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La città di Agrigento esprime due nuovi addestratori cinofili nazionali. Si è concluso domenica 22 maggio 2016 a Palermo il corso addestratori dell’E.N.C.I. (Ente Nazionale Cinofilia

Italiana),al quale hanno partecipato i volontari Liliana Russo di Agrigento e Pietro Gentile di Castelbuono, i quali oltre ad aver conseguito l’abilitazione nazionale di addestratori dell’E.N.C.I., verranno impiegati unitamente all’ Istruttore da soccorso e Presidente gruppo cinofilo da Soccorso I Lupi di Agrigento ,Giuseppe Palermo, per formare nuovi cani da soccorso.
I suddetti, oltre ad essere stati impegnati con la consueta attività dell’associazione “i Lupi di Agrigento”, hanno seguito tutte le attività e gli incontri formativi relativi al corso di addestramento basato sull’evoluzione e la gestione del cane di utilità, agility e sport, svolgendo tra l’altro un tirocinio formativo ed ottenendo risultati eccellenti in tutte le prove d’esame.

Tutti i colleghi addestratori dell’associazione “i lupi di Agrigento” esprimono grande soddisfazione per gli ottimi risultati conseguiti da Liliana Russo e Pietro Gentile, i quali hanno dato conferma delle proprie abilità ed attitudini con il compagno a quattro zampe.


La tre giorni di eventi culturali legati al mondo del libro si aprirà con il concorso “Invento una fiaba”. Una giornata dedicata alla fiaba e ai bambini, con la presentazione di due racconti, tanta musica e un momento di incontro con i pediatri




Avrà inizio il prossimo venerdì 27 maggio la quinta edizione della Fiera dell’associazioni – “Un libro alla volta”, organizzata dall’associazione OltreVigata e in programma all’auditorium San Gerlando a Porto Empedocle fino a domenica prossima 29 maggio. Una tre giorni di eventi culturali, tra gli stand delle case editrici locali e nazionali, momenti di riflessione e discussione su diversi temi e tanta musica.
Dopo il taglio del nastro e la presentazione delle Fiera, la prima giornata partirà alle 9 con l’inaugurazione del concorso fotografico “Un mare di scatti” a cura di Federica Casella. L’esposizione delle fotografie in concorso, raffiguranti scorci di Sicilia, sarà accompagnata dall’intermezzo musicale del quartetto “Porretta’s band” di Francesco Porretta. Piccole esibizioni teatrali e musicali, degli alunni delle scuole di Realmonte e Siculiana, animeranno la mattinata.
Ma sarà la premiazione del concorso “Invento una fiaba”, alle 11, il momento più atteso della giornata in cui verranno premiate le fiabe più belle scritte dagli alunni delle quinte elementari e della prima classe delle medie della provincia.
Alle 18,30 è in programma “Dalla fiaba alla realtà – Comunicazione in medicina”, un momento di dibattito che lega la fiaba alla salute dei bambini. Verranno presentati due libri di narrativa per bambini, ancora una volta due splendide fiabe: “La super eroina Sandy e il cacciatore Mellito” (Ibookstor) di Luana Cacciatore e “Roxana” (Medinova) di Fina Bellomo.
All’incontro, moderato da Simona Carisi, interverranno le pediatre Piera Buscarino e Claudia Albino e parteciperanno Leonarda Gebbia, dell’associazione Anadiab, e Paola Pisciolla, dell’associazione Aldo. Sarà l’occasione per discutere e approfondire  il diffuso problema del diabete infantile. La Fiera proseguirà poi nelle due giornate successive con altri importanti momenti di riflessione e di incontro.

Oggi, nell’ambito del processo d’appello che vede imputato l’ex leader del Mpa ed ex presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, condannato in primo grado a sei anni e otto mesi per concorso esterno in associazione mafiosa, che si celebra davanti la Terza sezione penale della Corte d’Appello di Catania, nell’aula bunker di Bicocca, sono stati interrogati due testimoni eccellenti, chiamati dalla difesa dell’ex governatore, rappresentata dagli avvocati Filippo Dinacci e Alessandro Benedetti, che hanno raccontato e smentito quanto sostenuto del pentito agrigentino Giuseppe Tuzzolino, l’architetto che si definisce stretto collaboratore del boss Matteo Messina Denaro.
Due testimoni eccellenti, dicevamo, e lo sono davvero vista la loro caratura e visto il coinvolgimento in gravi fatti criminali come raccontato dall’architetto-pentito.
Il primo è Calogero Baldo, ex suocero di Tuzzolino, il secondo è Giovanni Romiti, leader di Politecnica spa, ripetutamente e pesantemente tirati in ballo dal collabotatore.
Baldo, titolare della Well tech, assistito dall’avvocato Valentina Catellucci, è stato un vero e proprio schiaccia-sassi, triturando nel gorgo dell’ignominia l’ex parente e svelando attitudii e comportamenti che nessun Pm sino ad oggi aveva posto all’attenzione.
Baldo, visibilmente provato e commosso, quasi a rasentare il malore, ha raccontato non solo le vicende professionali di Tuzzolino, assunto con un contratto Co.co.co solo perché era il fidanzato della figlia del capo, ma incapace di svolgere bene il suo mestiere oltre che non portato, svogliato, inconcludente (giudizio di Baldo), ma andando oltre raccontando il dramma umano vissuto dalla sua famiglia e dalla figlia Valentina che per qualche anno ha condiviso affettività e tetto (e denari) con Tuzzolino.
Racconta Baldo (oltre a dedicarci immeritatamente qualche citazione negativa)  che quando la figlia Valentina si innamorò di Tuzzolino, quest’ultimo, senza arte e ne parte, entro a far parte della famiglia Baldo.
Inevitabili i vantaggio: un lavoro e casa comune con i Baldo, molto altro. Professionalmente, racconta Baldo, Tuzzolino non valeva nulla. Ma… C’era di mezzo Valentina.
La situazione precipitò quando nel 2010 l’architetto-collaboratore di giustizia, in occasione di un matrimonio celebratosi a Bergamo al quale partecipò con tutta la famiglia Baldo, rivelò di essere un cocainomane e frequentatore di ambienti di spacciatori. A ciò si aggiunse, venne fuori questo, che Tuzzolino, sempre secondo il racconto di oggi di Baldo, frequentava anche ambienti di prostituzione.
Per la famiglia Baldo fu un trauma e fece pressioni affinchè Valentina lasciasse Tuzzolino. Ma non andò così. La figliola dell’architetto Baldo preferì abbandonare casa per andare a vivere con Tuzzolino. In un albergo di San Leone, località balneare di Agrigento. Ma la convivenza esterna villa Baldo durò poco. Una notte Valentina chiamò i genitori affinchè venissero a prenderla. E quando la giovane fu davanti ai familiari la scena fu  terribile: la ragazza era stata picchiata selvaggiamente.
Da quel momento, anche Valentina decise di troncare di netto la relazione. E fu la fine sentimentale e professionale di Tuzzolino. Il suo futuiro cominciava a delinearsi: sarebbe diventato pentito.
Baldo si spiega così l’acredine e il livore manifestato dall’ex parente. E naturalmente smentisce ogni circostanza riferita da Tuzzolino sia i rapporti con la mafia, sia i rapporti con Lombardo che quelli con la massoneria (precisando: “Sono stato massone dal 1984 al 1985. Poi ho chiuso ogni contatto”).
Diciamolo pure, se Tuzzolino durante la sua deposizione sembrava, talvolta, convincente, Calogero Baldo, stamani lo è stato molto di più.
Altro massacro per il pentito Tuzzolino è arrivato dalla deposizione di Giovanni Romiti, leader della società Politecnica, chiamata in causa dal collaboratore più volte per appalti truccati e rapporti con la mafia. L’ingegnere, assistito dall’avvocato Giuseppe Scozzari, oltre a negare ogni tipo di legame con mafia, appalti truccati e quanto di illegale svelato da Tuzzolino ha candidamente affermato: “Se l’ex presidente Lombardo è l’uomo che vedo in quest’aula dietro di me, è la prima volta che lo vedo. Su Tuzzolino posso aggiungere che oltre ad essere professionalmente non valido (per noi era solo ed esclusivamente un passacarte – e solo in pochissime circostanze, e per nulla stimato), ha motivo di rancore nei nostri confronti non fosse altro perché è stato arrestato per le truffe al comune di Palma su nostra denuncia. Una lettera anonima ci aveva avvertito: Tuzzolino è un truffatore. Ed in effetti, dopo una nostra indagine interna abbiamo scoperto che era così. Abbiamo fatto la denuncia, siamo stati interrogati dal Pm di Agrigento, Luca Sciarretta, e Tuzzolino è stato arrestato”
Romiti continua: “Sapete cosa faceva Tuzzolino a Palma? Concedeva concessioni edilizie a chi non poteva averne. Chiedendo in cambio soldi e rilasciava falsi bollettini postali di pagamento. Noi abbiamo scoperto un centinaio di casi. Centinaia di migliaia di euro intascati illecitamente. E quando scriveva al Comune di Palma o alle sue vittime, usava la carta intestata falsificata di Politecnica indicando il suo conto corrente personale”.
A giudicare dalle espressioni dei giudici della terza sezione penale della Corte d’Appello, qualcosa Baldo e Romiti hanno minato. Ed entrambi, senza volerlo, hanno migliorato la posizione dell’ex governatore Raffaele Lombardo che, oggi, non ha voluto fare dichiarazioni spontanee.
Il processo riprenderà il prossimo 7 giugno. E sarà un’altra udienza campale: verranno interrogati Giuseppe Arnone, già vicesindaco di Licata, l’uomo dei servizi segreti, tal Riccardi, e il carrozziere di Agrigento, Giosuè Sciabica, che nei racconti di Tuzzolino sembrerebbe da solo più potente di un cartello dei narcos.

vi comunico il calendario dei miei appuntamenti di domani 25 Maggio 2016:
– ore 17:00 passeggiata/incontro con i cittadini in Corso Vittorio Veneto e zone limitrofe;
– ore 19:00 incontro con i Precari del Comune di Favara a Palazzo Fanara (Piazza Cavour);
-ore 20:00 Comizio Elettorale in Corso Vittorio Veneto (Vicino Bar Casello) non mancate!

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Continua il ciclo di interviste ai candidati a sindaco 2016 oggi è il turno di Porto Empedocle con Orazio Guarraci. Uno spazio in cui potremo più da vicino conoscere chi vuole amministrare e farci raccontare i loro suggerimenti e le criticità dei loro avversari.
In onda alle 21:00 mercoledì e alle 23:15 giovedì su teleacras, canale 88

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SICILIA; ANNIVERSARIO STATUTO: CIMINO (SICILIA FUTURA), NATURA
PATTIZIA TRA STATO E REGIONE DISCONOSCIUTA, COMPETENZE SPECIALI NON
HANNO MAI AVUTO CORRISPETTIVO IN TRASFERIMENTI FINANZIARI
PALERMO – “La Sicilia in 70 anni di Statuto speciale ha dato allo
Stato più di quanto ha ricevuto. La natura pattizia tra lo Stato e la
Regione è stata disconosciuta alla luce di molteplici competenze
assegnate alla regione che, però, non hanno avuto un corrispettivo in
termini di attribuzione di risorse finanziarie. A questo punto
verrebbe da chiedere se non sia il caso che la Sicilia abbandoni la
sua specialità statutaria per diventare una regione ordinaria. Faccio
appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinchè
agevoli un’operazione verità sui conti delle regioni a statuto
speciale, ed in particolare sulla Sicilia, raffrontandoli alle
competenze a queste assegnate ed alle prerogative talvolta compresse”.
Lo afferma Michele Cimino, portavoce di Sicilia Futura e deputato
all’Assemblea regionale siciliana.

UN FERMO SPROPOSITATO  E REPRESSIVO

Il fermo, tuttora operante, di Gianluca Mantia, attivista sociale e militante del Prc, colpevole di avere opposto una resistenza passiva e non violenta nel corso di una manifestazione per  il diritto alla casa a Licata, è assolutamente sproporzionato rispetto ai comportamenti tenuti. Peraltro riscontrabili dalle riprese televisive.
Riaffermiamo il diritto a manifestare in difesa dei  diritti sociali e costituzionali
Antonio Palumbo, segretario federazione Prc Agrigento
Mimmo Cosentino, segretario Prc Sicilia


“A distanza di quasi 25 giorni dal termine ultimo per la presentazione del bilancio di previsione, fissato dalla circolare Lantieri per lo scorso 30 Aprile  e non rispettato, chiediamo ufficialmente la convocazione di un Consiglio Comunale aperto durante il quale il primo cittadino, Lillo Firetto, relazioni sullo stato dell’arte in cui versano le casse del comune di Agrigento e le relative manovre che l’amministrazione intende apportare”.
Esordisce così Nuccia Palermo, Capogruppo del PDR – Sicilia Futura, sottolineando come sia incontrollabile l’azione amministrativa in assenza di un bilancio previsionale approvato nelle giuste tempistiche.
“Di certo l’amministrare in dodicesimi non aiuta il buon funzionamento della macchina amministrativa andando a danneggiare il cittadino già soggetto ad una pressione fiscale non indifferente – continua il Capogruppo Palermo –  e questo il consiglio tutto non può né ignorarlo né non chiederne conto”.
“Ad oggi a farne le spese sono i cittadini, che oltre a pagare imposte e tasse ai massimi livelli si ritrovano un taglio netto e poco chiaro sui servizi grazie alla cosiddetta armonizzazione contabile che qualche mese fa è stata approvata dal consiglio – sostiene ancora Nuccia Palermo – un taglio di poco meno di 40 milioni di euro in trent’anni  senza però avere alcun prospetto su quali servizi e in che termini economici si sarebbero effettuati i famosi accorciamenti a tappeto”.
“Esempio tra tutti, il servizio di disinfestazione, derattizzazione e deblattizzazione strettamente legato alla salute pubblica, la cui responsabilità fa capo direttamente al Sindaco della città, che passa da un importo dello scorso anno di 28 mila euro ad uno odierno di 20 mila tralasciando tra l’altro le tempistiche non più idonee alla prevenzione”.
“Dunque le polemiche iniziali, almeno così furono definite, su incarichi esterni, ancora vigenti, ber retribuiti come la figura del portavoce del Sindaco – afferma Palermo – avevano un loro fondamento che tra armonizzazioni varie e tardivi trasferimenti da regione e stato aggravano la situazione dell’ente”.
“Chiediamo chiarezza sul da farsi – conclude il Capogruppo di Sicilia Futura – capendo dalla viva voce, con carte alla mano per relazione dettagliata, del Sindaco Firetto, come  stia  impinguando il famoso tesoretto per il risanamento delle casse pubbliche che ammonta ad 1.146.000 euro annui per evitare cattive sorprese riesumando la spettrale situazione economico- finanziaria in cui versa la vicina Porto Empedocle amministrata per nove anni dal nostro primo cittadino”.
Il Capogruppo del PDR (S.F.)
Nuccia Palermo

A fronte di quanto annunciato dall’ impresa Iseda, secondo cui ad Agrigento, a San Leone, al Viale delle Dune, è stata ripulita la pista ciclabile, rimuovendo tonnellate di sabbia, interviene l’ associazione ambientalista MareAmico di Claudio Lombardo, che, come testimoniato dal video registrato al mattino di oggi, rileva che, ancora, di sabbia sulla pista ciclabile ve ne è parecchia, davvero, ancora, molta…VIDEO