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Alla presenza del VicePresidente nazionale di Grande Sud On. Michele Cimino, il Coordinatore Provinciale ha incontrato i candidati della lista Grande Sud di Agrigento.
All’incontro ha partecipato, oltre ai candidati il responsabile del settore elettorale nonché vicepresidente della Provincia Paolo Ferrara.
Nel corso dell’incontro – si legge in una nota –  sono state rivolte parole di gratitudine e vivo apprezzamento per il lavoro svolto con capacità ed impegno dal Coordinatore Cittadino Prof. Mario Cerchia.
Successivamente, dopo l’ apprezzamento per l’ottimo risultato conseguito, è stato deciso di convocare, dopo i turni di ballottaggio, il primo Congresso cittadino per consentire la creazione di un coordinamento cittadino che sia aperto alle richieste di tutti i simpatizzanti di Grande Sud, privilegiando, in maniera particolare, chi si è distinto per l’impegno, la dedizione e soprattutto si è cimentato in prima persona nella recente tornata elettorale.
“Siamo sicuri, ha dichiarato Mario Baldacchino, che una struttura snella ed efficace che tenga conto delle capacità e del senso di attaccamento al nostro partito, non potrà che apportare benefici e funzionalità con ricaduta sulla politica da attuare ad Agrigento per una continua crescita del partito con azioni positive a favore della collettività. Dopo la celebrazione del congresso di Agrigento, lavoreremo perché ciò possa essere realizzato nei maggiori comuni della nostra provincia”.

Hanno prestato giuramento i nuovi assessori  della Giunta presieduta dal neo sindaco di Campobello di Licata Gianni Picone. Si tratta di  Angelo Intorre dell’MPA che ricoprirà anche la carica di Vicesindaco, Santina Accascio dell’MPA,  Giuseppe Sferrazza e Calogero Lombardo del PD. Successivamente al giuramento, la giunta si è riunita per la prima volta e come primo atto ha deliberato la riduzione del 20%  delle indennità spettanti al Sindaco e agli Assessori.
“In un clima di grave crisi economica in cui si chiedono forti sacrifici alle famiglie,  abbiamo voluto dare un segnale di austerità. Era giusto dare un segnale forte della nuova direzione imboccata dal Comune di Campobello di Licata.” Lo ha dichiarato il Sindaco Gianni Picone.

Nuovi orizzonti di collaborazione e possibilità di scambi commerciali e turistici si sono aperti tra la Provincia di Agrigento e gli operatori olandesi durante la fiera “DE SMAAK VAN ITALIE”, realizzata in Olanda, in un castello vicino Amsterdam, dall’11 al 13 maggio.
Oltre ai numerosi contatti avviati durante tutta la fiera, l’Assessore al Turismo Angelo Biondi ha potuto presentare il turismo e l’enogastronomia della nostra provincia incontrando venerdì 11 maggio, durante una conferenza con la stampa specializzata. Presenti anche importatori operatori olandesi e italiani che lavorano nei Paesi Bassi. Particolarmente significativa la partecipazione di. Nicoletta Brondi responsabile della Camera di Commercio Italia-Olanda, oltre a ristoratori italiani, residenti in Olanda, interessati ai prodotti e ai vini della nostra provincia.
Alla fiera hanno partecipato con propri spazi espositivi, messi a disposizione dalla Provincia le ditte Buggea, con sede a Favara, produttrice di dolci di pasta reale di mandorla, la ditta Colle Vicario con sede a Ribera, produttrice di marmellate, la ditta Provenzani con sede a Palma di Montechiaro, produttrice di olio. Erano presenti, per il settore enologico la cantine Ditta Quignones con sede a Licata, la ditta Piana dei Cieli con sede a Menfi e la ditta Caruana con sede a Montallegro.
Soddisfazione per i risultati ottenuti e per i contatti portati avanti dalle aziende agrigentine è stata espressa dall’Assessore Angelo Biondi. “Il dinamismo delle aziende della nostra provincia presenti alla Fiera ci spingono a tracciare un bilancio molto positivo della partecipazione in Olanda della Provincia di Agrigento. Ci aspettiamo molto dall’attività di promozione del territorio, voluta dal Presidente Eugenio D’Orsi, sia in termini di scambi commerciali che in funzione di un incremento turistico-alberghiero. Abbiamo presentato in quella sede il dvd “Itineris – Alla Scoperta dei tesori della provincia di Agrigento”, offrendo agli operatori del settore un prezioso strumento di conoscenza delle eccellenze del nostro territorio. Un video che ha appassionato e  stimolato i numerosi presenti.

Le imprese siciliane delle costruzioni da anni vantano crediti per circa 1 miliardo di euro nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Non essendo più nelle condizioni di attendere oltre, anche le aziende dell’Ance Sicilia sono pronte ad ottenere per vie legali il recupero delle somme tramite decreti ingiuntivi, aderendo così alla mobilitazione nazionale del mondo delle costruzioni contro i ritardati pagamenti della Pubblica amministrazione, avviata ieri a Roma con il “D-Day dell’edilizia”, che vede riuniti insieme i costruttori dell’Ance, tutta la filiera riunita sotto Federcostruzioni, gli artigiani, le cooperative e tutto il comparto industriale delle costruzioni.
Ma le imprese dell’Ance Sicilia sono comunque consapevoli, per senso di responsabilità, che una simile azione, considerata l’attuale situazione di bilancio della Regione e degli Enti locali dell’Isola, porterebbe tutte le pubbliche amministrazioni alla dichiarazione di dissesto finanziario.
Per questa ragione l’Ance Sicilia invita il governo regionale a coordinarsi con quello nazionale per varare subito due provvedimenti organici che consentano, il primo, di vendere gli immobili pubblici e quelli confiscati alla mafia o di ottenere finanziamenti garantiti da questo patrimonio, e di utilizzare il ricavato per pagare i debiti con le imprese; e, nel secondo caso, di autorizzare la deroga verticale al Patto di stabilità per le spese in conto capitale, cioè quelle relative a investimenti in infrastrutture e servizi che generano reddito per l’economia locale.
“Solo così – dichiara il presidente dell’Ance Sicilia, Salvo Ferlito – le imprese edili, gravate dalla mancanza di commesse, dalla stretta creditizia e dall’aumento di imposizione fiscale sugli immobili invenduti, potranno evitare la chiusura. In assenza di risposte immediate, saremo costretti ad attivare i nostri legali: a quel punto sarebbero le pubbliche amministrazioni a chiudere”.

Aveva ragione. Il candidato sindaco del prossimo ballottaggio Totò Pennica aveva proprio ragione ad incazzarsi quando, con una certa insistenza, questo giornale ha sempre evidenziato il disappunto dell’avvocato agrigentino mostrato ogni volta che gli si ricordava di essere il candidato del segretario nazionale del Pdl Alfano.
Lui ha sempre smentito, negato, ed ha anzi contrattaccato sostenendo di essere il candidato della società civile.
Noi solo adesso abbiamo capito il perché del suo incazzamento e di questo vogliamo chiedere scusa, nonostante il ritardo, a Totò.
E non lo facciamo com memorabili smentite del giorno dopo, come qualcuno ha già meschinamente provveduto qualche tempo addietro per altre vicende; lo facciamo con questo Filo di Nota, semplice, lineare e assolutamente chiarificatore.
L’accozzaglia di politici che dopo il voto del 6 maggio hanno appoggiato Totò Pennica, il rosso buon pelo (vada al diavolo Verga!!!) ha il sacrosanto diritto di diventare una iena perché gli si ricorda soltanto l’Angelino nazionale.
Giustamente, trova scorretto il fatto di non menzionare, oltre ad Alfano, anche quella bolgia di politici che da qualche giorno a questa parte, quasi per incanto (ma noi aggiungiamo anche per un pugno di posti in Cosiglio comunale) si è aggregata a supportare il candidato della “società civile” più politicizzata del mondo.
Le nuove fiamme, dopo essere state innamorate di Mariella Lo Bello, accecate in una notte (ma in realtà sono state qualcuna in più…) son saltate come una rana nel candidato opposto, e cioè da Totò Pennica il quale, giustamente, si lamenta del fatto che non vengono menzionati anche gli altri sponsor.
Noi nel ribadire le scuse, promettiamo che da oggi non commetteremo più lo stesso errore e d’ora in avanti, pur avendo bisogno del pallottoliere, assoceremo oltre ad Alfano anche i nomi degli altri politici.
Fatto salvo Michele Cimino, coerente sin dall’inizio ad appoggiare il rosso buon pelo, i nuovi innamorati del “bene della città” e, quindi, di Pennica sono i seguenti: Alfano in primis, perché è il più importante; poi a seguire Cascio, Gentile, Di Mauro, Cimino, Mannino,  Iacolino, Fontana, Bosco, Ruvolo, e Romano.
Sono “solamente” undici che guarda caso corrispondono ad una intera squadra di calcio!
Mancano, haimè, le riserve, e noi per compensare sediamo in panca i due accademici palermitani i quali, come ha voluto precisare Pennica, tengono qualche lezione al Cupa di Agrigento. Pennica lo ha voluto sottolineare perché vuole far comprendere all’elettore che i professori palermitanti, visto che “lezionano” anche ad Agrigento, conoscono perfettamente i quartieri do “Chianu Lena”, a “Bataranni” , “Monna Là” e “A Limura”.
Gli accademici presto incontreranno le gente di quei quartieri per capire e risolvere i loro problemi!!!
Totò, ti chiediamo ancora scusa per non aver citato nelle volte precedenti l’intera squadra di calcio ma ti assicuriamo che sin da ora non commetteremo più questo errore.
Fermo restando che nel titolo, i nomi della squadra della società civile più politicizzata del mondo non ci andavano.
E anche di questo ti chiediamo scusa…

L’Assessorato provinciale al turismo di Agrigento ha provveduto alla classificazione di due nuove strutture ricettive. Si tratta di due b&b uno a Caltabellotta e uno a Realmonte.
La prima struttura ricettiva si trova in via San Paolo 35,  a Caltabellotta, titolare Felice Augello, nella tipologia di B&B, classificazione “Tre Stelle” con una disponibilità di cinque camere, dodici posti letto e cinque bagni.
La seconda struttura struttura ricettiva, titolare  Giusi Cappello, sita a Realmonte in via Principe n. 49, sempre nella tipologia di B&B, classificazione “Due Stelle”, ha una disponibilità di due camere, due posti letto e uno bagno posto al piano secondo dell’immobile.Chiude, invece, la propria attività il B&B Borgo dei Vigneti con sede ad Agrigento in Contada Burrainotto la cui titolare è Daniela Barba.

L’assegnazione della “Bandiera Blu” a Menfi, la sedicesima da quando esiste il prestigioso riconoscimento, nato nel 1987, è stata commentata positivamente dal Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi e dall’Assessore Provinciale all’Ambiente e Territorio, Francescochristian Schembri. Entrambi esprimono grande soddisfazione per un traguardo che ancora una volta premia gli sforzi compiuti dall’amministrazione e dagli operatori di quel territorio per rispettare le condizioni poste dalla FEE – Fondazione per l’educazione ambientale (qualità delle acque di balneazione, presenza di impianti di depurazione delle acque reflue, accessibilità delle spiagge ai disabili, servizi turistici, lontananza da discariche e altri ancora).
“Menfi non è solo espressione di spiagge o mare puliti” dice l’Assessore Schembri “ma anche di un’organizzazione, di un sistema di servizi per i turisti, di rassegne come Inycon che associano al mare le prestigiose produzioni vinicole, sempre più conosciute ed apprezzate. Conoscendo i severi criteri selettivi che regolano l’assegnazione della Bandiera Blu posso ritenermi, in qualità di Assessore all’Ambiente, estremamente soddisfatto, e mi auguro che in futuro altre Bandiere Blu possano essere piantate sui litorali della nostra provincia”.
“Il prestigioso riconoscimento per Menfi e il suo mare da parte della sede italiana della FEE – dice il Presidente D’Orsi – conferma che è possibile fare turismo di qualità tutelando l’ambiente e al tempo stesso offrendo ai turisti servizi di alto livello. Se si considera che solo pochissime altre località balneari siciliane hanno potuto fregiarsi di questa vera e  propria etichetta di qualità non posso che gioirne, ma al tempo stesso mi auguro che anche altre realtà, con una migliore organizzazione,  possano in futuro concorrere all’ambito riconoscimento”.

Il Movimento “Il Gabbiano – Progetto per Agrigento”, anche al ballottaggio – si legge in una nota – voterà per la riconferma dell’avv. Marco Zambuto Sindaco  di Agrigento.
“La nostra scelta – spiegano il promotore del Movimento, Giovanni Barbera e gli aderenti – è motivata, come sempre, nell’ottica della legalità e di una  continuità amministrativa in linea con il risanamento finanziario ed economico  dell’Ente, la cui azione sta già dando buoni risultati e che avrà, in questo  nuovo quinquennio, le tanto attese ricadute positive nell’ambito degli  interventi, anche strutturali, in favore della città e dei suoi abitanti. La formula dei prossimi cinque anni, con lungimiranza, dovrà concentrare gli  sforzi dell’azione amministrativa sul duplice fronte del risanamento e del  rilancio della nostra città”.

Su iniziativa ed a cura del Prof. Nuccio Mula, apprezzato e noto critico multimediale, proseguono, a passo spedito, le presentazioni, in tutta la Provincia di Agrigento, dell’opera poetica “Dittologie Congelate”, di Federico Li Calzi .
In questo mese di maggio, infatti, l’autore canicattinese e la sua silloge (edizioni Cerrito) saranno, anzitutto, al centro dell’incontro promosso ad Aragona, sabato 19 Maggio, alle ore 18,30, presso l’ex Chiesa del Purgatorio, in piazza Umberto I.
Presenterà il volume il medesimo Prof. Mula, prefatore del volume in questione (e della precedente raccolta d’esordio,“Poetica Coazione”), docente universitario, scrittore e giornalista, componente dell’International “P.E.N.” Club e delle Associazioni Internazionali Critici Letterari e d’Arte.
A seguire, interverranno l’Autore, Federico Li Calzi e rappresentanti del Comune di Aragona che ha subito accolto l’iniziativa, offrendone il gratuito patrocinio con encomiabile sensibilità culturale.
L’interpretazione delle poesie sarà affidata a Rosaria Vella, che ne ha scelto e ne leggerà diverse.
“Dittologie Congelate” è la seconda raccolta in versi, frutto di quattro anni di esercizio poetico e di ricerca di forma, dopo “Poetica Coazione”, pubblicata nel 2009.
Descritta dai critici come la naturale evoluzione della prima opera, “Dittologie Congelate” mantiene inalterati alcuni elementi: dal pensiero centrale ai sentimenti ed all’immagine mitica.
Anche nel corso di questa presentazione ad Aragona l’Autore, con la comprovata disponibilità divulgativa che ormai lo contraddistingue, omaggerà i presenti di copie del libro.
Con l’occasione si ricorda che, semplicemente collegandosi al sito www.federicolizalzi.it , sono disponibili le due versioni del volume, in “e-book” e cartacea. E’ possibile scaricarlo al costo di € 6,90 oppure, per chi lo volesse su carta, basterà inviare richiesta per e-mail, al costo di  €15,90.
Prosegue, pertanto, il successo di critica e di pubblico delle “Dittologie Congelate”, tanto da far nuova tappa, sabato 26 maggio, a Racalmuto.
A giugno,Li Calzi sarà ospite d’onore in alcuni eventi letterari, mentre le presentazioni sul territorio riprenderanno a settembre, anche con l’autorevole Prof. Enrico Testa, poeta, saggista, docente di Storia della Lingua italiana alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova, e che ha firmato la postfazione di “Dittologie Congelate”, riconoscendone l’alto valore semantico e lirico.
Un successo inarrestabile, quindi, per il giovane operatore culturale e scrittore Federico Li Calzi, supportato dall’affetto e dalla stima di tantissimi “fans – lettori”: ed al centro di questo soddisfacente percorso, innanzitutto, la consapevolezza di chi, nella Cultura e nel valore della Poesia,  riconosce una fondamentale ed ineludibile ancora di salvezza per la nostra terra.

In occasione della 46ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che sarà celebrata il 20 maggio prossimo, l’Ufficio Comunicazioni dell’Arcidiocesi di Agrigento, la Libreria Paoline, il Settimanale diocesano L’Amico del Popolo, Radio Diocesana Concordia e l’UCSI (Unione Cattolica della Stampa) sezione di Agrigento promuovono dal 14 al 20 maggio la “Settimana della Comunicazione”. Durante la Settimana si rifletterà sul tema che il Santo Padre, Benedetto XVI, ha indirizzato alla chiesa universale “Silenzio e Parola:cammino di evangelizzazione”.
Giovedì 17 maggio, alle ore 17.30, nella Sala Chiaramontana del Seminario Arcivescovile di Agrigento si terrà il secondo appuntamento della Settimana con il convegno sul tema della Giornata Mondiale per le Comunicazioni, “Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione”. Al convegno interverrà un volto noto della televisione italiana, il vaticanista del Tg1, Fabio Zavattaro.