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I Carabinieri sono da tempo impegnati nei controlli antidroga anche all’ interno delle scuola, avvalendosi anche del fiuto dei cani antidroga. Ebbene, nel corso di un controllo in una scuola superiore ad Agrigento in contrada Calcarelle, il cane antidroga ha iniziato ad abbaiare nei pressi un’ aula. E infatti uno studente di 18 anni è stato perquisito in classe e sorpreso in possesso di un involucro con dentro 8 dosi per complessivi 5,3 grammi, di hashish. Anche a casa del giovane, che è stato denunciato, è stato scoperto un altro involucro contenente hashish.


La crisi al Polo universitario di Agrigento : il Comune di Sciacca è impegnato a valutare la propria permanenza all’ interno della compagine societaria dopo che l’ opposizione ha presentato una mozione per fuoriuscire dal Cupa. L’ assessore, Maria Antonietta Testone, afferma : “I nostri iscritti sono pochissimi e noi contribuiamo con 30 mila euro. E’ una cifra che inizia ad avere un peso. Per l’ anno accademico 2016/17 l’ offerta formativa è ridotta ai soli corsi di Servizio sociale e Archeologia. Pertanto è giusto e opportuno valutare se rimanere soci oppure no”.

l’ Assemblea dei Soci del Consorzio universitario di Agrigento ha recepito il recesso dell’ ex Provincia da socio di maggioranza del Cupa. Venerdì prossimo, 27 maggio, si svolgerà un’ altra riunione dell’ Assemblea dei Soci, e, a meno di sorprese, l’ Assemblea eleggerà il nuovo Consiglio d’ amministrazione. Tra i papabili candidati alla presidenza del Consorzio universitario vi è Enzo Sardo, ex componente del Consiglio di amministrazione del Polo universitario, ex sindaco di Racalmuto e candidato non eletto alle amministrative del 2014.

La Regione, ovvero l’arte di provocare caos e disordine. Dopo la babele delle Province, adesso è la volta delle concessioni del demanio marittimo. Infatti, l’ ultima Finanziaria approvata dalla Regione ha trasferito ai Comuni la competenza in materia di concessioni del demanio marittimo. Ciò ha costretto il Dipartimento dell’ assessorato regionale all’ Ambiente, spogliato della competenza, a bloccare le nuove istanze di concessioni per lidi, ristoranti e bar sulle spiagge, oltre che per i pontili. Prima che la Finanziaria, e quindi la Regione, si impegnasse per provocare confusione e caos, a danno delle iniziative di sviluppo economico, le autorizzazioni sono state concesse dalla Regione anche senza l’approvazione da parte dei Comuni dei Piani di utilizzo del Demanio marittimo, i cosiddetti Piani spiaggia. Se i Comuni avessero adottato i Piani spiaggia, le concessioni già firmate dalla Regione sarebbero state adesso confermate qualora la concessione fosse stata conforme con il Piano spiaggia. Però, quasi tutti i Comuni, ovviamente perché indaffarati in tanto altro lavoro, non hanno adottato nessun Piano spiaggia.

L’ ondata, ancora timida e non irrefrenabile, ma costante e progressiva, della ribellione al racket delle estorsioni, non conosce differenze e limiti di razza, religione e colore della pelle. Infatti, a Palermo sono stati 10 commercianti immigrati a ribellarsi al pizzo imposto tra i vicoli di Ballarò, il mercato storico della città, che è stato circondato all’ alba di oggi, lunedì 23 maggio 2016, 24esimo anniversario della strage di Capaci, e i poliziotti della Squadra mobile di Palermo, capitanati da Rodolfo Ruperti, hanno arrestato 10 presunti componenti del gruppo criminale capeggiato dalla famiglia Rubino, tutti giovanissimi, che avrebbero imperversato, tra minacce e ricatti, a danno anche dei commercianti stranieri. I 10 ribelli sono originari del Bangladesh e, con coraggio, hanno denunciato le vessazioni che avrebbero subito dai 10 indagati a cui è contestata non solo l’aggravante del metodo mafioso ma anche della discriminazione razziale. Le denunce sono state determinate e concordi, e i commercianti immigrati hanno raccontato alla Squadra mobile così : “Chi provava a ribellarsi era vittima di rapine molto violente”, e poi : “Andavano in giro sempre armati”. E infatti, appena un mese addietro, si è scatenata una sparatoria, allorchè Emanuele Rubino ha sparato contro un giovane africano del Gambia, colpevole di non avere risposto “Sì, signore”. Il capo della Squadra mobile, Ruperti, spiega : “Proprio quel caso degli spari a colpi di pistola, risolto in così breve tempo con l’arresto di Rubino, ha dato fiducia a quei commercianti, che, dopo anni di vessazioni di ogni genere, hanno trovato la forza di dire basta rivolgendosi alla polizia. Così abbiamo scoperto un fenomeno molto più ampio di vero e proprio racket di estorsioni commesse con metodo mafioso. Le vittime erano le comunità più deboli del centro storico”. Le misure cautelari sono state firmate dal procuratore Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Leo Agueci e dai sostituti Sergio Demontis ed Ennio Petrigni. Gli arrestati sono: Giuseppe Rubino, Giacomo Rubino, Vincenzo Centineo, Giovanni Castronovo, Emanuele Campo, Alfredo Caruso, Carlo Fortuna, Bruno Siragusa e Alessandro Cutrona.

“Siamo uomini e donne di diversa formazione e sensibilità politica che hanno scelto di unirsi in una prospettiva comune, quella di mettere nuovamente al centro il ruolo e i bisogni dei cittadini. Per questo ci confronteremo sui valori e sui contenuti per cambiare il modo di governare la città.”
Cosi esordisce Gaetano Airò candidato sindaco per la città di Favara, ieri sera al comizio che si è tenuto in piazza Kennedy dalle 20 alle 22 al cospetto di un folto pubblico di cittadini accorsi ad ascoltare e condividere l’entusiasmo attraverso le parole della squadra: assessori designati, candidati al consiglio comunale, e della gente comune bambini compresi!
L’evento è stato introdotto da Monica Sciara che dopo un saluto iniziale ha restituito la parola al candidato sindaco Airò che ha continuato dicendo : “Noi vogliamo garantire un processo di evoluzione della nostra città, dopo anni di incuria e di politiche disastrose e improduttive volte unicamente allo svuotamento sconsiderato della pressione fiscale. Mai, dico, mai, in questi anni era accaduto di avere un aumento sconsiderato delle tasse.”
A seguire gli interventi di alcune donne candidate al consiglio comunale di Favara: Bellomo Rosalinda, Castronovo Rossana e Arcadipane Francesca e di una combattente al fianco della squadra: Etta Milioto.
“Spesso in questi giorni vecchi e nuovi politicanti si proiettano nel futuro, come se il passato non contasse più con proclami e teorie che lasciano il tempo che trovano. La gente è stanca dei vecchi discorsi e dei vecchi modi di fare politica; apprezza, invece, chi progetta e realizza il futuro di una comunità, immaginando il fattibile. Il resto sono solo chiacchiere.” Queste le parole di Morreale Rosetta (assessore designato). Poi il turno dell’Arch.Vincenzo Castelli: “Sono consapevole che una eventuale vittoria di una squadra come la nostra, di un progetto innovativo possibile e efficace significherà l’azzeramento di quel sistema politico e di potere che ha gettato Favara nel baratro, ponendo un argine a quelle transumanze che rappresentano un male per la nostra città.Ecco perché noi siamo differenti! Insieme, se ci crediamo, possiamo cambiare davvero questa nostra città, per questo il nostro motto è stiamo calmi ”. Ha parlato invece della necessità di riattivare i servizi per i disabili, il trasporto, delle garanzie e dell’assistenza socio-sanitaria nelle scuole e della riattivazione dei servizi per gli indigenti; il terzo ass della squadra Airó : Claudia Distefano – perché stando ogni giorno a contatto con le persone più bisognose conosco realmente la loro sofferenza e i loro bisogni. Ho detto creduto nel progetto di Gaetano, un progetto innovativo e dinamico, nel segno della trasparenza, dell’onestà e dell’interesse reale per i singoli cittadini.”
“Come ben sapete, in questa competizione elettorale, corro con una lista composta da persone di ogni ceto sociale, che hanno condiviso fin dall’inizio la mia candidatura.
Oggi più che mai, ho la consapevolezza che non avere in coalizione chi ha pensato di contrattare la propria appartenenza con altri, significa arrivare al governo della città a mani libere, senza ricatti, senza contraddizioni; significa segnare una reale rottura con i tanti protagonisti degli anni di malgoverno che oggi sono schierati ancora per la poltrona! Ribadisco noi siamo diversi, e vogliamo esserlo ancor più rispetto a chi vive con l’affanno della poltrona e delle postazioni di potere.” Gaetano Airó. È forse questo il rinnovamento, la discontinuità, il nuovo che avanza!
Vedete, anche in questo noi siamo differenti. Io mi espongo in prima persona per il bene della città, per tutti voi e per coloro che non condividono il mio pensiero; insieme al mio partito ci impegniamo ad essere coerenti ed efficienti nelle cose da fare, per il bene di tutti, nonostante la nostra delusione nei confronti di coloro che pensano solo al proprio tornaconto personale.
-Io mi rivolgo ai favaresi liberi, alle donne, ai giovani, alle famiglie, al mondo del lavoro e dell’impresa, al mondo della cultura e a quello cattolico. Preferisco incontrare i favaresi per guardarli negli occhi, per dire a ciascuno di ricordare che il metro di valutazione di un candidato sindaco non deriva solo dalla sua capacità oratoria, ma anche e, soprattutto, da quello che dovrà essere”. E poi un gruppo di bambini accorsi ad abbracciare il candidato sindaco sul palco mentre conclude : “Ringrazio tutti per la partecipazione, la condivisione e la grande emozione che mi dimostrate con entusiasmo in quella che sarà una futura missione.”

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Carlo Baldassano, rappresentante provinciale del Movimento Europeo per la giustizia, ricorda l’anniversario della morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti della scorta.
Una giornata importante nel segno della legalità e giustizia afferma Baldassano che deve indurci seriamente ad una sana ed attenta meditazione ricordando il Giudice Falcone , un uomo ed un giudice esemplare che ha saputo rappresentante a testa alta lo Stato ed il paese a tutela dei cittadini.
I giovani e la società civile devono continuare il suo impegno per una società migliore.
Falcone come tanti martiri della giustizia hanno rappresentato un segno indelebile nelle nostre coscienze

La candidata del Movimento Cinque Stelle Ida Carmina non perde occasione di definire la mia persona con un aggettivo “qualificativo” che è quello di “Ragioniere”, lo dice in modo dispregiativo, come se l’essere ragioniere o non aver conseguito la laurea possa essere una limitazione di vita, lei invece vanta titoli a mai finire. La realtà è che nei suoi comunicati, nei suoi comizi, specie nell’ultimo in via Catania,la stessa ha detto che nonostante il sottoscritto sia in politica da trent’anni, non capisce nulla di politica. Bene! Quindi, penso che la signora Ida Carmina possa avere gioco facile in un confronto pubblico con me. Pertanto, la sfido ad un confronto pubblico, dove, come e quando vuole lei; può anche portare tutti i suoi “grillini” a farmi domande per tentare di mettermi in difficoltà. La Signora sfugge ai dibattiti, ai confronti, non ha il coraggio né personale, né politico, né istituzionale di confrontarsi. Non ha idea di come si amministra la città, non ha idea dei problemi reali della città di Porto Empedocle, non ha programmi, non ha nessun tipo di proposta progettuale; è una che sogna, una che vuole immaginare la green economy, una che immagina che con le stelle, con il mare azzurro, con il verde pubblico e con le farfalle, si possa migliorare la qualità della vita delle persone. I cittadini di Porto Empedocle hanno bisogno di risposte concrete, di cose che migliorino la loro qualità della vita, a cominciare dal LAVORO che restituisce dignità a tutti e che restituisce la tranquillità alle famiglie avendo così il sostegno economico per soddisfare le proprie esigenze di vita. Dunque se la signora Carmina ha un briciolo di coraggio e di rispetto nei confronti della città di Porto Empedocle dovrebbe accettare questo confronto pubblico. Se sfuggirà, ancora una volta, al confronto pubblico, dimostrerà non solo un’ipocrisia istituzionale e politica ma dimostrerà di non meritare di essere la rappresentante di un popolo che ha la necessità di avere chiarezza e di avere risposte concrete. Perciò, per l’ennesima volta e lo ripeterò fino alla nausea, se questa Signora ha un briciolo di coraggio e se è veramente grillina, giacchè i grillini dicono di essere coraggiosi, deve accettare un confronto pubblico tra me e lei personalmente: lo possiamo fare in piazza Kennedy, lo possiamo fare in via Roma, lo possiamo fare in quella fontana con le mani che chiedono pietà e carità, lo possiamo fare ovunque lei voglia.
Ancora una volta: accetta il confronto con me, confronta le tue idee con le mie, i tuoi programmi con i miei, in modo tale che la gente si possa rendere conto di chi è falso, di chi dice bugie, di chi ha un’ipocrisia e di chi con vigliaccheria sfugge ai confronti. Io sono pronto e sono pronto a confrontarmi con te in qualsiasi modo e con chicchessia tu voglia portare al confronto pubblico.
Grazie e spero di avere una risposta concreta.
Porto Empedocle, lì 22/05/2016 Il candidato Sindaco Orazio Guarraci

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Sulle demolizioni case abusive a Licata, , interviene il responsabile provinciale del Movimento Europeo per la giustizia.
Secondo Baldassano è un intervento tardivo che penalizza inaspettatamente tutti i cittadini, si poteva intervenire molto prima.
Chi ha dato il permesso di costruire abusivamente?
La responsabilità è solo ed esclusivamente di coloro che hanno permesso di costruire.
Baldassano chiede alla Procura della Repubblica di Agrigento e al Dipartimento lavori pubblici ed urbanistica del Comune di Licata di fare chiarezza di quanto avvenuto.
Il Movimento Europeo per la giustizia è contro l’abusivismo ma occorreva intervenire molto prima, ma come al solito assistiamo ad una politica inadeguata con una burocrazia farraginosa.
Solidarietà a tutti i cittadini da parte dell’esponente del rappresentante alla giustizia.

LIONS CLUB SAMBUCA BELICE
Presidente – Dr. Antonino Ciancimino
GIORNO 28 MAGGIO 2016, ALLE ORE 18.00 A SAMBUCA DI SICILIA PRESSO LA SALA DELLA BCC
CELEBRA
“VIII PREMIO INTERNAZIONALE NAVARRO”
Premiati: Prof. Dr. Gulotta – Chirurgia D’urgenza – Scrittrice Marisa Vasco – Letteratura – Andrea Sciame’ – Profondita’ 3d – Prof. Dr. G. Ruvolo – Cardiochirurgia.
Giuria: Presidente Enzo Randazzo – Scrittore – Componenti: Dr. Ciancimino Antonino, Pres. Lions Club Sambuca Belice – Avv. Loretta Abruzzo, Segr. – Dr. Filippo Salvato, Cerimoniere – Dr. Francesco Guasto, Tesoriere – Dr. Pino La Torre Pres. Zona 26 – Dr. Giuseppe Mauceri, Pres. IX Circoscrizione.
Rel. Scient.: Prof.ssa Gisella Mondino.
Concerto & Reading
LUOGHI E PAESAGGI DEL BORGO DEI BORGHI NEI PITTORI E NEGLI SCRITTORI SAMBUCESI
Coord. Enzo Randazzo
VOCI NARRANTI: Paolo Buscemi, Mariangela Bucceri, Pippo Puccio, Marisa Mulè, Giuseppe Briganti, Laura Giglio, Angela Balistreri.
SUGGESTIONI MUSICALI: Duo SciuVal.
CON LE PITTURE DI: Gianbecchina, Pippo Vaccaro, Aldo Cacioppo, Lorenzo Maniscalco, Marcella Di Giovanna, Francesca Maggio, Salvatore Carì, Nino Ciaccio,Vincenzo Sciamè, Enzo Maniscalco.
READING TRATTO DALLE OPERE DI : Vincenzo Navarro, Emanuele Navarro Della Miraglia, Enzo Randazzo, Alfonso Di Giovanna, Michele Vaccaro, Licia Cardillo, Filippo Abruzzo, Onofrio Arbisi, Nino Bellitto, Antonio Gagliano, Baldassare Gurrera, Pietro La Genga.
Il Presidente
Dr. Antonino Ciancimino