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"Revisione Via D'Amelio", deposizione Ferraro

 

A Caltanissetta, in occasione del processo in revisione per la strage di Via D’Amelio, ha deposto l’ ex direttore degli Affari penali del ministero della Giustizia, Liliana Ferraro. Ferraro, tra l’ altro, ha affermato : “il giorno che uccisero Salvo Lima, 12 marzo 92, Falcone mi chiamò. Era scosso, mi disse che da allora ci dovevamo aspettare di tutto, che nulla sarebbe stato più come prima. E profetizzò che prima sarebbero stati uccisi altri politici, poi sarebbe toccato a lui. Ho incontrato Paolo Borsellino all’aeroporto di Roma il 28 giugno 92, e gli dissi che il capitano De Donno mi aveva comunicato di avere intenzione di contattare Vito Ciancimino tramite il figlio Massimo per vedere se era possibile avviare con lui un percorso di collaborazione. E ho informato anche il ministro della Giustizia, Martelli, che si irritò perché sosteneva che non avessero alcuna competenza per fare una cosa simile ritenendo che la cosa casomai spettasse alla Dia. La notte dopo la strage in cui morì Paolo Borsellino, 19 luglio 92, Martelli mi chiese di preparare i decreti di trasferimento dei capimafia dall’Ucciardone a Pianosa e all’Asinara. Io ne parlai con l’allora capo del Dap Nicolò Amato che mi disse che non si poteva fare, perché non c’erano ancora le condizioni strutturali in quegli istituti di pena che erano in ristrutturazione. Fu irremovibile. Martelli si irritò moltissimo e mi disse se potevo preparare io comunque un decreto di trasferimento”.
fonte teleacras

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