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DIRETTAMENTE DA ZELIG
ARRIVA SUL GRANDE SCHERMO
L’ESILARANTE COMICITÀ DI PABLO e PEDRO !
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GIANLUCA CURTI
presenta una produzione
conPABLO e PEDRO
BENEDICTA BOCCOLI         MIETTA e con EMANUELA AURIZI

con la partecipazione di
FRANCESCA DELLA RAGIONE     CLAUDIA TOSONI
con la partecipazione straordinaria di
CLAYTON NORCROSS          MASSIMO CECCHERINI
e con l’amichevole partecipazione di
ROBERTO CIUFOLI
una distribuzione
GUARDA IL TRAILER!
https://youtu.be/WlChHZZZxn4
DIRETTAMENTE DA ZELIG,
LA COMICITÀ DI PABLO & PEDRO ARRIVA SUL GRANDE SCHERMO:
CIAO BROTHER
DAL 9 GIUGNO AL CINEMA!

Due dei comici di Zelig più apprezzati dal pubblico, una storia all’insegna degli equivoci e delle gag verbali, la magica cornice di Los Angeles: questi gli ingredienti dell’esilarante commedia Ciao Brother di Nicola Barnaba, che dal 9 giugno arriva al cinema grazie a Minerva Pictures, distribuito da Microcinema, e che rappresenta l’esordio da protagonisti sul grande schermo per Pablo e Pedro, che per l’occasione portano al cinema 20 anni di grandi successi, fatti di spettacoli teatrali e programmi televisivi amati da milioni di persone.
Dopo essere emersi nel 1999 grazie al “Seven Show” e essere apparsi l’anno successivo a “Beato tra le donne” (dove affiancavano Natalia Estrada nei panni di due stravaganti bagnini), sono poi stati protagonisti di grandi trasmissioni come “Quelli che il calcio”, “Colorado Cafè Live”, “Maurizio Costanzo Show”, “Buona domenica” e “Domenica In”, per giungere nel tempio della comicità italiana: “Zelig”.
E proprio gli amanti di quest’ultima trasmissione, non potranno perdere le esilaranti vicende dei due “fratelli” di Ciao Brother, in cui è possibile ritrovare tante situazioni che rappresentano perfettamente la loro comicità. Se in “Zelig” Pablo e Pedro fornivano le loro ‘ineccepibili’ lezioni di italiano, in questo film aiuteranno tutti quelli che hanno bisogno di imparare l’inglese e comunicare al meglio fuori dai confini nazionali. Si aggiungeranno fantasiosi consigli di economia e un’impeccabile prova in cucina, con la ricetta dei bucatini all’amatriciana preparata ad hoc per una coppia di “burini texani”. Non mancheranno inoltre i loro amati ‘Dio e Gabriele’, personaggi ben noti al pubblico di Zelig, qui impegnati in un’apparizione molto speciale…
Pablo e Pedro definiscono questo loro primo film da protagonisti sul grande schermo “un’esperienza adrenalinica, vissuta con entusiasmo e quel giusto di apprensione che ti fa dare il meglio. La nostra è una storia di “live show”, di teatro, a diretto contatto col pubblico e la sua risposta; girare un film è tutt’altro modo di lavorare senz’altro interessante, faticoso e stimolante.” “Un’avventura che ci ha portato oltre oceano, a Los Angeles per la precisione, dove abbiamo girato con una troupe americana e sperimentato il loro modo di lavorare.” “Ciao Brother è stata un’esperienza pazzesca …”
Ad impreziosire la pellicola anche i due brani di Mietta “Another Dream” e “Non Sei Solo”.

Sinossi
Angelo (Pablo), un quarantenne simpatico e un po’ truffaldino, si ritrova a dover fuggire a Los Angeles dopo aver venduto dei quadri falsi. Giunto in California senza un soldo e con le carte di credito bloccate, si arrangia come può, dormendo anche per strada.
Un giorno, scopre che un ricco imprenditore italoamericano è morto, lasciando un’enorme eredità al figlio George (Pedro), e nota che il caro estinto gli somiglia moltissimo. Così, Angelo si presenta a casa di George, sostenendo (senza fornire alcuna prova) di essere suo fratello. Tra gag, colpi di scena e situazioni folli, i due fratelli acquisiti finiranno per diventare amici per la pelle.

Dopo Sarnano e l’exploit di Fasano, il portacolori della Cubeda Corse prosegue il Tricolore Montagna al volante dell’Osella Pa2000 Honda nell’impegnativo esordio personale nella classica friulana con 306 iscritti
Catania, 25 maggio 2016. Domenico Cubeda amplia sempre più i programmi nel Campionato Italiano Velocità Montagna e dal 27 al 29 maggio si presenta al terzo round alla 47^ Verzegnis Sella Chianzutan al volante dell’Osella Pa2000 Honda preparata da Paco74 ed LRM. Il campione siciliano e portacolori della scuderia etnea Cubeda Corse è reduce dagli ottimi risultati di Sarnano e Fasano, dove ha pure vinto gara-2 proiettandosi al secondo posto assoluto nella classifica del Tricolore, e per la prima volta si presenta alla classica cronoscalata friulana. Oltre alle complessità che ogni debutto comporta e a un numero di rivali davvero da record (306 gli iscritti e presenti anche numerosi stranieri della Coppa Internazionale FIA), Cubeda affronterà un tracciato molto tecnico e dovrà ottimizzare al meglio la biposto di classe E2SC-2000 a un tracciato che non conosce lavorando intensamente nelle prove di sabato. Curiosità, per il veloce driver catanese Verzegnis è la salita più distante alla quale si sia mai presentato: Dopo Sarnano – dice il driver catanese –, arriviamo a un altro importante esordio in una gara tutta nuova per noi. In primis dovremo cercare di capire e imparare, poi vedremo se dovremo soltanto pensare a difenderci il più possibile o se saremo anche in grado di provare ad attaccare. Di sicuro cercheremo di fare il meglio possibile nella nostra categoria, ma, appunto, partendo con il cervello ben attaccato al piede destro. Con la squadra sentiamo una grande motivazione alla luce dei primi risultati tricolori e dopo aver deciso di ampliare i programmi CIVM sfide così complesse e del tutto nuove non devono sorprenderci”. Per Cubeda in Friuli gli impegni inizieranno venerdì 27 maggio con l’espletamento delle operazioni di verifica. Sabato dalle 9.00 via alle prove ufficiali e domenica 29 maggio, sempre alle 9.00, lo start di gara-1 e a seguire gara-2. Nello stesso fine settimana, sotto le insegne della Cubeda Corse, ma nelle gare delle bicilindriche in pista, sarà impegnato nel palermitano anche Ivan Lizzio sulla Fiat 500 con la quale ha inaugurato alla grande la propria stagione sportiva a Racalmuto con un primo e un secondo posto assoluti.


Un extracomunitario ospitato in una comunità di Favara è stato gravemente ferito a colpi d’arma da fuoco intorno alle 19.30 di stasera.
Il ragazzo, 23enne è stato trovato agonizzante sul ciglio della strada in contrada Malvizzo tra Favara e Naro in territorio di Naro.
Sul posto si sono recati i carabinieri di Naro e i sanitari del 118 che hanno trasportato l’extracomunitario all’ospedale Barone Lombardo di Canicattì in codice rosso.
Tre colpi di fucile, uno alle gambe, uno alla testa, uno all’addome, hanno attinto la vitiima cha dichiarato di avere riconosciuto l’assalitore.
Le indagini sono condotte dai carabinieri di Naro e da quelli della compagnia di Licata gli ordini del Capitano Marco Currao

Ad Agrigento, domani, giovedì 26 maggio, nel Museo Diocesano, alle ore 10.30, si svolgerà una conferenza stampa del direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento, don Giuseppe Pontillo, e della Soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento, Caterina Greco : 3 opere d’arte dell’Arcidiocesi di Agrigento saranno esposte, una, al Museo Nazionale di Cracovia per la mostra “Maria mater Misericordiae”, e due alla mostra d’arte “Verso il Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo” di Lampedusa.

Non accennano a placarsi, anzi sono sempre più intense, le ondate di approdi di migranti in Sicilia. Nel corso di sole 48 ore, sono state più di 5500 le persone soccorse nel Canale di Sicilia. Dopo gli oltre 2mila migranti salvati nella giornata di lunedì, le richieste di aiuto di altri 3mila profughi sono state accolte a largo della Libia, nell’ ambito di ben 40 operazioni di soccorso, tutte coordinate dalla centrale operativa della Guardia costiera, che spiega : “L’elevato numero di operazioni di soccorso negli ultimi due giorni, con 5.600 migranti salvati, ha comportato l’impiego di tutti gli assetti navali disponibili in area”.


Riteniamo che il compito Istituzionale della Polizia di  Stato e delle forze dell’ordine sia il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica e quindi l’affermazione della legalità. I recenti episodi di violenza scaturiti dalla disperazione della gente ci addolorano profondamente, questo non vuol dire che taluni  siano legittimati ad aggredire ed esercitare la propria rabbia contro le forze dell’ordine.
Coloro che si sono macchiati di reati  per difendere un presunto diritto    non sono affatto giustificabili, ci auguriamo che la giustizia faccia il proprio corso, i cittadini interessati dai provvedimenti dell’autorità giudiziaria devono comprendere il nostro ruolo ed avere la coscienza che protestare pacificamente è legittimo reagire con la violenza è un reato pertanto inaccettabile e sanzionabile.
La nostra totale solidarietà ai nostri colleghi aggrediti e feriti, ci auguriamo che tali episodi non abbiano a ripetersi, chiederemo al Dipartimento ella Pubblica Sicurezza di potenziare i servizi di ordine pubblico nella città di Licata fino a quando i provvedimenti emessi dall’A.G.  non si esauriranno.
In questi giorni il Segretario Generale Provinciale Alfonso IMBRO’ si è recato presso gli uffici del Commissariato di P.S. di Licata per portare il sostegno del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti e subito dopo dal Questore di Agrigento dott. Mario FINOCCHIARO al quale sono state espresse alcune perplessità pur condividendo la linea gestionale dell’ordine pubblico in quel contesto lavorativo.
In occasione degli imminenti movimenti Ministeriali considerate le molteplici criticità operative ad Agrigento e nella sua provincia che finalmente il Dipartimento possa inviare un congruo numero operatori di polizia negli Uffici della Squadra Mobile e dei Commissariati di Licata, Canicattì, Porto Empedocle, Palma di Montechiaro e Sciacca.

Decima operazione di soccorso per SOS Mediterranee. Bambino trasferito d’urgenza in elicottero. Sbarcheranno in Sardegna gli oltre quattrocento migranti a bordo di nave Aquarius.
Un elicottero della Marina Militare italiana ha raggiunto la prua di nave Aquarius, su richiesta di SOS Mediterranee, per trasferire d’urgenza un bambino camerunense di due anni e mezzo con grave sofferenza respiratoria e disidratazione. Ad effettuare la diagnosi è stata l’equipe di Medici Senza Frontiere che opera a bordo di nave Aquarius quale partner di SOS Mediterranee.
Le problematiche condizioni  del minore sono emerse durante il triage che i medici di MSF hanno effettuato al termine dell’operazione di soccorso di un gommone carico di migranti al largo delle coste libiche. A bordo della precaria imbarcazione erano stipate 132 persone. Sul natante raggiunto alle 09:30 di ieri vi erano 94 uomini, 38 donne e molti minori. Nello specifico si tratta di 19 minori, 14 bambini sotto i cinque anni e un totale di 10 minori non accompagnati.
Nel corso della giornata, su richiesta dello stesso Comando Generale Capitanerie di Porto che aveva segnalato a SOS Mediterranee la posizione del gommone in difficoltà, nave Aquarius ha raggiunto una nave mercantile che aveva soccorso circa 300 migranti – tra cui 33 donne – per effettuare un trasbordo. Risultano in totale 10 le donne in avanzato stato di gravidanza, sette soccorse sul gommone da SOS Mediterranee e tre prese a bordo dal mercantile.





Il Consigliere comunale del P.D.R. Sicilia Futura, Salvatore Borsellino ha presentato all’Amministrazione comunale, un’interrogazione sulla circolare della Regione Siciliana n.6 del 6 maggio 2016, che di seguito si riporta:
Essendo venuto a conoscenza – scrive Borsellino – che la Regione Siciliana, Assessorato Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, lo scorso 6 maggio 2016,  ha trasmesso la circolare  n.6 avente per oggetto: “Adozione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2015 e del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016 da parte degli enti locali”, a firma del Dirigente Giuseppe Morale e considerato che, ad oggi, nessuna proposta di deliberazione, tra quelle menzionate nella circolare, sono pervenute presso l’Ufficio di Presidenza per i provvedimenti consequenziali, si interroga l’Amministrazione comunale per sapere se è stata riscontrata tale circolare. In caso negativo – conclude il Consigliere Borsellino – chiedo di conoscere quali siano i  motivi ostativi per cui, ad oggi, tale nota non si stata riscontrata”.

Non posso nascondere il mio stupore per le dichiarazioni rilasciate
alla stampa da Michele Ferrara in merito ai motivi che avrebbero
determinato la sua decisione di lasciare il MpA.
Innanzitutto perché è noto a tutti che l’MpA non esiste più come
formazione politica ma che esiste un Gruppo parlamentare figlio di
quella esperienza politica e delle elezioni regionali.
Dopo il Referendum costituzionale, faremo le proprie considerazioni e
prenderemo le nostre decisioni.”
Lo afferma il deputato regionale Roberto Di Mauro, commentando le
dichiarazioni rilasciate da Michele Ferrara, ex coordinatore del
Movimento per le Autonomie nella città delle terme.
“Ciò che stupisce maggiormente – continua Di Mauro – a riprova della
pretestuosità delle dichiarazioni è il presunto legame con la linea
politica seguita dal MPA rispetto alle Terme.
Ferrara sa bene che fin quando ha governato la Regione, il MPA ha
tutelato e promosso il funzionamento delle Terme e che la loro
chiusura oggi si deve unicamente alla totale incapacità gestionale e
politica del Governo Crocetta che, privo di qualsiasi progettualità,
non vende, non affitta, non elabora un serio piano industriale.
Io personalmente mi sono battutto da Assessore perché le Terme non
diventassero uno spezzatino amministrativo e operativo e per evitare
speculazioni da parte di chiunque.”
Dal deputato regionale viene quindi una stoccata a Ferrara: “se vuole
davvero parlare delle Terme lo faccia seriamente attaccando il Governo
regionale di Crocetta che le ha portate sul lastrico, altrimenti fa
davvero e soltanto una polemica inutile e fine a sé stessa, se non
finalizzata a preannunciare una fra le tante candidature a sindaco che
sono frutto solo di ambizioni personali.”

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“Racalmuto ritorna Regalpetra”
IN MOSTRA IL CARTEGGIO INEDITO
TRA LEONARDO SCIASCIA E VITO LA TERZA
PER I SESSANT’ANNI DE “LE PARROCCHIE DI REGALPETRA”
Una fitta corrispondenza tra Leonardo Sciascia e Vito Laterza in mostra alla Fondazione Leonardo Sciascia di Racalmuto. Sono più di cento le  lettere che i due intellettuali si sono scambiati, tra il 1955 e il 1959, negli anni in cui lavoravano alla pubblicazione del saggio Le parrocchie di Regalpetra. Documenti storici inediti98 dei quali saranno visibili fino a fine settembre – che permettono di capire sessant’anni dopo come è nato uno dei libri più noti dello scrittore agrigentino. Nel carteggio si evidenziano suggerimenti e riflessioni relativi alla composizione del testo, alla scelta dei capitoli, del titolo, della copertina creata in esclusiva dal pittore e incisore Nino Caffè e persino al numero di copie da stampare.
Toni gentili, eleganti e rispettosi, tra i due pilastri della cultura editoriale del secondo dopoguerra. Ecco alcuni estratti .
Così scrive Vito Laterza il 20 febbraio 1956: “Caro Sciascia, tra qualche giorno riceverà le copie de Le parrocchie di Regalpetra. Spero che l’edizione Le piaccia. Io sono sempre più convinto del valore del Suo lavoro e sono certo che la collana si arricchisce di un libro importante. Faremo di tutto per il migliore lancio e La terremo informata. Mi auguro di rivederLa presto: intanto Le rinnovo i miei più schietti ringraziamenti e la saluto cordialmente”.
La risposta di Sciascia arriva all’editore qualche giorno dopo, la lettera è datata 29 febbraio 1956: “Caro dr. Laterza, il libro è bellissimo, ne sono felice. La sopracoperta è poi deliziosa. Non Le saprò mai esprimere tutta la gratitudine che Le debbo: e per aver pubblicato il libro e per le indicazioni e i suggerimenti che ha saputo darmi. Se il libro è davvero buono (e  Le confesso che sto rileggendo con un certo gusto) è a Lei che lo devo: e lo dico con la più aperta convinzione”.
Tra le lettere anche alcune anticipazioni su quello che diventerà il romanzo più amato dai lettori di Sciascia e cioè Il giorno della civetta, pubblicato, dalla casa editrice Einaudi, nel 1961, dal quale è stato tratto l’omonimo film di Damiano Damiani.
La mostra delle lettere è l’occasione per festeggiare i sessant’anni dalla data di pubblicazione del libro Le parrocchie di Regalpetra, il paese immaginario che confina – per storie, fatti e riferimenti – al paese natìo dello scrittore.
“In un periodo di crisi delle istituzioni culturali della Sicilia, la Fondazione Sciascia continua la sua attività di studio e di ricerca delle carte e dei preziosi documenti che ci ha donato Leonardo Sciascia – ha dichiarato l’assessore comunale alla Cultura, Salvatore Picone – . A breve presenteremo l’elenco completo dell’inventario delle circa 20 mila lettere che lo scrittore ha ricevuto in mezzo secolo di attività letteraria. Un lavoro – ha concluso Picone – che abbiamo accelerato due anni fa e che adesso sta per essere completato. Abbiamo fatto, in soli due anni, quello che non è stato fatto in 20″.
Dietro la realizzazione della mostra c’è un lavoro di sinergia fra la Fondazione Sciascia, di cui è vice presidente Aldo Scimè, e la Casa editrice Laterza, oltre al coinvolgimento di un gruppo di ragazzi di Racalmuto. Fra gli sponsor anche il Trame festival di cui è direttore artistico Gaetano Savatteri.
Determinante, però, per realizzare la tre giorni di iniziative culturali il contributo economico dell’Italkali.
L’intera comunità di Racalmuto, con in testa il sindaco Emilio Messana, sarà protagonista della Festa della cultura, che si svolgerà da venerdì 27 a domenica 29 maggio, nei luoghi cari a Sciascia.
Ad aprire il calendario degli appuntamenti Moni Ovadia che venerdì leggerà alcuni passi agli alunni dell’istituto comprensivo Generale Macaluso di Racalmuto.
Sabato, alle 18, nella sede della Fondazione, dopo il saluto di Emilio Messana,  presidente della Fondazione Sciascia, nonché sindaco di Racalmuto,  si terrà il convegno dal titolo “Caro Vito, caro Leonardo…”. All’incontro interverranno: Felice Cavallaro, Giuseppe Laterza, Salvatore Silvano Nigro. Coordinerà lo scrittore e giornalista Gaetano Savatteri. E’ prevista la partecipazione del sottosegretario di Stato del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: Davide Faraone. In sala sarà presente anche Anna Maria Sciascia, una delle figlie dello scrittore.
Domenica 29, a partire dalle 10, “Racalmuto legge Le parrocchie di Regalpetra”.
A chiudere la tre giorni di festa Lello Analfino, David Coco, Francesca Incudine, Moni Ovadia, Kaballà.
De Le Parrocchie di Regalpetra, Leonardo Sciascia diceva così: “E’ stato detto che nelle Parrocchie di Regalpetra sono contenuti tutti i temi che ho poi, in altri libri, variamente svolto. E l’ho detto anch’io. In questo senso, quel critico che dalle Parrocchie cavò il giudizio che io fossi uno di quegli autori che scrivono un solo libro e poi tacciono (e se tacciono peggio per loro) aveva ragione (ma aveva torto, e sbagliava di grosso, nel non vedere che c’era nel libro un certo retroterra culturale che, anche in mancanza d’altro, sarebbe bastato a farmi scrivere altri libri). Tutti i miei libri in effetti ne fanno uno. Un libro sulla Sicilia che tocca i punti dolenti del passato e del presente e che viene ad articolarsi come la storia di una continua sconfitta della ragione e di coloro che nella sconfitta furono personalmente travolti e annientati. Queste vittime, questi personaggi, sono stati (chi sa perché) scambiati da qualche critico per personaggi “positivi”, di obbedienza, per così dire, stalinista. Errore piuttosto grossolano, direi”.