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Dopo una stagione ricca di commedie, farse, recital , cabaret ed altro , al Cine Teatro Mezzano si chiude alla grande con
“Agorà” un concorso di comici, che mira a valorizzare i giovani talenti di tutta Italia nel campo del cabaret e della comicità.
Quello di Porto Empedocle offre agli artisti partecipanti, indipendentemente dall’esito del concorso, concrete opportunità di visibilità, promozione e opportunità di lavoro.
Tre serate divertenti con una giuria d’eccellenza che vede come presidente Claudio Fois autore di Crozza nel Paese delle meraviglie. Componenti di giuria come Salvo La Rosa, Stefano Baldrini produttore del Bagaglino a Roma e molti altri nel mondo del management etc. Il
27 28 e 29 Maggio tutti al Cine Teatro Mezzano , le serate oltre in Teatro andranno in onda da Giugno in Tv.
Prenotazioni posti in Teatro al nr 0922 636843
Il concorso si sviluppa seguendo il format di una trasmissione televisiva suddivisa in tre puntate, che andranno in onda nel mese di giungno e vedranno la partecipazione di dodici comici: sei per la prima e sei per la seconda puntata. Alla serata finale accederanno solo i tre comici vincitori della prima e della seconda puntata.

L’Akragas chiude al dodicesimo posto nella classifica generale con quaranta punti ma sul campo la squadra ne ha conquistati quarantacinque frutto di dodici vittorie, nove pareggi e tredici sconfitte. Nel corso del campionato sono stati impiegati ben ventotto giocatori compresi Savanarola, Almiron e Sabatino trasferiti a dicembre; è stato il difensore Daniele Marino il “gigante” che ha giocato più gare di campionato: per lui trentuno presenze e un gol. A seguire il centrocampista Urban Zibert con trenta presenze e cinque reti; il giocatore che ha giocato di meno è stato Fabio Aveni che, a causa di un infortunio, ha giocato solo 45 minuti. Il migliore marcatore biancoazzurro è stato Matteo Di Piazza, con 14 reti di cui una su calcio di rigore, ed è risultato tra i migliori dieci “bomber” della Lega pro; prima di lui Scappini del Pontedera con 24 reti di cui sei su rigore, Iemmello del Foggia con 24, Infantino del Matera con 18, Altimer del Padova con 17, Brighenti della Cremonese con 17, Cellini della Spal con 17, Ferretti del Pavia con 16 e Litteri del Cittadella con 15 reti. Per quanto riguarda l’impiego di calciatori under, L’Akragas si colloca al quinto posto nel girone e all’undicesimo a livello generale con una media di 1.03; nel raggruppamento meridionale è preceduta da Martina Franca, Foggia, Lupa Castelli Romani e Casertana. Infine per quanto riguarda le reti subite e segnate nel dettaglio ecco come la squadra ha segnato o subìto reti nell’arco dei novanta minuti:
0/5 16/30 31/45 46/60 61/75 76/90
6-6 5-7 6-12 6-4 8-4 4-14
L’Akragas ha segnato trentacinque reti e ne ha subite 47. Per quanto riguarda le presenze in campionato dei singoli calciatori ecco il dettaglio:
PORTIERI
Maurantonio Roberto, classe 1981, altezza 182 cm., piede destro. 17 presenze per complessivi 1530 minuti, 22 reti subite.
Vono Alessandro, classe 1988, altezza 185 cm., piede destro. 17 presenze per complessivi 1530 minuti, 25 reti subite.
DIFENSORI
Marino Daniele, classe 1988, altezza 183 cm., piede destro. 31 presenze per complessivi 2714 minuti, 1 rete.
Capuano Ciro, classe 1981, altezza 185 cm., piede sinistro. 25 presenze per complessivi 2159 minuti.
Grea Alessio, classe 1990, altezza 178 cm., piede destro. 17 presenze per complessivi 1588 minuti.
Muscat Zach, classe 1993, 17 presenze per complessivi 1530 minuti.
Thiago Cazè da Silva, classe 1990, altezza 178 cm., piede destro. 8 presenze per complessivi 776 minuti.
Dracan Lovric, classe 1996, altezza 191 cm., 3 presenze per complessivi 144 minuti.
Scrugli Andrea, classe 1991, altezza 181 cm., piede destro, 9 presenze per complessivi 798 minuti.
Greco Danilo, classe 1998, 1 presenza per complessivi 90 minuti.
CENTROCAMPISTI
Dyulgerov Njcolay, classe 1988, altezza 180 cm., 12 presenze per complessivi 984 minuti.
Mauri Juan Alberto, classe 1988, altezza 170 cm., 12 presenze per complessivi 1044 minuti.
Aloi Salvatore, classe 1996, altezza 170 cm., 13 presenze per complessivi 1229 minuti.
Vicente Bruno, classe 1989, altezza 175 cm., piede sinistro. 21 presenze per complessivi 1926 minuti, 1 rete.
Candiano Maiko, classe 1992, altezza 170 cm., 8 presenze per complessivi 267 minuti.
Zibert Urban, classe 1992, altezza 173 cm,. 30 presenze per complessivi 2575 minuti, 5 reti.
Salandria Francesco, classe 1995, altezza 170 cm,. 29 presenze per complessivi 2616 minuti, 1 rete.
ATTACCANTI
Fiore Mattia, classe 1996, altezza 173 cm., 2 presenze per complessivi 44 minuti.
Cristaldi Matias, classe 1994, altezza 175 cm., 26 presenze per complessivi 798 minuti, 1 rete.
Aveni Fabio, classe 1994, altezza 178 cm., piede destro, 1 presenza per complessivi 45 minuti.
Di Piazza Matteo, classe 1988, altezza 182 cm., piede destro, 29 presenze per complessivi 2469 minuti. 14 reti.
Madonia Giuseppe, classe 1983, altezza 178 cm., piede destro, 25 presenze per complessivi 2032 minuti, 5 reti.
Roghi Salvatore, classe 1995, altezza 172 cm., piede sinistro, 9 presenze per complessivi 388 minuti.
Leonetti Vito, classe 1994, altezza 178 cm., piede destro, 11 presenze per complessivi 1104 minuti, 2 reti.
Di Grazia Andrea, classe 1996, altezza 174 cm, piede destro, 14 presenze per complessivi 1142 minuti, 4 reti.

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Ad Agrigento si concluderà mercoledì prossimo 25 maggio prossimo la prima edizione del progetto sulla identità siciliana organizzato dal Val d’Akragas, presieduto da Lello Casesa (nella foto). Il progetto, promosso dall’Ufficio scolastico provinciale, coordinato dal dirigente Raffaele Zarbo, ha sancito la costituzione del Centro di ricerca sulle tradizioni popolari siciliane con le scuole superiori della città ed alcuni importanti soggetti del settore culturale, artistico ed accademico siciliano. Già dal prossimo anno si intende coinvolgere nella partecipazione anche le scuole della provincia di Agrigento. L’ iniziativa è finalizzata a valorizzare l’identità siciliana attraverso lo studio e la ricerca, custodendo le tradizioni popolari di Sicilia che il Val d’Akragas promuove nel mondo. Le scuole hanno prodotto dei lavori sul tema che saranno proiettati durante la fase finale del progetto mercoledì prossimo nell’ Auditorium dell’ Istituto Nicolò Gallo di Agrigento. In scaletta anche uno spettacolo offerto dai giovani studenti del Val d’Akragas e la presenza dei dirigenti scolastici delle scuole coinvolte.

EMERGENZA SOCIALE ED ISTITUZIONALE, L’ANCISICILIA
CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AL MINISTRO DELL’INTERNO
Orlando: “Temporeggiare è ormai un’inaccettabile irresponsabilità”
Un forte appello al ministro dell’Interno è stato lanciato dall’Ufficio di Presidenza dell’AnciSicilia, riunitosi questo pomeriggio a Villa Niscemi, per “sollecitare un intervento urgente, con ogni strumento necessario, al fine di evitare che la situazione di emergenza finanziaria ed istituzionale della Sicilia possa determinare ulteriori condizioni di implosione del sistema sociale che, purtroppo, si sono già verificati e rischiano di verificarsi ancora e sempre a carico degli amministratori comunali”.
“Le urgenze finanziarie – sottolinea l’Ufficio di presidenza dell’Associazione dei comuni siciliani – sono state rese insostenibili dai ritardi nell’erogazione delle risorse previste per i comuni e dalla reiterata inattività da parte della Regione che si giustifica rivendicando risorse nazionali. A questo si deve aggiungere la drammatica situazione dei precari, dei quali sembra che nessuno intenda occuparsi nonostante le soluzioni a costo zero presentate dall’AnciSicilia, di intesa con tutte le rappresentanze dei lavoratori, attraverso la conferma delle risorse regionali in progressiva riduzione di risorse per effetto del turn over nei comuni”.
“Tale condizione complessiva del sistema  – continua l’Ufficio di Presidenza – che ha reso e tuttora rende impossibile la stessa compilazione dei bilanci entro ed oltre il termine fissato per disposizione nazionale, ha spinto l’AnciSicilia, seguita da altre realtà regionali e dalla stessa Anci nazionale, a chiedere un rinvio del termine in atto previsto. In queste condizioni e affinché ciascuno si assuma le proprie responsabilità per quello che è accaduto e che rischia ancora di accadere, tenuto conto anche dell’emergenza rifiuti e del caos per gli enti intermedi,  viene oggi richiesta una convocazione urgente – alla presenza del governo regionale- dell’ Ancisicilia da parte del ministro dell’Interno. L’Ancisicilia ritiene doveroso lanciare questo appello affinché domani nessuno si stupisca delle conseguenze e della gravità delle situazione che si è venuta a determinare e che continua a far pagare i costi maggiori ai cittadini e agli amministratori locali”.
“La pesantezza della situazione delle amministrazioni locali  – conclude l’Associazione dei comuni siciliani – non consente ulteriori temporeggiamenti e determina una condizione di elevato rischio di isolamento anche per quegli amministratori già fortemente esposti sui diversi versanti della legalità. Ancora una volta scegliamo un approccio istituzionale al fine di prevenire singole iniziative clamorose che ci troveremmo a dover sostenere”.

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EMERGENZA SOCIALE ED ISTITUZIONALE, L’ANCISICILIA
CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AL MINISTRO DELL’INTERNO
Un forte appello al ministro dell’Interno è stato lanciato dall’AnciSicilia per “sollecitare un intervento urgente, con ogni strumento necessario, al fine di evitare che la situazione di emergenza finanziaria ed istituzionale della Sicilia possa determinare ulteriori condizioni di implosione del sistema sociale che, purtroppo, si sono già verificati e rischiano di verificarsi ancora e sempre a carico degli amministratori comunali”.
“Le urgenze finanziarie – sottolinea l’Ufficio di presidenza dell’Associazione dei comuni siciliani – sono state rese insostenibili dai ritardi nell’erogazione delle risorse previste per i comuni e dalla reiterata inattività da parte della Regione che si giustifica rivendicando risorse nazionali. A questo si deve aggiungere la drammatica situazione dei precari, dei quali sembra che nessuno intenda occuparsi nonostante le soluzioni a costo zero presentate dall’AnciSicilia, di intesa con tutte le rappresentanze dei lavoratori, attraverso la conferma delle risorse regionali in progressiva riduzione di risorse per effetto del turn over nei comuni”.
“Tale condizione complessiva del sistema – continua l’Ufficio di Presidenza – che ha reso e tuttora rende impossibile la stessa compilazione dei bilanci entro ed oltre il termine fissato per disposizione nazionale, ha spinto l’AnciSicilia, seguita da altre realtà regionali e dalla stessa Anci nazionale, a chiedere un rinvio del termine in atto previsto. In queste condizioni e affinché ciascuno si assuma le proprie responsabilità per quello che è accaduto e che rischia ancora di accadere, tenuto conto anche dell’emergenza rifiuti e del caos per gli enti intermedi, viene oggi richiesta una convocazione urgente – alla presenza del governo regionale- dell’ Ancisicilia da parte del ministro dell’Interno. L’Ancisicilia ritiene doveroso lanciare questo appello affinché domani nessuno si stupisca delle conseguenze e della gravità delle situazione che si è venuta a determinare e che continua a far pagare i costi maggiori ai cittadini e agli amministratori locali”.
“La pesantezza della situazione delle amministrazioni locali – conclude l’Associazione dei comuni siciliani – non consente ulteriori temporeggiamenti e determina una condizione di elevato rischio di isolamento anche per quegli amministratori già fortemente esposti sui diversi versanti della legalità. Ancora una volta scegliamo un approccio istituzionale al fine di prevenire singole iniziative clamorose che ci troveremmo a dover sostenere”.
L’appello al Ministro dell’Interno si è reso necessario per il sommarsi di situazioni di crisi e di tensione in diversi ambiti delicatissimi, come precisano i componenti dell’Ufficio di Presidenza: “Il dramma del precariato in Sicilia – spiega Salvatore Lo Biundo, vice presidente di AnciSicilia con delega alle Politiche del Personale degli enti locali e all’Ambiente – è ben lontano dall’essere risolto. Da anni aspettiamo risposte chiare e concrete ma ci sembra di combattere contro i mulini a vento, tenuto conto che si continua sulla strada dell’inefficienza e del disinteresse senza che governo regionale e nazionale mostrino di voler trovare una soluzione condivisa. Chiediamo, pertanto, di porre fine a questa situazione ormai insostenibile con un intervento concreto da parte delle istituzioni interessate, che chiariscano oltremodo l’ammontare della copertura finanziaria da parte della Regione e predispongano un intervento anche relativamente alle deroghe normative”.
“Abbiamo già diverse volte parlato – aggiunge Luca Cannata, vice presidente vicario dell’Associazione con delega al Bilancio e alle Politiche Finanziarie – di dati allarmanti che dimostrano come negli ultimi quattro anni ci sia stata una flessione di oltre il 70 per cento dei trasferimenti regionali. Gli amministratori locali hanno, quindi, ridotto le spese e razionalizzato i mutui cercando di mantenere gli investimenti per il territorio. Ma oggi, e lo dimostra anche il tavolo aperto a livello nazionale con gli enti locali, non è più possibile tollerare altri tagli e scaricare sui comuni le inefficienze nella gestione dei bilanci regionali e nazionali. E’ bene precisare che dai 950 milioni di euro del 2012 si è passati agli attuali 105 milioni di euro disponibili, ciò, in parole povere, significa azzerare i trasferimenti regionali . Pertanto, i 340 milioni previsti in finanziaria non possono che essere necessariamente garantiti al fine di assicurare la sopravvivenza degli enti locali”.
“La situazione della nostra Regione – commenta Paolo Amenta, vice presidente AnciSicilia con delega alle Politiche Sociali e di Sviluppo – sta diventando sempre più incontrollabile. I problemi che gravano sui territori sono immensi: si passa dall’abusivismo edilizio alle politiche sociali fino ad arrivare all’impossibilità di garantire i servizi essenziali, un tassello importante che, se manca, mette a repentaglio la vivibilità dei comuni, la salute pubblica e la stessa incolumità degli amministratori locali. Per non parlare poi della gestione di acqua e rifiuti, un vero e proprio caos. E siamo anche al paradosso perché non solo, in assenza di liquidità, non siamo in grado di pianificare i bilanci, ma non siamo nemmeno nelle condizioni di avviare la programmazione 2014-2020 bloccando ulteriormente il processo di sviluppo della nostra Isola. Tenuto conto di tutti questi elementi più che negativi, chiediamo di pianificare i rapporti tra la Regione e gli enti locali per avere un quadro chiaro sugli interventi urgenti e non più procrastinabili. Qualcuno deve pur rendersi conto della gravità di una situazione che sta precipitando in un baratro da cui, continuando così, sarà difficile venirne fuori”.
“Ancora oggi in merito alla formazione professionale – conclude Giulio Tantillo, vice presidente dell’Associazione dei comuni siciliani con delega all’Istruzione – non si ha una programmazione definitiva e finalizzata alla risoluzione dei problemi. Negli ultimi quattro anni sono stati avviati soltanto due piani formativi, lasciando la Sicilia, di fatto, senza un piano formativo per ben due anni, con danni enormi nei confronti del personale, rimasto disoccupato, ma anche degli allievi, anche questi disoccupati, che non hanno avuto possibilità di accesso a un percorso formativo-professionale, come invece previsto annualmente dalle norme in vigore. A questo si aggiunge la riforma della scuola che non ha certo prodotto gli annunci sbandierati dal governo nazionale, come la stabilizzazione di tutti i precari”.

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Video https://youtu.be/szvX6XhL8ng
Ancora tanta confusione e indecisioni sulle sorti del Consorzio
universitario di Agrigento. Stamattina si è riunita l’assemblea dei
soci ordinari, resa pubblica anche a tutti gli studenti, ai
lavoratori e alla stampa. Sono stati convocati dal notaio Silvio
Scaglia e dal vice presidente del Cupa, Giovanni Di Maida, i
rappresentanti degli enti che fanno parte del Consorzio. Tra questi
l’ex Provincia, il Comune di Agrigento e la Camera di Commercio. I
riflettori sono stati puntati sulla decisione del commissario dell’
ex Provincia, Roberto Barberi, che ancora una volta non ha spiegato
bene l’intento dell’ex Provincia. Insomma tutta la responsabilità
sembra ricadere sulle spalle del funzionario della Regione che, da
tecnico, potrebbe anche opporsi all’ ipotesi di revocare la
delibera del suo predecessore, Marcello Maisano, che aveva
stabilito il recesso dal Consorzio. Invece il Comune di Agrigento e
la Camera di Commercio prendono atto della delibera di recesso da
parte dell’ex Provincia di Agrigento, ma auspicano che l’ex
Provincia possa rientrare in un modo o in un altro e versare la
quota di partecipazione di socio di maggioranza e salvare le sorti
del Cupa. Ascoltiamo nei dettagli il sindaco del comune di
Agrigento Lillo Firetto… Intervista al Vg… (20.05.2016)

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Domenica 22 maggio alle ore 9:30 al cinema teatro “Mezzano” il candidato a Sindaco Orazio Guarraci presenterà all’opinione pubblica ed alla cittadinanza i candidati al consiglio comunale delle liste “Partito Democratico”, “Vertenza Porto Empedocle” e “PDR-Sicilia Futura”. Un’occasione per far conoscere i tanti giovani candidati al consiglio comunale che insieme ad Orazio Guarraci, si impegnano a promuovere una progettualità e una programmazione per recuperare lo stato di disastro economico e finanziario del comune di Porto Empedocle ed individuare gli interventi utili e necessari per determinare opportunità di crescita occupazionale e prefigurare una qualità della vita migliore per tutti gli empedoclini.
Parteciperanno all’incontro: l’On. Michele Cimino, l’On. Giovanni Panepinto, l’On. Vincenzo Fontana, l’On. Maria Iacono, l’On. Salvatore Cascio, l’On. Tonino Moscatt e l’On. Salvatore Cardinale, i quali si impegnano sin da adesso a sostenere la Giunta del comune di Porto Empedocle che dovrà iniziare un percorso di risanamento oltre che ad individuare le giuste scelte programmatiche utili e funzionali a determinare lo sviluppo economico ed occupazionale.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.