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Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, a conclusione della requisitoria, la pubblico ministero Brunella Sardoni ha invocato la condanna a 8 anni di carcere a carico di un uomo di 50 anni di Porto Empedocle, imputato di aver abusato sessualmente, per anni, della nipote della compagna. L’ uomo, che risponde di violenza sessuale aggravata, è gestore di una palestra ed è stato arrestato nel 2014. Lui avrebbe approfittato dell’ affidamento della piccola da parte della compagna, abusandone. L’ avvocato di parte civile, Serena Gramaglia, che assiste la presunta vittima, si è associata alle richieste del pubblico ministero. Prossima udienza il 27 giugno, quando sarà la volta dell’ arringa del difensore dell’imputato, l’avvocato Pierina Gucciardo.

La Corte d’ Appello di Palermo ha confermato la sentenza di condanna a 9 anni di reclusione emessa il 16 luglio 2015 dal Tribunale di Agrigento, a conclusione del giudizio abbreviato, a carico di Valerio Zinerco, 28 anni, di Ribera, ritenuto il personaggio chiave dell’ inchiesta antidroga cosiddetta “Veleno” che il 16 luglio 2014 ha provocato 53 misure cautelari, tra carcere, domiciliari e obblighi di dimora. Zinerco avrebbe ceduto la dose di eroina che si sarebbe rivelata mortale per Jessica Miceli, una ragazza di Ribera di 20 anni.

Ripulita la pista ciclabile del lungomare di San Leone In azione spazzatrici, ruspe e mezzi meccanici

Continuano gli interventi di pulizia straordinaria della frazione balneare di San Leone. Mezzi meccanici, pulitrici e ruspe, sono infatti entrati in azione per togliere le tonnellate di sabbia che durante l’inverno si sono accumulate sulla pista ciclabile del lungomare di San Leone, in ottemperanza ad una precisa richiesta fatta all’Iseda dal Comune di Agrigento a salvaguardia della pubblica incolumità.
Così come previsto dal capitolato d’appalto inoltre, gli operai di Iseda e Sea, stanno eseguendo interventi di pulizia, potatura, discerbamento e spazzamento straordinario al lungomare le Dune, in vista dell’apertura della stagione estiva fissata per il primo giugno prossimo. Le imprese hanno infatti predisposto ed eseguito servizi speciali per la pulizia da erba, rami secchi e ogni genere di sterpaglie marciapiedi e lungomare in genere anche seguito alle segnalazioni che arrivano alla mail comunicazioneiseda@hotmail.com.
Anche in città proseguono gli interventi che hanno interessato il    completamento della scalinata tra Via Polibio e Via Manzoni, Vicolo Porta Di Mare e la scalinata, incrocio tra via Garibaldi e via San Giacomo, Via Spoto, via Rapisardi, Piazzetta Pitagora, Via Talete, Via Diodoro Siculo, completamento Via Minerva e inizio Via San Vito, da Via Diodoro Siculo verso Via De Gasperi. Gli operai Sea e Iseda saranno al lavoro in questi giorni in via Venezuela e zone limitrofe e in contrada Pisciotto, a Monserrato, vicolo Punta Bianca, Via Lipari e zone limitrofe e in via Lucrezio al Villaggio Mosè.

“Programmare e ripartire per consentire un rilancio del Polo Universitario di Agrigento”.
Interviene così il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giuseppe
Ciulla, sulla vicenda relativa alla chiusura di alcuni corsi di laurea al Cupa.
“La politica ha certamente fallito, ma ora è il momento di rimboccarsi tutti le maniche per
trovare strategie comuni che possano garantire un futuro ai tanti giovani di questa terra”.
“Non è concepibile – afferma Ciulla – che la struttura universitaria agrigentina sia stata
solo ed esclusivamente presa come oggetto di campagna elettorale.
“Fratelli d’Italia di Agrigento propone che i Soci aprano a nuovi Enti, come ad esempio al
Parco Archeologico di Agrigento. L’esperienza del Palacongressi potrebbe ripetersi per il
Polo Universitario coinvolgendo altresì tutti i comuni della Provincia. L’errore fatto fino ad
oggi è quello di pensare che una eventuale quota di partecipazione per il Cupa sia un
‘costo’; ma non si è mai considerato il valore di un ritorno in termini di crescita culturale e
di sviluppo che coinvolge l’intera provincia agrigentina”.
“Il teatrino della politica deve terminare. Lanciamo un appello soprattutto al commissario
straordinario del Libero Consorzio Comunale affinchè possa in tempi brevi rivedere l’atto di
recesso di quello che oggi è il principale finanziatore del Polo”.
“Un appello – conclude Ciulla – che rivolgiamo anche al presidente della Regione Sicilia,
Rosaro Crocetta, affinchè vi sia una maggiore attenzione verso un territorio dalle mille
difficoltà. Agrigento è la provincia dove tutto, o quasi, manca. Non si può permettere che
una realtà di sviluppo e di speranza possa tragicamente morire per colpa di una becera
amministrazione”.

Vicenda Università, Ciulla (Fdi): “apriamo ad altri Enti”
“Programmare e ripartire per consentire un rilancio del Polo Universitario di Agrigento”.
Interviene così il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giuseppe
Ciulla, sulla vicenda relativa alla chiusura di alcuni corsi di laurea al Cupa.
“La politica ha certamente fallito, ma ora è il momento di rimboccarsi tutti le maniche per
trovare strategie comuni che possano garantire un futuro ai tanti giovani di questa terra”.
“Non è concepibile – afferma Ciulla – che la struttura universitaria agrigentina sia stata
solo ed esclusivamente presa come oggetto di campagna elettorale.
“Fratelli d’Italia di Agrigento propone che i Soci aprano a nuovi Enti, come ad esempio al
Parco Archeologico di Agrigento. L’esperienza del Palacongressi potrebbe ripetersi per il
Polo Universitario coinvolgendo altresì tutti i comuni della Provincia. L’errore fatto fino ad
oggi è quello di pensare che una eventuale quota di partecipazione per il Cupa sia un
‘costo’; ma non si è mai considerato il valore di un ritorno in termini di crescita culturale e
di sviluppo che coinvolge l’intera provincia agrigentina”.
“Il teatrino della politica deve terminare. Lanciamo un appello soprattutto al commissario
straordinario del Libero Consorzio Comunale affinchè possa in tempi brevi rivedere l’atto di
recesso di quello che oggi è il principale finanziatore del Polo”.
“Un appello – conclude Ciulla – che rivolgiamo anche al presidente della Regione Sicilia,
Rosaro Crocetta, affinchè vi sia una maggiore attenzione verso un territorio dalle mille
difficoltà. Agrigento è la provincia dove tutto, o quasi, manca. Non si può permettere che
una realtà di sviluppo e di speranza possa tragicamente morire per colpa di una becera
amministrazione”.

Il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Agrigento, Giuseppe
Ciulla, ha provveduto alla nomina del dott. Gaetano Lombardo, quale neo portavoce
comunale di Grotte.
“Si tratta di una nomina – afferma Giuseppe Ciulla- frutto di consapevolezza verso il valore
umano e politico che incarna il dott. Lombardo”.
“Fratelli d’Italia ha da tempo avviato una ristrutturazione del partito in provincia, consci
che l’apporto di figure professionali e apprezzate nei contesti territoriali, possa essere
ulteriore motivo di rilancio dell’azione politico-programmatica del partito e delle
amministrazioni locali”.
“Al dott. Lombardo – conclude Ciulla – i migliori auguri per un proficuo lavoro che
costituirà sicuramente un aggiunta qualificata al quadro politico di Grotte e dell’intera
provincia agrigentina”.

Grotte: nominato il portavoce comunale di Fratelli d’Italia
Il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Agrigento, Giuseppe
Ciulla, ha provveduto alla nomina del dott. Gaetano Lombardo, quale neo portavoce
comunale di Grotte.
“Si tratta di una nomina – afferma Giuseppe Ciulla- frutto di consapevolezza verso il valore
umano e politico che incarna il dott. Lombardo”.
“Fratelli d’Italia ha da tempo avviato una ristrutturazione del partito in provincia, consci
che l’apporto di figure professionali e apprezzate nei contesti territoriali, possa essere
ulteriore motivo di rilancio dell’azione politico-programmatica del partito e delle
amministrazioni locali”.
“Al dott. Lombardo – conclude Ciulla – i migliori auguri per un proficuo lavoro che
costituirà sicuramente un aggiunta qualificata al quadro politico di Grotte e dell’intera
provincia agrigentina”.

Nuovi spunti storiografici arricchiscono il dibattito
sulla posizione geografica della Gela greca. Tra i sostenitori
dell’ubicazione licatese dell’antico sito vi è un libro del 1753,
intitolato “Delle memorie istoriche dell’antica città di Gela nella
Sicilia”, scritto da un carmelitano di Licata, Padre Maestro Carlo
Filiberto Pizolanti.
In una delle copie però, l’originario possessore scrisse a margine delle
note per contrastare quella tesi, supportando invece l’attuale
collocazione in Terranova, con la citazione di autori antichi. È questa
la particolarità che rende unica l’opera edita nel XVIII secolo
dall’antica stamperia palermitana di Francesco Valenza, impressore della
Santissima Crociata.
Il libro è stato donato al Comune di Gela dal presidente della sezione
cittadina dell’Archeoclub, Nuccio Mulè, che lo ha ricevuto a sua volta
da una signora gelese che vuole mantenere l’anonimato.
L’assessore comunale alla Cultura, Francesco Salinitro, apprezzando
anche la bellezza delle tavole del testo antico, ha annunciato il suo
restauro e la consegna alla Biblioteca Comunale per la fruizione
pubblica. Gli appunti invece verranno trascritti, saranno oggetto di
ricerche e finiranno al centro di una giornata di studi per approfondire
la questione geostorica.


ANNIVERSARIO STRAGE DI CAPACI, L’ANCISICILIA: “LE INTIMIDAZIONI
E LA VIOLENZA NON FERMERANNO GLI AMMINISTRATORI DELL’ISOLA”
“La strage di Capaci è una ferita del nostro Paese che non si rimarginerà mai, rimarrà sempre sotto gli occhi di tutti. E in realtà è cosi che deve essere, per non dimenticare. La cultura e il ricordo sono importantissimi perché solo attraverso questi elementi, i giovani possono coltivare l’orrore per la criminalità organizzata e cercare in tutti i modi possibili di isolarla affinché scompaia”.
Con queste parole il presidente dell’AnciSicilia, Leoluca Orlando, e il segretario generale dell’Associazione, Mario Emanuele Alvano, ricordano l’attentato del 23 maggio 1992 in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
“In questo giorno particolare – concludono Orlando e Alvano – vogliamo ricordare anche i continui sacrifici e pericoli cui sono esposti tutti gli amministratori dell’Isola. Per questi motivi ci auguriamo che le intimidazioni e la violenza della criminalità organizzata non fermino mai l’attività dei nostri amministratori e che questi ultimi conservino sempre la consapevolezza di essere un primo e fondamentale baluardo per frenare il dilagare del degrado e per proseguire sulla strada della legalità”.

XXII Memorial Livatino Saetta Costa
Premio Internazionale all’Impegno sociale e Premio speciale in memoria della Nobildonna prof.ssa Antonietta Labisi

Giustizia, verità e fede. Sono i valori del Premio Internazionale Memorial Livatino-Saetta-Costa, riconoscimento all’impegno sociale, alla difesa della legalità, del rispetto delle regole, della divulgazione di un’informazione libera e corretta, destinato a magistrati, giornalisti, sportivi, artisti, agenti di polizia, carabinieri, finanzieri, e a quanti si siano distinti per l’attività lavorativa svolta nel sociale.
L’evento itinerante che celebra il ricordo di tre magistrati vittime di mafia, Antonino SaettaRosario Livatino eGaetano Costa, e di tutti coloro che hanno perso la vita in difesa della legalità, è giunto alle XXII edizione e sabato scorso è approdato al Museo Diocesano di Catania, in una sala gremita. Ad organizzare il Memorial, il Comitato spontaneo antimafia “Livatino Saetta Costa”, che nei suoi 22 anni di attività, ha sensibilizzato oltre 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.
È stato il prof. avv. Corrado Labisi, presidente onorario del Comitato e presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano, a dare il benvenuto ai presenti, puntando subito il dito contro il potere dei colletti bianchi, la vera mafia, quella borghese, imprenditoriale, politica, lontana dallo stereotipo cinematografico del padrino siciliano, ultimo anello di una lunga catena criminosa. “Bisogna essere vicini a far sentire e al centro della società tutti colore che si impegnano nella legalità”, ha poi aggiunto il presidente prof. Attilio Cavallaro, dando inizio alla cerimonia di consegna delle pergamene con l’inno nazionale e la proiezione delle immagini della strage di Capaci e del funerale di Giovanni Falcone e della sua scorta.
Tanti i premiati, tra i quali il dott. Guido Marino, questore di Napoli, il dott. Nicola Mazzamuto, presidente del Tribunale di sorveglianza di Messina, Monsignor Roberto De Odorico, segretario generale dell’Università Pontificia Lateranense, e il dott. Roberto Rossi, Sostituto Procuratore del DDA di Bari.
Ospite d’onore Gigi D’Alessio, premiato per il Progetto Malaterra, un album, un tour e un docufilm per la riqualificazione morale e culturale, ma non solo, della Campania e di tutto il sud Italia.
“Non voglio nascondere il male della mia terra – ha spiegato il cantautore – ma promuovere il bene”.
Da diverse edizioni ormai il Premio si fregia  anche di un riconoscimento speciale istituito in memoria della Nobildonna prof.ssa Antonietta Labisi, fondatrice dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati, e antesignana della lotta alla mafia. Una donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, soprattutto nel quartiere di San Cristoforo dove per diversi anni ha operato, portando assistenza ai piccoli e agli anziani, rappresentando un modello da seguire per numerosi bambini e soggetti svantaggiati che, a vario livello, hanno potuto contare sul suo sostegno incondizionato, generoso, spontaneo, pieno d’affetto e di socialità. Una figura carismatica quella della prof.ssa Labisi, per la quale il Comitato Antimafia Livatino Saetta ha consegnato all’arcivescovo di Catania la richiesta per avviare un processo di beatificazione. A continuare la sua missione il figlio, l’avv. Corrado Labisi, presidente dell’Istituto Lucia Mangano, struttura d’eccellenza, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), che in questi mesi ha accompagnato il Comitato nel suo tour di legalità nelle scuole di Catania e provincia per sensibilizzare i più giovani alla cultura del rispetto della legge.


Prende il via giovedì 26 maggio a Trapani il Corso di Formazione “I procedimenti di composizione delle crisi da sovraindebitamento”
Il Corso è destinato al personale delle Camere di Commercio di Agrigento, Caltanissetta e Trapani per l’avvio dell’Organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento. Il Corso è finanziato dal Fondo di Perequazione 2014, nell’ambito del progetto “Potenziamento dei servizi di mediazione e attivazione degli organismi per la composizione delle crisi da sovraindebitamento”
Il percorso formativo è finalizzato a consentire ai partecipanti l’acquisizione delle competenze di base necessarie allo svolgimento delle attività relative all’erogazione del Servizio e l’apprendimento degli strumenti necessari ad affrontare le eventuali criticità connesse alla gestione delle procedure.
Il Corso si svolgerà presso la Camera di Commercio di Trapani nella sede di Corso Italia, 26.
Date e Orari
26 maggio 2016:
9.00-14.00 / 15.00-16.00
27 maggio 2016:
9.00-14.00
1 giugno 2016:
9.00-14.00 / 15.00-16.00

I DIRITTI DEI DISABILI NEL SERVIZIO SANITARIO INTEGRATO AL CENTRO DI DUE IMPORTANTI SESSIONI FORMATIVE CHE SI APRIRANNO IL 25 E IL 26 MAGGIO A CATANIA E PALERMO A CURA DI ANCI SICILIA E ANFFAS

“I diritti del disabile nel servizio socio sanitario integrato”, questo il titolo di due sessioni formative organizzate da Anci Sicilia e Anffas Onlus, con il patrocinio dell’Ordine Professionale degli Assistenti sociali della Regione Sicilia, e articolate su due giornate, in programma per il 25 maggio e l’8 giugno a Catania, presso l’Auditorium “Libero Grassi , Palazzo dei Chierici, piazza Duomo e per il 26 maggio e il 7 giugno, a Palermo, presso la Sala delle Carrozze, di Villa Niscemi, in piazza dei Quartieri, 2. Destinatari dell’iniziativa saranno gli operatori del settore socio-sanitario pubblico (Asl/Comuni), degli enti accreditati e del privato sociale e i rappresentanti del vastissimo mondo del volontariato.
“Al centro dei nostri incontri formativi – hanno dichiarato Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di Anci Sicilia – ci sarà il cittadino disabile e la sua famiglia, l’analisi dei bisogni individuali e sociali, delle peculiarità territoriali adeguandole alle differenti realtà, con il fine di pianificare un sistema di interventi e servizi sociali che razionalizzi l’accesso ai fondi pubblici e la loro gestione e consenta un approccio individualizzato e inclusivo per il cittadino disabile”.
“Obiettivo ambizioso – continuano Orlando e Alvano- sarà quello di costituire un nuovo modello gestionale per la realizzazione delle attività sociosanitarie, capace di promuovere e innescare percorsi di riabilitazione delle persone che perseguono l’obiettivo della salute, e non esclusivamente quello di cura”.
Gli eventi realizzati con il patrocinio dell’Ordine Professionale degli Assistenti Sociali della Regione Sicilia daranno diritto al riconoscimento di crediti formativi. Per iscriversi è necessario utilizzare il seguente link: www.anci.sicilia.it/iscrizioni/

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