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Il CGA condanna il Comune di Agrigento

 

I fratelli Cacciatore Arturo, Calogero, Gerlando, Giuseppe e Ottavio nell’anno 1986 avevano presentato una domanda di concessione edilizia in sanatoria in relazione ad un immobile di comune proprietà sito in Agrigento, tra la via Imera e la via XXV aprile; accludevano alla domanda di sanatoria un’apposita dichiarazione unilaterale con cui vincolavano il piano seminterrato ed il piano terra del predetto edificio a parcheggio pertinenziale dello stesso. A seguito del predetto atto Il Comune di Agrigento rilasciava la concessione edilizia in sanatoria richiesta, subordinando però l’efficacia della medesima alla condizione che il piano terra ed il piano seminterrato dell’edificio venissero destinati a parcheggio . I fratelli Cacciatore a questo punto presentavano un’istanza al Comune di Agrigento, invitando il Comune a valutare l’opportunità di vincolare a parcheggio pertinenziale un terreno confinante con l’immobile; dopodichè impugnavano le concessioni edilizie in sanatoria, nella parte in cui subordinavano l’efficacia della medesima alla condizione che il piano seminterrato ed il piano terra venissero destinati a parcheggio. L’avvocato Girolamo Rubino, difensore dei fratelli Cacciatore nel gravame ha dedotto che ai fini del rilascio della concessione edilizia è sufficiente che sia riservata a parcheggio un apposito spazio non specificatamente localizzato, di cui viene determinata solo la misura quantitativa, e non vi è alcuna immodificabilità dell’area inizialmente individuata dal privato; citando numerosi precedenti giurisprudenziali del Consiglio di Stato secondo cui la legge n. 765 del 1967 stabilisce solo misure quantitative per l’individuazione degli spazi da destinare a parcheggi, senza statuire alcuna formalità in ordine alla localizzazione delle aree da asservire a tale scopo, di guisa che i parcheggi ben possono essere ubicati sia in luoghi interrati dell’edificio, sia in area esterna, anche non strettamente adiacente all’edificio medesimo. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in sede giurisdizionale, Presidente il Dr. Raffaele Maria de Lipsis, Relatore il Consigliere  Dr. Giuseppe Mineo, ritenendo fondate le censure formulate dall’Avvocato Rubino ha accolto il ricorso ed ha annullato  le concessioni edilizie in sanatoria rilasciate ai fratelli Cacciatore  nella parte in cui subordinano l’efficacia delle medesime alla condizione che il piano terra ed il piano seminterrato dell’edificio vengano destinati a parcheggio, condannando il Comune di Agrigento anche al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in euro duemila, oltre accessori. Pertanto, per effetto della sentenza resa dal CGA  l’Amministrazione  comunale dovrà istruire il procedimento inerente il cambiamento delle aree da destinare a parcheggio mentre i fratelli Cacciatore percepiranno gli importi liquidati per le spese giudiziali.


NON CI SONO COMMENTI
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    osservatore 8 Maggio 2016

    Il cga lo sa che l’immobile si trova nella zona c grappelli?

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    peppeb71 8 Maggio 2016

    …..certo che di tempo se ne sono presi tutti!!!!! Ma sto palazzo non è lì da quasi 50 anni??

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