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Ad Agrigento, domani, giovedì 26 maggio, nei locali delle Fabbriche Chiaramontane, in piazza San Francesco, a ridosso di via Atenea, sarà esposta la roccia lunare raccolta nel febbraio del 1971 dalla missione Apollo 14. L’evento è organizzato dall’associazione “Notte con le Stelle”, presieduta dal dirigente dell’ Agenzia spaziale europea, Tommaso Parrinello, originario di Agrigento, in collaborazione con Consorzio e Distretto turistico Valle dei Templi. L’ esposizione della roccia lunare ad Agrigento è compresa nel tour italiano, autorizzato dalla Nasa, cosiddetto “Ti porto la lunta”. In Sicilia le tappe sono a Roccapalumba, in provincia di Palermo, e poi ad Agrigento domani, giovedì 26 maggio. All’ esposizione della roccia lunare sarà affiancata una mostra di pittura a cura dell’Accademia di Belle Arti di Agrigento. Dunque, alle Fabbriche Chiaramontane la roccia lunare sarà esposta e visitabile domani giovedì dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 20.30. A seguire, quindi dalle 20.30 in poi, si svolgerà un dibattito scientifico con interventi qualificati, e iniziative di intrattenimento artistico.

Gero Acquisto Uil:
“Crisi dei Comuni siciliani rischia di diventare dramma sociale, il Governo Nazionale liberi le somme se no conseguenze gravissime per tutti”
Gero Acquisto Segretario Generale Territoriale della Uil di Agrigento interviene sulla gravissima situazione degli enti locali siciliani.
“Sono fortemente preoccupato per la sorte di tutti i 390 Comuni siciliani, abbiamo appreso che per ora i 500 milioni di euro promessi dal Governo Nazionale non saranno trasferiti alla regione siciliana, non si capisce bene il perché, visto che il percorso degli ultimi mesi tra Palermo e Roma è stato mediato e definito in ogni suo aspetto. La stessa finanziaria approvata a febbraio è stata votata in Assemblea regionale con un percorso che ha visto l’occhio vigile dell’Assessore regionale al bilancio Baccei e la supervisione del sottosegretario alla Presidenza De Vicenti. Adesso il ritardo e i muri che sta mettendo Roma al trasferimento di queste somme, che sono vincolate e sono ossigeno per Comuni, Province, forestali e altre categorie rischia di affossare il sistema degli enti locali in maniera irrimediabile. L’Assessore regionale Luisa Lantieri è stata chiara: a oggi in cassa dal fondo delle autonomie ci sono appena 105 milioni sui 340 promessi, così i Comuni non potranno sostenere la spesa corrente e i servizi essenziali. C’è un serissimo rischio di non poter chiudere i bilanci, già la data del 30 aprile è andata perché nessuna amministrazione comunale è attrezzata per esitare un previsionale. Così non va perché le conseguenze sarebbero drammatiche non solo per i servizi ma anche per il personale in carico dei Comuni, i contrattisti di fatto non verrebbero più garantiti, questo sarebbe inaccettabile dopo il percorso di stabilizzazione che va avanti da almeno 10 anni. Siamo accanto agli amministratori e all’Anci Sicilia in questa battaglia giusta perché non si può programmare un piano di risanamento se poi per  primi i rappresentanti del Governo Nazionale non rispettano gli accordi politici che erano incentrati su rigore, riforme e sblocco dei fondi per la Sicilia. Dispiace dirlo ma ormai è constatato che Roma vuole eliminare la governance e la gestione politico-amministrativa nella nostra isola, dimenticando le conseguenze socio-economiche che sarebbero da macelleria sociale”

Gero Acquisto Uil: “Crisi dei Comuni siciliani rischia di diventare dramma sociale, il Governo Nazionale liberi le somme se no conseguenze gravissime per tutti”
Gero Acquisto Segretario Generale Territoriale della Uil di Agrigento interviene sulla gravissima situazione degli enti locali siciliani.“Sono fortemente preoccupato per la sorte di tutti i 390 Comuni siciliani, abbiamo appreso che per ora i 500 milioni di euro promessi dal Governo Nazionale non saranno trasferiti alla regione siciliana, non si capisce bene il perché, visto che il percorso degli ultimi mesi tra Palermo e Roma è stato mediato e definito in ogni suo aspetto. La stessa finanziaria approvata a febbraio è stata votata in Assemblea regionale con un percorso che ha visto l’occhio vigile dell’Assessore regionale al bilancio Baccei e la supervisione del sottosegretario alla Presidenza De Vicenti. Adesso il ritardo e i muri che sta mettendo Roma al trasferimento di queste somme, che sono vincolate e sono ossigeno per Comuni, Province, forestali e altre categorie rischia di affossare il sistema degli enti locali in maniera irrimediabile. L’Assessore regionale Luisa Lantieri è stata chiara: a oggi in cassa dal fondo delle autonomie ci sono appena 105 milioni sui 340 promessi, così i Comuni non potranno sostenere la spesa corrente e i servizi essenziali. C’è un serissimo rischio di non poter chiudere i bilanci, già la data del 30 aprile è andata perché nessuna amministrazione comunale è attrezzata per esitare un previsionale. Così non va perché le conseguenze sarebbero drammatiche non solo per i servizi ma anche per il personale in carico dei Comuni, i contrattisti di fatto non verrebbero più garantiti, questo sarebbe inaccettabile dopo il percorso di stabilizzazione che va avanti da almeno 10 anni. Siamo accanto agli amministratori e all’Anci Sicilia in questa battaglia giusta perché non si può programmare un piano di risanamento se poi per  primi i rappresentanti del Governo Nazionale non rispettano gli accordi politici che erano incentrati su rigore, riforme e sblocco dei fondi per la Sicilia. Dispiace dirlo ma ormai è constatato che Roma vuole eliminare la governance e la gestione politico-amministrativa nella nostra isola, dimenticando le conseguenze socio-economiche che sarebbero da macelleria sociale”

A Grotte, sabato prossimo 28 maggio, al Municipio, alle ore 17.30, si svolgerà, su iniziativa del Comune di Grotte e della Pro Loco Herbessus, l’ inaugurazione della mostra di fotografie e documenti intitolata “1956…60 anni dopo…la politica”. Relaziona Gaspare Agnello. Intervengono Maria Iacono, Calogero Pumilia, Antonio Venturino, Angelo Capodicasa, e Giuseppe Lauricella. Coordina Santino Lo Presti. Intervento artistico di Isabella Villani.

Ad Agrigento, domani, giovedì 26 maggio, al Museo archeologico regionale Griffo, alle ore 17.30, nella sala conferenze, si svolgerà la presentazione del libro di poesie “Nomi di cosa – Nomi di persona” di Margherita Rimi. Dopo i saluti della direttrice del Museo, Gabriella Costantino, relazioneranno i professori Zino Pecoraro e Amedeo Anelli, direttore della rivista Carmen. Gli interventi artistici saranno di Giusy Carreca. Coordina Gasare Angello. Conclude la stessa autrice, Margherita Rimi.

Con rammarico bisogna ammettere e prendere atto che oramai il consiglio comunale di Agrigento è ridotto ad una sorta di organo “ratificatore”. La mancata presentazione,ancor oggi del c.d. “ bilancio di previsione” all’Assise cittadina, certifica la circostanza che per quest’Amministrazione Firettiana il consiglio comunale rappresentativo del popolo agrigentino, conta quanto il due di mazze con la briscola a coppe. Il Bilancio di previsione altro non è, che la trasmissione in termini contabili dell’indirizzo e del programma politico del Comune. Sino ad oggi, la mancata analisi del bilancio di previsione, non ci consente di verificare in che modo l’amministrazione interviene rispetto agli obiettivi prefissati nel programma politico. Sino ad oggi, abbiamo visto un Firetto intento a sistemare vasi e posacenere! La storia di Porto Empedocle ci certifica che è un abile organizzatore di feste,tarantelle e concerti,magari chissà, ad Agrigento porterà anche Brigantony! Ma bisogna prendere atto, altresì, che i veri problemi degli Agrigentini non li ha ancora presi seriamente in considerazione. Pertanto,alla luce delle oggettive considerazioni espresse,nonché l’attenzione che sta mostrando la Corte dei Conti sul Comune di Porto Empedocle, Invito L’amministrazione pro tempore ha predisporre con urgenza il bilancio di previsione per la Città di Agrigento,ove possa scaturire un dibattito idoneo a stabilire un confronto di carattere generale sulle prospettive e scelte politiche della Città, consentendo ai consiglieri comunali di esercitare in primis, la funzione di controllo politico, considerato che l’approvazione del bilancio da parte del Consiglio Comunale costituisce un’autorizzazione data dai rappresentanti dei cittadini al Governo Firetto e in secundis, la funzione di controllo finanziario, considerato che mediante tale documento si controlla che il denaro pubblico sia effettivamente speso per le attività previste e nell’ambito degli stanziamenti autorizzati dal bilancio; Inconcepibile quindi, appare, discutere il bilancio di previsione il 28 dicembre così come è stato fatto nel 2015,considerato che Agrigento è rinata ed è cambiata! Il Consigliere Comunale Gerlando Gibilaro

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I ritardi e i non pagamenti nell’ ambito del Piano Garanzia Giovanni della Regione 2015 – 2016. Sono state avviate le prime azioni legali a tutela dei tirocinanti che hanno aderito al progetto. In rappresentanza di tanti giovani che hanno aderito al progetto, intervengono gli avvocati Barbara Garascia (nella foto) e Luigi Fazio Gelata, che affermano : “Abbiamo ricevuto mandato da parte di tanti giovani per procedere con azioni legali mirate a fare chiarezza sul mancato pagamento del lavoro svolto. A molti non è stata corrisposta alcuna mensilità. Ad altri, un po’ più fortunati, ne sono state corrisposte solo alcune, peraltro con notevole ritardo, ma cosa ancor più grave è che a tutt’oggi non vi è alcuna certezza né sul come né sul quando saranno regolarizzati i pagamenti. E’ inaccettabile e profondamente ingiusto che ai giovani che hanno investito speranze, serietà ed impegno nello svolgimento puntiglioso del proprio lavoro sia negato ciò che era stato inizialmente garantito. Intendiamo, pertanto, difendere e tutelare con forza i diritti già maturati di questi ragazzi, alcuni dei quali padri e madri di famiglia, né permetteremo che vangano vilipese e calpestate ulteriormente le loro legittime aspettative”.

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Ecco come al Comune di Agrigento si continua a sperperare il denaro pubblico
Come mai non si è pensato di utilizzare il Dott. Agronomo del “libero Consorzio” a costo “zero”così come per altri consulenti del sindaco?
Come mai il comune di Agrigento non ha chiesto al Libero Consorzio(ex Provincia Regionale di Agrigento) di usufruire della consulenza del Dott. Agronomo in pianta organica in quell’ente così come è stato fatto con alcuni Consulenti del Sindaco a costo “zero”, invece di procedere con gare per la consulenza esterna di un agronomo che ad oggi sono costate circa 40.000 € alle tasche degli agrigentini per stabilire “solo” se un albero andava o meno abbattuto?
Non sarebbe il caso che l’Amministrazione Firetto inizi a Rendere Conto alla città di cosa ha fatto dopo un anno per Agrigento per risollevare le casse comunali oltre a spendere circa 1.000.000 di € in più dell’Amministrazione che lo ha preceduto ?
Visto che Firetto è stato così bravo da contribuire in modo si presume determinante al Dissesto finanziario del comune che gli ha dato i natali e di sua residenza dove paga le tasse, non sarebbe opportuno che il Consiglio Comunale “vegli sugli atti di questa amministrazione” e svolga il suo compito di “Organo di Controllo e Vigilanza” ?

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Poco o nulla sarebbe previsto, dal Governo nazionale, nel Piano di assegnazione dei Fondi  per il “Patto con la Sicilia”  per lo sviluppo delle aree interne e per la zona Sud Occidentale della Sicilia.
I Sindaci di tre grandi aree centro meridionali della Sicilia, Lillo Firetto (Agrigento), Giovanni Ruvolo (Caltanissetta) e Maurizio Dipietro (Enna) hanno inviato una lettera al Governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che nei prossimi giorni definirà con il Governo nazionale le assegnazioni dei Fondi alla Sicilia, chiedendo un incontro urgente nel quale individuare congiuntamente gli interventi necessari da presentare al Tavolo del Governo nazionale in una cornice di compartecipazione delle scelte che facciano uscire dall’emarginazione geografica e dalle secche del sottosviluppo nel quale i territori si trovano impantanati.
“Ci si rammarica – scrivono i Sindaci – che i temi delle aree interne paiano marginali e le Istituzioni locali non siano coinvolte nella fase di predisposizione dei Piani d’intervento”.
Nella lettera al Presidente Crocetta si evidenzia invece il diverso modo di approcciare i problemi da parte dei tre Comuni, capofila di un sistema territoriale autodeterminatosi di area vasta, partendo dalla condivisione delle risorse per uno sviluppo integrato delle ex province di Agrigento, Caltanissetta e Enna basato sul Turismo, sulla valorizzazione dei beni ambientali, paesaggistici, archeologici, museali, sulle filiere agroalimentari e dell’enogastronomia.

Dopo la forte protesta dei vigili del fuoco organizzati con l’USB P.I, che questa mattina a Roma hanno paralizzato le strade del centro fra via Nazionale ed il Viminale, è stato ottenuto un incontro con il Ministro degli Interni, Angelino Alfano. (qui un video della protesta al Viminale).
La manifestazione, che ha visto momenti di tensione con le forze di polizia quando i lavoratori in corteo hanno tentato di raggiungere il Quirinale, si è sciolta nel primo pomeriggio.
Una delegazione USB ha da poco terminato il colloquio con il Sottosegretario agli Interni, Gianpiero Bocci, da cui è scaturito l’impegno per la convocazione a breve di un incontro col Ministro Alfano
L’USB, che si oppone alla privatizzare del soccorso, chiede l’apertura dei contratti e l’assunzione dei precari; una riforma pensionistica equa, il riconoscimento di categoria che svolge un lavoro atipico e particolarmente usurante; una progressione di carriera vera; più risorse per mezzi ed attrezzature adeguate e sedi di servizio dignitose.

A Licata i Carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, un immigrato dalla Romania di 42 anni, Sever Catalin Babiuc,  pastore, già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Licata. Adesso il romeno risponde di lesioni personali aggravate, resistenza a un Pubblico ufficiale e porto ingiustificato di armi ed oggetti atti ad offendere. In contrada Ravitelli, presso l’abitazione di una donna di Licata, il romeno è stato sorpreso ubriaco intento a molestare e aggredire la donna, impugnando un bastone in legno di oltre un metro. L’ immigrato, pregiudicato, è stato disarmato ed ammanettato dai Carabinieri, dopo un primo tentativo di opporre resistenza e violenza contro i militari. La donna è stata soccorsa in Ospedale.