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Prende forma un’iniziativa che intende coinvolgere il maggior numero di studenti delle scuole dell’obbligo agrigentine. E’ stato elaborato infatti, dai responsabili marketing e comunicazione dalla società biancoazzurra, il progetto denominato: “fotografa il tuo campione“ attraverso il quale, la maggiore società di calcio cittadina, vuole racchiudere il desiderio e la speranza che tutti, ognuno per la propria parte, facciano parte del progetto “Akragas”. Un progetto calcistico che va vissuto sempre con positività e condiviso. Su questa nuova ed interessante iniziativa le dichiarazioni del presidente Silvio Alessi:
”rappresento la maggiore società calcistica cittadina militante nel campionato nazionale di serie D e con impegno, insieme ai miei più stretti collaboratori, abbiamo elaborato questo progetto per coinvolgere il maggior numero di studenti agrigentini alla partecipazione diretta agli eventi che vedono protagonisti i giocatori biancoazzurri. Il nostro progetto non può tenere conto della “base” e cioè dei ragazzi che, con la loro passione e con il loro entusiasmo, sono sicuro diventeranno, anche con tali iniziative di coinvolgimento,  gli sportivi biancoazzurri di domani.  L’iniziativa “fotografa il tuo campione” vuole essere, altresì, un momento per appassionarli agli appuntamenti calcistici attraverso la loro presenza, presso lo stadio Esseneto, ogni qualvolta la squadra biancoazzurra gioca in casa. Il nostro obiettivo è quello di  far diventare lo sport più amato dagli italiani, per le nuove generazioni, una fonte di ispirazione, di dialogo e di confronto e soprattutto un momento di promozione di valori positivi e condivisi. A tal fine il progetto incoraggia iniziative presso lo store biancoazzurro e viene supportato dal sito ufficiale della società di calcio nonché dai social network presenti su facebook  dedicati all’Akragas  “.


L’Akragas Volley anticipa a domani, sabato 1 marzo, alle 17, l’incontro della 17esima giornata del campionato di B1, girone D. La capolista giochera’ in trasferta contro il Tremestieri Etneo Catania, formazione in lotta per la salvezza con 19 punti in classifica. La squadra di Valerio Lionetti, reduce dal successo, 3 a 0, ottenuto contro il Bari, e’ in vetta con 38 punti. Le atlete biancoazzurre sono tutte in buone condizioni fisiche e desiderose di portare a casa un’altra vittoria di prestigio nel derby siciliano. Per la trasferta a Catania, la società agrigentina ha organizzato, al momento, un pullman di tifosi che partiranno alla volta del capoluogo etneo domani alle 14.30. Per chi volesse partecipare alla trasferta contro il Tremestieri Etneo, e’ possibile prenotare un posto sul pullman contattando la societa’, anche attraverso il social network Facebook, ed il dirigente accompagnatore Antonino La Valle.


Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento
SEMINARIO
“STALKING ”
NUOVI PROFILI PROCESSUALI E ASPETTI CRIMINOLOGICI
Agrigento,  Palazzo di Giustizia, Aula Livatino
01 Marzo  2014 ore 9,30
Programma:
9:30      Indirizzi di saluto:
Avv. Vincenzo Avanzato
Responsabile per la formazione dell’Ordine degli Avvocati
Coordinatore:
Avv. Antonino Gaziano
Presidente dell’Ordine degli Avvocati
Relatori:
Stalking: Nuovi profili processuali
(Avv. Sabina Schifano – Foro di Agrigento)
Stalking: Aspetti criminologici
(Prof. Nicola Malizia – Criminologo – Università  Kore di Enna)
11:30       Interventi
La partecipazione consente l’ attribuzione di n°  4  crediti formativi.
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO                                             IL PRESIDENTE
Avv. Vincenzo  Avanzato                                                        Avv. Antonino Gaziano

Ad Agrigento, al Villaggio Mosè, i poliziotti della Squadra Volanti, agli ordini di Alfredo Cesarano, hanno denunciato per furto una donna di 52 anni, C S, che ha rubato dagli scaffali del negozio di abbigliamento per bambini “Primigi Store” alcuni prodotti e poi si è dileguata a bordo di un’automobile. Una commessa ha annotato il numero della targa ed ha allarmato la Polizia, che ha rintracciato a casa la 52enne. La refurtiva è stata restituita.

Accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato Serena Gramaglia, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Ottavio Mosti, non ha convalidato l’arresto di Laktari Mohammed Said, 20 anni, originario della Tunisia, accusato di avere accoltellato un 18enne egiziano in una Comunità per rifugiati ad Aragona. Il tunisino è stato scarcerato e gli è stato imposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

Oggi, al palazzo di giustizia di Agrigento è stato subito rinviato il processo in corso innanzi alla Corte d’ Assise di Agrigento a carico di Mouhamed Muhidin, il somalo che sarebbe parte dell’organizzazione di trafficanti di esseri umani che sequestrò e torturò i migranti poi naufragati il 3 ottobre scorso a Lampedusa. L’ incidente provocò la morte di 366 persone. L’imputato, accusato di violenza sessuale, tratta di esseri umani, sequestro di persona e associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è giudicato in ordinario. In assenza del difensore di fiducia, che non si è presentato, il somalo ha nominato un altro legale, l’avvocato Pasquale Tarallo, che ha chiesto un termine a difesa per studiare gli atti processuali ed eventualmente ripetere l’istanza di giudizio abbreviato inizialmente presentata dal somalo e poi ritirata. Prossima udienza il 16 maggio.

Al Tribunale di Agrigento, a conclusione della requisitoria, il pubblico ministero Giacomo Forte ha chiesto la condanna a 9 mesi di reclusione a carico dell’ ex sindaco di Licata, Angelo Graci, imputato, nell’ ambito dell’ inchiesta cosiddetta “Sorgente”, di tentata concussione allorché nel 2008 avrebbe preteso un posto di lavoro per due suoi figli dalla “Girgenti acque”, amministrata all’epoca da Giuseppe Giuffrida. Graci è difeso dagli avvocati Gianfranco Pilato e Nino Casalicchio. Per i canicattinesi Fabio Corbo, 27 anni, e Salvatore Gettino, 31 anni, accusati di spaccio di stupefacenti e difesi dall’avvocato Calogero Meli, il pubblico ministero Forte ha chiesto la condanna a 4 anni e mezzo di reclusione ciascuno. Prossima udienza il 17 aprile per le arringhe difensive.

“E’ comprensibile, anche se non è giustificabile, che in campagna elettorale le si sparino grosse, ma a tutto c’è sempre un limite. Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, il limite lo ha già ampiamente oltrepassato, nonostante manchino 3 mesi al voto per le Europee”.
Così affermano i consiglieri comunali di Agrigento di Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Patto per il Territorio, Pid Cantiere popolare e Gruppo Misto a seguito di quanto dichiarato da Zambuto all’agenzia Ansa contro la praticabilità del decreto Salva Roma e sulla pretesa da parte di Zambuto che Agrigento sia assunta a modello perché città che lui ha risanato finanziariamente evitando il dissesto senza alcun aiuto dello Stato.
Gli stessi gruppi consiliari rammentano a Zambuto che, come spiegato dal sindaco di Roma, il decreto Salva Roma prevede la restituzione ai romani di tasse pagate dai romani, e che Roma, al contrario di Varese o di Agrigento, ospita 500 manifestazioni nazionali all’ anno, con tutto ciò che ne consegue.
I gruppi consiliari d’opposizione aggiungono : “Zambuto non ha precisato all’Ansa che i debiti delle precedenti amministrazioni alla sua, quelle in cui lui era assessore comunale al Bilancio e alle Finanze, non sono stati risanati ma è stata scelta la scorciatoia più facile e spregiudicata : contrarre un mutuo milionario per decenni con la Cassa depositi e prestiti, scaricando il tutto sulle prossime generazioni della ex città più bella dei mortali. Altro che Agrigento da assumere a modello. Forse modello di bugie, che però hanno sempre le gambe corte : come quando Zambuto il giorno prima del voto invitò alla disobbedienza civile e alla marcia contro Monti giurando che mai avrebbe aumentato l’ Imu, e poi, il giorno dopo il voto, eletto sindaco, ha aumentato l’ Imu al massimo. Altro che decreto Salva Roma : appropriandoci della recente preghiera pronunciata dal nostro arcivescovo Montenegro, ripetiamo anche noi “San Gerlando salva Agrigento”.

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Al Tribunale di Agrigento, innanzi al Giudice per le udienze preliminari, Franco Provenzano, il pubblico ministero, Salvatore Vella, ha chiesto la condanna all’ergastolo a carico di Antonio Baio, l’ imprenditore di Favara di 73 anni, in cella dal 28 novembre 2012, perchè reo confesso dell’ omicidio del compaesano imprenditore Calogero Palumbo Piccionello, 65 anni. Nel corso della requisitoria, il pm Salvatore Vella ha sottolineato : “Antonino Baio non merita le attenuanti generiche, ha ucciso a sangue freddo un uomo perché riteneva di essere stato etichettato come infame”. Prossima udienza il 3 aprile quando sarà la volta delle arringhe della difesa di Baio.

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L’ex prefetto di Trapani, Fulvio Sodano, è morto nel pomeriggio nella sua abitazione di Palermo. Da anni era gravemente ammalato. Il nome di Sodano balzò agli onori della cronaca nazionale quando accusò l’ex sottosegretario all’Interno, il senatore Antonio D’Alì, di averlo fatto trasferire da Trapani ad Agrigento, poco tempo dopo che Sodano scoprì e bloccò il tentativo di Cosa nostra di riappropriarsi di un bene confiscato al boss mafioso di Trapani Vincenzo Virga: la “Calcestruzzi Ericina”. Per anni il Comune gli negò il conferimento della cittadinanza onoraria, nonostante una delibera del Consiglio; nei mesi scorsi fu lui a rifiutarla, in polemica per la mancanza di unità di intenti. In una nota l’associazione ”Trapani cambia” dice: ”Il prefetto del popolo lo chiamavano e noi continueremo a chiamarlo così. Perché lo era davvero. Ricordiamo con affetto e gratitudine Fulvio Sodano per aver dato dignità alle istituzioni e per non essersi mai arreso al silenzio che investe la nostra terra”.

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