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Si è concluso il progetto Tu Come Stai? Impariamo a star bene
Ecco tutti i premiati
12 tappe, oltre 2000 studenti coinvolti, e un obiettivo raggiunto: rendere ludica la fase educativa e di apprendimento.
Il progetto didattico divulgativo “Tu Come stai? Impariamo a star bene”, già premiato ad Expo 2016 con il riconoscimento “Share economy”, si è concluso con grande successo nella tappa finale di sabato scorso al Parco Commerciale Le Zagare.
Avvicinare e sensibilizzare le nuove generazioni e la collettività sui temi dell’educazione alla salute ed alla corretta alimentazione per promuovere uno stile di vita corretto e sostenibile e di conseguenza il benessere psicofisico del nostro corpo. Questa la mission del progetto che ha coinvolto diverse scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Catania nel concorso di cortometraggi “CortiInSalute”, ma anche i fotoamatori e professionisti di ogni età nel concorso “ImmagineCorpo”, tutti premiati con una targa di partecipazione, e i migliori con premi speciali offerti dai partner dell’iniziativa, Coop, Blabs, e 3B Scientific Italia, e dall’associazione culturale Informattiva, promotrice e ideatrice del progetto.
Alla finale, presentata da Simona Pulvirenti con la partecipazione di Plinio MilazzoFrancesca Agate, presenti tutti gli istituti e una rappresentanza degli studenti che negli scorsi mesi hanno realizzato 27 brevi video raccontando, dal proprio punto di vista, quattro tematiche legate allo sviluppo di una cultura della salute, dello sport, dell’alimentazione e della prevenzione delle dipendenze, votati poi on line sul sito www.tucomestai.net.
I premi web sono stati assegnati a “Mangiar bene”, della scuola primaria Madre Teresa di Calcutta di Tremestieri Etneo, che ha ottenuto 802 voti, e ad “Alleniamoci a star Bene”, della secondaria De Amicis di Catania, con 282 voti on line.
Per le tematiche invece, i riconoscimenti sono stati attribuiti da una giuria presieduta da Giovanni Pagano, Responsabile delle politiche sociali di Coop Sicilia, e formata da Umberto Bonanno amministratore unico di Blabs, software house di Catania che ha finanziato il progetto in qualità di partner organizzativo e tecnologico, Sara Quadalti per 3B Scientific Italia, azienda leader mondiale nella produzione di strumenti anatomici, Patrizia Strino di 3D Vision, Alessandro Scuto di Sullaluna, azienda di video mapping e comunicazione video, Clelia Costanzo dell’associazione A Casa di Charlie, Giada Giordano di Caffè Nero ADV, l’associazione Le Gru, Francesca Agate e Plinio Milazzo del Teatro dei Piccoli.
Per la categoria “Sport è salute”, ex aequo per “Alleniamoci a star Bene”, della scuola De Amicis e  “Meno male che era solo un sogno”, della Parini; per la cetegoria “Dipendo da me”, “Dire, Fare, Baciare” della scuola San Giorgio; per “Igiene prima di tutto”, “Operazione Mani Pulite”, ancora della Parini; per la categoria “Cibo è Vita”, “Un Pranzetto Tutta Salute”, realizzato dalla Pizzigoni.
I premi speciali Miglior Soggetto a “Un pranzetto tutta salute”, Pizzigoni, Miglior interpretazione a “Zuppa Rap”, Giovanni Paolo II, Miglior Messaggio “La Vita è fuori”, Malerba, sono invece stati assegnati dall’associazione Informattiva.
I premi del concorso fotografico “ImmagineCorpo” sono andati a Mary Indelicato per le tematiche “La Nascita” ed “Il cuore”, Daniele Gagliano per “I muscoli”, e per la categoria “I 5 sensi” è stata premiata Maria Carmela Tasca. La foto più votata dal web è stata quella di Caludia Raimondo.
Giochi per grandi e piccini hanno poi animato l’intera giornata, così come la proiezione di tutti i cortometraggi realizzati dagli studenti. Ad arricchire l’evento la presenza della special guest, Mirtillo, il protagonista di una serie animata realizzata da Sullaluna e Blabs, che sarà creata nella seconda fase del progetto e il cui primo episodio è stato già presentato, in anteprima, durante le tappe del “Tu Come Stai tour” nelle scuole.

Nel comune di Alcamo, in provincia di Trapani, la Guardia di Finanza e la Procura trapanese hanno scoperto un presunto comitato d’ affari capace di influire sulla gestione amministrativa dello stesso comune di Alcamo, in particolare nell’assegnazione di appalti pubblici. A capo del comitato d’affari vi sarebbe Pasquale Perticone, indicato dagli inquirenti quale “uomo di riferimento” della famiglia mafiosa Melodia di Alcamo nel settore imprenditoriale e all’interno dell’amministrazione comunale di Alcamo. La Guardia di Finanza ha arrestato 6 indagati per associazione a delinquere finalizzata al compimento di reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione. Tra i reati contestati a Perricone vi è anche l’ avere lucrato sui fondi stanziati per la formazione professionale: avrebbe organizzato corsi fantasma

Agrigento, iniziati lavori consolidamento muro sotto via Empedocle

Il Comune di Agrigento annuncia che sono iniziati i lavori di consolidamento del muro sottostante la via Empedocle, adiacente l’area ferroviaria e il muro prospiciente la piazza Marconi. Il Comune spiega : “L’intervento, il cui importo complessivo ammonta a oltre un milione e 200mila euro, sarà realizzato a cura dell’Ufficio del Commissario Straordinario per l’attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, che ha, nei giorni scorsi, aggiudicato definitivamente i lavori alla ditta che ne curerà l’esecuzione. L’Amministrazione Comunale di Agrigento è intervenuta affinché la situazione di stallo burocratico si sbloccasse, superando interlocuzioni fino a quel punto improduttive, e si addivenisse ad una soluzione veloce e vantaggiosa, e in questo senso si è ottenuto la disponibilità dei proprietari alla cessione a titolo gratuito del muro di piazza Marconi”.

Roma, 24 Maggio 2016 – “Ho scritto al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali per sapere se sono stati erogati i finanziamenti europei e nazionali per i pagamenti in favore dei tirocinanti del progetto “Garanzia Giovani” in Sicilia”. Lo dice Azzurra Cancelleri, deputata alla Camera del Movimento Cinque Stelle raccogliendo le delusioni e le lamentele di numerosi giovani che nonostante abbiano prestato – ed in alcuni casi concluso – il progetto “Garanzia Giovani” non hanno ancora ricevuto, seppur parzialmente, le dovute spettanze. “Il Governo ci dica se vi sono ostacoli alla copertura finanziaria per questi pagamenti, quindi quali iniziative di competenza il ministro abbia intenzione di intraprendere per individuare soluzioni ai mancati o ritardati pagamenti denunciati da migliaia di giovani”.
“Questi ritardi sono inaccettabili – denuncia la Cancelleri – e creano ulteriori disagi a migliaia di giovani che vivono in territori che fanno registrare tassi di disoccupazione tra i più alti d’Europa. Basti dare un’occhiata ai numeri: i giovani che hanno aderito al programma ‘Garanzia Giovani’ in Sicilia, alla data del 31 dicembre 2015, sono 166.280; di questi, a seguito delle attività istruttorie svolte dai centri per l’impiego competenti, volte ad accertare lo stato di ‘neet’, sono stati profilati e presi in carico 112.469 giovani; 23.568 quelli che hanno effettuato un tirocinio ricevendo la relativa indennità mensile (circa 40 milioni di euro complessivi) per circa 1.700 euro, cifra che copre solamente tre mesi e 45 giorni di attività di tirocinio. E le relative mensilità? Quando le riceveranno?”.
“Nella terra dei ritardi – conclude Azzurra Cancelleri – questa procedura non scandalizzerebbe. E forse è proprio questo atteggiamento che occorre superare. Sarebbe il primo e decisivo passo per rompere la diffidenza nei confronti della burocrazia italiana, che molte volte allunga i tempi e genera inspiegabili e mortificanti ritardi. Le scadenze si rispettano, a maggior ragione quando si ha a che fare con le spettanze del mondo del lavoro. Il ministro fornisca adeguate soluzioni alle critiche che muovo con questa interrogazione e agisca nel più breve tempo possibile perché tutti i tirocinanti ricevano i dovuti pagamenti”.

A seguito di quanto accaduto a Licata, nell’ ambito delle demolizioni degli immobili abusivi, tra le proteste e lo scontro con la Polizia, interviene il Sindacato autonomo di Polizia, Sap, tramite il segretario provinciale, Ferdinando Cavallaro, che afferma : “Non è la prima volta che impavidi poliziotti devono subire gli attacchi di manifestanti o cittadini che pensano che i loro diritti siano stati lesi, mettendo a rischio la propria incolumità per quel giuramento che permette allo Stato di fare rispettare le leggi, ma a volte non curante delle reali condizioni lavorative degli appartenenti alle forze dell’ordine. Rivolgiamo un plauso al Dirigente del Commissariato di Licata ed a tutto il suo personale per l’impegno profuso in questa annosa attività che riguarda l’abusivismo, ma anche per le costanti attività nel contrasto alla criminalità organizzata e non ultimo alle recenti attività a tutela del sindaco di Licata. Il Sindacato Autonomo di Polizia chiede che si faccia un ulteriore sforzo per attribuire alla nostra provincia nuovi uomini e mezzi e quelle dotazioni individuali di reparto che permettano agli operatori su strada di difendersi e contrastare ogni attacco alle istituzioni, ma soprattutto per difendere l’incolumità dei cittadini e degli stessi poliziotti”.

Ad Agrigento si conclude domani, mercoledì 25 maggio la prima edizione del progetto sulla identità siciliana organizzato dal Val d’Akragas, presieduto da Lello Casesa (nella foto) . Il progetto, promosso dall’Ufficio scolastico provinciale, coordinato dal dirigente Raffaele Zarbo, ha sancito la costituzione del Centro di ricerca sulle tradizioni popolari siciliane con le scuole superiori della città ed alcuni importanti soggetti del settore culturale, artistico ed accademico siciliano. Già dal prossimo anno si intende coinvolgere nella partecipazione anche le scuole della provincia di Agrigento. L’ iniziativa è finalizzata a valorizzare l’identità siciliana attraverso lo studio e la ricerca, custodendo le tradizioni popolari di Sicilia che il Val d’Akragas promuove nel mondo. Le scuole hanno prodotto dei lavori sul tema che saranno proiettati durante la fase finale del progetto, domani, mercoledì, alle ore 10.30, nell’ Auditorium dell’ Istituto Nicolò Gallo di Agrigento. In scaletta anche uno spettacolo offerto dai giovani studenti del Val d’Akragas e la presenza dei dirigenti scolastici delle scuole coinvolte.

Proseguono incessanti gli approdi di migranti in Sicilia. Nel corso delle ultime 24 ore sono state circa 1300 le persone soccorse in mare nel Canale di Sicilia. Alle operazioni di salvataggio hanno cooperato un cacciatorpediniere lanciamissili della marina militare italiana, un pattugliatore della marina militare irlandese e la nave Bourbon Argos, una delle due imbarcazioni di Medici senza Frontiere.

A Raffadali i Carabinieri hanno arrestato ai domiciliari un immigrato dalla Romania, A F sono le iniziali del nome, 19 anni, domiciliato ad Agrigento, per il reato di furto aggravato. Nottetempo, il romeno è entrato furtivamente dentro la proprietà privata di un commerciante del luogo, ha rubato la sua automobile e ha tentato la fuga, ma i Carabinieri lo hanno bloccato e arrestato, restituendo il mezzo al commerciante.
E a Cattolica Eraclea i Carabinieri hanno arrestato un altro immigrato dalla Romania, inseguito da un mandato di cattura europeo, P I sono le iniziali del nome, 19 anni, domiciliato a Cattolica.

A Menfi un incidente stradale ha provocato la morte di Gianluca Barcellona, 28 anni, di Palermo, studente, alla guida di una moto Yamaha R6 insieme ad una romena di 29 anni. Nei pressi di un incrocio, poco distante dalla spiaggia, la moto si è scontrata con un furgone. Gianluca Barcellona è morto sul colpo. La ragazza è stata sbalzata dal mezzo, ha subito gravi ferite, è stata sottoposta ad un intervento chirurgico all’ospedale Giovanni Paolo secondo di Sciacca, e adesso è ricoverata in prognosi riservata. Illeso il conducente del furgone, G D G sono le iniziali del nome, un menfitano di 28 anni, produttore agricolo. Sia Barcellona che la giovane romena hanno indossato il casco di protezione.