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Domani alle ore 11.15, al Palazzo di città, il Sindaco di Agrigento e l’Assessore comunale per la vigilanza urbana, i trasporti e la viabilità illustreranno le nuove regole concernenti la circolazione e la sosta degli autobus turistici nella Valle, concordate con il Parco archeologico.
L’obiettivo che in tal modo si vuole raggiungere è quello di evitare problemi di traffico nei pressi di porta Aurea, che vanno urgentemente affrontati per l’aumento stagionale della circolazione interessata da parte degli agrigentini e dei turisti, e di valorizzare pienamente ed ordinatamente i nuovi parcheggi degli autobus.

La guardia di finanza ha sequestrato 20 mila files musicali e video ad una tv privata con sedi a Gela (Caltanissetta) e Licata (Agrigento) perchè il titolare, senza avere la licenza della Siae, attraverso l’emittente ha diffuso e riprodotto “abusivamente composizioni musicali protette dalla vigente legislazione”.  L’imprenditore denunciato – dice la Gdf – ha ammesso “di aver posto in essere un comportamento antigiuridico ed ha manifestato la volontà di voler regolarizzare la sua posizione nei confronti della Siae al fine di poter legittimamente utilizzare le opere musicali”.

Il Comune di Agrigento ha iniziato le opere di asfaltatura del tratto di strada di ingresso alla città del traffico automobilistico proveniente da Palermo ed, in particolare, si sta intervenendo sul manto stradale presso l’incrocio con Fontanelle dove il manto stradale presentava pericolose irregolarità.
Il Comune ha in questi giorni affidato, utilizzando fondi del proprio bilancio, alla ditta SILGEO srl di Agrigento i lavori di asfaltatura di alcune strade della città per un importo di 22.000 euro.
Tale ditta utilizza in esclusiva un nuovissimo macchinario “Tappabuche”, appositamente progettato, che permette in maniera veloce e senza creare particolari ostacoli al normale traffico veicolare, di risolvere molte situazioni critiche in cui versano le nostre strade.

Continuano i commenti positivi e gli elogi del giornalismo internazionale sulla valle dei Templi e sulla nostra città. L’ultimo è quello del prestigioso “New York Times” che invita ad “attraversare” la valle dei Templi ed il territorio agrigentino “dove sembra che tutta la storia sia passata da questi luoghi”.
 Un buon viatico promozionale per il turismo internazionale lanciato dalle maggiori testate giornalistiche come anche “El Pais” ed il “Sunday Times” che, celebrando il meglio della terra siciliana e delle bellezze archeologiche di Agrigento, riconoscono le nostre ricchezze storiche e paesaggistiche ancora intatte e degne d’essere godute da visitatori provenienti da tutto il mondo.
Degno di nota l’apprezzamento rivolto al sindaco Zambuto per avere sottoposto all’attenzione mondiale la valle dei Templi, invitando i grandi imprenditori nazionali ed esteri ad investire su di essa, finanziandone l’ulteriore recupero ed una migliore e più funzionale conservazione e gestione, per consentire a tutti non soltanto di visitare, in condizioni ottimali, le vestigia della nostra antica civiltà greca, ma di mettere in moto tutte quelle capacità imprenditoriali del settore turistico di cui la nostra città è ricca.
“Un riconoscimento internazionale – dice Marco Zambuto – che ci  ma che non ci stupisce. Siamo stati sempre consapevoli delle bellezze storiche ed archeologiche che la nostra città conserva e delle enormi potenzialità turistiche ed economiche che la valle dei Templi possiede grazie all’impegno ed alla sensibilità degli agrigentini che hanno saputo e voluto custodire un patrimonio culturale millenario e di incommensurabile valore. La valle dei Templi è la nostra storia ma anche il nostro futuro ed il benessere economico della città non può prescindere da un rilancio in termini di turismo e di cultura della Valle, dei suoi monumenti unici e di tutta quella storia del mondo che ha attraversato la nostra Agrigento”.

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’ex candidato sindaco di Agrigento, Giuseppe Arnone, oggi sostenitore del sindaco uscente Zambuto, indirizzata all’avvocato e candidato sindaco, Totò Pennica in relazione ad alcune affermazioni ritenute diffamatorie dall’ambientalista.
Gentile collega e candidato sindaco,
ieri hai detto in televisione, a Teleacras, un’altra clamorosa e scandalosa bugia: ti sei inventato di sana pianta la circostanza secondo cui io, Giuseppe Arnone, ti avrei chiesto di entrare nella tua giunta di centrodestra.
Come comprendi, questa affermazione è altamente diffamatoria e denigratoria, perché viene ad alterare il mio diritto alla mia identità politica.
Hai accompagnato questa menzogna con la fantasiosa affermazione, totalmente contraria al vero, secondo cui io avrei un patto politico – elettorale che dovrebbe vedermi assessore accanto a Zambuto.
Anche questa seconda affermazione è risibile, seppure riconducibile soltanto sul piano delle opinioni ridicole
Invece è diffamatoria l’altra tua affermazione secondo la quale io da vent’anni camperei di politica, avendo a disposizione il libretto degli assegni di Legambiente. Io non campo di politica, sono docente di ruolo di diritto presso le scuole superiori statali, e le mie dichiarazioni dei redditi sono testimonianza del mio lavoro di avvocato.
Ancora, ti sei inventato di sana pianta di essere stato testimone di incontri segreti e notturni, per finalità torbide, con l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, travolto dalle note vicende giudiziarie.
Ti lascio la scelta: o provvedi a versare 30.000 euro alla CARITAS diocesana e alla Comunità di Ismani – provvedendo a effettuare il primo versamento da 10.000 euro entro domani mattina alle ore 12,00 – oppure risponderai di tanta indecenza e attitudine alla menzogna, per finalità abiette, calpestando la dignità degli altri, innanzi alle competenti Sedi.
Per essere perdonato, domani nei videogiornali delle televisioni locali dovrai esibire la ricevuta del primo versamento e scusarti nei confronti degli agrigentini, ovviamente citando, esplicitamente e puntualmente, le quattro menzogne sopra indicate. Così imparerai a rispettare non solo i singoli uomini e la loro dignità, ma soprattutto l’intera cittadinanza.

Anche il Comune di Agrigento si è adeguato alla recente normativa, voluta dal governo Monti, che ha introdotto nuove disposizioni sulle modalità procedurali per le dichiarazioni anagrafiche.
Infatti, dallo scorso 9 maggio, il cambio di residenza e di abitazione, l’iscrizione anagrafica dei cittadini appartenenti agli stati membri dell’Unione Europea o a stati terzi, possono essere effettuate non solo negli uffici comunali di piazza Gallo ma anche tramite raccomandata o per telefax o per via telematica.
Tali procedure riducono i tempi di attesa poiché è possibile “dialogare” in tempo reale con la pubblica amministrazione.
Gli interessati possono spedire le istanze tramite il servizio postale al seguente indirizzo: Servizi demografici – piazza Gallo n. 248 – 92100 Agrigento.
Chi utilizza il telefax può trasmetterle ai seguenti numeri: 0922/590537 –  0922/590471.
Mentre se si utilizza la posta elettronica gli indirizzi sono i seguenti: ufficio.immigrazioni@comune.agrigento.it, ufficio.cambioabitazione@comune.agrigento.it.
Va, infine, ricordato che gli interessati devono utilizzare la modulistica conforme a quella pubblicata sulla pagina iniziale del sito del Ministero dell’interno www.interno.it, al collegamento “Servizi demografici”, alla voce “In primo piano”, dove è possibile scaricare i modelli da compilare e prendere visione della documentazione necessaria per gli stranieri.

Con una lettera consegnata al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, Sebastiano Di Betta, assessore regionale al Territorio e Ambiente si e’ dimesso. ”Ritengo oramai concluso il mio mandato tecnico”, scrive nella missiva Di Betta. E motiva le sue dimissioni, evidenziando che con ”l’aggravarsi della crisi economica nel Paese e nell’Isola, come giustamente sostenuto in queste settimane, impone l’assunzione di maggiori responsabilita’ da parte della politica e, dunque, ritengo sia giusto fare un passo indietro, al fine di consentire a coloro che sono stati legittimati dal popolo di rafforzare la compagine di Governo, per affrontare con maggiore efficacia le emergenze sociali della Sicilia”. La decisione di Di Betta, fino a oggi assessore ‘tecnico’ del governo Lombardo, puo’ essere collegata anche al ‘rimpastino’ di governo ribadito piu’ volte dallo stesso Lombardo. Due i nomi in pole position, entrambi del partito di Fini, pronti a sedersi sulla poltrona lasciata vuota da Di Betta: il capogruppo all’Ars, Livio Marocco, e il deputato regionale, Alessandro Arico’, candidato a sindaco di Palermo, bocciato a primo turno.

E’ fissata per il 26 giugno la celebrazione della gara, presso il Provveditorato per le opere pubbliche Sicilia-Calabria, relativa all’utilizzo di sei milioni di euro per il rifacimento del manto stradale di gran parte delle arterie di Agrigento.
Il CIPE aveva originariamente  deliberato detto importo per il finanziamento di un vecchio progetto concernente il raddoppio di una parte della via Empedocle. Ma, a seguito di un’apposita conferenza di servizio, la Soprintendenza dei beni culturali non aveva espresso parere positivo in merito a causa della presenza di una serie di emergenze monumentali meritevoli di tutela.
La mia Amministrazione, pertanto, fu costretta, per non perdere il finanziamento, a fare una proposta alternativa. E così abbiamo deciso di utilizzare detta considerevole somma per cambiare il volto delle nostre strade che da circa vent’anni non conoscono interventi radicali.
In adesione alla nostra proposta nuovamente il CIPE, nel dicembre scorso, è intervenuto ed ha accettato di destinare così l’importo di sei milioni per lavori di riqualificazione di parte del tessuto viario della città.
Questa delibera è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 67 del 20/03/2012, dal momento che si è dovuta aspettare la registrazione presso la Corte dei conti avvenuta il 13 marzo.
Si avvicina quindi ormai il tempo in cui gli agrigentini non dovranno più soffrire per lo stato delle strade, dal momento che questi lavori, seguiti direttamente dal Provveditorato per le opere pubbliche di Sicilia e Calabria, organo periferico del Ministero delle infrastrutture, si avvieranno con grande celerità.

I consiglieri comunali Nino Amato e Gianluca Spinnato intervengono in merito alla vicenda delle nomine effettuate dal sindaco Marco Zambuto:
“Nel primo caso, quello della designazione di componenti all’interno del Consiglio superiore della Fondazione Banco di Sicilia, che ha competenza, tra l‘altro, nell’elezione del Consiglio d’amministrazione, si tratta di una previsione statutaria che onora a turno i nove capoluoghi siciliani e che non comporta ovviamente alcuna spesa per il Comune, trattandosi di ente privato.
Altrettanto insignificante è poi l’attacco in ordine alla nomina dei componenti del Nucleo di valutazione, un organo obbligatorio per il funzionamento stesso della struttura comunale, fondato su un rapporto fiduciario con il legale rappresentante del Comune. A tal fine il Sindaco, sulla base dei curricula, ovviamente ha scelto anche una persona dallo stesso conosciuta, comunque non collega di studio, e capace per lo svolgimento della funzione da svolgere.
Ancora un tentativo maldestro, insomma, per cercare di coprire lo scandalo che ha visto negli anni 2001-2006 l’allora sindaco elargire, dietro indicazione di Alfano, per esperti e consulenti, un importo di un milione e settecentomila
euro (tre miliardi e mezzo di lire), a colleghi di studio, compari d’anello, parenti ed amici vari.”

Riceviamo e pubblichiamo l’atto di querela  di Giuseppe Arnone contro il prof. Enzo Lauretta:
“Il sottoscritto Giuseppe Arnone nato il 6.02.1960 ad Agrigento e ivi residente in via Minerva, sporge querela nei confronti del prof. Vincenzo Lauretta per le affermazioni diffamatorie diffuse con la nota stampa che si allega, integralmente pubblicata sul giornale online lavalledeitempli.net, che contestualmente si querela nelle persone dei responsabili della diffusione della nota diffamatoria.
Con detta nota, l’Arnone viene dipinto agli occhi dell’opinione pubblica quale un bugiardo e un falsario, in quanto – nel commentare la designazione del Prof. Lauretta ad assessore del candidato a sindaco avv. Pennica – l’avv. Arnone aveva ricordato che il Prof. Lauretta era stato ritenuto corresponsabile dal Tribunale di Agrigento, che lo aveva condannato alla reclusione, e quindi dalla Corte d’Appello che, nel dichiarare la prescrizione del reato, ne aveva confermato la responsabilità, condannandolo a risarcire il danno alla parte civile Legambiente ed ancora dalla Corte di Cassazione che rigettava il ricorso del Lauretta, confermando la condanna al risarcimento e la prescrizione.
Questa la verità documentale e processuale. Nella nota del Lauretta, che qui si querela, la presa di posizione politica dell’avv. Arnone viene definita testualmente “velenosa e malevola” e, dipingendo l’Arnone come bugiardo, si asserisce che il Prof. Lauretta “fu discriminato da ogni addebito, in quanto il Giudice d’Appello non entrò nel merito”, occultando e capovolgendo la circostanza, accertata anche in Cassazione con il rigetto del ricorso del Lauretta, che quest’ultimo fu ritenuto pienamente responsabile, come testualmente si legge nella Sentenza di primo grado che lo condanna alla reclusione e di Appello e di Cassazione che lo condannano a risarcire i danni.
Semmai è il Comune di Agrigento ad aver omesso di attivarsi per ottenere dal Lauretta il dovuto risarcimento del danno all’ambiente, al territorio e a quant’altro.
Per tali fatti si propone querela, si chiede che il Lauretta venga condannato alle pene di legge.
Si chiede altresì di essere informati qualora si intendesse archiviare la presente querela, e ciò al fine di proporre opposizione.”