Alan Shepard e Edgar Mitchell, durante la missione Apollo 14. Il frammento di luna ha un valore inestimabile, perché oggi non c’è nessuno in grado di andare a prenderne altri: il costo delle missioni Apollo fu di circa 170 miliardi di dollari di oggi e portarono sulla Terra 382 chilogrammi di campioni lunari. “Ti Porto la Luna” e’ un tour italiano autorizzato dalla NASA che fa tappa in Sicilia solo a Roccapalumba e ad Agrigento. L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo del Consorzio Turistico Valle dei Templi e dell’Accademia di Belle Arti, col patrocinio del Distretto Turistico Valle dei Templi e con il sostegno di numerosi sponsor e singoli cittadini.
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Un’udienza speciale per incontrare il Santo Padre, riceverne sostegno e conforto, ed affidargli le proprie speranze. Papa Francesco riceverà in Vaticano mercoledì mattina, 18 maggio, nel corso di un’udienza speciale, una cinquantina di giovani provenienti dal comprensorio di Sciacca affetti da talassemia o, più propriamente, da anemie congenite. L’incontro era stato richiesto e fortemente voluto da pazienti, genitori e sanitari circa un anno addietro ed è adesso possibile grazie alla mediazione dell’Arcidiocesi di Agrigento, all’impegno dell’Azienda sanitaria provinciale e, ovviamente, alla sensibilità della Santa Sede.
La delegazione saccense incontrerà il Vescovo di Roma accompagnata dall’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, dal direttore sanitario del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II”, Gaetano Migliazzo, e dalla responsabile dell’Unità operativa semplice di  cura delle talassemie, Calogera Gerardi.  Presso l’ospedale di Sciacca è attivo uno dei nove Centri Spoke di secondo livello inserito nella rete regionale siciliana delle emoglobinopatie ed in grado di offrire assistenza a circa centotrenta pazienti provenienti non solo dalla provincia di Agrigento ma anche da quella di Trapani. Gli utenti si recano al servizio con una frequenza media di circa quindici giorni per effettuare le terapie necessarie a fronteggiare la patologia.

Papa Francesco riceverà mercoledì mattina una delegazione saccense di giovani talassemici
Un’udienza speciale per incontrare il Santo Padre, riceverne sostegno e conforto, ed affidargli le proprie speranze. Papa Francesco riceverà in Vaticano mercoledì mattina, 18 maggio, nel corso di un’udienza speciale, una cinquantina di giovani provenienti dal comprensorio di Sciacca affetti da talassemia o, più propriamente, da anemie congenite. L’incontro era stato richiesto e fortemente voluto da pazienti, genitori e sanitari circa un anno addietro ed è adesso possibile grazie alla mediazione dell’Arcidiocesi di Agrigento, all’impegno dell’Azienda sanitaria provinciale e, ovviamente, alla sensibilità della Santa Sede.La delegazione saccense incontrerà il Vescovo di Roma accompagnata dall’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, dal direttore sanitario del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II”, Gaetano Migliazzo, e dalla responsabile dell’Unità operativa semplice di  cura delle talassemie, Calogera Gerardi.  Presso l’ospedale di Sciacca è attivo uno dei nove Centri Spoke di secondo livello inserito nella rete regionale siciliana delle emoglobinopatie ed in grado di offrire assistenza a circa centotrenta pazienti provenienti non solo dalla provincia di Agrigento ma anche da quella di Trapani. Gli utenti si recano al servizio con una frequenza media di circa quindici giorni per effettuare le terapie necessarie a fronteggiare la patologia.