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Assente nei dibattiti dei candidati a sindaco, il tema relativo alla realizzazione di un aeroporto in provincia di Agrigento continua a far discutere. A rilanciare l’importanza di un’opera più volte annunciata e mai realizzata, è l’operatore culturale Gianni Costanza che ne sottolinea i benefici in termini di sviluppo economico e turistico per l’intero territorio.
Ecco il suo intervento:
 La mia attenzione,il mio impegno  per la realizzazione dell’aeroporto, in provincia di Agrigento, risale a tanti anni fa. Si sa, che la realizzazione di un  aeroporto è complessa e costosa non solo nella fase di costruzione  ma anche e, sopratutto,nella fase gestionale. Consapevoli di tutto ciò,non dobbiamo demordere, dobbiamo fare ,tutto il possibile, per essere coerenti ed apprezzare e riconoscere la sua grande validità. E’ un sogno che,un po tutti, inseguiamo da decenni. Che si realizzi in prossimità di Racalmuto, di Licata o di Sciacca poco importa. L’importante che si realizzi per il bene di tutti. Le guide turistiche, i deplians e libri vari, delle agenzie di viaggio, sono ricchi di splendide foto che immortalano l’incontaminata natura,e le dorate spiagge ed i magnifici templi dorici dell’antica Akragas, tra i meglio conservati ed i più imponenti di quelli della Grecia e della Magna Grecia.Anche la Scala dei Turchi, le Maccalube di Aragona monumenti ed opere d’arti di grande valore artistico di molti altri paesi della nostra provincia, in questi giorni,sono stati ampiamente messi in evidenza  da due importantissimi giornali di prestigio mondiale: il Sunday Times ed El Pais. L’amministratore del “Distretto Turistico Valle dei Templi”Gaetano Pendolino,con una sua nota,si è voluto complimentare con il Sunday Times ed El Pais  che hanno voluto mettere in evidenza i  meravigliosi monumenti che, da oltre 2.500 anni, fanno bella mostra di se,nella mitica Valle dei Templi. Noi agrigentini,forse,per il semplice fatto che più volte al giorno,disinvolti, attraversiamo la meravigliosa mitica Valle dei Templi,non sempre,osiamo osservare ed  attenzionare questi nostri meravigliosi monumenti che tra di loro parlano non solo la nostra lingua,il nostro dialetto,ma anche, e soprattutto,la lingua,dei propri antenati,quella greca. La Valle dei Templi,come si spera,anche “La Scala dei Turchi” del comune di Relamonte, è stata riconosciuta”Patrimonio dell’Umanità”.Grazie a questi meravigliosi monumenti,al Nobel Luigi Pirandello,allo scrittore Leonardo Sciascia e ai nostri contemporanei studiosi e scrittori prof. Lauretta ed il nostro popolare scrittore Camilleri, Agrigento,è conosciuta in tutto il mondo. La provincia e la città di Agrigento,in questi ultimi anni,hanno usufruito di grossi finanziamenti per la costruenda autostrada che,una volta ultimata, accorcerà, di molto, la distanza dall’aeroporto di Catania e dalle città di Siracusa e Messina,città dello stretto. A seguito di ciò, non dobbiamo demordere nel chiedere, con insistenza,la costruzione del famigerato aeroporto che darebbe un impulso storico al nostro turismo. L’ENAC(Ente nazionale per l’aviazione civile)che sovraintende alla costruzione e sicurezza degli aeroporti,in un momento di grave crisi economica,dove il governo tecnico è orientato a tagliare o a ridimensionare i servizi pubblici in esubero,quindi,dispendiosi,non dovrebbe autorizzare l’apertura dell’aeroproto di Comiso,che dista pochi chilometri dall’aeroporto di Catania.In veste di presidente dell’Associazione Culturale Europea “Akropolis” qualche anno addietro,assieme a tanti altri operatori culturali ed artisti vari, ho partecipato ad una manifestazione pubblica, per chiedere al sordo governo regionale,una cospicua somma di finanziamento per realizzare l’aeroporto in provincia di Agrigento.Pur non avendo ottenuto tutto l’intero finanziamento,validi e preparati ingegneri,geometri e tecnici vari  dell’Ufficio Tecnico della provincia,con impegno e abnegazione,hanno preparato un corposo progetto  che ancora oggi giace negli uffici dell’Ente preposto. Poi,ancora, l’imprenditore agrigentino, il geom. Salvatore Moncada,a sue spese,se mettevano a disposizione un lotto di terreno in direzione di Palma di Montechiaro direzione mare, era disposto a costruire un piccolo aeroporto per fare atterrare piccoli aerei.Anche questa opportunità, è svanita nel nulla.In prossimità di Agrigento, durante il secondo conflitto mondiale,in C.da Misita,gli americani,in tempi rapidissimi,hanno costruito un aeroporto militare. Infatti, in quel periodo,l’aeroporto militare ha consentito di fare atterrare la flotta aerea americana che ,successivamente, ha sorvolato e bombardato la nostra  città ed alcune zone della nostra provincia. Oggi,tantissimi, sarebbero i vantaggi economici che la costruzione di aeroporto  apporterebbe  alla nostra provinvia e zone limitrofe. Basta volgere lo sguardo all’aeroporto “Birgi”Trapani, che grazie ad una compagnia aerea irlandese,in questi ultimi anni, ha visto triplicare i viaggiatori,favorendo l’incremento del turismo a vantaggio dell’economia della città di Trapani e di tutta la provincia. Il progetto aeroporto e la struttura viaria interna,nella nostra provincia sono vitali ed indispensabili  per il turismo. La costruzione  di un aeroporto non è utile solo alla città di Agrigento,ma è utile anche a tutti i residenti dei  paesi interni della nostra provincia. Quindi,tutti i sindaci dei quarantatre comuni della nostra provincia, non importa a quali partiti appartengono,devono essere motivati e coinvolti per chiedere loro,una collaborazione costante per ottenere i giusti  finanziamenti e realizzare,così, un aeroporto,anche di terzo livello. Da decenni, significativo ed apprezzabile è stato anche il lavoro svolto dai giornalisti della carta stampata,delle TV locali e quant’altro che con impegno hanno saputo amplificare l’atavico problema dell’aeroporto. Mi auguro che la classe politica, e quanti hanno a cuore la costruzione dell’aeroporto,possano ,al più presto,darci delle concrete e risolutive risposte. Tantissimi  sono i lavoratori,i docenti, professori,studenti universitari,commercianti,medici, professionisti e cittadini comuni che nella nostra provincia,ogni giorno ed a  fine settimana, sentono il bisogno di rientrare nei propri paesi e non affrontare mai più, i noiosi,fastidiosi e costosissimi viaggi notturni e diurni per raggiungere  gli aeroporti di Trapani,Palermo e Catania.Da decenni,i maggiori appuntamenti turistici e culturali di grande importanza che si organizzano nella città di Agrigento,quali la Festa del Mandorlo in Fiore e del Folklore Internazionale,la rassegna del cinema internazionale “Efebo d’Oro”,il Convegno Internazionale sulle Cellule Staminali dell’Associazione Bioeticisti Italiani “Giovanni Palo II” del prof. E.Di Natali,di cui mi onora farne parte nel comitato organizzativo,i Convegni sulla medicina e le stagioni teatrali del Teatro Pirandello e della Posta Vecchia di Giovanni Moscato,impegnano gran parte dei piccoli ed effimeri finanziamenti,per prelevare,con Taxi, professori,medici, scienziati registi ed attori vari che,di volta in volta, arrivano negli aeroporti di Palermo,Catania e Birgi Trapani. Queste mie  analisi, queste mie valutazioni, mi auguro,possano trovare concordi e disponibili tutta la classe politica agrigentina, imprenditori vari  ed operatori turistici ,che associandosi, potrebbero proporre e sviluppare un grande e valido Project Financing, per gestire uno dei più importanti e remunerativi servizi pubblici  di grande rilevanza.  

“Il risultato elettorale di Grande Sud nella provincia di Agrigento da ragione alla proposta politica dell’on. Michele Cimino ed a quanti hanno creduto che il percorso politico intrapreso sia la vera svolta nel quadro politico regionale e nazionale.
L’esito elettorale di Agrigento è testimone di come la città abbia compreso la proposta politica che si è riusciti a veicolare attraverso tutti gli organi del partito.
Un particolare ringraziamento deve essere fatto a tutti gli agrigentini che hanno segnato nella scheda elettorale il simbolo di Grande Sud, un grazie va rivolto a tutti i 30 candidati della lista per il Consiglio Comunale di Agrigento, ed un augurio particolare rivolgo ai 4 neo consiglieri comunali eletti al Comune di Agrigento nelle lista di Grande Sud- Gibilaro, Gramaglia, Patti e Cicero.
Attraverso loro l’azione di Grande Sud sarà di stimolo e rilancio nella nuova amministrazione della città di Agrigento. Il turno di ballottaggio darà ancora ragione a Grande Sud ed a tutta la coalizione  che sostiene l’avv. Salvatote  Pennica  alla poltrona di primo cittadino  della città di Agrigento”.
 Lo ha dichiarato William Giacalone,  Responsabile  provinciale  Enti Locali di       Grande Sud.

Dopo un’ampia discussione assembleare, indetta dal personale a tempo determinato in forza presso il Comune di Agrigento è stato proclamato lo stato di agitazione per la preoccupante notizia che il 31 dicembre prossimo cesserà il proprio rapporto di lavoro con l’Ente Comune.
Per effetto dei recenti interventi legislativi, infatti, il personale precario – si legge in una nota –  non avrà alcuna possibilità di vedere trasformato il proprio contratto da tempo determinato a tempo indeterminato. Tale stato di cose determinerà da una parte il blocco dei servizi minimi verso la Città e, dall’altra, la perdita di 230 posti di lavoro.
Al fine di sostenere con determinazione le proprie azioni di protesta, l’Assemblea dei Precari del Comune di Agrigento, ha deciso di attivare le azioni dimostrative, necessarie per sensibilizzare le autorità preposte alla soluzione della problematica, il primo giorno utile dopo la tornata elettorale.

Le dichiarazioni rese oggi in una emittente televisiva dal designato assessore della Giunta Pennica, dott. Domenico Armenio, hanno scatenato un vespaio di polemiche.

La nostra redazione, infatti, è stata raggiunta da decine e decine di mail dopo avere appreso nel corso dell’intervista in questione che l’assessore designato Armenio ha testualmente detto: “In caso di elezione ci attiveremo subito e presteremo particolare attenzione al centro storico agrigentino ed alla sua cattedrale…”.

La domanda sorge spontanea: Domenico Armenio è il capo del Genio Civile di Agrigento, quindi dovrebbe attenzionare il gravissimo problema del centro storico e della cattedrale indipendentemente dal fatto se andrà ad amministrare o meno.

Ci chiediamo, a questo punto, se si deve “tifare” Totò Pennica e, quindi, Domenico Armenio, per essere certi che il capo del genio Civile, nella qualità di assessore, possa interessarsi a tutto spiano ai due gravi problemi.

Così come ci chiediamo se in caso di non elezione di Pennica come si comporterà lo stesso capo del genio Civile nei confronti del centro storico e della cattedrale.

Non nascondiamo una certa inquietudine (come quella di molti lettori) rispetto al fatto che il destino dei nostri beni antichi, in primis la cattedrale, possa essere legato solo e soltanto ad una questione di elezione e, quindi politica. Oppure Il capo del genio Civile, indipendentemente dal suo eventuale incarico amministrativo, possa attivarsi sin da ora attraverso il suo importante ufficio al fine di evitare e scongiurare altri drammatici crolli o di ritrovare le macerie della nostra meravigliosa cattedrale giù a valle.

Accompagnato da un nutrito gruppo di sostenitori, Giacomo di Benedetto, deputato regionale del Pd, questa mattina si è ufficialmente insediato al Comune di Raffadali. C’è stata la cerimonia per il passaggio di consegne con il sindaco uscente, Silvio Cuffaro. Applausi e commozione hanno salutato l’avvicendamento. “Sono qui per servire la comunità di Raffadali – ha esordito il neo sindaco, On. Giacomo Di Benedetto –  appena ha indossato la fascia tricolore. Giunta e  Consiglio comunale, assieme alle proposte che arriveranno dal territorio, saranno gli interlocutori con i quali ogni giorno mi misurerò e mi relazionerò. Sostenuto dalla loro presenza e dal loro contributo, lavorerò con impegno e serietà per rispettare gli impegni assunti con i cittadini. Inizia un percorso nuovo che sarà improntato sul confronto, sul dibattito, sulla elaborazione di idee e progetti, sul coinvolgimento delle associazioni, dei movimenti che operano nel tessuto sociale, culturale ed economico del paese. Tutti assieme, nel rispetto dei ruoli, saremo responsabilmente protagonisti di questa nuova pagina politico-amministrativa per cercare di dare risposte concrete e positive all’intera comunità. Raffadali deve riappropriarsi del suo orgoglio, delle sue tradizioni, della sua identità. Presteremo occhio e orecchio alle richieste di aiuto, saremo sensibili e solleciti rispetto alle esigenze e alle emergenze che ci troveremo di fronte” –  conclude Giacomo Di Benedetto.

Il 49esimo Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani, in programma nella prima settimana del prossimo mese di dicembre, corre il serio rischio di non potersi celebrare per mancanza di finanziamenti, impedendo a 800 giovani d’ogni parte d’Italia di venire ad Agrigento per quattro giorni a fare laboratorio e convegno e annullando la previsione di circa 3.200 presenze turistiche. La notizia è ufficializzata dai responsabili del Centro Nazionale Studi Pirandelliani di Agrigento, presieduto dal professor Enzo Lauretta. Gli organizzatori dello storico evento culturale, infatti, hanno appreso dell’azzeramento indiscriminato della cosiddetta Tabella H nel bilancio della Regione Sicilia, dove il Centro era stato reinserito. Inoltre, la Provincia Regionale di Agrigento da tre anni ha tagliato il contributo in favore del Centro e il Comune di Agrigento lo ha ridotto a 11 mila euro. Senza contributi economici da parte degli Enti e delle Istituzioni, dunque, è a rischio perfino l’esistenza stessa del Centro nazionale Studi Pirandelliani dopo circa 50 anni di attività. Mezzo secolo di vita, tra Convegni internazionali in Italia e all’estero, Giornate di studio, Laboratori di scrittura, Rassegne nazionali di teatro e di cortometraggi, Premi Pirandello, 70 pubblicazioni, con l’obiettivo di cambiare la sostanza della critica pirandelliana, con una serie di Convegni internazionali destinati agli studenti della Media Superiore, che hanno portato nella Citta’ dei Templi oltre 30 mila giovani preparati con la metodologia del lavoro di Gruppo e della Ricerca. Il Centro, a differenza di altre Associazioni e Fondazioni, ha ottenuto il riconoscimento dell’Assemblea regionale Siciliana che, con sua Legge 5 novembre 1979 n.226 (e successivamente con Legge Regionale 11/2010), ha stanziato un contributo per le attività istituzionali del Centro. Va ancora rilevato che con la ricordata L.R. è stata stipulata tra Assessorato Regionale ai Beni Culturali, e il Centro una convenzione (D.R. n.2090 del 4.12.1979, registrata alla Corte dei Conti) tuttora valida! Fino al 2008 il centro godeva, per la sua attività istituzionale, di un contributo di 120 mila euro che negli assi successivi veniva sensibilmente ridotto e nel Bilancio del 2011 il cap 377709 in favore del Centro Nazionale Studi rimaneva solo “per memoria” e il contributo azzerato. Solo l’intervento in extremis dell’Assessore Regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Missineo salvava il 48esimo convegno.

Totò Pennica, candidato sindaco di Agrigento, ha presentato  ufficialmente gli assessori della sua giunta. Lo ha fatto questa mattina, nel corso di una apposita conferenza stampa tenutasi presso il comitato elettorale di Epolis, in via Giovanni XXIII. Una squadra brillante, composta da sei tecnici, 4 uomini e 2 donne, nominati dopo una valutazione coerente ed in linea con le esigenze prioritarie della città. Con una squadra coesa e competente, l’ obiettivo adesso è riportare la buona amministrazione al Comune di Agrigento.
Un altro spunto di riflessione è dato dal confronto, più volte sollecitato da Pennica al sindaco uscente sui temi che riguardano gli interessi della città e degli agrigentini (turismo, centro storico, PRG, servizi idrico e fognario, etc). “Teme il confronto pubblico – riferendosi al sindaco uscente – e puntualmente si sottrae all’invito di approfondire il tema del bilancio. “ Intanto Pennica accetta subito l’invito al confronto televisivo proposto dall’emittente Teleacras e su cui, al momento, incombe il silenzio del competitor.
Pennica torna sull’argomento del giorno, la squadra assessoriale: “Ho voluto con me un esperto che potesse illustrare l’operazione di risanamento del bilancio al Comune di Agrigento, e la situazione reale da un punto di vista delle risorse e della ricognizione del patrimonio dell’ente. Si tratta dell’Avv. Alessandro Dagnino, docente di diritto finanziario all’Università di Palermo e presso il Polo didattico di Agrigento. Tanto il prof. Dagnino quanto l’altro assessore nominato, docente di diritto amministrativo presso l’Università di Palermo Wanda Cortese, sono esperti conoscitori del territorio agrigentino e per questo potranno offrire un contributo importante. La prof.ssa Cortese avrà il compito di curare quel rapporto delicato tra il Comune, la Soprintendenza ai beni Culturali ed il Parco Archeologico e Paesaggistico, del cui Consiglio di Amministrazione ha fatto parte. Ho voluto al mio fianco anche la signora Piera Graceffa, imprenditrice di successo nonché promotrice assieme ad un gruppo di amici del Movimento civico Epolis, avvicinando e spronando la gente a mettersi in gioco per il bene di questa città.
Il nostro impegno, in questa campagna elettorale, è analizzare e studiare il problema per fornire soluzioni concrete. Non ci interessano gli slogan e la politica urlata. Il nostro intento è unire Agrigento e difenderla da chi in questi anni, con logiche spartitorie, l’ha praticamente dilaniata. In merito alla vicenda del Piano regolatore generale, abbiamo chiamato in causa altri due prestigiosi collaboratori. Si tratta degli ingegneri Vincenzo Di Rosa Capo del Genio Civile di Palermo e Domenico Armenio Capo Genio Civile di Agrigento.  Due figli di questa terra che continueranno a spendersi in un territorio estremamente complesso.”
Lascia per ultima la presentazione del professore, saggista nonché fondatore  del Premio internazionale di Studi Pirandelliani Enzo Lauretta. “Un novantenne – dice Pennica – con una freschezza mentale superiore alla mia. Per questo e per tutti i meriti che gli si tributano l’ho voluto nella mia squadra. Lauretta, che ha incentrato il suo impegno nella cultura, saprà valorizzare le grandi manifestazioni della tradizione agrigentina e mettere a sistema le associazioni culturali, i talenti che in questi anni sono rimasti inascoltati.
Orgoglioso delle mie scelte – conclude Pennica – tutte protese a ricostruire Agrigento, confido nell’elettorato e nel voto che premi l’onestà, lo stile e la correttezza.”

In riferimento alla scelta adottata dal Partito Democratico di Agrigento di non apparentarsi a nessuna delle due coalizioni che andranno al voto per il ballottaggio, i Giovani Democratici di Agrigento scrivono in una nota: “Giudichiamo favorevolmente la scelta del Partito Democratico a cui noi ci siamo associati, riguardo la posizione assunta in vista del ballottaggio, di non affiancarsi né al sindaco uscente Zambuto, né al suo concorrente Pennica, dimostrando serietà e coerenza. Ci auguriamo quindi che il PD, durante la prossima consiliatura, costruisca una costruttiva opposizione”.

Per la sedicesima volta Menfi è stata premiata con Bandiera blu per il mare pulito e le sue spiagge incontaminate. La cerimonia di consegna del riconoscimento internazionale assegnato dalla Fondazione per l’educazione ambientale si è svolta a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il sindaco Michele Botta ha ricevuto il vessillo blu, in rappresentanza del centro dell’agrigentino.
“Anno dopo anno lavoriamo alla valorizzazione e qualificazione di quest’area di Sicilia che ha tutte le carte in regola per affermarsi come una meta turistica di qualità, da scegliere e vivere: un territorio, infatti, dal vasto litorale incontaminato e dal mare eccellente premiato per la pulizia delle sue acque e delle sue spiagge  – dichiara Michele Botta, sindaco di Menfi. Un territorio che coniuga il mare pulito alla vocazione vitivinicola di cui facciamo il nostro punto di forza, il mezzo attraverso cui veicolare un numero sempre crescente di turisti e a cui diamo sin d’ora appuntamento per l’ultimo week-end di giugno per “Inycon Vino Mare Menfi”, la più importante rassegna enogastronomica dedicata al vino siciliano di qualità.
Il vessillo della Fondazione Europea per l’Educazione Ambientale, riconoscimento che viene assegnato per la qualità delle acque, l’educazione ambientale, la raccolta differenziata e la qualità delle spiagge, l’accessibilità per tutti, la pista ciclabile e l’adeguata  informazione è la quindicicesima di fila: dopo il primo riconoscimento, nel 1992, infatti, dal 1998 il mare di Menfi viene premiato ogni anno ininterrottamente raggiungendo un record riconosciuto dalla FEE: la Bandiera Blu “Storica”.

Mobilità elettrica sostenibile, la Provincia Regionale di Agrigento contribuisce al completamento del Progetto portato avanti dall’Università di Palermo ed altri partners. Si tratta del Progetto “Hermes, una piattaforma ICT per nuove tecnologie di logistica e mobilità per le città intelligenti“, della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo (Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica)  che ha l’obiettivo di realizzare una piattaforma ICT (cioè l’insieme delle tecnologie che consentono di elaborare e comunicare l’informazione attraverso mezzi digitali) in grado di rendere efficiente e sostenibile la mobilità di persone e beni su scala urbana e interurbana, con impiego di mezzi a trazione elettrica per abbattere l’impatto ambientale.
 La Provincia ha infatti aderito al progetto, che ha come partners, oltre all’Università di Palermo, anche C.N.R., Italtel spa, Campione industries spa e Maggiora srl, dando la disponibilità ad ospitare la sperimentazione e ad acquisire il prodotto finale. E nei giorni scorsi i partners hanno inviato una lettera di ringraziamento al Presidente D’Orsi, esprimendo gratitudine per aver dato, attraverso l’adesione, la  possibilità di completare il progetto per la partecipazione al  bando del MIUR  sul PON R&C 2007-2013 “Smart Cities and Communities and Social Onnovation”. “La  Vostra  adesione  – hanno scritto – contribuirà  allo  sperato successo che, qualora confermato,  darà  lavoro  e  occupazione  alla  nostra  provincia  e porterà, ci auguriamo, una nuova speranza di crescita nella nostra triste terra”. 
“E’ un’ulteriore gratificazione al buon lavoro svolto dal Servizio Politiche Comunitarie del Settore Ambiente-  dice il Presidente D’Orsi –  la nostra adesione si inquadra in un’ottica di razionalizzazione dei trasporti e dell’abbattimento di emissioni causate dai veicoli tradizionali”. Soddisfatto l’Assessore all’Ambiente Francescochristian Schembri: “E’ un progetto molto articolato, che può senz’altro contribuire a migliorare la qualità ambientale delle nostre città e dei trasporti e al tempo stesso, proprio per i dettagli tecnici, fornire opportunità di lavoro qualificate e preziose nel nostro territorio”.