Home / Secondo Piano  / Anche la deliziosa maestrina che andò a Sanremo, truffata da Gabriele Defilippi

Anche la deliziosa maestrina che andò a Sanremo, truffata da Gabriele Defilippi

20160223-144948.jpg
Da non crederci, ma anche la maestra di Ceresole Reale, nota al grande pubblico per essere apparsa sul palco di Sanremo come insegnante della scuola più piccola d’Italia, è tra le vittime truffate da Gabriele Defilippi, il 22 arrestato per l’omicidio di Gloria Rosboch, la professoressa sparita a Castellamonte dopo una truffa di 187 mila euro.
Lei, la maestrina di 34 anni, apparsa sul palco di Sanremo, si chiama Marzia Lachello, che nel non lontano 2013, aveva concluso una tormentata relazione, incominciata nel 2011, con Gabriele Defilippi. La relazione si era conclusa nella maniera peggiore, quando lei eri finita in ospedale. Era il 21 giugno del 2013, quando Gabriele accompagnato da sua madre, Caterina Abbattista, si era recato in ospedale, dove la mamma di Marzia, cacciati via tutti, tira fuori sua figlia da un incubo senza fine. Ad oggi Marzia, è costretta a difendersi da una “notorietà diversa”, che non solo le sta togliendo la privacy, ma è costretta a ripensare a quell’incubo derivante dall’essere stata una delle prime vittime di quel giovane, che si fingeva consulente di immagine dai suoi tanti profili Facebook, e che possedeva una sessualità incerta, la passione per i travestimenti, ed una personalità disturbata, che adesso andrà analizzata.
A parlare, per difendere Marzia Lachello dalle tante voci sul suo conto è il suo avvocato che racconta come “quella relazione avveniva a ridosso di un matrimonio agli sgoccioli. Marzia è di famiglia abbiente, lui sapeva che lei era sposata ma non gli interessava. La relazione viene scoperta, il matrimonio va in frantumi, lei va a stare da lui, fin quando anoressica, Marzia si sente male, e finisce all’ospedale dove sua madre, mette fine a quell’incubo, mandando via tutti”. Ma quell’incubo oggi, sembra riapparso più mostruoso che mai.
L’avvocato di Marzia specifica che non ci sarebbe stato nessun raggiro, nessun danno economico, anche se adesso tutti vogliono la verità, Marzia compresa.
Il Gip Marianna Tiseo, ha convalidato l’arresto del 22enne, della madre Caterina Abbattista, e dell’amante Roberto Obert, ma sono tantissimi ancora tutti gli aspetti dell’omicidio di Gloria Rosboch, ancora da chiarire. I tre, che restano dunque in carcere, continuano ad accusarsi reciprocamente, mentre i carabinieri hanno sequestrato una cassetta di sicurezza che conterrebbe i 187 mila euro, oggetto della truffa operata ai danni dell’insegnante uccisa. Intanto dalla procura arriva il nulla osta per poter effettuare i funerali della donna che si svolgeranno domani a Castellamonte, dove sarà proclamato il lutto cittadino.
Davanti al Gip il ragazzo, freddo abbastanza da tenere nascosto un omicidio per un mese, si è presentato in lacrime, e – per parola del suo legale – si definisce innocente. Nulla hanno potuto quelle lacrime sul Gip, che ha respinto l’istanza di scarcerazione, presentata dall’avvocato.
Simona Stammelluti

NON CI SONO COMMENTI

POSTA UN COMMENTO