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Da molto tempo gli automobilisti corrono rischi mortali all’incrocio tra la strada della Mosella e la strada statale 640 Agrigento-Caltanissetta. Specie la sera per la totale mancanza di una qualche anche flebile illuminazione.
Un incrocio di cui si servono oltretutto anche molti camionisti e che quindi vede la presenza di un gran numero di mezzi pesanti, come è noto, ad ogni ora.
L’intervento dell’amministrazione comunale, affinchè concordi con la dirigenza locale dell’Anas interventi adeguati per mettere in sicurezza l’incrocio, sarebbe un’opera meritoria e molto apprezzata da tanti.
Chiediamo quindi al Sindaco e ai dirigenti dell’Anas di istituire un tavolo tecnico per realizzare una rotonda o ogni altra opera necessaria sulla strada che garantisca in questo incrocio le condizioni migliori per attraversarlo in sicurezza e agevolmente e che preveda l’istallazione di un adeguato impianto di illuminazione e una segnaletica ben visibile anche nelle ore notturne.
Il consigliere comunale
del movimento cinque stelle di Agrigento
Marcello La Scala

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La “Notte Bianca” ad Agrigento proprio l’undici settembre?
Proprio nella giornata in cui il mondo ricorda le vittime innocenti del crollo delle Torri Gemelle di New York per opera del terrorismo?
Crediamo sia stata una dimenticanza, uno scivolone. Grave. Ma a cui facilmente possono rimediare gli organizzatori e l’amministrazione comunale che intende dare il patrocinio.
Non vogliamo che in Italia e nel mondo si parli di Agrigento come di una cittadina insensibile, dove la gente festeggia e fa shopping mentre il mondo fa memoria di uno degli eventi più tragici della storia. Abbiamo avuto fin troppe vicende che hanno visto Agrigento criticata per le troppe realtà che ci vedono protagonisti in negativo.
Risparmiateci quest’altra fesseria.
Il consigliere comunale
del Movimento Cinque Stelle di Agrigento
Marcello La Scala

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In occasione della decima Giornata per la custodia del creato, ad Agrigento, domani, martedì 1 settembre, presso l’ istituto Granata, dietro al Municipio, alle ore 18.30, sarà presentata l’ enciclica di Papa Francesco : “ Laudato sì… dal basso della terra”, su iniziativa del Dipartimento Pastorale della Curia di Agrigento, in collaborazione con la Fondazione Mondoaltro, il Movimento Cristiano Lavoratori, l’Azione Cattolica Diocesana ed il Settimanale cattolico L’Amico del Popolo.

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La Procura della Repubblica di Agrigento e la Polizia del Commissariato di Canicattì indagano a seguito della morte a Canicattì di un operaio di 46 anni, Giuseppe Cacciatore. L’uomo sarebbe deceduto vittima di un malore dopo un alterco con alcuni familiari. Cacciatore, sposato e padre di 2 figli, è morto al pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo a Canicattì. Si sono svolti i funerali. Un ragazzo di 24 anni, di Canicattì, è stato iscritto nel registro degli indagati per la morte di Cacciatore. Il giovane sarebbe parente della vittima.

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Interventi in corso
Prosegue l’attività di riparazione delle reti e di manutenzione degli impianti gestiti da Girgenti Acque SpA sul territorio provinciale.
Agrigento: riparazione del collettore fognario in contrada Pitarresi e in via Ruggero II, riparazione delle reti idriche in via Barone Francesco, via Mariano Sironi, via Salvatore Gibilaro, via Nettuno
Naro: riparazione della rete idrica in via San Michele
Favara: riparazione della rete idrica in piazza Itria
Cattolica Eraclea: riparazione della rete idrica in via Principe di Piemonte
Canicattì: riparazione della rete idrica in via Catania
Proseguimento dell’intervento di manutenzione straordinaria della condotta principale di adduzione che collega San Biagio Platani con Aragona, nel tratto ricadente sul territorio di Sant’Angelo Muxaro

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SICILIA; MIGRANTI: CIMINO (PDR), BENE VESCOVO PENNISI SU POSSIBILITÀ
CHE RICHIEDENTI ASILO DIVENTINO RISORSA PER NOSTRO PAESE, MA SBAGLIA
MINISTRO ALFANO A MANDARLI IN ALBERGHI IN CRISI E CASERME PER BIVACCO
PALERMO – 31 agosto 2015 “Condivido le considerazioni del vescovo di Monreale,
Michele Pennisi sul fatto che i richiedenti asilo politico potranno
essere risorse per il nostro Paese. Ma è un grande errore quello
commesso dal ministro Angelino Alfano di far utilizzare alberghi in
crisi o caserme abbandonate nei centri delle città per farvi bivaccare
i migranti. Penso invece sia necessario attivare una proficua
collaborazione con l’assessorato regionale all’Agricoltura per
recuperare i tanti borghi rurali nelle campagne siciliane, magari
dando qualche occasione per prestazioni lavorative ai disperati”. Lo
afferma Michele Cimino, segretario regionale del Pdr e deputato
all’Ars.

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“La Fortuna con la F maiuscola” la commedia brillante messa in scena dalla Compagnia teatrale “Le Beatitudini” ha chiuso gli eventi di “Sere d’Estate” il Cartellone estivo organizzato dall’Amministrazione Comunale che per tutto il mese di Agosto ha visto al porticciolo di San Leone alternarsi spettacoli musicali, teatrali e di cabaret. Un folto pubblico ha seguito, sera dopo sera, l’esibizione di cantanti e attori, spaziando dalla musica degli Anni Sessanta, con Edoardo Vianello, al teatro dialettale e alla danza senza dimenticare il cabaret di Luca Virago. Il sindaco, Lillo Firetto, a conclusione degli eventi estivi, ha espresso soddisfazione per la buona riuscita del Cartellone (seguito da migliaia di persone e allestito in tempi record subito dopo la sua elezione a primo cittadino) .

Si conferma un punto di riferimento per visitatori e turisti, il punto informativo di Porto Empedocle dell’Ufficio Relazioni con il pubblico del Libero Consorzio di Agrigento.
L’ufficio di piazza Italia, grazie  alla sua collocazione nella immediate vicinanze del terminal portuale, fornisce quotidianamente assistenza alle migliaia di passeggeri in transito per la città empedoclina o attesa di imbarco per  le Pelagie. Il personale dell’Urp, fornisce assistenza anche alle centinaia di diportisti che attraccano le loro imbarcazioni al porto per effettuare escursioni alla Valle dei templi, alla Scala dei Turchi e in altri siti di interesse storico o paesaggistico.
Al punto informativo dell’Urp è assegnato personale con conoscenza delle problematiche sociali e del contesto territoriale empedoclino e del suo hinterland, per poter fornire informazioni anche ai residenti.

Consorzio Turistico Valle dei Templi
Al bando i simboli mafiosi da ogni attività turistica.
Il Consorzio Turistico Valle dei Templi aderisce all’iniziativa“Io non sono mafioso” lanciata da Radio Cento Passi, invitando i propri associatie gli operatori tutti della filiera turistica a mettere al bando dalle proprieattività ogni souvenir o liquore che richiamino simboli di mafia. Pertanto, plaude anche all’analogo provvedimento annunciato in queste ore dal direttore dell’ente Parco Valle deiTempli, Giuseppe Parello.
“Sopprimere ogni richiamo, anche goliardico, alla mafia è unpiccolo, ma significativo, passo verso la Sicilia che vogliamo – dichiara il presidente Fabrizio La Gaipa -. L’immagineche Agrigento e l’Isola tutta devono proiettare nel mondo deve essere quella diuna terra di cultura, di storia e di sapori. Un crocevia di popoli ed un naturaleluogo di pace e tolleranza. Questa deve essere ed anche apparire la Sicilia acoloro i quali l’onorano con la propria visita”.
“Quello che superficialmente potrebbe apparire come un meroaspetto folkloristico – prosegue -, in realtà rappresenta un’offesa atutti coloro i quali hanno lottato, anche sino alle estreme conseguenze, controla criminalità organizzata”.
“Le attività della filiera turistica hanno il privilegio e la responsabilità di essere quelle che maggiormente contribuiscono a veicolare l’immagine che della nostra terra offre ai viaggiatori e per questo – conclude La Gaipa – la loro adesione a questa iniziativa è di fondamentale importanza”.

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“Il mare” un racconto per immagini
Si è conclusa oggi 31 agosto 2015 la mostra Eikon Riflessi Visivi, la rassegna fotografica patrocinata dal Fiof (Fondo Internazionale della Fotografia , nato nel 2004 per sostenere i dei fotografi professionisti), allestita nel nuovo auditorium San Gerlando di Porto Empedocle.
La mostra dal titolo “Il mare”, conta la partecipazione di 3 illustri fotografi: dall’etneo Vito Finocchiaro (presidente regionale FIOF) a Marco Scintilla ad Alberto Cicchini, fotoreporter sambenedettese. I tre fotografi, hanno realizzato dei reportage fotografici attinenti il tema del mare. Con fare eclettico, i 3 documentano specialisticamente il lavoro dei pescatori della propria terra natia, mettendone in risalto sforzi e difficoltà.
Da Finocchiaro (con “I figli del Mediterraneo”) a Cicchini (con “Il caro pesca”) che la fotografano in chiave reportagistica a Marco Scintilla, invisibile, a bordo di un peschereccio.
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L’ambivalenza dei colori negli scatti di Scintilla
Il mare e l’uomo. Entità contingenti. Inseparabili. Assai evidenti negli scatti di Marco Scintilla. Marco è un poliziotto di professione, originario di Porto Empedocle. È appassionato di fotografia sin da quando era piccolo. Un suo scatto, estemporaneo, scattato durante la festa del santo patrono Calogero (qualche anno fa) gli fa ottenere menzione speciale al Fiof e successivamente ottenere l’invito a un’esposizione in Cina nell’ambito di una bizzarra mostra contemporanea. Mostra che legava sacro a profano-pagano.
Da allora Marco, scopre che la passione per la fotografia è il più bello dei modus operandi per conoscere la realtà che lo circonda. A partire dal tema di quest’anno: ‘il mare’, più che mai vicino a lui. Il mare, lontano dall’attuale cornice tragica del fenomeno dell’immigrazione clandestina riportato dalle cronache, bensì più vicina al singolo e alle tradizioni popolari.
Appunto per questo, la mostra (itinerante) quest’anno ha fatto tappa nel paese natale di Marco: Porto Empedocle. La nota “Vigata” di Camilleri e crocevia del commercio tra forestieri nella Sicilia di Carlo V con affaccio sulle più bella delle terrazze del Mar Mediterraneo. Il paese di Marco, non a caso chiamato volgarmente ‘dei pisciari’, per la sua prosperosa produzione ittica diviene strumento descrittivo per spiegarne in chiave antropologica la realtà entro la quale si racchiude il mondo dei pescatori.
Uno sciame di pescherecci attraversa il mare, nella notte, mentre silenziosa dorme la città più a sud d’Italia, il vecchio molo di Girgenti, a un passo dalle Pelagie e dalla calda Africa.
Partenza h 5.30 Marco approda con la sua macchina fotografica sul peschereccio O’ Scia, dei fratelli Spampinato. Vuole capire come vive chi vive sul mare e quale tempo sia stato vissuto prima, prima che il cibo degli uomini dal fondale arrivi sulle nostre tavole.
«Volevo cogliere l’aspetto umano. Mi sono chiesto: cosa fanno?».
Uno scatto distratto all’alba, poi al risveglio, poi a prua a raccogliere in rete e pulire pesce dopo pesce , infine il rientro. La stanchezza mai vinta dei padroni del mare. Sempre umili. Nelle vesti color arancio, come il loro pesce pescato. Il bianco del cielo all’alba sposatosi con le reti che raccolgono gli esseri del mare. Il blu del mare e il blu del cielo dentro la più mozzafiato delle cornici naturali.
Sembrano gesta ripetute quelle dei pescatori, ripetibili. E invece no. L’occhio di Marco coglie l’invisibile, come dice lui «cerca di prendere quello che non c’è».
Il quotidiano è lo scenario che accompagna il visitatore oltre la soglia visiva convenzionale . Apprezzato dalla critica straniera e dalla cittadinanza.
In conclusione, una mostra come quella di Eikon, merita ringraziamenti e menzioni onorifiche al grande maestro Vito Finocchiaro, senza il quale non si sarebbe potuta realizzare.
Dalila Ferreri