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Una storia di quelle che sarebbero piaciute tanto ad Enzo Biagi quella dell’ex calciatore Bruno Pizzul, oggi uno dei volti più popolari della televisione. Un uomo straordinario ed un giornalista sportivo di rara bravura, la cui storia è stata raccontata da Francesco Pira e Matteo Femia, in cento pagine, di un libro, per i tipi di Fausto Lupetti Editore, intitolato “Una voce Nazionale”. Il volume sarà presentato in anteprima nazionale, in una speciale evento della manifestazione “Goal a Grappoli” che si svolge a Cormons (Gorizia), paese al confine con la Slovenia, dove il grande telecronista italiano ha vissuto la sua infanzia ed adolescenza.  L’appuntamento è previsto per sabato 19 maggio 2012 alle ore 18, in Sala Civica, in piazza XXIV Maggio, sede del Comune. Oltre ai due autori parteciperanno Bruno Pizzul e Chantal Borgonovo, che insieme al marito ex calciatore Stefano, ha fondato una onlus a favore dei malati di sclerosi  amiotrofica (SLA), a cui andranno tutti i diritti del libro.
“L’idea di scrivere  questo volume – spiegano Pira e Femia-  sulla storia della vita di Bruno Pizzul ci è venuta man mano che conoscevamo sempre di più uno dei più grandi personaggi italiani.
Un personaggio straordinario del mondo del calcio: un ex calciatore che è diventato un giornalista sportivo, anzi uno dei più importanti telecronisti della Radio Televisione Italiana ed uno dei più conosciuti al mondo. Abbiamo dovuto faticare per convincere Bruno a darci il suo assenso.. Non perché non avesse voglia di raccontare le sua vita, di farci conoscere episodi incredibili vissuti sui campi da giocatore o da giornalista, ma perché questo omone così alto e così in gamba non ama essere celebrato. Ha cercato di convincerci a desistere da questa nostra impresa. Alla fine l’abbiamo preso per stanchezza e ci ha dedicato un bel po’ di ore per narrarci le cose abbiamo scritto”.
Nel libro c’è la vita di unitaliano vero  che da calciatore (ha marcato anche il grande Omar Sivori) prima, e da telecronista dopo, ha girato l’Italia e il mondo. Gli aneddoti, i grandi personaggi che ha conosciuto e incontrato, i suoi valori, un calcio bello da giocare
e da raccontare oggi offuscato da terribili ombre e personaggi loschi.
Bruno Pizzul ha narrato a milioni di italiani il calcio pulito come soltanto un grande professionista sa fare.  E’ partito da Cormons, cittadina al confine con la Slovenia, ed è arrivato dove ogni buon giornalista sportivo sarebbe voluto arrivare.
I suoi ricordi e i suoi scoop giornalistici, i dialoghi con Nicolò Carosio e la sua enorme passione: la Nazionale. Dalle punizioni al Liceo  Stellini di Udine perché doveva correre a prendere il treno, alle esperienze da calciatore-studente universitario a Catania, dal falso scoop della sua morte annunciata da Facebook  alle gradite imitazioni in televisione, ed ancora all’amore per il vino.
La prefazione è firmata da Riccardo Cucchi, Capo dei Servizi Sportivi di Radio Rai, e ci sono anche i contributi della redattrice sportiva del quotidiano spagnolo “El Pais”, Eleonora Giovio, dello storico già direttore del Guerin Sportivo e del Corriere dello Sport, Italo Cucci (oggi opinionista di Rai Sport e Direttore Editoriale dell’Agenzia Italpress) e di Daniele Redaelli, autorevolissima firma della Gazzetta dello Sport.
Molto toccante la prefazione al volume di Riccardo Cucchi, scritta con il cuore: “La calma, la serenità. Sono doti di Bruno che mi hanno sempre fatto  riflettere. Il nostro è un mestiere affascinante che rischia, però, di farci sentire troppo al centro del mondo. Non prenderti troppo sul serio, sembrava dirmi  Bruno. Me lo ripeto spesso, anche oggi: non prenderti troppo sul serio. Ma le sue telecronache di calcio sprigionavano passione, vera. Quella di chi il calcio l’ha giocato e riesce a raccontarlo con semplicità. Perché il calcio è un
gioco semplice. Per questo piace così tanto. E’ comprensibile ed immediato, al di
là delle alchimie tattiche che alcuni vorrebbero, oggi, prioritarie su tutto il  resto. Da  telespettatore ho amato i suoi commenti. Da giovane cronista che voleva  imparare, ho preso appunti quando Bruno parlava in Tv. Lui non lo sa, non gliel’ho mai detto”.

Un tavolo tecnico e un incontro con la deputazione regionale e nazionale agrigentina per ottenere una norma che consenta di stabilizzare i precari. Questi gli argomenti toccati stamani dal Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi, nella sala convegni “S. Pellegrino” durante l’incontro con i lavoratori a contratto dell’Ente. Alla riunione hanno partecipato, oltre allo stesso Presidente D’Orsi,  anche il Direttore del settore Risorse Umane Aldo Cipolla e l’Assessore Francesco Schembri. Il Presidente D’Orsi ha ripercorso le varie tappe del problema precari nell’Ente, mentre il Dr. Cipolla ha ricordato che rispetto, alle premesse di fine 2009, periodo in cui il problema precari sembrava sul punto di essere risolto, sono subentrate nuove e più restrittive norme, con ulteriori prescrizioni da parte della Corte dei Conti.
“Si tratta di una situazione alla quale può rimediare solo la politica. Per cercare di superare la situazione abbiamo convocato un tavolo tecnico – ha detto D’Orsi – al quale abbiamo invitato ANCI, URPS, Sindacati, Sindaci dei Comuni e anche una rappresentanza degli stessi precari. Illustreremo la nostra proposta, elaborata dai nostri esperti in materie giuridiche e amministrative, che i nostri parlamentari dovranno trasformare in un emendamento, per esempio al cosiddetto decreto “Milleproroghe”, che preveda una deroga alla normativa nazionale sul Patto di Stabilità. Tale deroga consentirebbe, dopo la necessaria proroga della scadenza dei contratti di lavoro, agli Enti virtuosi di poter stabilizzare i precari.”
Il primo incontro del tavolo tecnico è previsto oggi pomeriggio alle ore 17.00 con ANCI, URPS, Sindacati, Sindaci e una rappresentanza dei precari. Il prossimo 26 maggio invece si svolgerà l’incontro con i deputati nazionali e regionali agrigentini. “Il primo e più urgente obiettivo – conclude il Presidente D’Orsi – è il differimento del termine del 31 dicembre 2012 per i contratti dei precari, quindi saranno gli stessi politici a dover dare risposte concrete. Noi in tre anni abbiamo tagliato spese e sprechi, ed è paradossale disporre di un cospicuo avanzo di amministrazione e non poterlo utilizzare per chiudere la questione precari. I nostri conti sono in ordine, il bilancio è sano, e altrettanto sana e senza finalità elettorali è la nostra volontà di dare risposte alle esigenze dei nostri lavoratori”.

I Gip del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto e Luisa Turco, in due diversi procedimenti, hanno disposto l’archiviazione, su richiesta della Procura, per il deputato nazionale del Pd Angelo Capodicasa, il segretario provinciale del Pd Emilio Messana e il deputato regionale del Pd e sindaco di Raffadali, Giacomo Di Benedetto. Erano indagati per, in relazione a presunte irregolarità nella composizione della lista dei rappresentanti di liste del Pd per le regionali del 2008. La vicenda si inquadra nella lunga disputa tra l’attuale deputato regionale Enzo Marinello e l’ex deputato regionale Giovanni Manzullo, quest’ultimo non eletto per una manciata di voti. Le richieste di archiviazione sono state firmate dal sostituto procuratore Luca Sciarretta, del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del procuratore Renato Di Natale. L’indagine era partita da una denuncia dell’ex consigliere comunale di Agrigento Giuseppe Arnone. Nell’ottobre scorso per la stessa vicenda la Corte di Appello aveva assolto Giuseppe Palermo e l’ex senatore Vittorio Gambino.

Il Comune di Agrigento, in una nota, trasmette l’elenco dei principali provvedimenti adottati dal Consiglio Comunale durante la presidenza del Dr. Francesco Alfano relativamente al periodo fine 2011/ maggio 2012. Di seguito l’elenco:
-Approvazione convenzioni  con enti gestori di comunità alloggio per disabili,per gestanti,ragazze madri,donne in difficoltà,casa di riposo ,casa protetta ,comunità alloggio per anziani;
-Approvazione regolamento consulta degli anziani;
-Approvazione regolamento affidamento familiare e regolamento centro affidi distrettuali da parte del Comitato dei Sindaci – Distretto sociosanitario D1;
-Atto di indirizzo contro l’omofobia e trans fobia;
-Atto di indirizzo con il quale si impegna l’Amministrazione a rivedere i valori attribuiti e sospendere i termini in autotutela se si ravvisa l’illegittimità o incongruità  delle tariffe ICI sui terreni fabbricabili;
-Direttive in ordine alla applicazione da parte di Girgenti  Acque del deliberato assunto dal CDA dell’Ato idrico riguardante la rivisitazione delle bollette per i casi omologhi nei Comuni ex EAS. Risposta n.  1496/I del 2001  da parte dell’Ufficio legale del  Comune circa la legittimità della determina sindacale n.127/2007 “tariffa idrica”, con trasmissione al Sindaco ed all’Ato idrico.
-Approvazione regolamento  vigilanza locali pubblico spettacolo;
-Approvazione regolamento comunale per la esecuzione di scavi sul suolo pubblico e su aree soggette a pubblico transito,disciplinando  il rapporto tra il Comune e gli esecutori degli scavi e delle manomissioni  da parte di concessionari/gestori e/o erogatori di servizi  a rete oppure di privati al fine di mantenere il decoro del suolo pubblico;
-Approvazione  atto d’indirizzo per la valorizzazione “Ente parco Archeologico  e paesaggistico della Valle dei templi di Agrigento”.
-Richiesta di riconoscimento della Città di Agrigento quale economia prevalentemente  turistica e Città d’arte-
-Approvazione deliberazione”Adempimenti D.A. Assessorato Regionale Turismo n.59/2011 riconoscimento distretto turistico  Valle dei Templi  e riconoscimento Distretto delle miniere;
-Atto di indirizzo  per iniziative di contrasto alle mafie e sviluppo della legalità e trasparenza da parte degli Enti locali;
-Discussione sull’atto deliberativo di istituzione di una farmacia comunale nel quartiere di Monserrato.Valutazione dell’atto  con espressione della volontà del Consiglio di istituire la suddetta farmacia esclusivamente  da parte del Comune. Ritiro della proposta da parte degli uffici per apportare le modifiche richieste;
-Atto di indirizzo sulla situazione del pontile di San leone  :”Invitare  l’Amministrazione comunale ad esperire ogni opportuna azione anche di carattere giurisdizionale,al fine di ottenere dall’Assessorato regionale Territorio e Ambiente la continuità della concessione in capo al Comune di Agrigento”
-Approvazione atto di indirizzo per la equiparazione orario dei contrattisti  di cui alla deliberazione del Consiglio comunale  n.172/2010
-Rettifica dei confini tra il Comune di Agrigento e il Comune di Favara.Istituzione di Commissione e richieste formali di accelerazione agli uffici comunali competenti per la definizione.
-Atti di indirizzo per la Amministrazione per  programmare ed effettuare  lavori attinenti al verde pubblico, al miglioramento delle condizioni igienico sanitarie della città, dei  quartieri satelliti e istituzione di presidio di emergenza all’interno della Città;
-Approvazione regolamento  videosorveglianza per le piazze e vie cittadine.
-Analisi e valutazione delle problematiche inerenti al Centro storico con indizione di Consiglio Comunale aperto, manifesto murale dell’atto di indirizzo approvato dal C.c. per l’Amministrazione comunale, notifica dello stesso alla deputazione agrigentina regionale e nazionale,reiterate richieste formali per stanziamento  di somme da destinare alla popolazione residente nel Centro storico.
-Approvazione delibera di assestamento bilancio  previo Atto deliberativo n.176 del 2011 :Approvazione della riduzione dell’addizionale comunale IRPEF dallo 0,8 %  allo 0,6 % e contestuale riduzione del 50% dell’indennità spettante al Presidente del Consiglio comunale ed ai  Consiglieri;
-Approvazione della delibera n.18/2012: Presa d’atto del PRG e delle norme di attuazione e del regolamento edilizio con modifiche e correzioni apportate dall’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente.
Il Consiglio comunale ha sollecitato ripetutamente tale presa d’atto e l’iter definitivo del Prg con la elaborazione delle prescrizioni esecutive.
-Relazione della Commissione Bilancio su oneri di urbanizzazione e costo di costruzione;
-Atto di indirizzo per l’assolvimento delle opere di urbanizzazione al Villaggio Mosè;
-Atti di indirizzo per adeguare la rete di metanizzazione in città e nei quartieri;
-Approvazione atto di indirizzo con delibera n.48 del 10/3/2011 “Oneri per occupazione del suolo comunale versati e da versare da parte di gestori del servizio distribuzione gas metano”
-Consiglio Comunale aperto per la realizzazione di sistema di depurazione per la fascia costiera del Comune di Agrigento a seguito di petizione popolare e della mancata applicazione  degli atti di indirizzo votati con delibera n.18  e  n.82/2010 ;
-Approvazione Regolamento Tia , classificando ed adeguando la   stessa alla tariffa integrata ambientale,riformando il sistema sanzionatorio, introducendo articolate riduzioni ed agevolazioni per le fasce di cittadini economicamente deboli e per le utenze con  minore produttività  ,disciplinando la rateizzazione dei pagamenti relativi a i provvedimenti di accertamento e riscossione coattiva per gli anni precedenti ;
-Accettazione bandiera storica;
-Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio per sentenza di Tribunale per un importo complessivo di euro 1.647.331

Il 30 maggio, Casteltermini, ricorderà Giovanni Falcone, con un ospite d’eccezione. Si tratta di Vittorio Teresi, procuratore aggiunto alla DDA di Palermo e già membro, al fianco di Falcone e Borsellino, dello storico pool antimafia. Teresi è già stato ospite, nel 2010, della terza edizione di PrimaVerAntimafia, suscitando un notevole interesse da parte dei giovani. Alle 10 del mattino, in aula consiliare, ci sarà l’incontro del giudice Teresi con una rappresentanza di studenti casteltermini. Teresi parlerà ai ragazzi della sua esperienza professionale – il procuratore aggiunto, infatti, ha coordinato numerose inchieste di mafia nell’agrigentino, non da ultime, quelle che hanno portato all’arresto dei due superlatitanti Messina e Falsone. Immancabile sarà ; anche il ricordo di Giovanni Falcone, a vent’anni esatti dalla sua tragica scomparsa. Quindi, nella chiesa sconsacrata di Sant’Antonino, Teresi inaugurerà la mostra “Giovanni e Paolo sempre con noi”. Si tratta di un’esposizione di elaborati, realizzati dagli studenti castelterminesi, in occasione della scorsa PrimaVerAntimafia. La manifestazione è organizzata dal team, che da quattro anni realizza la PrimaVerAntimafia, dalla consulta giovanile di Casteltermini e dal sindaco Nuccio Sapia, fautore dell’ormai tradizionale meeting primaverile sulla legalità.

Il Comando della Polizia Municipale di Agrigento ha ricevuto la visita degli alunni della  Scuola d’infanzia “Scurpiddu” del IV circolo didattico A. Di Giovanni .La visita si pone a conclusione di un mini progetto di educazione  stradale curato dalle insegnanti per favorire la formazione dei futuri utenti della strada. I 35 alunni hanno mostrato tanto interesse a visionare il parco macchine in dotazione del Corpo e i locali del Comando di Villaseta, formulando domande attinenti al codice della strada mostrandosi incuriositi nel vedere, per la prima volta  i vigili sotto la veste di  “insegnanti” ed “amici”. Alla fine,  per tutti i piccoli visitatori gadget e caramelle.

Il Segretario Generale del Comune di Agrigento, Carmelo Burgio, comunica che, come in occasione del primo turno, anche per il ballottaggio sarà attivato un link nel sito istituzionale www.comune.agrigento.it che rimanda direttamente alla pagina in cui confluiranno, in tempo reale, tutti i dati che dai seggi arriveranno al Comune.
Il link è subito identificabile perché posizionato all’inizio della home page, con un banner riportante la dicitura “Elezioni comunali 2012 – risultati in tempo reale”.
Ogni cittadino potrà pertanto seguire da casa i risultati delle operazioni di spoglio, prendendo visione dal proprio computer di tutte le informazioni relative allo scrutinio in possesso del Comune.
Sul sito istituzionale del Comune saranno caricati, in continuo aggiornamento, i dati sull’affluenza degli elettori alle urne e sulle preferenze ai candidati a sindaco.
La lettura sarà facilitata da grafici e percentuali.
Si tratta, è bene precisare, di dati informali, a titolo puramente conoscitivo, in quanto l’ufficialità sarà attribuita dall’Ufficio centrale elettorale che si insedierà al termine delle operazioni di scrutinio.
Inoltre, dalle ore 15,00 di lunedì 21 maggio, sarà offerto un servizio più ampio con l’installazione nel foyer del teatro “Pirandello” di uno schermo gigante su cui saranno proiettati, sempre in continuo aggiornamento, i dati relativi ai voti dei due candidati a Sindaco.

Ideata nel 2005 dal Ministero della Cultura e della Comunicazione francese, “La notte europea dei musei” è un’originale proposta con la quale riscoprire, nella suggestiva atmosfera serale, le sedi museali e il loro patrimonio.
L’iniziativa ha ormai un respiro europeo e vede la partecipazione sempre più numerosa di comuni, province e regioni in tutto il vecchio continente ed è patrocinata dall’Unesco e dal Consiglio d’Europa.
Per la prima volta quest’anno l’Arcidiocesi di Agrigento partecipa alla Notte dei Musei, grazie all’Ufficio Beni Culturali
della Curia e dell’Associazione Ecclesia viva, la notte del 19 maggio si vivrà un grande momento collettivo che coinvolgerà gli spazi espositivi del Museo diocesano di via Duomo.
L’apertura straordinaria sarà effettuata dalle ore 18,00 alle ore 24,00 con ingresso gratuito con la possibilità di visite guidate ogni 45 minuti con ingresso dalla Curia in via Duomo al civico 96.
A fare da cornice alla serata il giardino del Palazzo Vescovile che sarà aperto ai visitatori ai quali saranno offerte una serie di degustazioni. Il percorso museale offrirà anche una serie di proposte di musica sacra religiosa.

Questa mattina, alle ore 10.30, presso la sede del Comitato Elettorale del Popolo della Libertà, in via Giovanni XXIII n. 156 ad Agrigento, il Coordinatore Provinciale e deputato regionale Nino Bosco, l’europarlamentare Salvatore Iacolino, il deputato nazionale, Vincenzo Fontana con il contributo dell’Associazione Culturale “Giovane Europa” terranno una conferenza stampa dal titolo “Giovani, Formazione, Università e Mercato del Lavoro: problematiche e sfide future”.
 “Agrigento – si legge in una nota – è una città che vuole guardare con speranza e con coraggio al futuro. Per farlo abbiamo bisogno di un’Amministrazione comunale che sappia investire sui giovani facendo in modo che chi ha idee innovative e praticabili possa continuare ad esprimerle in questa città. La precarietà e la difficoltà di accesso al mondo del lavoro unitamente all’incapacità dell’Amministrazione comunale uscente di progettare il futuro impongono di attivare politiche di investimento in direzione delle giovani generazioni, del loro talento e della loro creatività intercettando le opportunità offerte, in particolare, dai programmi dell’Unione Europea”.
 “Nel corso dell’incontro – si conclude la nota – illustreremo le nostre proposte e le nostre idee per una Agrigento del domani, per costruire, insieme ai giovani talenti, una città più in linea con le loro aspirazioni e dove sia più facile investire sul proprio futuro”.

Chi non ha visto l’intervista a Pennica di oggi su Teleacras si è perso un film di primissima visione.
Apparentemente rilassato, apparentemente calmo e apparentemente mansueto, ha rilasciato una intervista strappalacrime, da film cuore, di memoria daemicissiana.
Non solo; lanciava anche ramoscelli di ulivo (giusto oggi che è l’ultimo giorno…) ed invitava (lui!) alla calma, alla riappacificazione, al volemose bene e alla concordia fra tutti!
Non sembrava nemmeno lui e tutti sono rimasti allibiti. Pennica ci ha abituati a ben altre scene e ben altri comportamenti. Solo per  fare un esempio siamo ancora tutti “agghiacciati” dopo i colpi dei giorni scorsi di “vigliacco e coniglio” al sindaco uscente Marco Zambuto, rivolti proprio dinnanzi alle telecamere..
Cosa sarà successo, giusto ora che siamo agli sgoccioli, non ci è dato sapere. Una folgorazione in via Atenea o cosa altro?
E intanto, giusto per rimanere in tema, la campagna elettorale, a parte il siparietto di cui sopra, continua ancora una volta a proporre fatti, episodi e circostanze che non smettono di farti indignare più del dovuto.
In primo piano la coerenza; una coerenza che viene decantata da alcuni i quali, pretendendola  e richiedendola agli altri, si sentono liberi di professare il “verbo”  dove proprio la coerenza è lontana anni luce.
In questi giorni un onorevole del Popolo delle Libertà ha bacchettato il candidato avversario sindaco Marco Zambuto, definendo “meschini” i suoi attacchi al segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano.
L’onorevole in questione avrà forse la mente confusa da una campagna elettorale davvero elettrizzante. Ha dimenticato, chissà perché, che i primi attacchi meschini ad Angelino Alfano sono arrivati dal suo candidato sindaco Totò Pennica il quale, in una intervista memorabile di qualche mese addietro, definì l’ex ministro “non pervenuto” relativamente alla sua presenza (totale assenza) nel territorio agrigentino.
Anche lo scivolone di un eurodeputato del Pdl è passato di mente dell’onorevole in questione. Appena qualche mese addietro l’eurodeputato ebbe a dire che “il candidato naturale per guidare la città di Agrigento era Marco Zambuto e quindi andava riconfermato…”
Poi, sappiamo tutti, come sono andate le cose. Oggi, per l’eurodeputato, Zambuto rappresenta l’innaturalità più totale e non più buono a governare la Città dei Templi. E vabbè…
Hanno perso una grande occasione per stare zitti due neo consiglieri comunali, trombati dalla gente ma presi per i capelli dal pescatore di alto bordo Totò Pennica, grazie a quella memorabile orgia di accoppiamenti politici capace di formare una intera squadra di calcio.
Giuseppe Di Rosa e Andrea Cirino hanno chiesto conto e ragione al candidato sindaco avversario su alcune nomine e consulenze, a loro dire manipolate proprio dallo stesso Zambuto.
Ma  sbaglio o Giuseppe Di Rosa è stato quello che per due memorabili lunghissimi anni ha pregato in ginocchio il sindaco uscente per far nominare assessore Maurizio Calabrese? E’ stato due anni dietro la porta del sindaco a questuare quella nomina. Il tutto ovviamente, perché aveva fretta di andare ad amministrare per quel grande bene e attaccamento che si vuole alla città. Figurarsi se pensiamo che invece, la nomina di Calabrese ad assessore, ha consentito a Di Rosa, essendo il primo dei non eletti dell’allora partito dell’Udeur, di poter prendere il posto in Consiglio comunale proprio di Calabrese.  Insomma, un amore davvero sfegatato…
Andrea Cirino, invece, sembrerebbe che soffra di amnesia totale conclamata. Parla delle consulenze altrui e dimentica di parlare delle consulenze proprie. O meglio del suo figliolo.
Dopo aver seguito per alcuni anni l’On. Michele Cimino, quasi come fosse un gratta e vinci, ha lasciato il giovane deputato del Grande Sud per passare con l’onorevole più forte, quello di Roma, quello che ha presienziato il ministero di Grazie e Giustizia.
Un passaggio questo, da Cimino ad Alfano, che ha sfornato anche un legame acquisito con l’eurodeputato fedelissimo di Alfano. Ma questo, secondo noi, rientra nella casistica delle straordinarie coincidenze.
Che sbadato questo Cirino! Parla delle consulenze degli altri e dimentica che  suo figlio nel 2010, grazie a mamma Regione Siciliana, ha avuto qualche incarichetto dal 20 gennaio 2010 al 31 marzo 2010. Il figlio ha guadagnato 5.156,30 per l”apporto reso sulle problematiche di natura giuridico-legale inerenti i rapporti finanziari Stato-Regione.
Siccome suo figlio è stato molto bravo la stessa operazione è stata ripetuta dal primo aprile 2010 (non è un pesce d’aprile…) fino alla fine del mese per guadagnare 2.148,46 euro per lo stesso motivo di cui sopra.
Nemmeno il tempo di finire il mese di aprile che il giovane Cirino si ritrova con lo stesso incarico, e cioè dal primo maggio fino al 30 giugno 2010, per guadagnare altri 4.131,86 euro per l’apporto reso.
Ma il figliol prodigo non finisce di stupire. Sempre per quell’apporto e per quelle “problematiche”  tra Stato e Regione il primo luglio del 2010, appena uscito dalla nomina precedente, riceve a tamburo battente un incarico che durerà fino al 31 dicembre dello stesso anno. L’importo, però, visto il lunghissimo periodo, è di 12.394,96 euro.
Ovviamente questi dati li abbiamo presi dal sito della Regione Siciliana alla voce “consulenze e collaborazioni anno 2010”.
Ogni ulteriore commento ci pare superfluo.
Andiamo a votare…

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