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Ancora un naufragio di migranti, ed è il secondo in 48 ore, nel Canale di Sicilia, a 35 miglia dalle coste libiche: un barcone con un centinaio di persone a bordo si è ribaltato in mare. L’allarme è stato lanciato da un velivolo di Eunavformed, la missione di soccorso dell’ Unione Europea. Sul posto sono intervenute anche motovedette della Guardia costiera. Secondo le prime stime i morti sarebbero tra i 20 e i 30. Oltre una sessantina le persone tratte in salvo a circa 35 miglia da Zuara in Libia. E nel frattempo è giunta a Porto Empedocle la nave “Bettica” della Marina militare con a bordo, secondo quanto rende noto la Capitaneria, 540 migranti, tra cui 48 donne e 51 bambini e i cadaveri di 5 uomini dai 20 ai 30 anni recuperati dopo il primo dei 2 naufragi a largo della Libia.

A Catania beni per 1 milione e 500 mila euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia all’imprenditore Vincenzo Salvatore Rapisarda, arrestato nel 2015 nell’ambito dell’operazione cosiddetta ‘En Plein’ contro 16 presunti affiliati al clan Morabito-Rapisarda di Paternò. Lo scorso gennaio lo stesso Rapisardo è stato destinatario di un’ altra ordinanza cautelare nell’ ambito dell’inchiesta cosiddetta ‘Vicerè’ contro il clan Laudani. I sigilli sono stati posti a una società e quote di partecipazione di aziende, operanti nel settore dell’autotrasporto, e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 1.500.000 euro.

La Polizia stradale agrigentina, capitanata dal vice questore, Andrea Morreale, ha intensificato i controlli, a seguito dei ricorrenti e gravi incidenti, lungo la statale 115, nel tratto compreso tra Agrigento Villaggio Mosè e Palma di Montechiaro. La PolStrada si avvale dei telelaser per registrare la velocità. Ebbene, dai primi esiti è emerso che non solo tanti non rispettano il limite massimo di velocità, ma sfrecciano anche a 130 chilometri orari nei punti più pericolosi. In appena un’ ora di controlli, la Polizia Stradale ha multato 5 automobilisti sorpresi tra i 120 e i 130 chilometri orari. I 5 sono stati bloccati subito dopo la rilevazione del telelaser, gli è stata inflitta la contravvenzione da 169 euro, e gli sono stati decurtati 3 punti dalla patente di guida.

Nel pomeriggio, dalle ore 17 in poi, a Canicattì, a Palazzo Stella, la Unitrè, l’ Università delle tre età, è impegnata negli incontri accademici 2015 – 2016. Oggi è la volta del convegno – recital  “Donne in Letteratura”. Si tratta di un itinerario sull’universo femminile, dalla classicità greca e latina alla dimensione rinascimentale e romantica, a cura di Mario Gaziano, e gli attori del Pirandello stable festival. Partecipano, dopo il successo di Lumie di Sicilia al teatro Pirandello ad Agrigento, Barbara Capucci, Maria Grazia Castellana, Sal Valenti, Franco di Salvo, Alfonso Marchica e Nenè Sciortino con i suoi canti al femminile. L’ ingresso è gratuito.

A Porto Empedocle, domani sabato 28 maggio, in piazza Chiesa Vecchia, nell’ Auditorium San Gerlando, alle ore 10, Legambiente ha organizzato l’ iniziativa intitolata “Il viaggio accessibile – Dalle conclusioni del 2013 contenute nel Primo Libro Bianco sul turismo per tutti della Presidenza del Consiglio dei Ministri all’attualità – Realtà e prospettive in provincia di Agrigento”. Si tratta di un dibattito – confronto con tecnici e operatori pubblici e privati della filiera turistica sul tema del cosiddetto “Turismo accessibile”, e sull’attenzione che ad esso occorre riservare sia in termini di miglioramento della qualità dei servizi e delle strutture, che sul piano dell’accoglienza. L’iniziativa è promossa da Legambiente Sicilia in collaborazione con l’Ordine provinciale degli Architetti di Agrigento e con il Distretto Turistico Valle dei Templi. Interverranno, tra gli altri, il direttore dell’ Ente Parco Valle dei Templi, Giuseppe Parello, il presidente del Consorzio Turistico Valle dei Templi, Fabrizio La Gaipa, il presidente di Confcommercio Agrigento, Francesco Picarella, Carmelo Roccaro, del Distretto Turistico Valle dei Templi, l’assessore al Centro storico del Comune di Agrigento, Beniamino Biondi, la direttrice regionale di Legambiente, Claudia Casa (nella foto), il presidente degli Architetti, Pietro Fiaccabrino, e concluderà Mimmo Fontana, responsabile nazionale di Legambiente per l’urbanistica e per le politiche nel Mezzogiorno d’Italia.

Nella provincia agrigentina proseguono le conversioni degli alberghi in centri di accoglienza per i migranti. La Regione ha autorizzato l’ attivazione di un nuovo centro d’accoglienza per migranti a Realmonte, a poca distanza dalla Scala dei Turchi. Si tratta di un hub, ossia un luogo dove, in teoria, si ospitano i richiedenti asilo solo per 48 ore utili all’ identificazione prima del trasferimento in altri centri o del rimpatrio. Il centro sarà allestito in ciò che adesso è un albergo a 4 stelle. Si tratta dell’ Hotel Capo Rossello, costruito nel 2003 grazie a finanziamenti agevolati dell’ Ircac. Sarà riconvertito in centro di prima accoglienza, come lo è già per l’ hotel Villa Sikania a Siculiana, che ospita mediamente 300 migranti. Anche a Porto Empedocle ostacoli burocratici hanno impedito che l’ Hotel dei Pini subisse la stessa sorte.

Ad Agrigento, domani, sabato 28 maggio, nell’ auditorium dell’ Istituto scolastico Nicolò Gallo, in contrada Calcarelle, dalle ore 9.30 in poi, si svolgerà la giornata conclusiva e la premiazione del concorso “Damarete”, da 2500 anni contro la violenza, giunto alla sesta edizione, e destinato agli studenti delle scuole della provincia di Agrigento e di Caltanissetta per la promozione di una cultura della non violenza fra le giovani generazioni. All’ iniziativa, istituita dal Centro antiviolenza e antistalking “Telefono Aiuto” di Agrigento, presieduto da Antonella Gallo Carrabba, collabora il Servizio di Sociologia – Osservatorio permanente sulle famiglie dell’Azienda sanitaria di Agrigento, l’ Ufficio scolastico provinciale di Agrigento e di Caltanissetta. Saranno consegnati gli attestati e le targhe sia alle scuole che agli alunni.

A Porto Empedocle, domani sabato 28 maggio, in piazza Chiesa Vecchia, nell’ Auditorium San Gerlando, alle ore 10, Legambiente ha organizzato l’ iniziativa intitolata “Il viaggio accessibile – Dalle conclusioni del 2013 contenute nel Primo Libro Bianco sul turismo per tutti della Presidenza del Consiglio dei Ministri all’attualità – Realtà e prospettive in provincia di Agrigento”. Si tratta di un dibattito – confronto con tecnici e operatori pubblici e privati della filiera turistica sul tema del cosiddetto “Turismo accessibile”, e sull’attenzione che ad esso occorre riservare sia in termini di miglioramento della qualità dei servizi e delle strutture, che sul piano dell’accoglienza. L’iniziativa è promossa da Legambiente Sicilia in collaborazione con l’Ordine provinciale degli Architetti di Agrigento e con il Distretto Turistico Valle dei Templi. Interverranno, tra gli altri, il direttore dell’ Ente Parco Valle dei Templi, Giuseppe Parello, il presidente del Consorzio Turistico Valle dei Templi, Fabrizio La Gaipa, il presidente di Confcommercio Agrigento, Francesco Picarella, Carmelo Roccaro, del Distretto Turistico Valle dei Templi, l’assessore al Centro storico del Comune di Agrigento, Beniamino Biondi, la direttrice regionale di Legambiente, Claudia Casa (nella foto), il presidente degli Architetti, Pietro Fiaccabrino, e concluderà Mimmo Fontana, responsabile nazionale di Legambiente per l’urbanistica e per le politiche nel Mezzogiorno d’Italia.

AGRIGENTO
SQUADRA MOBILE DELLA POLIZIA DI STATO
OPERAZIONE “ICARO  2”, OTTO ARRESTI
Occorre che la società civile comprenda che la mafia o comunque la criminalità organizzata è un vero e proprio “cancro” per lo sviluppo economico del nostro Paese. La cronaca e le indagini effettuate hanno comprovato che Agrigento è un territorio  particolarmente sensibile e permeabile per questo tipo di consorterie.
Elementi assunti grazie alla particolare e significativa attività investigativa svolta dalle Forze dell’Ordine in generale e della Polizia di Stato in particolare ha scientificamente comprovato l’arrogante forza delle cosche agrigentine che hanno avuto tra le proprie fila personaggi di spicco che hanno occupato gli scranni criminali più alti decidendo le strategie generali del terrore nella nostra isola…. e non solo.
DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE ALFONSO IMBRO’ DEL MOVIMENTO DEI POLIZIOTTI DEMOCRATICI E RIFORMISTI: L’operazione antimafia odierna, che integra la precedente, è stata condotta in modo superlativo dagli investigatori della Squadra Mobile di Agrigento e di Palermo che hanno dimostrato ulteriormente come silente, professionale ed efficace sia l’attività di contrasto al crimine organizzato. Intelligence che definiamo di alto profilo che mira, senza dubbio alcuno,  a  ripristinare nella nostra società la legalità liberandola dalle attività illecite di pericolosi criminali, che mutano in modo camaleontico la loro prevaricazione criminale asseconda dell’azione di contrasto che pone in essere lo stato attraverso le proprie Istituzioni, ma non perdendo mai di vista l’obbiettivo dell’illecito arricchimento.
Consentiteci di complimentarci con i nostri colleghi e con il Capo della Squadra Mobile, segno tangibile che ci sono uomini che spinti da forti ideali combattono senza sosta il crimine organizzato, ed è per questo che essendo rappresentanti dei nostri colleghi che chiediamo maggiore attenzione dagli organi preposti affinché si comprenda che ad Agrigento servono più uomini e più mezzi, al fine di porre in essere una adeguata e costante azione di contrasto senza mai abbassare i livelli di efficienza.

L’olio d’oliva Siciliano ora con marchio IGP
Vincenzo Fontana:  “Giusto riconoscimento
a un prodotto d’eccezione; sarà un volano per l’economia”
“È una bella giornata per gli olivicoltori siciliani! Finalmente, il nostro olio d’oliva è riconosciuto prodotto d’eccellenza” lo rende noto il vicepresidente della commissione Sanità all’Ars, Vincenzo Fontana, il quale prosegue ricordando “l’altissima qualità, oggi riconosciuta, delle 50mila tonnellate dioro verde spremuto ogni anno in Sicilia”.
“Li vedo già nitidi, i nuovi orizzonti che si apriranno per la giusta opportunità di rilancio del comparto. Il marchio Igp all’Extravergine di Sicilia – riprende il deputato regionale Ncd – tutela il consumatore così come il produttore anche perché implica la continua certificazione che ogni fase di lavorazione, dalla coltivazione alla molitura, venga operata nell’Isola – L’obiettivo conclude Fontana – è comunque quello di conquistare nuove fette di mercato, che significa principalmente rilanciare le esportazioni di un prodotto agricolo per altro già conosciuto e apprezzato in Italia e nel mondo. Ora sarà più facile”.
La domanda di registrazione dell’Olio extravergine di Oliva Igp Sicilia è appena stata pubblicata sullaGazzetta ufficiale dell’Unione Europea.