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Sabato 28 maggio, alle 11.00, presso il Camposanto di Piano Gatta sarà
celebrata la Santa Messa di fine mese, in ricordo dei defunti che in
esso dimorano.
In considerazione del mese Mariano, com’è ormai consuetudine, prima
dell’inizio della Messa, alle ore 10:30 il simulacro della Madonna dei
Bambini mai nati sarà portato in processione lungo i viali del
Camposanto affinché tutti possano mettersi tutti sotto la protezione di
Maria per a raggiungere la salvezza.
A questa iniziativa, particolarmente seguita e appoggiata partecipano,
ormai da anni, parecchi cittadini che attraverso di essa, con la
preghiera, riescono a mantenere il contatto con i propri cari defunti,
trovando il conforto che solo Dio è in grado di concedere.
Tramite questa lodevole iniziativa, voluta dal cappellano don Angelo
Gambino, dal presidente del Comitato di Piano Gatta, Giovanni Contino, e
dall’Amministratore del Camposanto, Salvatore D’Anna, si vuole cogliere
l’occasione per manifestare il proprio amore per Maria finché si ha il
tempo…e di amarla teneramente.

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Video: https://www.youtube.com/watch?v=CDCr_36_Prc
A Licata, prima che le ruspe abbattessero un immobile in contrada Gallodoro, si è scatenato un putiferio. Uno schieramento di cittadini contro le demolizioni si è scontrato con un altrettanto schieramento di Forze dell’ ordine. Così è accaduto anche a Torre di Gaffe, frazione balneare di Licata, poche settimane addietro, il 20 aprile scorso, quando l’ impresa “Patriarca” di Comiso, in provincia di Ragusa, che si è aggiudicata l’appalto bandito dal Comune di Licata, si è presentata al cospetto delle case da demolire. Uomini, donne, e anche bambini come scudi umani, hanno sollevato le barricate e si sono trincerati intorno alla linea del Piave. Adesso a Licata lo scontro è stato più violento. Vi sono stati dei feriti, almeno 4, e poi degli arresti, almeno 5. Anche il capo del Commissariato di Licata, Marco Alletto, è stato colpito in faccia da un pugno sferrato da uno degli arrestati, che risponderà di lesioni, oltre che di resistenza a pubblico ufficiale, come gli altri. E al pronto soccorso dell’ ospedale “San Giacomo d’Altopasso” i medici hanno controllato anche una donna che ha sbattuto la testa e una bambina sotto choc. Indaga la Procura agrigentina, e l’ inchiesta è stata affidata al sostituto Salvatore Vella. Nella zona della disfida, a poca distanza dal mare, gli operai dell’ impresa “Patriarca” hanno caricato su un camion gli arredi all’ interno dell’ immobile da abbattere. Poi, il gruppo dei resistenti, una ventina, con donne e bambini innanzi agli altri, si sono seduti sulla strada, per impedire il passaggio al camion carico di mobili. Appena la Polizia ha invitato i protestanti a desistere dalla protesta, è insorto un pandemonio, tanto che sul posto, insieme alle ambulanze, sono giunti a rinforzo i Carabinieri e la Guardia di Finanza. Poi, come scriverebbe un celebre drammaturgo inglese, “tanto rumore per nulla”, perché la strada è stata sgomberata, il camion ha proseguito la sua marcia, le ruspe sono avanzate, ed è stata demolita la villetta compresa nell’elenco frutto del protocollo di intesa che il Comune di Licata ha firmato con la Procura della Repubblica di Agrigento il 7 ottobre scorso. Da allora la guerriglia non si è mai placata. L’ impresa demolitrice è stata minacciata. E il sindaco Angelo Cambiano ha subito l’ incendio della casa di famiglia.

Un incontro di sensibilizzazione al tema del rispetto della legalità quello avvenuto stamane al Liceo “V. Linares” di Licata. “L’iniziativa – sostiene la Dirigente Scolastica Rosetta Greco -, in collaborazione con il Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo e l’associazione antiracket ed antiusura FAI Agrigento, ha visto protagonisti gli studenti del biennio impegnati in un approfondimento sulle attività delle due organizzazioni sul territorio e sulle influenze negative da parte dell’organizzazione mafiosa sull’economia. La scuola – continua la preside -, luogo privilegiato di formazione di cittadinanza attiva e responsabile, deve aiutare i giovani a capire che dove non c’è legalità non c’è progetto di sviluppo, non è possibile la crescita di un’imprenditoria sana in grado di rilanciare l’occupazione”.
Entusiasta la presidente del Consorzio per la legalità, Mariagrazia Brandara: “Il Comune di Licata è socio del Consorzio per la legalità, che gestisce i beni confiscati alla mafia, e ci è sembrato doveroso, soprattutto in un periodo così difficile per questo territorio ed in un giorno che ci ricorda tristemente i martiri che per lo Stato hanno dato la propria vita, creare un’occasione di confronto con gli studenti che speriamo possa contribuire fattivamente ad affermare la cultura della legalità”, conclude Brandara.
A farle eco Andrea Messina, presidente di FAI Antiracket Agrigento ed anche componente del consiglio di amministrazione del Consorzio per la legalità, che sostiene che “Licata è un territorio in cui tanto si può e si deve ancora fare su questi temi, ma che ha già avviato da tempo un’inversione di tendenza grazie all’impegno delle Forze dell’Ordine, della Magistratura e di esponenti dell’economia sana. Percorso – continua Messina – che FAI Antiracket Agrigento, anche in quest’area geografica, ha sempre supportato con l’assistenza alle vittime del racket e per il quale oggi mettiamo un altro tassello sotto il profilo culturale”.
Presente anche Renzo Caponetti, presidente dell’associazione FAI Antiracket Gela, che ha coinvolto gli studenti con la sua testimonianza di successo di lotta al racket mafioso nella città di Gela, raccontando episodi di denuncia di imprenditori coraggiosi e di normalizzazione dell’economia.


MONTEVAGO : AL VIA LE LETTURE DEI CONSUMI IDRICI
Si informa che da martedì 24 maggio e fino al prossimo sabato 11 giugno, e comunque sino al completamento delle attività, saranno presenti sul territorio comunale di Montevago, incaricati della Girgenti Acque SpA per le attività di foto-rilevazione dei consumi idrici.
I suddetti incaricati saranno muniti di apposito tesserino e di idoneo documento di riconoscimento, sono autorizzati ad eseguire la rilevazione dei consumi idrici con foto-lettura dei contatori e non sono in alcun modo autorizzati a richiedere somme di denaro.
Si rammenta inoltre che la rilevazione dei consumi è presupposto fondamentale per una corretta fatturazione anche ai fini dell’applicazione delle nuove tariffe approvate dall’Ato Ag9.
Si ricorda infine che è obbligo degli utenti, nel loro preciso interesse ed onde consentire il reale conteggio dei consumi, lasciare il contatore libero da impedimenti per un’agevole lettura dello stesso.
E’ inoltre possibile comunicare la lettura del proprio contatore collegandosi on line all’indirizzo: www.girgentiacque.com (autolettura del contatore).

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E il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’ anniversario della strage di Capaci, ha inviato un messaggio e, tra l’altro, ha scritto : “Un assassinio, a un tempo, che ha segnato la morte di valorosi servitori dello Stato, e l’avvio di una riscossa morale, l’apertura di un nuovo orizzonte di impegno grazie a ciò che si è mosso nel Paese a partire da Palermo e dalla Sicilia, grazie alla risposta di uomini delle istituzioni, grazie al protagonismo di associazioni, di giovani, di appassionati educatori e testimoni”.
E la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato, Piero Grasso, già giudice a latere al maxi processo di Palermo negli anni 80, intervenendo a Palermo nella stessa aula bunker dell’ Ucciardone dove fu celebrato il maxi processo, tra l’altro ha affermato : “La sentenza definitiva del maxiprocesso è un monumento giuridico e storico che ha dato la prova incontrovertibile dell’esistenza della mafia, delle sue regole perverse, dei suoi rapporti con la politica e l’economia”.

NOTA STAMPA
La corte dei conti già interessata potrà spronare meglio di noi il sindaco ad amministrare e non a fare passerella ?
IL CONSIGLIO COMUNALE CONOSCE LA SITUAZIONE ?
La Corte dei conti, già a conoscenza della vicenda, potrà spronare meglio di noi il sindaco ad amministrare e non a fare passerella? IL CONSIGLIO COMUNALE CONOSCE LA SITUAZIONE ? La vicenda della “tassa di stazionamento” approvata con delibera del consiglio comunale n. 184 del 23.09.2014, ha oramai assunto le caratteristiche di una “COMICA”. Il Consiglio comunale, la Giunta, il sindaco ed i dirigenti si rendono conto che non sempre si può giocare con i cittadini e che prima o poi tutti i nodi verranno al pettine? L’applicazione della tassa di stazionamento porterebbe nelle casse comunali un vero e proprio tesoretto che dai conteggi effettuati dagli stessi dirigenti equivarrebbe a una cifra non inferiore alle 500.000 €, ovvero quanto basterebbe a dare servizi utili ed indispensabili ai cittadini che si sono visti privare di questi quando la stessa amministrazione ha proposto ed avuto approvato dal Consiglio comunale un prestito di 30.000.000 di € per arrivare al pareggio di bilancio. Tutto questo aumentando però al massimo dello stabilito per legge le indennità degli amministratori, quegli stessi amministratori che al comune di Agrigento si ritrovano ad occuparsi a volte di un assessorato che di fatto ha nel budget annuo stabilito dal PEG una spesa prevista di molto inferiore a quello che lo stesso amministratore percepisce come compenso per la sua attività politica. Abbiamo già interessato del caso la Procura della Corte dei Conti e prima o poi speriamo intervenga, ma il Consiglio comunale di cosa si occupa oltre ad approvare senza batter ciglio tutto quanto gli trasmette l’amministrazione attiva? Il Consiglio comunale si ricorda che è stato eletto per fungere da “organo di controllo e vigilanza” sulla macchina amministrativa e non solo per avallare quanto indicatogli dal sindaco eletto per “amministrare” un bene comune ? Forse è arrivato il momento di ricordare a Firetto ed alla sua maggioranza che ad Agrigento gli aventi diritto al voto sono circa 53.000, che lui e la sua maggioranza hanno avuto un voto che equivale a circa 18.000 voti e cioè che lo hanno votato “solo” un terzo degli aventi diritto, che circa 33.000 agrigentini non lo hanno votato come loro sindaco e che di conseguenza LUI NON RAPPRESENTA TUTTI GLI AGRIGENTINI… . Agrigento è una città Italiana, la città va amministrata come stabilito dalla Costituzione italiana e vale la pena ricordare che non siamo in nessun principato, ma è stato democraticamente eletto per “amministrare un bene comune”. Se non si trovano nuovi canali di recupero di liquidità nelle casse comunali quali può essere la “tassa di stazionamento”, come si può migliorare lo stato delle casse comunali? COME SI POSSONO ABBASSARE LE TASSE SE NON ATTINGENDO A NUOVI CANALI ECONOMICI? Forse nominando altri consulenti personali del sindaco o aspettando uno sponsor anche per sanare il bilancio?
MA IL CONSIGLIO COMUNALE DI COSA SI OCCUPA? Agrigento non può fare la fine
di Porto Empedocle, SVEGLIATEVI !
N.B. allegato l’esposto inviato alla Procura della Corte Dei Conti

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A Caltanissetta, all’ ospedale Sant’Elia, è morto Maurizio Vullo, 53 anni, di Favara, che, lo scorso 18 maggio, lungo la strada statale 115, nei pressi del bivio per Palma di Montechiaro, a bordo di una moto, si è scontrato, per cause in corso di accertamento, con un’automobile. L’ impatto è stato violento. Vullo è stato trasportato in elisoccorso al ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico alla testa. Maurizio Vullo, stimato professionista, informatore medico – scientifico, è fratello dell’ex calciatore di serie A Totò Vullo. La famiglia di Maurizio Vullo ha generosamente prestato il consenso all’espianto degli organi.

La consigliere comunale e l’ esponente del Movimento 5 Stelle di Agrigento, Marcella Carlisi e Rita Monella, annunciano che un emendamento del Movimento 5 Stelle, approvato all’Assemblea regionale, ha rilanciato i termini della legge 10 del 2014 su “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto”. Ai Comuni saranno concessi 120 giorni per la presentazione del loro piano amianto senza incorrere nelle decurtazioni dei finanziamenti (40 per cento) previste per i ritardatari. Carlisi e Monella aggiungono : “Grazie all’emendamento, cittadini ed imprese avranno 120 giorni a disposizione per l’autodenuncia, la segnalazione della presenza di amianto in immobili ed aree di loro proprietà senza incorrere nelle pesanti sanzioni previste (da 1700 a 3000 euro) dalla legge del 2014. Chiediamo all’amministrazione Firetto di adoperarsi in tempo utile per la predisposizione del Piano amianto, come più volte richiesto anche in aula consiliare dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Bisogna sbrigarsi per non infliggere altri colpi alle casse comunali e, di conseguenza, alle tasche dei cittadini”.

I poliziotti della Squadra mobile di Agrigento, capitanati da Giovanni Minardi (nella foto), hanno denunciato a piede libero, e per la seconda volta, un presunto stalker, quindi un molestatore, seriale, che seguirebbe le sue vittime nella zona dello stadio Esseneto. Si tratta di G R, sono le iniziali del nome, 48 anni, che è stato querelato da 2 diverse donne per stalking. Le due hanno raccontato di essere perseguitate da G R, il quale, non accettando la fine delle relazioni sentimentali intraprese prima con una e poi con l’altra donna, avrebbe importunato insistentemente le ex compagne, con messaggi, telefonate e seguendo le stesse fino a casa. Inoltre, al fine di ottenere un riavvicinamento, l’uomo, travisato da cow boy, avrebbe intimorito una delle due donne sparando colpi di armi da fuoco nei pressi della sua abitazione, e imbucandole nella posta una busta con cartucce inesplose. Se G R prosegue nel suo comportamento, in base alla nuova legge sul femminicidio sarà arrestato.