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A Raffadali, la Giunta, presieduta dal sindaco, Silvio Cuffaro, ha deliberato la proroga delle attività fino al 31 dicembre prossimo a 37 contratti a tempo determinato. Lo stesso sindaco Silvio Cuffaro lancia un appello a tutti i sindaci siciliani, ai sindacati e ai lavoratori, e afferma : “Tutti assieme occorre prendere una posizione molto forte nei confronti sia del governo regionale, sia di quello nazionale, per trovare, una volta per tutte, le soluzioni adeguate al problema. Tra queste soluzioni, figurano l’ impiego del 100 per cento delle risorse finanziarie assunzionali derivanti dalle cessazioni di personale, in favore dei lavoratori precari ma anche l’ abolizione della norma regionale in ordine alla decurtazione delle somme dovute a compensazioni degli squilibri finanziari”.

L’ Agenas, l’ Agenzia ministeriale per i servizi sanitari regionali, ha valutato i manager e ha promosso tutti i Direttori delle Aziende sanitarie provinciali siciliane, anche se con differenze di voti. La valutazione è intervenuta a quasi 2 anni dalla nomina, risalente al luglio del 2014. I migliori sono Marco Restuccia e Salvatore Lucio Ficarra, che sono a capo rispettivamente del Policlinico di Messina e dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. I punteggi più bassi sono stati assegnati ad Antonio Candela e Gaetano Sirna, direttori generali dell’Aziende sanitarie di Palermo e di Messina. Per essere riconfermati, e anche per ottenere un premio economico proporzionato al punteggio ottenuto, è necessario superare il punteggio di 60 su 100. Nel dettaglio, ecco una parte della classifica con i direttori che hanno superato i 70 centesimi di voto : il primo è Marco Restuccia (Policlinico di Messina) con 78,60 centesimi. Poi il manager dell’Asp di Agrigento Salvatore Lucio Ficarra con 75,60. Poi il direttore generale dell’ospedale Villa Sofia-Cervello, Gervasio Venuti, 74,30 centesimi. Poi il direttore generale dell’Arnas Civico, Giovanni Migliore, e dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta, entrambi con un punteggio di 73. Poi il manager dell’Asp di Ragusa Maurizio Aricò con 72. Renato Li Donni, al Policlinico di Palermo, 71,7. Poi Fabrizio De Nicola, dell’Asp di Trapani, 70,30.

In principio, il 2 dicembre 2015, il Tribunale di Palermo ha risposto no agli arresti in carcere di 8 indagati per mafia nell’ agrigentino nell’ ambito dell’ inchiesta cosiddetta “Icaro”, sostenuta dalla Squadra mobile di Agrigento di Giovanni Minardi (nella foto), dalla Squadra mobile di Palermo di Rodolfo Ruperti, e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Poi, la Procura di Palermo ha proposto ricorso al Riesame, e il Riesame ha accolto il ricorso disponendo le misure cautelari in carcere. Gli indagati hanno presentato ricorso in Cassazione e adesso la Cassazione ha rigettato il loro ricorso confermando il verdetto del Riesame. Dunque, sono stati reclusi nel carcere Petrusa ad Agrigento Mauro Capizzi, 48 anni, di Ribera, Diego Grassadonia, 57 anni, di Cianciana, Antonino Grimaldi, 49 anni, di Cattolica Eraclea, Santo Interrante, 35 anni, e Giacomo La Sala, 48 anni, entrambi di Santa Margherita Belice, Vincenzo e Stefano Marrella, di 61 e 60 anni, e Francesco Tortorici, 37 anni, tutti di Montallegro.

Da Palermo il presidente della Regione ha invocato da Roma poteri speciali per fronteggiare l’emergenza rifiuti, come all’ epoca il generale Dalla Chiesa contro la mafia. Picche. Rosario Crocetta ha supplicato che il Governo nazionale dichiarasse lo stato di emergenza rifiuti in Sicilia. Ancora picche. E, pertanto, adesso, a fronte delle discariche, quasi tutte private, al collasso perché sature, l’ unica soluzione praticabile è caricare i camion di spazzatura e trasferirla fuori dalla Sicilia, ovviamente a pagamento, e pagano i siciliani. A Crocetta il Governo Renzi ha concesso la possibilità di concludere accordi con altri presidenti di Regione per spedire i rifiuti oltre lo Stretto di Messina. E poi, il Governo regionale è abilitato a bandire una gara europea per esportare la spazzatura anche oltre il confine delle Alpi. Nel frattempo, anche con un pre – trattamento ridotto, saranno utilizzate ancora le attuali discariche, tra Siculiana, Ragusa, Lentini e Catania, prorogando l’emergenza che scade il 31 maggio, e scongiurando il rischio che dal primo giugno fossero senza meta le circa 5mila tonnellate di rifiuti prodotte ogni giorno in Sicilia. Come contropartita di cotante concessioni, la Regione Sicilia si è impegnata a ultimare l’attivazione di due discariche pubbliche, a Gela e ad Enna, poi ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata di almeno il 3 per cento, e poi, finalmente, il vero ed efficace rimedio ai mali : la costruzione di 2 termovalorizzatori per incenerire 700 mila tonnellate di rifiuti, come previsto dall’ apposito decreto Renzi del 2015. Poi, bisognerà occuparsi del disegno di legge di riforma del sistema, ancora imperniato sugli Ato. Attualmente la gestione dei rifiuti in Sicilia è divisa tra 19 società, e 27 sono gli Ato in liquidazione che hanno provocato un buco da 2 miliardi di euro di debiti. Il traguardo sarebbe la soppressione degli Ato e la costituzione di un’ agenzia unica, centralizzata, che, però, qualora fosse gestita dalla politica, si trasformerebbe ben presto in un carrozzone spendaccione e clientelare, come lo sono stati gli Ato.

Incontro conclusivo del progetto “Salvaguardia e valorizzazione di popolazioni e varietà siciliane di specie erbacee di interesse agrario” Il territorio agricolo siciliano è caratterizzato da un’ampia variabilità per fattori fisici (morfologia, altitudine), climatici, e pedologici. Ciò, unitamente alla diversità nelle tradizioni colturali locali e nelle preferenze e gusti dei consumatori locali, ha portato, nel corso dei secoli, ad una ampia diversificazione genetica delle specie tradizionalmente coltivate. Sino al secondo dopoguerra, tale diversità è stata mantenuta dagli stessi agricoltori attraverso la moltiplicazione delle popolazioni locali tramandate di generazione in generazione. Successivamente, il diffondersi delle nuove varietà selezionate per rispondere alle esigenze di un’agricoltura sempre più intensiva ha causato l’abbandono degli agro-ecotipi o la drastica riduzione delle superfici loro dedicate; ciò di conseguenza ha portato alla perdita di parte della preziosa variabilità accumulatasi nella millenaria storia dell’agricoltura siciliana. L’avvio di attvità sistematiche di raccolta, caratterizzazione e conservazione delle risorse genetiche del territorio isolano ancora reperibili presso gli agricoltori o presso le banche di germoplasma appare oggi imprescindibile; tali risorse infatti da una parte costituiscono un patrimonio immediatamente utilizzabile attraverso la valorizzazione della tipicità dei prodotti agricoli e dall’altra rappresentano un serbatoio di geni adattativi e di resistenza che potranno risultare preziosi per le future necessità dell’umanità attraverso programmi di miglioramento genetico. Se ne parlerà domani 27 maggio a S. Stefano Quisquina con inizio alle ore 10 nella sede della Fondazione “A e S Lima Mancuso” durante l’Incontro conclusivo del progetto “Salvaguardia e valorizzazione di popolazioni e varietà siciliane di specie erbacee di interesse agrario” organizzato dall’ Università degli studi di Palermo in collaborazione col Ministero delle politiche agricole. Ospiti, fra gli altri: Professore Stefano Colazza, Direttore del Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali (SAF) Università degli Studi di Palermo, Rosa De Gregorio – Servizio I Dipartimento Agricoltura – Ass. reg. agricoltura,sviluppo rurale e pesca mediterranea Giuseppe Marinello presidente della Commissione Ambiente al Senato.

La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle e la Lega Navale Italiana – sez. di Agrigento organizzano la “Giornata nazionale L.N.I. della sicurezza in mare”, in programma sabato 28 maggio alle ore 10.00 presso il porto turistico di San Leone (AG)
Si informa che sabato 28 maggio presso il porto turistico di San Leone (AG) si svolgerà la “Giornata nazionale L.N.I. per la sicurezza in mare”, organizzata congiuntamente dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle e dalla Lega Navale Italiana – sez. di Agrigento.
La manifestazione, promossa da alcuni anni dalla Lega Navale Italiana per diffondere l’educazione marinara e le tematiche inerenti la sicurezza della navigazione, la prevenzione degli incidenti in mare e la tutela ambientale marina, intende coinvolgere in particolare i diportisti, i gestori delle strutture dedicate alla nautica da diporto, le associazioni di educazione e formazione nautica, i mezzi d’informazione. Come di consueto anche quest’anno alla manifestazione parteciperà personale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che affiancherà i soci della L.N.I. ed il Presidente della sezione di Agrigento, Dott. Renato Lentini, fornendo ogni supporto alle attività in programma.
Alle ore 10.00 è previsto, presso la sede della Lega Navale Italiana all’interno del porto turistico di San Leone, l’incontro con diportisti, operatori e rappresentanti dei mezzi d’informazione, nel corso del quale i soci della L.N.I. ed i militari della Guardia Costiera illustreranno le regole fondamentali per evitare gli abbordi in mare, per favorire il corretto utilizzo delle dotazioni di bordo e per la diffusione della conoscenza delle condizioni meteomarine. Alle ore 10.30 è in programma l’intervento di una motovedetta della Guardia Costiera per una dimostrazione pratica di utilizzo delle dotazioni di sicurezza (boetta fumogena e fuochi a mano di segnalazione), con simulazione di intervento di soccorso e recupero di uomo a mare.

Signore e signori, il prossimo G 7 si svolgerà in Sicilia, sulla questione dei profughi. Così annuncia il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi- Ecco le sue parole : “Vi scrivo mentre sono in volo verso il Giappone per il G7. Molti gli argomenti che la presidenza nipponica ha messo in agenda, in attesa di passare il testimone all’Italia che organizzerà l’appuntamento nel 2017 in Sicilia”. E vi è Taormina in prima fila tra le possibili sedi del G7 del prossimo anno. Così conferma il sindaco della Perla dello Ionio, Eligio Giardina, che rivela: “Su questa ipotesi, che tale ancora resta, c’è stata un’interlocuzione con il presidente del consiglio Matteo Renzi. Ne abbiamo parlato a Catania durante la visita del premier per la firma del Patto per il capoluogo etneo”.

Si svolgerà domani, venerdì 27 maggio, alle ore 9.30, nell’atrio del palazzo sede del Comune di Aragona, una cerimonia commemorativa per ricordare i minatori vittime delle miniere aragonesi.
Nel corso della cerimonia, organizzata dall’Amministrazione comunale in sinergia con il Rotary club “Aragona Colli Sicani”, verrà inaugurato un monumento ideato dall’artista aragonese Salvatore Bellanca dove sarà apposta una lapide con i nominativi dei caduti in miniera.
La manifestazione costituisce un momento importante per far capire alle giovani generazioni l’importanza del lavoro e del sacrificio di tanti minatori che hanno dato la loro vita per sostenere l’economia mineraria della nostra terra.
Un passato che deve essere rivalutato dai giovani per capire meglio il presente e progettare il futuro.
Alla manifestazione è, inoltre, associato un concorso, organizzato dal Rotary aragonese, rivolto a sei istituto scolastici delle province di Agrigento e Caltanissetta sul tema: “La cultura mineraria in Sicilia tra memoria e ricordi”.
Destinatari del concorso sono stati i ragazzi delle Scuole Medie e delle classi Elementari degli Istituti scolastici di Aragona, Comitini, Racalmuto, Grotte, Campofranco e Milena.
I vincitori del concorso sono: Elisabetta Rinaldi, Giovanni Licata, Antonio Morgante, Lamberto Cucchiara, Domenico Tirone e Riccardo Virga dell’Istituto comprensivo  “Roncalli” di Grotte; Pier Paolo Alessi, Chiara Calvano, Elide Campanella e Biagio Besuito degli Istituti comprensivi “D’Asaro” e “Malcaluso” di Racalmuto; Mattia Restivo e Simone Mancuso dell’Istituto comprensivo “Giovanni Paolo II” di Milena – Campofranco; Seminerio Simone, Salamone Enrico, Principato Simone, Arianna Volpe, Sara Picone, Giorgia Puletto, Giovanna La Mendola, Eleonora Calvagna e Nicotry Salamone dell’Istituto comprensivo “Capuana” di Aragona.
Alla manifestazione saranno presenti il Sindaco di Aragona, Salvatore Parello, il Presidente del Rotary di Aragona, Mimmo Rotulo, l’assistente del Governatore del Rotary distretto 2110 Sicilia e  Malta, Ignazio Cucchiara,  e diverse autorità cittadine.

Giovedì 26 maggio 2016, alle ore 17.30, nella Biblioteca Lucchesiana ad Agrigento si terrà un ricordo di mons. Domenico De Gregorio, scrittore, storico, giornalista e poeta, nel X anniversario dalla morte. In quella occasione sarà presentato il testo di Giuseppe Ferranti,  “Domenico De Gregorio, perla della Chiesa agrigentina”, con interventi di:
Angelo Chillura, direttore Biblioteca Lucchesiana,
Vincenzo Lombino, Studio Teologico San Gregorio Agrigentino,
Settimio Biondi, storico
Giovanni Moscato, attore
Al termine della presentazione nella sala monumentale della Biblioteca
sarà inaugurata la mostra: “Dal manoscritto al libro a stampa. Opere rare e di pregio della Lucchesiana”


Mercoledì 1 giugno 2016, con inizio alle ore 10,30, la Camera di Commercio di Agrigento, presso la sede di via Atenea 317, celebra la XIV Giornata dell’Economia e la V Giornata della Trasparenza.
“La Giornata dell’Economia – sottolinea il presidente Vittorio Messina – rappresenta un appuntamento propizio per illustrare la realtà economica locale e l’andamento congiunturale oltreché un’occasione preziosa per un confronto e una riflessione comune e condivisa, con le rappresentanze economiche ed istituzionali, relativamente alle tematiche e alle linee di sviluppo su cui convergere per stimolare il tessuto produttivo, associativo e istituzionale del territorio, cui è dedicata la giornata. Con la Giornata della Trasparenza – aggiunge il Presidente – la Camera illustra il grado di raggiungimento dei propri obiettivi, fornendo uno spaccato sulla propria performance annuale in termini di efficienza e economicità, per essere chiara e trasparente, come definisce la norma. Con l’occasione l’Ente illustra al pubblico interessato dove poter reperire in ogni momento le informazioni sulla gestione, sulle spese effettuate e sugli obiettivi raggiunti”.
Programma dei lavori:
Introduzione
Vittorio Messina – Presidente della CCIAA di Agrigento
Presentazione del Report
Paolo Di Betta – Università di Palermo
Interventi
Maddalena Venezia – Infocamere
Alessandra La Spina – Segretario Generale del Comune di Sciacca.
Conclusioni
Giuseppe Virgilio – Segretario generale della CCIAA di Agrigento
Modera
Salvatore Pezzino – Ufficio Comunicazioni Istituzionali CCIAA di Agrigento
L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming dal sito www.ag.camcom.it