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Al Direttore Generale ASP di Agrigento
Al Direttore Amministrativo ASP di Agrigento
e, p.c.A Tutto il Personale del Comparto
Agli Organi di Informazione
Oggetto: Richiesta di immediata convocazione per la sottoscrizione accordo aziendale applicazione fasce economiche personale del Comparto.

Nell’incontro svoltosi con codesta Amministrazione, in data05.10.2015, le scriventi OO.SS. hanno illustrato alle SS.LL., che l’hanno apprezzata, una concreta proposta per giungere alla rapida attribuzione di una fascia economica a tutto il personale in servizio di ruolo.
Da recenti notizie diffuse dalla stampa, abbiamo appreso che altre sigle sindacali, appena qualche giorno addietro, seguendo l’iniziativa delle scriventi OO.SS., hanno incontrato le SS.LL. per formalizzareanaloga richiesta a quella fatta da FIALS e UIL. In detta sede, sempre per le medesime notizie apprese dalla stampa, risulta che le SS.LL. avrebbero confermato la volontà, già manifestata alle scriventi OO.SS. in data 05.10.2015,di procedere all’attribuzione di una fascia economica a tutto il personale dipendente di ruolo, nel rispetto delle previsioni contrattuali.
In data 06.11.2015, ha avuto luogo una riunione della RSU aziendale nel corso della quale la proposta delle scriventi OO.SS. è stata illustrata, a tutti gli altri componenti RSU, dai componenti RSU di FIALS e UIL. La proposta in argomento ha riscosso il consenso quasi unanime del medesimo organo di rappresentanza dei lavoratori.
Per le suesposte ragioni, considerato che le richieste di tutte le sigle sindacali e della RSU sono perfettamente convergenti ed incontrano, altresì, la piena condivisione delle SS.LL., le scriventi OO.SS., ritengono non più necessario procedere all’attivazione dello specifico Tavolo Tecnico che precedentemente avevano richiestoe, contestualmente, invitano codesta Amministrazione a farsi carico della redazionedell’accordo sindacale di che trattasi, secondo quanto già informalmente concordato con tutte le OO.SS., ed a procedere all’immediata convocazione di una specifica seduta negoziale al fine di procedere alla sua sottoscrizione.
L’attuazione di quanto con la presente si auspica, consentirebbe il rapido raggiungimento di molteplici obbiettivi ma prima di tutto darebbe una concreta risposta a tutti quei dipendenti non interessati o non “toccati” dall’applicazione di taluni istituti contrattuali specifici quali le Posizioni Organizzative ed i Coordinamenti.

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Non mi aspettavo certamente che il padre del ragazzo disabile delle cui difficoltà mi sono occupato, nella mia qualità di portavoce dei cittadini, mi ringraziasse particolarmente per avere ascoltato e difeso la sua giusta causa, quella cioè di avere uno scivolo all’ingresso della scuola per poter più condurre il figlio disabile nell’aula scolastica.
Ben che meno mi aspettavo che il Sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, mi ringraziasse per averlo richiamato alla necessità di garantire ad un giovane cittadino disabile una migliore qualità della vita nella nostra città, abbattendo una barriera architettonica e realizzando quindi un provvedimento previsto dalla legge e la cui inosservanza in una altra scuola è già costata al Comune di Agrigento una pesante sanzione da parte del Tar.
Non mi aspettavo che dal caso del giovane disabile, condotto da ben tre persone, con la forza di quattro braccia, lungo le scale della sua scuola, con il solo precario ausilio di un insufficiente scoiattolo, si aprisse un dibattito sulla condizione della persone disabili ad Agrigento, alle prese con barriere architettoniche di ogni genere e con la mancanza di importanti servizi scolastici e di vario genere.
Mi aspettavo, invece, che il Signor Sindaco, piuttosto che diffondere una notizia che non esiste – e cioè che ho detto che “il padre porta sulle spalle il figlio” – avrebbe annunciato che la sua amministrazione avrebbe fatto un censimento della barriere architettoniche e che avrebbe approntato il piano per l’eliminazione della barriere architettoniche (PEBA), previsto da oltre vent’anni e che avrebbe subito realizzato lo scivolo per il ragazzo disabile, anche a proprie spese.
Io non ho da parte mia travisato nulla, signor Sindaco, perché – ripeto – non ho detto che il padre porta sulle spalle il figlio disabile quando deve condurlo a scuola e quando deve riportarlo a casa. Ho sottolineato che c’è bisogno della forza delle braccia del padre e dei bidelli per garantire al ragazzo il diritto allo studio.
Lo scoiattolo non è il provvedimento previsto per legge e sufficiente a garantire ad un disabile l’accesso in una scuola.
Meno che mai lo è quello scoiattolo, che, ci è stato detto ( e non solo a noi, ma anche ad un giornalista che ha chiamato la famiglia), non va bene per un ragazzo che pesa 70 chili più una carrozzella.
Non uno scoiattolo serve, signor Sindaco, ma uno scivolo o ancora meglio un ascensore.
Tutte opzioni che sono state esaminate in questi quattro anni dall’ufficio tecnico, che sono state indicate dal dirigente scolastico attraverso lettere al Comune, che sono state promesse alla famiglia, ma che non sono state mai realizzate sino ad oggi. Costringendo il padre a questa avvilente ed umiliante alternativa dello scoiattolo lungo le scale esterne della scuola.
Va su e giù lei, Signor Sindaco, su uno scoiattolo !
Se qualcuno ha travisato qualcosa è Lei, il signor Sindaco, che ben poco ha fatto finora per garantire a tutti gli studenti disabili agrigentini tutti i servizi scolastici di cui hanno bisogno, come le ore previste – e non tutte garantite ad Agrigento in queste settimane – dell’assistenza all’autonomia. E ci risulta che più di un genitore si lamenta per come viene gestita anche l’assistenza igienico-personale scolastica.
Ribadisco, non c’è nulla nel comunicato che ho diffuso in cui si sostenga che “il padre solleva sulle spalle il figlio disabile”.
C’è invece quello che Lei, Signor Sindaco, non vuole vedere, forse perché impegnato più a buttare fumo negli occhi con un po’ di decoro urbano, che a risolvere i veri e gravi problemi dei cittadini .
Sa cosa c’è ? C’è l’indignazione dei cittadini che ogni giorno da quattro anni vedono un padre di famiglia, avanti negli anni, condurre insieme ai bidelli un giovane disabile lungo una scalinata perché nessuno al Comune vuole provvedere a realizzare uno scivolo o a dotare la scuola di un ascensore.
Signor Sindaco, Lei ha travisato il senso del suo mandato: non è stato eletto soprattutto per sistemare vasetti al Viale, ma per risolvere i veri e gravi problemi dei cittadini e prima di tutto di quelli che vivono nelle maggiori difficoltà.
Sacrosanta la sua indignazione per la vicenda dei vasetti rubati, ma avrei voluto vedere almeno la medesima per la trascuratezza con cui al Comune è stato affrontato il caso di questo ragazzo disabile.
Sto travisando ? Può darsi. Mi smentisca allora provvedendo immediatamente alla costruzione dello scivolo.
Non prendo lezioni di morale da nessuno e mi sarei aspettato una diversa conclusione nel suo comunicato. Mi sarei aspettato che Lei annunciasse la decisione di ridursi l’indennità per costruire lo scivolo per il nostro studente disabile.
Ma forse mi aspetto troppo ?
Marcello La Scala del Movimento Cinque Stelle
Portavoce dei cittadini nel consiglio comunale di Agrigento

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Martedì prossimo, 17 novembre 2015, con orario di inizio alle 17, presso Villa Malfitano, a Palermo, si terrà una giornata di studi sul tema del difficile rapporto tra benefattore e beneficato. L’iniziativa è dall’associazione Agorà delle Donne, presieduta da Mariagrazia Brandara e attiva in tutto il territorio della Sicilia.
“L’obiettivo – spiega Brandara – è quello di individuare un punto di raccordo che metta insieme le diverse analisi e i diversi aspetti di un comportamento riconosciuto, apparentemente assurdo, ma che può portare ad una vera e propria patologia: vendetta o rancore nei confronti del proprio benefattore”.

Alla giornata di studi prenderanno parte numerosi relatori ed esperti di livello. L’incontro sarà moderato dallo scrittore Alberto Samona’.

Dopo il successo del film “Storia di un boss”, che è già a disposizione di numerose televisioni italiane, il regista Vito Oliva e il direttore della fotografia Carmen Basile, insieme a Pino Caltagirone (collaboratore Rai e Mediaset) sono a lavoro sul nuovo film “Storia di un boss revolution”. Il regista Vito Oliva é alla ricerca di volti da inserire nel cast. Le selezioni si svolgeranno a Raffadali giovedì 12 novembre dalle ore 16 alle 20, in via E1 numero 5. Tra gli attori sono stati riconfermati nel cast : Gerlando Meli, Bruno Nicolò, Marco Ridella, Maria Casalicchio e altri.

Ad Agrigento, nei pressi di via Petrarca, si è svolta l’iniziativa di protezione civile intitolata “Insieme si può” organizzata dal Gruppo cinofilo volontari da soccorso “I Lupi di Agrigento”. L’evento ha inteso riunire varie associazioni di volontariato e movimenti civici presenti in città per collaborare nelle attività preposte. In particolare, in un terreno concesso dal Parco Valle dei Templi si svolgerà un campo di addestramento per unità cinofile da soccorso di protezione civile. Sul posto sono intervenuti il sindaco di Agrigento Calogero Firetto e l’ assessore Franco Miccichè. La Forestale ha contribuito offrendo verde da seminare. Sono tante le associazioni e i volontari che insieme a “I Lupi di Agrigento” partecipano al lodevole progetto.

“Il parere di conformità che il centro nazionale trapianti ha conferito alla Banca del cordone ombelicale di Sciacca è un grande risultato, frutto di un incessante lavoro svolto, che attesta la lodevole attività scientifica svolta con professionalità e abnegazione dall’ Ospedale Giovanni Paolo Secondodella cittadina termale.”
Lo afferma oggi il Vicepresidente della Regione Mariella Lo Bello che sottolinea, ” raggiunto questo importante traguardo, l’ambizione di tutti è che il prossimo step sia quello di ottenere un riconoscimento internazionale, per una sanità siciliana che si ponga come polo di eccellenza anche fuori dal territorio della nazione.”

“Sono questi gli esempi da seguire”. L’assessore all’Ecologia Gaetano Cognata ringrazia quanti hanno organizzato la mobilitazione per pulire la località dello Stazzone, rimuovendo i rifiuti abbandonati lungo l’arenile sottostante il lungomare: l’associazione Sciacca Pulita, i comitati di quartiere, gli scout e i volontari che periodicamente si danno appuntamento in un luogo diverso della città.
“Ieri ho partecipato all’iniziativa – dice l’assessore Cognata – non da amministratore ma da semplice cittadino. E invito altri cittadini ad aggregarsi in quello che rappresenta una esemplare azione di civiltà che deve far capire come la cosa pubblica sia di tutti e deve essere preservata e rispettata anche con un piccolo gesto: disfarsi di una bottiglia o di una lattina non lanciandola in strada, ma ponendola nel vicino cestino porta rifiuti. Il momento è particolare. Ci sono persone che si rendono protagoniste di azioni di distruzione, di vandalismo, senza nessun senso, perdendo quelli che sono i reali valori del vivere civile. Le iniziative di mobilitazione per la tutela dell’ambiente urbano, come quella di ieri, devono rafforzare in tutti noi quanto sia importante rispettare quello che ci circonda. L’auspicio è che da questi piccoli, ma significativi, gesti possa venir fuori un nuovo attaccamento alla città e una maggiore affluenza alle prossime iniziative che proporranno le associazioni, a cui continuerò a partecipare come semplice cittadino. Inviterò nei prossimi giorni i titolari delle attività commerciali dello Stazzone a una maggiore sensibilizzazione nei riguardi dei propri clienti”.

Il Grand Prix Sicilia di Maratonine nel centro storico di Sciacca
Il sindaco Di Paola e l’ass. Emmi: “Ha vinto lo sport e la città”

“Un successo in tutti i sensi: ha vinto lo sport, ha vinto la città, accogliendo nelle meraviglie del proprio centro storico più di 600 atleti e un numero incalcolabile di spettatori”. È quanto dichiarano il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore allo Sport David Emmi nel commentare lo svolgimento, ieri a Sciacca, della settima prova del 14° Grand Prix Sicilia di Maratonine, organizzata dall’A.S.D. “Marathon Club” e dall’A.S.D. “La tartaruga”, col patrocinio del Comune – Assessorato allo Sport e in collaborazione con i comitati provinciali di Fidal e Aics.
“Un ringraziamento ai promotori delle associazioni La Tartaruga e Marathon Club – aggiungono il sindaco Di Paola e l’assessore Emmi – per la straordinaria partecipazione e la riuscita della manifestazione. E un ringraziamento al personale degli uffici del Comune che hanno fornito un valido supporto all’organizzazione  . Un grande evento di sport, un eccezionale veicolo di promozione del territorio e di sviluppo economico della città, con le attività commerciali, di ristorazione e di accoglienza che hanno lavorato a pieno regime. Nonostante gli inevitabili disagi che la chiusura al traffico del centro storico ha procurato, abbiamo apprezzato la comprensione e la collaborazione dei cittadini per il buon esito dello spettacolo. Un segnale che la città è matura per l’organizzazione di ulteriori grandi eventi”.

Continuano i controlli in materia di sostanze stupefacenti da parte dei carabinieri Aragona, coordinati dal maresciallo Leonardo Di Mauro. Diverse sono state le abitazioni sottoposte a controllo.
Proprio nel paese agrigentino infatti ,i militari hanno segnalato alla prefettura un quattordicenne, per uso di sostanze stupefacenti.
I carabinieri sono intervenuti nell’abitazione del ragazzo, a seguito di ripetuti servizi di osservazione. All’interno dell’appartamento, sono state trovate modeste quantità di marijuana destinate – a quanto pare – ad uso personale.
I controlli si sono estesi anche in alcune comunità che ospitano immigrati.


Con il degenerare della condizione igienico-sanitaria e di decoro urbano causata dall’astensione arbitraria dei lavoratori delle imprese Iseda, Seap e Sap, il Comune di Lampedusa e Linosa è stato costretto a operare interventi straordinari volti alla rimozione dei rifiuti accumulatisi per le strade nei sette giorni di mancato servizio di raccolta e trasferimento degli stessi. In questo clima di disagio e intimidazione a danno della popolazione e dell’Amministrazione comunale, la sindaca Giusi Nicolini ha ritenuto di dover avvisare la cittadinanza sullo stato dei fatti al fine di tutelare i concittadini da fuorvianti strumentalizzazioni relative all’arbitraria interruzione del servizio di igiene ambientale.
Di seguito l’avviso alla cittadinanza diffuso e firmato dalla sindaca di Lampedusa e Linosa.
Avviso alla cittadinanza sull’emergenza rifiuti
Il Sindaco rende noto
⦁    In data 2 e 3 novembre i dipendenti delle Aziende che gestiscono il Servizio di Igiene Ambientale hanno scioperato nel rispetto delle norme che regolano il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, per reclamare il sacrosanto diritto alle retribuzioni arretrate dal mese di luglio;
⦁    Dal 4 novembre il servizio di Igiene Ambientale è stato invece interrotto arbitrariamente, instaurando il reato di interruzione di pubblico servizio, causando danni enormi all’ambiente, alla salute pubblica e riducendo l’isola in una condizione di degrado che ci  mortifica profondamente.
⦁    Le Aziende, come tutti i datori di lavoro, hanno il dovere di retribuire regolarmente il servizio prestato.
⦁    Il Comune è, invece,  impossibilitato a pagare con regolarità, come tutti i Comuni delle isole che hanno le casse in sofferenza perché costretti ad anticipare il costo del trasporto dei rifiuti in Sicilia. Tale costo, fino al 2012, veniva versato alle Aziende dopo il rimborso della Regione. Dal 2013, invece,  viene anticipato dal Comune, con grave scopertura di cassa.
⦁    Il Comune, inoltre, ha difficoltà a pagare regolarmente, perché non tutti i contribuenti pagano regolarmente la TARI, come viene dimostrato dalla seguente tabella:
ANNO  2012    ANNO  2013    ANNO  2014
IMPORTO RUOLO    €1.401.597,04    IMPORTO RUOLO    €1.945.975,82    IMPORTO RUOLO    €1.824.586,23
RISCOSSO EFFETTIVAMENTE    € 958.990,23    RISCOSSO EFFETTIVAMENTE    € 975.089,71    RISCOSSO EFFETTIVAMENTE      €1.036.024,75
A questa grave  situazione di evasione, per un totale di Euro 2.202.054, 40  si aggiunge quella ereditata da GE.SA AG2, che ha gestito i ruoli dal 2008 al 2011, totalizzando un mancato introito di Euro  1.884.520,69. Il comune si sta impegnando a recuperare il dovuto da parte di ATO GESA
Se tutti i contribuenti pagassero,  il Comune avrebbe oltre 4 milioni di euro in cassa con i quali si potrebbero liquidare tanti debiti e fare tante cose utili per i bisogni della comunità.
Ai politicanti e ai sobillatori di questi giorni (che istigano ad appiccare il fuoco ai contenitori ed ai rifiuti) bisogna inoltre ricordare che sono finiti i milioni di euro di trasferimenti dello Stato che c’erano fino al 2011 e che i tagli dei trasferimenti della Regione sono sempre più drammatici. I Comuni devono autosostenersi, applicando imposte con equità. Il primo criterio di giustizia è:  PAGARE TUTTI  E PAGARE TUTTI MENO.
L’Amministrazione è fortemente impegnata nella razionalizzazione e ottimizzazione del sistema dei rifiuti nelle nostre isole, che è stato ed è soltanto fonte di inquinamento, sprechi  ed affari. La Regione, titolare dei relativi finanziamenti dello Stato, sta per espletare la gara per il completamento del Centro di stoccaggio di c.da Imbriacole e per l’acquisizione di nuovi mezzi ed attrezzature per la Raccolta differenziata. Si farà un bene all’ambiente e si conterranno i costi.
Il Comune ha già deliberato la costituzione dell’ARO per rendersi autonomo da ATO e SRR, strumenti fallimentari sotto ogni aspetto ed iniziare una nuova gestione, con una nuova gara d’appalto. Si tratta di un percorso che incontrerà resistenze e difficoltà, ma ci libererà dalla continua emergenza, dai ricatti e dalla schiavitù.
Per tutte queste ragioni non si comprende perché i dipendenti, nel reclamare i loro sacrosanti diritti, debbano causare un tale disastro ambientale colpendo i cittadini e costringendo il Comune ad occuparsi dell’emergenza, distogliendo gli uffici dal lavoro che è invece necessario per risolvere il problema alla radice e facendo il gioco di chi vuole costringerci all’emergenza.
Siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo operare tutti per liberare l’isola dai rifiuti e dal ricatto degli interessi esterni all’isola legati al ciclo perverso dei rifiuti. Le inchieste giudiziarie che hanno investito questo Comune lo dimostrano. Talmente il principio di legalità è stato calpestato che non sono mai state fatte trattenute alle Aziende per i servizi non effettuati, per i contenitori non forniti,  per l’interruzione del servizio. Oggi l’UTC sta applicando una sanzione di oltre 5.500 euro per ogni giornata di sciopero legittimo e di oltre 11.000 euro per l’interruzione arbitraria.
Faccio dunque appello al buon senso e alla responsabilità di tutti e mi aspetto che il sacrosanto diritto di sciopero venga esercitato nel rispetto dei diritti dei cittadini a non essere sepolti dai rifiuti, applicando le sospensioni dello sciopero come previsto dalla legge. Il Comune sarà presto in condizione di pagare man mano che la cassa lo consentirà, con priorità su tutti gli altri pagamenti.
Il Sindaco
Giusi Nicolini